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  1. #1
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    é la prima volta che partecipo al forum !
    Complimenti a tutti è un piacere leggere tutte le vostre esperienze!
    Sto progettando la mia casa passiva in Toscana e mi trovo a dover decidere come ottimizzare le risorse econimiche di cui dispongo,
    Mi chiedo se nessuno di voi abbia alcuna esperienza nella produzione di coibentanti o altro FAI DA TE.
    Ho preso in considerazione ,ad esempio , la coibentazione con la lana di pecora ,leggendo le descrizioni deio prodotti in commercio si parlòa di lana, lavata immersa nel solfato di boro, pettinata e disposta in reti di plastica! SI Puà fare? io ho moltissima lana che praticamente viene svenduta dai pastori.
    Grazie per qualsiasi contributo
    Roberto

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Penso che sia una buona idea, il problema potrebbero essere le tarme ed eventualmente la combustibilità. Forse i sali di boro risolvono le due cose, ma bisognerebbe esserne sicuri. Le lavanderie specializzate in lana grezza per le filature (a Biella ne conoscevo alcune, la lana arriva dall'Australia in balle ancora sporca di lanolina) possono a richiesta fare il trattamento antitarma, non so con quale insetticida.

  3. #3
    odisseo
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    Occhio gente, c'è anche un pericolo piuttosto insidioso
    Il carbonchio o Antrace
    http://www.simi.iss.it/antrace_carbonchio.htm
    http://www.epicentro.iss.it/problemi/antrace/antrace.asp
    In italia non è ancora completamente debellato e, il rischio di contrarla, anche se basso, esiste

    Odisseo


  4. #4
    Pietra Miliare
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    Credo che i lavaggio elimini il rischio, altrimenti sarebbe considerata una malattia professionale nelle filature e così non è.

  5. #5
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    Be' io ho un carissimo amico pastore e credetemi se il carbonchio e' ipotizzabile dopo la mucca pazza e tutti i controlli lo avrebbero messo bene in guardia ,cosa che ancora per quanto riguarda questa malattia non e' mai accaduta e di cotrolli ne ha avuti tantissimi!!!!

  6. #6
    odisseo
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    In effetti è considerata una malattia professionale, anche se rara
    http://www.antropozoonosi.it/Malattie/Antrace/Antrace.php

    Odisseo

  7. #7
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    I sali di boro dovrebbero renderla completamente ignifuga e inattaccabile da tarme ecc..
    se Hai l-indirizzo di quelli di biella pottei contattarli!
    Grazie

  8. #8
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    Ho trovato una azienda negli abruzzi che vende lana (è anche biologica) già lavata ,pettinata e trattata con la borace ,costa 7 euro al chilo . Quella in commercio(come isolante ) è semplicemente attaccata ad una sottilissima rete plastica SEMBRA facile!.La settimana prossima vado alla fiera KLIMA HOUSE a Bolzano e faccio alcuni raffronti . Sò per certo che hanno 2 espositori Austriaci che vendono prodotti dalla lana di pecora
    Vi farò sapere

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Non ho più contatti con le filature biellesi, ma ho fatto una telefonata ad un vecchio amico che lavorava nel settore. Mi ha detto che la lana viene acquistata in Australia come "sucido" (proprio così, sarà dialetto biellese), cioè sporca, ma al lavaggio ci pensa l'intermedario. Un buon intermediario è in grado di valutare il calo di peso durante il lavaggio a causa della perdita di lanolina (grasso della lana). In rari casi al lavaggio ci pensano invece le pettinature, se la lana serve per filati. Nel tuo caso non servirebbe la pettinatura, ma la semplice cardatura da cui si ricava il cosiddetto "fiocco". Il trattamento antitarma viene fatto a richiesta del committente o durante la filatura oppure dalla tintoria del filato. La maggior parte delle aziende usa un prodotto antitarma della ditta Lamberti di Varese. Mi ha anche detto che lo scarto (è lana pettinata morbidissima, la lana australiana è tutta di razze merinizzate, mica come le pecore italiane che fanno lana da materasso perché selezionate solo per il latte) potrebbe costare 1-2 euro al kg, e che forse dovresti cercare di recuperare quello come materiale isolante. Altrimenti potresti provare a mettere la lana sporca in un sacchetto di tela e infilarla in lavatrice.

  10. #10
    Novizio/a
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    Grande LOLIO
    Hai arricchito di molto la ricerca che devo fare .Ho letto che La lana di razze merinizzate è la migliore coibentante (tipologia della fibra ) .(In Toscana solo razze per latte)
    Usare gli scarti è auspicabile sopratutto se viene dall'Australia .
    L'idea iniziale era quella di chiudere una filiera locale e non mi piacerebbe molto l'idea (chiaramente in grande scala ) di importare un prodotto ecologico che viene trasportato con gas inquinanti . Se invece è uno scarto lo potremmo chiamare RICICLO (:+) .
    Grazie a LOLIO della telefonata al suo amico .Io continuo la ricerca!
    Ciao Roberto


  11. #11
    Pietra Miliare
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    Come materiale coibente a mio avviso ve più che bene la lana grossa, da materasso, non penso che la differenza sia poi così sensibile.

  12. #12
    Seguace
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    Mi hanno proposto dei tappetini di fibra di cocco come isolante (sembra che a parita' di spessore sia paragonabile al 70% della capacita' coibente del sughero). Forse accoppiandoli con la lana (trapuntandola in modo grossolano o tipo sandwich) si riesce ad ottenere un buon risultato e stabile.
    Ricordo che mi sconsigliarono la lana di roccia in tappeto morbido xche' una volta imbevuta di umidita' si appesantisce e cade nella parte inferiore dell'intercapedine. Non so se la lana si comporta nello stesso modo, forse con il cocco come armatura...

  13. #13
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    La lana ha il potere di assorbire umidità fino al 30% del suo peso!
    La tua idea non è male ,ma il cocco non è esattamente economico.
    La lana applicata su una retina plastificata lascia una certa areazione che aiuta il potere coibentante .
    Io devo costruire la casa dalle fondamenta e pensavo di costruire due muri (faccia vista esterno e microtoni nterno )con 10 centimetri di spazio fra loro riempiti (via via che si alzano i muri) di lana !
    Spero Funzioni!


 

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