CITAZIONE (celerone @ 23/5/2007, 16:21)
bene,allora partiamo da un substrato in poliestere,perche è proprio questo che vorrei analizzare.Per il momento riesco solo( non a depositare),ma ad entrare nel materiale per 1,5 mm. in amdedue le facce con qualsiasi tipo di materiale semiconduttore,con tecnologia tranfert preparata e predisposta nella forma e misura voluta tramite Pc.Solitamente per deporre uno strato semiconduttore,sopra un substrato di vetro o metallico,serve depositare prima un film accettore che assorba il semiconduttore,diversamente questa tecnica non abbisogna di questo ,poichè il semiconduttore penetra nel substrato(poliestere) in ambedue le facce.
mmmmmm.
"pour parlaire"
forse bisogna partire "ab ovo"
lascia stare la forma e la misura , al momento non sono un problema, ne abbiamo di piu' grossi.
1,5 mm di plastica, non conduttiva, con all'interno (1,5millimetri????) dei quantum dots, posizionati in una , penso curva logaritmica, e non meglio identificati per ora, su ambedue le facce.
pensiamo a come farci una cella.
abbiamo un fotone, questo entra nel substrato, invece che colpire gli atomi della plastica, scaldandola, va a colpire il nostro semiconduttore e crea la famosa coppia elettrone /lacuna, come le separiamo?abbiamo creato una giunzione pin o pn?altra domanda:
come li tiriamo fuori da li in qualche nanosecondo?tra l'altro si muovono lentamente, quindi dobbiamo essere li vicino, pronti a prendere le cariche.
idee?
resto un pochino perplesso.