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  1. #26
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    CITAZIONE (nitc @ 8/1/2005, 21:56)
    .....secondo voi i pannelli FV possono stare distanti un 30 mt circa dalle batterie.....

    Ciao a tutti
    Ciao Nitc secondo me si, anche se non è l' "optimum", dipende molto dalla corrente di ricarica e dalla sezione dei cavi elettrici. E' consigliabile in questo caso avere una tensione alta dai pannelli e le batterie collegate ovviamente in serie.
    L' inverter dovrà avere la tensione di lavoro CC, adeguata a questa tensione.

    Salutoni
    Furio57

    Edited by Furio57 - 9/1/2005, 22:09

  2. #27
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    CITAZIONE (Marco78mo @ 9/1/2005, 20:22)
    CITAZIONE (Spuzzete @ 9/1/2005, 19:39)
    Lo schema che ho fatto è questo, va bene?

    ciao

    spuzzete

    Ciao!
    Sì, pero' devi invertire i diodi (il catodo rivolto verso la resistenza).




    Finalmente ho avuto il tempo per collegare tutto e provarlo. Bè direi che funziona,ho già ricaricato 4 stilo

    Grazie a tutti soprattutto a Marco78mo per l'aiuto

  3. #28
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    Per Nitc:

    Se connetti in parallelo l' uscita dell' inverter con l' uscita del generatore
    nella migliore delle ipotesi l' inverter va in protezione e si spegne
    da solo, nel caso peggiore c'e' il serissimo rischio di danneggiare inverter
    o generatore ( quale dei due sara' il primo a tirare le cuoia? si accettano
    scommesse! )

    La soluzione e' abbastanza semplice cmq, realizzare un circuito che
    scolleghi un apparato e colleghi l' altro, nella forma piu' semplice questo
    "circuito" puo' essere formato da due prese di corrente ed una sola
    spina, da attaccare alla presa che ritieni piu' opportuna ( ma ovviamente
    questa e' solo una soluzione di ripiego, si puo' fare di meglio! )
    Come seconda alternativa suggerirei un commutatore, una sorta di
    interrutore con piu contatti che in un colpo solo stacca il gruppo elettrogeno
    ed attacca l' inverter premurandosi anche di accenderlo
    questa soluzione ha come innegabile vantaggio la rapidita' del comando,
    l' interruzione della corrente sui carichi e' tanto breve da NON essere
    praticamente avvertita dalla maggior parte di essi ( il TV e il computer
    rimangono accesi grazie ai condensatori presenti nei loro alimentatori,
    gli apparati a motore rimangono accesi a causa dell' inerzia del rotore
    che funge da volano )

    La terza soluzione e' un attimo piu' complessa e consiste in un rele'.
    appena accendi il gruppo elettrogeno la bobina del rele' viene energizzata
    dallo stesso e con i suoi contatti si preoccupa di fare la stessa cosa che
    farebbe il commutatore, pero' in automatico.

    La quarta soluzione, ancora piu' complessa ma comunque ancora alla portata di tutti, consiste nel realizzare un circuito automatico
    che sente la tensione ai capi della batteria, se questa scende al di sotto
    di un certo livello prestabilito in automatico accende il gruppo
    elettrogeno.
    il solito rele' di cui sopra si preoccupera' di commutare la casa dall' inverter
    al gruppo e contemporaneamente spegnere l' inverter.
    quando il circuito di controllo batteria rileva che la tensione ha superato
    una seconda soglia, quella che indica lo stato di carica, provvedera'
    a spegnere il gruppo elettrogeno ( e il rele cadendo riportera'
    l' alimentazione da inverter. )


 
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