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Discussione: UNA DINAMO PER L'AUTOMIA ENERGETICA

  1. #1
    dinamone
    Ospite

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    Salve a tutti e complimenti per questo FANTASTICO Forum che ho scoperto solo oggi.
    Premetto di essere parecchio inesperta,
    pertanto confido nei vostri consigli e mi affido alla vostra esperienza!

    Da qualche giorno sto pensando a questa idea:
    ho un sistema di Batterie (del tipo da auto) con tensione totale di 48V e intensità di 20A.
    Questo sistema fornisce corrente a un motore elettrico brushless da 500W e 48V
    che muove un tornio di quelli da creta, che ho installato
    in una casetta in campagna dove non c'è corrente.
    Con questo tornio mi diletto nelle mie creazioni (vasi, tazze, piatti, ecc ecc...)
    e fino ad oggi ho sempre ricaricato il pacco batterie utilizzando un generatore portatile
    a benzina (che in campagna uso per vari scopi), collegandoci un caricabatterie da auto.

    La mia domanda è questa: secondo voi, è possibile pensare di ricaricare
    il pacco batterie utilizzando lo stesso movimento del tornio?
    Voglio dire: una vettura utilizza la corrente della batteria per avviarsi,
    e poi durante il moto ricarica tale batteria con l'energia prodotta "da se stessa".
    Nel caso del motore brushless, secondo voi, è possibile pensare di collegare
    alcune DINAMO (del tipo impiegato nelle biciclette, ma ovviamente con rendimenti maggiori)
    ad un disco molto grande, solidale all'albero del motore, sfruttando così la corrente
    generata dalle dinamo per ricaricare, magari solo in parte, il pacco batterie
    e permettere al sistema una durata maggiore (magari la completa autonomia energetica?!)

    Spero mi vogliate rispondere e dare i vostri preziosi suggerimenti:
    la questione dell'autonomia energetica mi intriga parecchio!

    Tanti cari saluti,
    Tiziana


  2. #2
    Novizio/a

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    no non è possibile...se fosse possibile avremmo inventato il moto perpetuo...putroppo l'energia si disperde(soprattutto in calore dovuto alle varie resistenze) e per ricaricare la batteria non puoi usare il movimento di un motore alimentato dalle stesse batterie...sarebbe bello così...
    però per ricaricale le batterie esistono tanti metodi che non siano un generatore a benzina...pannelli solari, pale eoliche, i pedali...!!

  3. #3
    Super_Mod

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    CITAZIONE
    ...durante il moto ricarica tale batteria con l'energia prodotta "da se stessa".

    Ma usa un carburante, o altra forma energetica per muovere sé stessa e l'alternatore che ricarica la batteria. Se fai la stessa cosa tu (pannelli solari, turbina idraulica, generatore a scoppio, ecc...) puoi ricaricare la batteria e contemporaneamente alimentare il tornio.

  4. #4
    dinamone
    Ospite

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    Grazie per le risposte!
    Sicuramente quello che uso non è il miglior modo
    per ricaricare il pacco batterie, ma la mia attenzione
    è concentrata sul discorso delle dinamo,
    e spero di avere qualche spiegazione da voi
    riguardo questo argomento:
    se io collego più di una dinamo alla ruota che gira,
    avrò un solo motore che consuma energia
    e tante dinamo (anche una decina) che la recuperano. No?
    Dov'è che sbaglio nel ragionamento?

    Il pacco batterie è da 48V,
    e se collego 5 dinamo da 12V in serie
    dovrei riuscire a ricaricarle, no?
    Basterebbe collegare le dinamo ad un disco molto grande,
    in grado di sfruttare al meglio ogni singolo giro del tornio
    (1 giro del tornio produrrebbe 100 giri di ogni singola dinamo).
    In questo modo, potendo tecnicamente inserire svariate dinamo,
    le dispersioni non sarebbero un problema, no?
    Sicuramente non sarebbe un moto perpetuo,
    ma magari potrei aumentare l'autonomia, no?

    Grazie in anticipo per le risposte!
    Saluti,
    Tiziana

  5. #5
    Ospite

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    Tutto sbagliato, mi spiace....

    Vediamo... facciamo che tu hai un'auto, col motore da 50 cv che ti permette di andare ai 100 all'ora su una salita del 5%....ma si sono dimenticati di metterci i fari e l'autoradio. Allora, tu ci metti un'alternatore ed una batteria e ce li monti, ma l'alternatore assorbe 2 cv per poter fornire potenza alla batteria, quindi alle ruote ne vanno solo piu 48, di cavalli. E se ci metti anche il condizionatore che ne assorbe 5, ne andranno alle ruote solo 43.
    La tua macchina non avrà più la potenza per arrivare alla stessa velocità di prima, perchè gliel'hai sottratta per altri usi: o metti un motore più grosso che compensi la differenza, oppure vai più piano.

    Quindi, il tuo tornio assorbe 1 kW per funzionare? Vuoi aggiungerci una dinamo da 1 kw?
    Secondo il tuo ragionamento, il kW speso viene recuperato dalla dinamo: invece no,

    " il tuo tornio assorbe 1 kW per funzionare? Vuoi aggiungerci una dinamo da 1 kw? Ti serviranno 2 kw se vuoi che il tornio giri come prima!"

    Sarà sempre svantaggioso

  6. #6
    Appassionato/a

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    Cozzi contro il secondo principio della termodinamica che dice: con il porcello si fanno i salami, ma con i salami non si può ricostruire il porcello......
    :P :P :P :P
    ... e trattandosi di una casa di campagna, ammetterete che è filologia secca!!!!
    :D :D :D :D

  7. #7
    zoomx
    Ospite

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    Tu hai delle batterie che alimentano un motore che fa girare un tornio. Qualsiasi cosa tu attacchi al sistema (che produca energia o no), dovra' essere mossa dal motore che dovra' prendere energia dalle batterie. Metti che il tornio non ci sia ma che tu attacchi il motore direttamente ad una dinamo. Allora la batteria alimenta il motore che a sua volta muove la dinamo che va a caricare daccapo la batteria. Ma nel passaggio ci sono delle perdite (ad esempio il motore si scalda) per cui alla fine le batterie si scaricheranno lo stesso.
    Non c'e' verso di recuperare l'energia.
    Nelle automobili succede lo stesso, tutto e' alimentato dall'alternatore che a sua volta prende energia dal motore. Se accendi tutte le utenze elettriche e l'aria condizionata il motore va piu' piano o sale di giri e consuma di piu'.

    ciao

  8. #8
    Moderatore

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    Tiziana,
    io cerco sempre strade alternative a quelle classiche.
    Prima di tutto ragioniamo sul motore.
    Se e' un brushless a magneti permanenti, hai il miglior motore elettrico per quanto riguarda l'efficienza.
    Di solito i torni per vasai richiedono meno potenza, per far durare un po' di piu' la batteria dovresti aumentare un po' l'inerzia del sistema (praticamente, la massa rotante). Questo permette di superare le richieste di potenza di picco assorbendo energia dalla massa volanica e non dalla batteria.
    Lubrificazione: vedo torno da vasaio senza alcuna lubrificazione, incrostati di argilla. La scarsa lubrificazione fa consumare piu' potenza. Ci sono dei lubrificanti che resistono bene anche all'acqua, se applicati bene.
    Per tenere sotto carica la batteria puoi pensare ad una serie di pannellini fotovoltaici. Se dalle tue parti c'e' vento, puoi aggiungere anche un piccolo aerogeneratore con uscita a corrente continua, con un regolatore di carica.
    Se vuoi
    fare anche un po' di ginnastica, una bici da camera con una dinamo puo' aiutare a caricare la batteria.
    Dopotutto quando crei hai dei tempi morti, durante i quali puoi continuare a pedalare. Ricordi che da sempre i vasai hanno usato il pedalone per far ruotare il tornio?
    Un altro trucchetto per aumentare l'autonomia e' quello di evitare brusche accelerazioni. Limitando la coppia accelerante si riduce la corrente di avviamento, e la batteria dura di piu'. Impiegherai mezzo minuto in piu' a raggiungere la velocita' desiderata, ma alla fine potrai staccare il motore che puzza.
    Dimenticavo: per frenare, non usare il freno meccanico ma cambia il riferimento di velocita' del driver del brushless.
    Se il tuo driver ha una ventolina, probabilmente puoi fermarla, se riesci a dissipare il calore per via conduttiva anziche' per convezione (fatti aiutare da uno specialista).
    Ciao
    Mario


  9. #9
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da zoomx Visualizza il messaggio
    Tu hai delle batterie che alimentano un motore che fa girare un tornio. Qualsiasi cosa tu attacchi al sistema (che produca energia o no), dovra' essere mossa dal motore che dovra' prendere energia dalle batterie. Metti che il tornio non ci sia ma che tu attacchi il motore direttamente ad una dinamo. Allora la batteria alimenta il motore che a sua volta muove la dinamo che va a caricare daccapo la batteria. Ma nel passaggio ci sono delle perdite (ad esempio il motore si scalda) per cui alla fine le batterie si scaricheranno lo stesso.
    Non c'e' verso di recuperare l'energia.
    Nelle automobili succede lo stesso, tutto e' alimentato dall'alternatore che a sua volta prende energia dal motore. Se accendi tutte le utenze elettriche e l'aria condizionata il motore va piu' piano o sale di giri e consuma di piu'.
    Ciao, perfettamente d'accordo con te e con il principio di conservazione dell'energia. Supponiamo però, più a livello teorico che pratico, di incastrare dei magneti permanenti sull'albero del tornio e di mettere attorno ad esso degli avvolgimenti in modo da creare un alternatore brushless che collego ad una seconda batteria di opportuna capacità.
    A parte aumentare di un pochino l'inerzia del tornio che produrrà un lieve aumento dei consumi in fase di spunto non dovrei aver aumentato i consumi in maniera rilevante. Avrò sicuramente delle perdite in calore, nei magneti ecc. e non ho quindi sicuramente creato il moto perpetuo, però in quella seconda batteria, una volta scaricata la batteria principale dovrei aver accumulato una discreta quantità di energia o sbaglio tutto?

  10. #10
    Appassionato/a

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    Se crei un alternatore e con questo ci vai a caricare una batteria, come ti è stato già detto, tutta l'energia trasferita più le perdite saranno prelevate dal motore principale quindi non puoi trarne vantaggio energetico. L'unica cosa "furba" che potresti fare è, una volta terminato il lavoro di tornitura, frenare per via elettromagnetica il tornio (che ha una massa inerziale in rotazione) e contestualmente caricare con l'energia recuperata. L'energia recuperabile sarà una inezia in confronto ai costi del dispositivo, senza tenere conto che i torni hanno già un sistema di frenatura automatica, per sicurezza, che dovresti illegalmente bypassare.

  11. RAD

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