i Libri di Terranuova
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Discussione: Panda, il pannello Ecointrosofico

  1. #61

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    mandate qualche foto che tra qualche giorno ci provo pure io con tutto materiale di recupero

  2. #62
    Ospite

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    QUOTE (ecovillas @ 13/1/2006, 13:20)
    QUOTE (digilo @ 29/9/2005, 22:30)
    Ciao a tutti,
    Anch'io sto cercando di costruirmi un pannello solare termico, per il momento ho costruito il telaio di legno da 2m x 1m, ho messo l' isolante
    da 6 cm di spessore e ho recuperato il tubo di rame da 10 mm di diametro e lunghezza 20 m. Venerdi di settimana prossima mi presteranno
    la macchinetta per piegarlo a serpentina.
    Mi manca la piastra captante, per ora ho trovato lamiera zincata da 0,4mm di spessore in fogli da 2m x1m a ca15 euro, penso di usare quella
    (lo stesso foglio di rame da 0,6mm di spessore cosata ca 40euro). poi mi manca saldare il tubo alla piastra ed il vetro o policarbonato
    alveolare da 10mm di spessore che trovo a 15 euro a mq.
    Il problema più grosso è trovare il sebatoio di accumulo da 200-300 Lt con tre scambiatori. Comprarlo nuovo costa x000 euro quindi non se ne parla neanche. ci penserò.
    per il disegno proposto consiglierei di mentere lo scambiatore con il fluido riscaldato dal solare più in basso possibile e con ll'ingresso in alto dello scambiatore, questo perchè l'acqua nell'accumulo stratifica e si ha temperature alte in alto e basse in basso. In pratica puoi ottenere anche più di 30 gradi differenza tra la zona alta (dove va posto il prelievo o lo scambiatore dell' ACS) e la zona in basso all'ingresso dell'acqua da acquedotto.

    ritengo che i due metri quadrati siano il minimo per cominciare. (l'idea è di metterne 10mq in giardino per usarlo anche come integrazione al riscaldamento.)


    Salutoni
    Livio

    ciao Livio poichè anch'io vorrei autocostruirmi il pannello vorrei sapere se l'hai finito. Cosa hai scelto il vetro o il policarbonato? e quanto l'hai pagato? Il serbatoio l'hai trovato?
    grazie
    ciao
    mauro

    Ciao a tutti
    ciao ecovillas
    ho abbandonato il tentativo di autocostruzione del pannello nell'istante in cui si

    è schiacciato il tubo di rame che stavo piegando, proprio a meta lunghezza.
    Ci sono state altre considerazione che mi hanno portato ad abbandonare:
    un pannello economico già fatto (2 mq) costa circa 250 euro, con tanto di telaio in
    acciao, vetro, scambiatore, ecc. , non sarà il massimo dell'efficienza (non ha il
    tinox) ma probabilmente (anzi no, sicuramente) migliore del mio.

    L'impianto a pannelli termici non mi consente una costruzione graduale (vedi
    diluizione della spesa) , soprattutto per il serbatoio a 3 o 4 scambiatori (ca 1500
    euro) con un costo globale di ca 2500-3000 euro e con un risparmio annuo stimato di
    150 (centocinquanta) euro, quindi un ritorno in 20 anni, ora di cambiare i pannelli !!!.

    Devo trovare qualcosa di più economico e graduale.

    qualche idea su una pompa di calore che non usi cicli frigoriferi ?

    ciao e auguri.

    Livio

  3. #63
    Seguace

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    CITAZIONE (digilo @ 26/1/2006, 23:27)
    CITAZIONE (ecovillas @ 13/1/2006, 13:20)
    CITAZIONE (digilo @ 29/9/2005, 22:30)
    Ciao a tutti,
    Anch'io sto cercando di costruirmi un pannello solare termico, per il momento ho costruito il telaio di legno da 2m x 1m, ho messo l' isolante
    da 6 cm di spessore e ho recuperato il tubo di rame da 10 mm di diametro e lunghezza 20 m. Venerdi di settimana prossima mi presteranno
    la macchinetta per piegarlo a serpentina.
    Mi manca la piastra captante, per ora ho trovato lamiera zincata da 0,4mm di spessore in fogli da 2m x1m a ca15 euro, penso di usare quella
    (lo stesso foglio di rame da 0,6mm di spessore cosata ca 40euro). poi mi manca saldare il tubo alla piastra ed il vetro o policarbonato
    alveolare da 10mm di spessore che trovo a 15 euro a mq.
    Il problema più grosso è trovare il sebatoio di accumulo da 200-300 Lt con tre scambiatori. Comprarlo nuovo costa x000 euro quindi non se ne parla neanche. ci penserò.
    per il disegno proposto consiglierei di mentere lo scambiatore con il fluido riscaldato dal solare più in basso possibile e con ll'ingresso in alto dello scambiatore, questo perchè l'acqua nell'accumulo stratifica e si ha temperature alte in alto e basse in basso. In pratica puoi ottenere anche più di 30 gradi differenza tra la zona alta (dove va posto il prelievo o lo scambiatore dell' ACS) e la zona in basso all'ingresso dell'acqua da acquedotto.

    ritengo che i due metri quadrati siano il minimo per cominciare. (l'idea è di metterne 10mq in giardino per usarlo anche come integrazione al riscaldamento.)


    Salutoni
    Livio

    ciao Livio poichè anch'io vorrei autocostruirmi il pannello vorrei sapere se l'hai finito. Cosa hai scelto il vetro o il policarbonato? e quanto l'hai pagato? Il serbatoio l'hai trovato?
    grazie
    ciao
    mauro

    Ciao a tutti
    ciao ecovillas
    ho abbandonato il tentativo di autocostruzione del pannello nell'istante in cui si

    è schiacciato il tubo di rame che stavo piegando, proprio a meta lunghezza.
    Ci sono state altre considerazione che mi hanno portato ad abbandonare:
    un pannello economico già fatto (2 mq) costa circa 250 euro, con tanto di telaio in
    acciao, vetro, scambiatore, ecc. , non sarà il massimo dell'efficienza (non ha il
    tinox) ma probabilmente (anzi no, sicuramente) migliore del mio.

    L'impianto a pannelli termici non mi consente una costruzione graduale (vedi
    diluizione della spesa) , soprattutto per il serbatoio a 3 o 4 scambiatori (ca 1500
    euro) con un costo globale di ca 2500-3000 euro e con un risparmio annuo stimato di
    150 (centocinquanta) euro, quindi un ritorno in 20 anni, ora di cambiare i pannelli !!!.

    Devo trovare qualcosa di più economico e graduale.

    qualche idea su una pompa di calore che non usi cicli frigoriferi ?

    ciao e auguri.

    Livio

    Ciao. Come accumulo potresti utilizzare un fusto (come quelli dell'olio per intenderci) da 220 litri. Se introduci delle serpentine di rame con spire molto ampie (si fanno tranquillamente a mano) puoi realizzare scambiatori di carico calore (dal pannello) e di prelievo (acqua potabile) senza miscelare i fluidi, soprattutto quello contenuto nel fusto. Se vuoi esagerare se ne possono utilizzare 2 saldati uno sull'altro (togliendo il fondo di quello superiore). Una sola accortezza: si deve applicare un anodo sacrificale al magnesio (15 Euro ?!) oppure un aggeggio elettronico (che immagino costi molto di piu') per azzerare le correnti dovute alla differenza di potenziale che si produce fra il rame e l'acciaio (3 Volt se non ricordo male). Io avevo sottovalutato la cosa e me ne sono mangiati 2 (totale 4 fusti) in 3 mesi.

  4. #64
    Seguace

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    mi sto apprestando anch'io alla costruzione di un pannello Panda con delle varianti.
    Dimensioni maggiori e isolamento trasparente del collettore in plexiglass sottilissimo (ne ho trovato un rotolo nell'immondizia) doppio strato con intercarpedine poi quando si romperà passerò al vetro temperato.
    circolazione naturale.
    ho pensato di ridisegnare il profilo esposto al sole del collettore per migliorarne il rendimento nelle ore più critiche. allego disegno(semplice).
    per l'accumulo ho smontato un vecchio boiler elettrico(nn stratificato quindi): ho tolto una piastra che si trova nella sommità inferiore del contenitore(è fissata con un bullone da 13 e guarnita in gomma) a cui è avvitata la ResEL.
    modifico con un paio di fori la piastra e attraverso quest'ultimi ottengo i bocchettoni del termovettore.
    la sede della piastra è circa 15x20 cm sarà un po' complicato far passare la serpentina in questa, ci proverò.
    Ho bisogno di consigli, link per dimensionare il diametro del tubo del termovettore.
    Il boiler sarà più in alto rispetto al collettore.
    la distanza bocchettone-Usc del collettore e bocchettone-in del boiler sarà circa 10cm, però ho intenzione di isolare quest'ultimo fino alla sommità sup della serpentina, cioè altri 50cm ca. grazie.





    ho sentito di uno che mischiava al 50% colla bicomponente e pasta conduttiva. se qualcuno ha vogli lo potrebbe fare col silicone e vedere se funziona. lo farei io ma non ho il termometro a sonda per il test. poi non so nemmeno se la pasta e il silicone si agglomerano.

    poi avrei una critica al pannello panda originale.
    ebbene si: l'impatto ecologico.
    il termovettore è il glicole etilico: se disperso nell'ambiente è inquinante !?
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 28-03-2016 a 10:04 Motivo: Unione messaggi consecutivi

  5. #65
    Seguace

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    Ciao a tutti
    Oltre all'impianto FV che mi sto costruendo sul tetto ed avanzando ancora un poco di spazio sulla falda inclinata di 34° sto valutando di inserire un impiantino solare termico.
    Ho fatto la seguente considerazione: utilizzare il solare termico per integrare il riscaldamento escluso per due motivi
    1) da me in inverno fa molto freddo (sono ai piedi della montagna più alta tra la valle d'Aosta ed il mare)
    2) il mio impianto di riscaldamento caldaia a legna a fiamma rovesciata e termosifoni mal si inserisce con solare termico.

    Considerando che il fai da te è una mia filosofie di vita (mi sono autocostruito da solo il 90 % della casa volevo cimentarmi nella costruzione di circa 3,50 mq di pannelli PANDA per scaldare l'acqua sanitaria in estate (in inverno è prodotta quasi a costo zero dal ricircolo anticondensa dell'impianto a legna.)

    Da quello che ho capito in parecchi hanno già sperimentato il Panda ed a loro o a chi è ferrato in materia pongo i seguenti quesiti:
    1) Secondo voi con 3,5 mq di Panda con i rendimenti medi assoldati riesco a produrmi l'acqua sanitaria per 4 persone ?
    2) Nel progetto Panda non sono riuscito a capire bene a che distanza vanno posti i tubi paralleli se non ho interpretato male 12 cm ma vorrei metterli più vicini a circa 5-6 cm per avere più tubo nel pannello e quindi maggior tempo di permanenza dell'acqua (circolazione forzata) e quindi maggiore temperatura che ne dite ?
    3) da quello che ho capito i tubi vanno posti sulla parte superiore della lamiera e quindi vanno nerniciati anche loro in nero.
    4) Ho sentito che il colore blu scuro va meglio del nero ?
    5) La catramina è indispensabile oppure va bene anche la vernice resistente ad alte temperature?
    6) Io i tubi in rame li salderei a stagno sulla lamiera per aumentare la conduzione termica tra lamiera e tubo senza più mettere la pasta conduttiva che non riesco ancora a trovare.

    P.S. ai capi del forum prima che mi censurino dico che non voglio assolutamente il progetto dell' impianto per questo è più che sufficiente il PROGETTO PANDA ma semplicemente alcuni consigli dettati dall'esperienza di chi ha già costruito il PANDA oppure è ferrato in materia.
    Io ho in mente alcune modifiche migliorative (secondo me) al PANDA e dopo aver realizzato il mio progetto farò se per Voi va bene un post specifico per aiutare i fai da te come me.
    Oltretutto penso che neppure i professionisti degli impianti termici non dovrebbero averne a male un vero "fai da te" piuttosto batte la zucca ma non compra chiavi in mano.

    Sperando che qualcuno mi risponda CIAO A TUTTI

  6. #66
    Ospite

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    1) Certamente.

    2) Hai variazioni termiche meno rapide...e' praticamente ininfluente...lavorerai meno comodo nella costruzione del pannello.

    3) Si.

    4)Falso.

    5)Non saprei dirti.

    6)E' vero la pasta conduttiva e' introvabile...o almeno io non la trovo...salda tutto a rame...(saldatore per rame con elettrodi in rame)e' meglio!

    Visto che sei un amante del fai da te ...ti consiglio questo sistemino...impiegherai poco a realizzarlo...non ha bisogno di elettricita' ne di pompe ne di saldature a rame.

    http://www.forumcommunity.net/?t=1427546&st=30


    PS:A casa mia ho gia' smontato lo scaldabagno..e siamo a marzo.

  7. #67
    Seguace

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    Ciao bolle
    Io ho un impianto di riscaldamento decisamente particolare e mi sa che il tuo sistema per me non può funzionare; provo a spiegarlo:
    1) Circuito primario comprensivo di caldaia gpl + termosifoni a piastra funzionante a vaso chiuso con acqua in pressione circa 1,5 - 2 bar che utilizzo rarissimamente (costo gpl)
    2) Caldaia a legna fiamma rovesciata da 43000 cal funzionante a vaso aperto che scalda un piccolo circuito formato da accumulatore (boiler) da 150 l per acqua sanitaria e che si collega all'impianto principale (radiatori punto 1) a mezzo di scambiatore a piastra.
    Tutto questo secondo il mio progetto per non far funzionare (come fanno in molti dalle mie parti) la caldaia a legna con circuito chiuso in pressione e dover utilizzare la valvola di scarico termico per sovrapressioni (che per sicurezza ho comunque installato.
    Ora per il nuovo sistema con acqua calda da pannello panda del mio nuovo progetto intendo procedere come segue:
    - Installo circa 4 mq di PANDA sul tetto
    - porto l'acua riscaldata in centrale termica
    - Mi collego al boiler della caldaia a legna utilizzando il circuito della caldaia con saracinesche in modo da poter utilizzare alternativamente sia la caldaia che il PANDA
    - Faccio circolare forzatamente il PANDA con circolatore a tre velocità (ne ho ancora uno a disposizione) comandato da termostato posizionato all' uscita del PANDA
    - Utilizzo il vaso di espansione e la valvola di scarico termico da sovrapressione che sono già montati sopra il boiler e sono della caldaia a legna.
    ALLA FINE LA TEORIA DICE CHE TUTTO FUNZIONA BENE SPERIAMO CHE TEORIA E PRATICA COINCIDANO.

    Scusa il saldatore per rame con elettodi per rame che dici cosa sono scusa la mia ignoranza io possiedo un saldatore ad elettrodi per ferro è lui ? (naturalmente con elettrodi per rame, io per l'inox utilizzo già elettrodi particolari)

    Per quanto riguarda il periodo novenbre aprile non mi interessa l'acqua sanitaria dal panda perchè il boiler è scaldato dalla caldaia a legna con temperature più alte di quanto riuscirei ad ottenere dal PANDA ed allora farei un macello (svuoterò il PANDA in inverno)
    Che ne pensi può funzionare?

  8. #68
    Ospite

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    QUOTE (bei @ 31/3/2006, 15:36)
    Ciao bolle
    Io ho un impianto di riscaldamento decisamente particolare e mi sa che il tuo sistema per me non può funzionare; provo a spiegarlo:
    1) Circuito primario comprensivo di caldaia gpl + termosifoni a piastra funzionante a vaso chiuso con acqua in pressione circa 1,5 - 2 bar che utilizzo rarissimamente (costo gpl)
    2) Caldaia a legna fiamma rovesciata da 43000 cal funzionante a vaso aperto che scalda un piccolo circuito formato da accumulatore (boiler) da 150 l per acqua sanitaria e che si collega all'impianto principale (radiatori punto 1) a mezzo di scambiatore a piastra.
    Tutto questo secondo il mio progetto per non far funzionare (come fanno in molti dalle mie parti) la caldaia a legna con circuito chiuso in pressione e dover utilizzare la valvola di scarico termico per sovrapressioni (che per sicurezza ho comunque installato.
    Ora per il nuovo sistema con acqua calda da pannello panda del mio nuovo progetto intendo procedere come segue:
    - Installo circa 4 mq di PANDA sul tetto
    - porto l'acua riscaldata in centrale termica
    - Mi collego al boiler della caldaia a legna utilizzando il circuito della caldaia con saracinesche in modo da poter utilizzare alternativamente sia la caldaia che il PANDA
    - Faccio circolare forzatamente il PANDA con circolatore a tre velocità (ne ho ancora uno a disposizione) comandato da termostato posizionato all' uscita del PANDA
    - Utilizzo il vaso di espansione e la valvola di scarico termico da sovrapressione che sono già montati sopra il boiler e sono della caldaia a legna.
    ALLA FINE LA TEORIA DICE CHE TUTTO FUNZIONA BENE SPERIAMO CHE TEORIA E PRATICA COINCIDANO.

    Scusa il saldatore per rame con elettodi per rame che dici cosa sono scusa la mia ignoranza io possiedo un saldatore ad elettrodi per ferro è lui ? (naturalmente con elettrodi per rame, io per l'inox utilizzo già elettrodi particolari)

    Per quanto riguarda il periodo novenbre aprile non mi interessa l'acqua sanitaria dal panda perchè il boiler è scaldato dalla caldaia a legna con temperature più alte di quanto riuscirei ad ottenere dal PANDA ed allora farei un macello (svuoterò il PANDA in inverno)
    Che ne pensi può funzionare?

    Funziona, funziona.

    Puoi prendere sempre dei termosifoni usati...e metterli sotto pressione.
    Il termosifone irradia perche' e' bianco...coloralo con vernice nera opaca e il risultato e' garantito.

    Il saldatore e' un saldatore a gas, l'ho comprato da un negozio di termoidraulica, e' composto da un ugello e una bomboletta di gas. Prendi anche gli elettrodi...che sono di rame fino. Accendi la fiamma e dopo un paio di saldature saldi rame con rame...ovviamente la piasta (sempre se vuoi fare una cosa fatta bene e duri nel tempo) dovrai prenderla in rame. Puoi acquistare anche due pistre di rame e saldarle tra loro lasciando uno spessore di 4/5 mm...l'acqua circolera' nello spazio che lascierai rta le due piastre.Vernicia poi il tutto di nero...e vedrai che acqua bollente.
    Ciao e buon lavoro

  9. #69
    Seguace

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    CIAO A TUTTI
    ho recuperato tutto il materiale per la costruzione di due panda modificati e del resto dei componenti per impianto completo inizio stasera a tracciare la serpentina in rame sulla lamiera.
    ho deciso di saldare a stagno il tubo in rame da 12 sulla lamiera a stagno anche se mi permane il dubbio di tenuta delle saldature per i due diversi coefficienti di dilatazione (mt 23,6 di tubo su pannello 160x100) pensavo comunque di fissare anche il tubo a tratti con fascette che permettano lo scorrimento del tubo mentenendo però il contatto con la lamiera nel caso cedano le saldature rimarrà comunque il contatto.
    spero funzioni il tutto altrimenti posterò il mio insuccesso.
    nel caso funzioni se a qualcuno interessa posterò il progetto completo con le modifiche mie al progetto panda.
    P.S. brutta sorpresa il prezzo del rame dall'ultima volta che ne avevo acquistato è + 120 %

    [24/04/2006]
    accidenti primi problemi con il panda
    dopo aver tracciato la mia bella serpentina sulla lamiera (facile) sono iniziati i primi problemi e volevo già mandare tutto all'aria:
    1) a raddrizzare il rame nudo tutto ok i problemi sono sorti con le curve in quanto la mia pinza piegatubi obbistica e l'inesperienza portano spesso e volentieri a schiecciare il tubo ed allora giù di pinze per cercare di risistemarlo.
    2) il più grave è la saldatura a stagno ***** non tiene !!!!! penso ci siano diversi fattori tra cui il più grave sicuramente sono io (mai visto un saldatore)
    - il gas che ho usato (comune gas di bombola) voglio provare a farmela caricare a propano in quanto la temperatura del martelletto non è sufficiente e sulla punta non riesce a fondere lo stagno
    - Il riduttore
    - l'acido, mi hanno rifilato dell'acido cloridrico però secondo me non funge voglio ancora provare con il muriatico booo ?
    Tra rame-stagno-lamiera (ferro) mi pare che non ci sia un gran filing
    Ho risolto legando la serpentina circa ogni 10 cm alla lamiera con il filo di ferro cercando la massima aderenza tra tubo e lamiera proverò ancora a saldare a stagno per migliorare la trasmissione lamiera-tubo
    SE QUALCUNO HA CONSIGLI SONO BENE ACCETTI !!!!!!!!
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 28-03-2016 a 10:04 Motivo: Unione messaggi consecutivi

  10. #70
    Seguace

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    ciao bei!
    io ho saldato la serpentina quindi ho fatto un po' di esperienza:
    essa va legata comunque xkè durante la piegatura a mo' di serpentina, diciamo sugli assi x-y avviene involontariamente anche una piegatura sull'asse z che porta a non far combaciare la serpentina al piano della lamiera. le legature serviranno a far combaciare i due piani.
    quando saldi non usare il martelletto:
    sciogli un po' di bacchetta lungo il tubo, poi con un po'di cartone avvolto sul dito infila lo stagno nell'intercarpedine tra tubo e lamiera(lo stagno deve avere la consistenza della creta quindi col cannello non ti ci devi addormentare sopra, ci devi fare solo qualche passata).prosegui per tratti di 10cm.scaldando poco lo stagno (tipo creta) non avrai problemi di fusione dello stagno precedentemente applicato.
    l'acido è utile ma on fa miracoli: la tenuta stagno rame è eccellente, quella tra stagno ferro fa un po' ridere, però avendo noi messo il fil di ferro non ci interessa la tenuta alla trazione meccanica, l'importante è che conduca calore.
    forse per ottenere maggiore tenuta meccanica tra ferro e stagno si può riscaldare molto il primo, però si combina un pasticcio perchè lo stagno inizia a scorrere qua e là:secondo me ci vuole un po' di esperienza.

    utilizate stagno 30/35% non 50

    Il Signore sia con Voi




    attenzione:
    1)i vapori di stagno piombo sono tossici quindi mascherina e locale suuuuuuuuperareato! :sick:

    2)se c'è acqua in zona lo stagno bollente potrebbe schizzare, occhio all'occhio image




    Edited by sorellaLuna - 18/5/2006, 13:55

  11. #71
    Ospite

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    CITAZIONE (sorellaLuna @ 24/4/2006, 09:41)
    la tenuta stagno rame è eccellente, quella tra stagno ferro fa un po' ridere, però avendo noi messo il fil di ferro non ci interessa la tenuta alla trazione meccanica, l'importante è che conduca calore.
    forse per ottenere maggiore tenuta meccanica tra ferro e stagno si può riscaldare molto il primo, però si combina un pasticcio perchè lo stagno inizia a scorrere qua e là:secondo me ci vuole un po' di esperienza.

    Ciao sore'

    anche io mi cimentero' a breve nella costruzione del pandino, nonostante convenga sicuramente comprare un pannello gia' fatto, l'autocostruzione come sempre non ha prezzo...

    come funziona il tuo pannello?

    il rendimento e' buono?

    per quanto riguarda la saldatura anche io pensavo di saldarlo... per evitare che coli lo stagno potrebbe essere un'idea quella di bloccare temporaneamente il flusso dello stagno che "cola" con un "tampone" resistente al calore... anche un pezzo di legnopotrebbe andare bene...

    quindi riscaldamento della zona
    stagno dalla parte alta...
    legno (o altro "blocco") dalla parte bassa
    fusione dello stagno e successiva solidificazione
    togliamo quindi il "blocco" e lo stagno ormai solido non dovrebbe piu' avere problemi

    devo provare!

    grazie per la tua esperienza (da parte di tutti quelli che leggono...) image






  12. #72
    Novizio/a

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    Ciao a tutti.
    Scusate ma ho visto dei pannelli solari che invece della serpentina interna avevano una rete di tubi paralleli riuniti alle estremità.
    E' una buona idea da poter sperimentare anche con il Panda?

    ciao

  13. #73
    Ospite

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    CITAZIONE
    Ciao a tutti.
    Scusate ma ho visto dei pannelli solari che invece della serpentina interna avevano una rete di tubi paralleli riuniti alle estremità.
    E' una buona idea da poter sperimentare anche con il Panda?

    Piu' o meno sono messi cosi'?

    image

    Ciao.

  14. #74

    User Info Menu

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    CITAZIONE
    1) a raddrizzare il rame nudo tutto ok i problemi sono sorti con le curve in quanto la mia pinza piegatubi obbistica e l'inesperienza portano spesso e volentieri a schiecciare il tubo ed allora giù di pinze per cercare di risistemarlo.
    2) il più grave è la saldatura a stagno ***** non tiene !!!!! penso ci siano diversi fattori tra cui il più grave sicuramente sono io (mai visto un saldatore)

    Salve, ci provo.

    1) Si potrebbe lasciar scorrere dentro il tubo di rame un cavo di quelli in acciaio (o piu' cavi, tipo per filo di bicicletta). Man mano che si piega con cautela il tubo, il cavo dovrebbe riuscire a mantenere la sezione del tubo quasi inalterata. Meglio oliare un po il filo di modo da poterlo poi tirar via (rigorosamente con pinza) piu' facilmente. Potrebbe esser duro da tirare, e comunque non far tutte le curve insieme ma procedi una ad una, di modo che il cavo passi solo per una curva alla volta, altrimenti non lo tiri piu'.

    2) Fai delle coppie dei buchi a distanza regolare (distanti fra di loro, per ogni coppia, poco meno del diametro del tubo) e fissa la serpentina con del fil di ferro o delle sottili fascette metalliche. Poi salda il tutto, facendo colare un bel po di stagno. Per migliorare l'aderenza dello stagno nella lamiera puoi provare a praticare alcuni forellini di modo che lo stagno fuso possafissarsi meglio a questi passandogli attraverso e raffreddandosi. Insomma un po come nei circuiti stampati ^^
    Poi continui a saldare tutta la serpentina per migliorare la conduzione.
    Potresti anche usare striscie di metallo (lamiera o rame) al poso del fil di ferro e fissare il tutto con dei bulloncini o con clip metalliche (hai presente la chiodatura usata negli aerei?)

    Spero di esser stato utile...

  15. #75
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (slides83 @ 20/5/2006, 22:33)
    Ciao a tutti.
    Scusate ma ho visto dei pannelli solari che invece della serpentina interna avevano una rete di tubi paralleli riuniti alle estremità.
    E' una buona idea da poter sperimentare anche con il Panda?

    ciao

    Secondo me non si adattano al panda, il cui punto di forza e' la semplicità ( image ) costruttiva...

    Il Panda e' piu' semplice da costruire, rispetto alla soluzione che proponi, perche' non ha raccordi (ne ha uno in ingresso ed uno in uscita).

    Una serie di tubi (soluzione che io ho parzialmente adottato con tubi in pvc nero) in "parallelo" ha probabilmente un'efficienza maggiore (naturalmente in rame e non in pvc) ma le probabilità di perdita (ad ogni raccordo) sono piu' alte.

    Inoltre l'efficienza non dovrebbe essere cosi' diversa (comunque minore nel panda) dato che in un sistema la cui energia tende all'equilibrio (tutti) l'energia persa dalla serpentina, trasferita sotto forma di calore all'acqua, dovrebbe essere prontamente ristabilita dalla buona connessione termica tra serpentina e pannello.

    A proposito di questo, il mio lungimirante suocero, fonte di numerose soluzioni ai miei mille problemi tecnici image (una ne penso e cento ne faccio) mi ha suggerito di utilizzare una lamiera zincata, preventivamente ripulita con acido muriatico peraltro "cotto" (portato ad ebollizione non so per quale oscuro motivo...) come supporto per la serpentina del panda. In questo modo non ci dovrebbero essere problemi di saldatura a stagno...

    qualche conferma?

    E la cottura dell'acido ha senso? Su Internet non ho trovato infoz in tal senso...





  16. #76

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    Gulp... mi accorgo solo ora che in questi due giorni risulto loggato con una mia vecchia userid... ma, se non lo avevate capito... alessandro.savona so' sempre io! ">


    CITAZIONE (alessandro.savona @ 21/5/2006, 08:33)
    E la cottura dell'acido ha senso? Su Internet non ho trovato infoz in tal senso...
    e vabbe' mi cito da solo.... ">

    ho trovato infoz sull'acido cotto... riporto con copiaincolla un post del 2001 di nonsochi... trovato su google

    ...
    o sbagliato qualcosa comunque volevo dirvi che l'acido cotto va meglio della pasta salda come disossidante per il rame.l'acido cotto si ottiene sciogliendo dei pezzetti di zinco in acido cloridrico,l'acido cloridrico si trova al supermercato nel reparto dei detersivi per lo zinco chiederne dei ritagli ad un lattoniere,per prepararlo immergere dei pezzetti di zinco nell acido dentro a un barattolo di vetro,la soluzione frigge continuare ad immergere pezzettini fino a che non smette di friggere(fare questa operazione in locale areato).Si applica sulle superfici da saldare con un pennellino questa soluzione e adottata dai profesionisti.
    ...
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 28-03-2016 a 10:06 Motivo: Unione messaggi consecutivi

  17. #77
    Ospite

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    CITAZIONE (bei @ 24/4/2006, 09:02)
    accidenti primi problemi con il panda
    dopo aver tracciato la mia bella serpentina sulla lamiera (facile) sono iniziati i primi problemi e volevo già mandare tutto all'aria:
    1) a raddrizzare il rame nudo tutto ok i problemi sono sorti con le curve in quanto la mia pinza piegatubi obbistica e l'inesperienza portano spesso e volentieri a schiecciare il tubo ed allora giù di pinze per cercare di risistemarlo.
    2) il più grave è la saldatura a stagno ***** non tiene !!!!! penso ci siano diversi fattori tra cui il più grave sicuramente sono io (mai visto un saldatore)
    - il gas che ho usato (comune gas di bombola) voglio provare a farmela caricare a propano in quanto la temperatura del martelletto non è sufficiente e sulla punta non riesce a fondere lo stagno
    - Il riduttore
    - l'acido, mi hanno rifilato dell'acido cloridrico però secondo me non funge voglio ancora provare con il muriatico booo ?
    Tra rame-stagno-lamiera (ferro) mi pare che non ci sia un gran filing
    Ho risolto legando la serpentina circa ogni 10 cm alla lamiera con il filo di ferro cercando la massima aderenza tra tubo e lamiera proverò ancora a saldare a stagno per migliorare la trasmissione lamiera-tubo
    SE QUALCUNO HA CONSIGLI SONO BENE ACCETTI !!!!!!!!

    Ciao a tutti!
    per saldare con lo stagno il tubo di rame vi sconsiglio di usare i saldatori da lattonieri, quelli a martello per capirsi. E' molto meglio usare un piccolo cannello (io ne ho comprato uno in ferramenta, 8 euro) che va a butano e, dopo aver riscaldato le due parti da saldare basta appoggiare la barra o il filo di stagno che questa si fonde sopra, saldando il tutto. Parlo per esperienza, ho saldato di tutto con lo stagno.
    Altra precisazione (che ho visto altre persone hanno riportato): lo stagno che si usa per saldare in verità è una lega di stagno + piombo. Più piombo c'è nella lega più alta deve essere la temperatura per fonderlo (ovviamente!). Altro consiglio importante: pulire e sgrassare bene le due superfici da saldare e se potete utilizzate la pasta salda (una pasta che si può stendere con un pennellino che migliora molto la saldatura e la facilita).

    PS: il cannellino che uso funziona con le bombolette di butano da fornelli da cambeggio, costano pure poco e la temperatura della fiamma è molto alta... riesco a fondere il vetro, quindi sarà intorno ai 900 gradi celsius.

    CIAO!!

  18. #78
    Seguace

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    ciao ale! il pannello non rende!
    non ho messo la serpentina!
    ho usato qualcosa tipo amario, però i tubi sono nel senso di g.
    oggi forse finisco, ieri sera ho finito lo stagno, ho trovato un posto che mi fa un prezzo di cortesia..
    ciao

  19. #79

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    CITAZIONE (sorellaLuna @ 24/5/2006, 15:32)
    ggi forse finisco, ieri sera ho finito lo stagno, ho trovato un posto che mi fa un prezzo di cortesia..
    ciao

    Come e' andata la realizzazione?

    Prezzo di cortesia? Sempre ben accetto... si puo' sapere chi e quanto?


  20. #80
    Seguace

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    ho rifatto i calcoli.. nn è di cortesia è normale.

    è andata a finire bene. la circolazione si instaura fino al boiler, poi là si ferma xkè deve entrare in uno scambiatore verticale e non ce la fa.
    oggi cerco di girare il boiler.
    inoltre ho cambiato lo scambiatore interno. cmq ti sconsiglio di usare la serpentina. a energethica nessun produttore la usava.
    ciao

  21. RAD
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