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  1. #1
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    Predefinito La favola del nucleare italiano

    La mia personale opinione maturata in questo ultimo periodo è che il ritorno al nucleare italiano sia solo una favola inventata dall'attuale maggioranza per arrestare lo sviluppo delle FER e per perseguire finalità non dichiarate e non dichiarabili.

    Credo che stiano prendendo per i fondelli a tutti quanti.

    Sia a noi contrari al nucleare, facendoci incazzare.
    Sia a voi favorevoli, facendovi illudere.

    La proposta del ritorno al nucleare sta innescando un'acceso scontro politico.
    Come è successo per il ponte sullo stretto, l'attuale Governo non riuscirà a completare l'opera durante il suo mandato ed è molto probabile che il successivo Governo farà marcia indietro. Il periodo è lungo, la situazione politica può cambiare, come pure quella economica.

    Credo che questo sia un calcolo ben preciso di chi propone il ritorno al nucleare: puntare su qualcosa di irrealizzabile per distogliere risorse per lo sviluppo delle FER, mantenendo così la dipendenza dalle fonti fossili.

    In pratica: tra i due litiganti il terzo gode. In questo caso il terzo sono tutti quelli che ci vendono petrolio, carbone e gas naturale, che temono che i loro bilanci siano seriamente compressi dallo sviluppo delle FER e dagli obiettivi per ridurre le emissioni d CO2.

    Leggo allo stesso modo il goffo tentativo del Governo di bloccare il piano europeo 20-20-20 contro i cambiamenti climatici, ma ad un livello sovranazionale. E' chiaro che sarebbe un risultato eccezionale, per i petrolieri, far fallire la politica europea su clima ed energia. Proprio ora che temono di non potere più contare sull'appoggio di Bush e dell'America Repubblicana.

  2. #2
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    Scusa ma questa è una tua idea, del tipo:
    "piove governo ladro"

    Le uniche cose a cui posso rispondere sono numeri, e tu numeri non me ne dai.

    ciao

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    Scusa ma questa è una tua idea, del tipo:
    "piove governo ladro"

    Le uniche cose a cui posso rispondere sono numeri, e tu numeri non me ne dai.
    Certo che è una mia idea. E ne sono fiero. Non l'ho sentita ancora sui media.

    Se sei limitato ai numeri e non sai confrontarti sulle idee mi dispiace, ma non so come potrei aiutarti.

    Anzi un'idea ce l'ho: se vuioi posso convertirti il testo in codici ascii.

    Non te la prendere, sto scherzando.

  4. #4
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    Certo che è una mia idea. E ne sono fiero. Non l'ho sentita ancora sui media.

    ----
    Sicuro di non averla mai sentita?

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    Certo che è una mia idea. E ne sono fiero. Non l'ho sentita ancora sui media.

    ----
    Sicuro di non averla mai sentita?
    Cha fai mi copi?

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da MrfreeDom Visualizza il messaggio
    La mia personale opinione maturata in questo ultimo periodo è che il ritorno al nucleare italiano sia solo una favola inventata dall'attuale maggioranza per arrestare lo sviluppo delle FER e per perseguire finalità non dichiarate e non dichiarabili.
    Immagino tu abbia delle argomentazioni a sostegno di tale tesi.


    Quote Originariamente inviata da MrfreeDom Visualizza il messaggio
    Leggo allo stesso modo il goffo tentativo del Governo di bloccare il piano europeo 20-20-20 contro i cambiamenti climatici, ma ad un livello sovranazionale. E' chiaro che sarebbe un risultato eccezionale, per i petrolieri, far fallire la politica europea su clima ed energia. Proprio ora che temono di non potere più contare sull'appoggio di Bush e dell'America Repubblicana.
    Il governo, una volta tanto, fa il suo lavoro e lo fa nell'interesse degli italiani. Sta semplicemente rispettando il giuramento che ogni ministro fa prima di entrare in carica: "di operare nell'esclusivo interesse dell'Italia". E l'interesse dell'Italia non è quello di diminuire l'emissione di CO2 per una quota risibile e che non produrrebbe alcun beneficio al pianeta. L'interesse dell'Italia è di evitare di buttare al vento una cifra stimata tra i 17 e i 20 miliardi all'anno per inseguire un obbiettivo assurdo, il cui rispetto causerebbe un impoverimento generale del Paese e soprattutto in tempi difficili come quelli odierni, NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE. Gli italiani hanno capito ed hanno deciso di dare un bel calcione a chi firmò questo sciagurato accordo (Prodi e Pecoraro Scanio) solo per fare gli splendidi e i primi della classe.

    Saluti.

    Federico

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da MrfreeDom Visualizza il messaggio
    In pratica: tra i due litiganti il terzo gode. In questo caso il terzo sono tutti quelli che ci vendono petrolio, carbone e gas naturale, che temono che i loro bilanci siano seriamente compressi dallo sviluppo delle FER e dagli obiettivi per ridurre le emissioni d CO2.

    Leggo allo stesso modo il goffo tentativo del Governo di bloccare il piano europeo 20-20-20 contro i cambiamenti climatici, ma ad un livello sovranazionale. E' chiaro che sarebbe un risultato eccezionale, per i petrolieri, far fallire la politica europea su clima ed energia. Proprio ora che temono di non potere più contare sull'appoggio di Bush e dell'America Repubblicana.
    L'unica cosa sicura è che un bel pò di gente, non potrà più giocare a fare il prode ecologista-salva-pianeta con i soldi pubblici

    Gli toccherà usare i suoi soldi e, a quel punto, gli toccherà fare i conti con la realtà e tutti, potranno vedere e giudicare cosa verrà effettivamente fatto, a fronte delle roboanti dichiarazioni

    Brutta cosa quando i sogni e le illusioni spariscono



    Odisseo

  8. #8
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    Predefinito

    un piccolo contributo, per il caso Italia
    Energia solare - Wikipedia

    brrrrrrr.............
    10% energia necessaria all'italia = 240 miliardi di euro per i soli pannelli e, la loro messa in opera
    10% energia necessaria all'italia = 10 miliardi di euro per 4 centrali nucleari

    domandina cattivella, a chi converrà che gli italiani buttino dalla finestra 230 miliardi di euro ???
    agli italiani che pagano le tasse e si sbattono per costruirsi una casa ???

    Odisseo

  9. #9
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    Predefinito x MrfreeDom sulla richiesta revisione contabilita' Kyoto

    Comunque lo si guardi questo piano fa acqua da tutte le parti:
    AMBIENTALE
    Il taglio dell'emissione di CO2 di tutta l'Europa non riuscira' comunque a compensare le aumentate emissioni cinesi (solo loro!!!), non tenendo conto poi di India, Russia, Brasile, ecc
    L'economia Italiana, gia' asfittica, si vedrebbe sovraccaricata di 20 miliardi di euro l'anno di extracosti.

    Tornando poi al tuo post:
    Quali sarebbero le finalita' non dichiarate e non dichiarabili?

    Se vuoi impostare un confronto SERIO e RISPETTOSO delle altrui opinioni ti pregherei di confortare le tue affermazioni con dati e/o documenti.

    Grazie

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da Fede1975 Visualizza il messaggio
    Immagino tu abbia delle argomentazioni a sostegno di tale tesi.
    Federico
    La mia tesi si fonda su fatti che sotto gli occhi di tutti.
    1) L'Italia si è impegnata a rispettare il trattato di Maastricht.
    2) L'Italia ha un debito pubblico talmente elevato tale da non lasciare molto spazio ad interventi pubblici sull'economia senza sforare i limiti del trattato di Maastricht.
    3) Anche in Italia la crisi finanziaria da tempo attesa ha iniziato a produrre i suoi effetti.
    4) Il Governo italiano, un paio di settimane fa, ha proposto in sede europea di istituire un fondo comunitario per far fronte alla crisi finanziaria in atto.
    5) Le istituzioni europee hanno respinto la proposta asserendo che ogni paese si dovrà far carico dei debiti delle proprie banche.
    6) Il Governo Berlusconi non può far cassa alzando ulteriormente le tasse nè ai ceti meno abbienti (perchè ormai è stato già rischiato il fondo), nè ai ceti medi e più abbienti (per non rinnegare le promesse elettorali e perdere il consenso).
    7) Il Governo italiano sta spostando il proprio asse dal Centro Europa al Mediterraneo e nel contempo sta tentando di attrarre gli investimenti dai Paesi del medio oriente e dai Paesi nord africani che sono anche (guarda caso) produttori di fonti fossili (vedi il trattato di amicizia e cooperazione con la Libia e gli investimenti/salvataggi che Tripoli sta facendo su Unicredit, Eni e Telecom, vedi la missione del ministro Frattini negli Emirati arabi uniti).
    8) Il piano europeo per il clima 20-20-20 per il sistema Italia non rappresenta solo un costo come viene dipinto in questi giorni, ma rappresenta anche un investimento ed una opportunità di cresita occupazionale e di sviluppo.
    9) Il piano europeo per il clima 20-20-20 è sicuramento una minaccia per i paesi produttori di petrolio: +(FER) +(Risparmio energetico) -(Emissioni CO2) -> -(Fonti fossili) -> -(Introiti per i paesi produttori).

    Alla luce di tutti questi fatti, vi sembra così peregrina la mia tesi?
    Cosa hanno in più le aziende quotate alla borsa di Milano rispetto a quelle di altri mercati finanziari in crisi?
    Vi sembra così stravagante l'idea che il Governo italiano stia negoziando gli aiuti finanziari con il tentativo di far fallire gli accordi europei per il rispetto del protocollo di Kyoto?

    Io ritengo che non sia affatto stravagante e che invece questa sia la chiave di lettura di ciò che sta accadendo sopra le nostre teste.
    In questa visione, il ritorno al nucleare italiano rappresenta un tentativo di dividere l'opinione pubblica del paese e distogliere i consensi e le risorse dalle FER & co.

    Quote Originariamente inviata da Fede1975 Visualizza il messaggio
    Il governo, una volta tanto, fa il suo lavoro e lo fa nell'interesse degli italiani. Sta semplicemente rispettando il giuramento che ogni ministro fa prima di entrare in carica: "di operare nell'esclusivo interesse dell'Italia". E l'interesse dell'Italia non è quello di diminuire l'emissione di CO2 per una quota risibile e che non produrrebbe alcun beneficio al pianeta. L'interesse dell'Italia è di evitare di buttare al vento una cifra stimata tra i 17 e i 20 miliardi all'anno per inseguire un obbiettivo assurdo, il cui rispetto causerebbe un impoverimento generale del Paese e soprattutto in tempi difficili come quelli odierni, NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE. Gli italiani hanno capito ed hanno deciso di dare un bel calcione a chi firmò questo sciagurato accordo (Prodi e Pecoraro Scanio) solo per fare gli splendidi e i primi della classe.
    Federico
    Gli italiani sono anche europei e sono anche abitanti del pianeta.
    Il comportamento del Governo che a parole dice di voler tutelare gli interessi dell'Italia (ed è tutto da dimostrare che siano gli interessi della maggior parte degli italiani) a mio avviso appare irresponsabile e poco lungimirante. Sicuramente l'Italia non fa una bella figura di fronte ai partner dell'Europa che conta con cui si è impegnata.

    I costi di cui parli sono contestati dalla Commissione Europea e devono essere visti esclusivamente come costi per il sistema Italia (vedi sopra punto 8).

    I paesi Europei più sviluppati (di cui l'Italia spero faccia ancora far parte), dovrebbero dare l'esempio sulla riduzione delle emissioni climalternati e fungere da traino verso i Paesi emergenti. Perchè dovrebbero iniziare loro a ridurle quando siamo noi i principali responsabili delle emissioni di CO2.

    Mi auguro che l'Italia ritorni in Europa e sia pronta a cogliere la sfida dell'inovazione energetica rispettosa dell'ambiente. Questo è un treno superveloce che sta partendo, che rischiamo di perdere come è già successo in passato in altri settori per decisioni politiche errate.
    Viva l'Italia, Viva l'Europa.

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da odisseo Visualizza il messaggio
    un piccolo contributo, per il caso Italia
    Energia solare - Wikipedia

    brrrrrrr.............
    10% energia necessaria all'italia = 240 miliardi di euro per i soli pannelli e, la loro messa in opera
    10% energia necessaria all'italia = 10 miliardi di euro per 4 centrali nucleari

    domandina cattivella, a chi converrà che gli italiani buttino dalla finestra 230 miliardi di euro ???
    agli italiani che pagano le tasse e si sbattono per costruirsi una casa ???

    Odisseo
    Innanzi tutto per produrre il 10% del "consumo nazionale netto" sarebbero sufficienti 150 miliardi di euro per la realizzazione degli impianti fotovoltaici (vedi Energia solare - Wikipedia).

    Tale valore è riferito al costo che occorrerebbe oggi per realizzare gli impianti e non tiene conto delle probabili riduzioni che gli impianti avranno da qui a 10 anni.

    Poi, la stima che tu citi per il nucleare, è di 10 miliardi di euro per la sola costruzione delle centrali, senza contare i costi dello smaltimento delle scorie nucleari (stessa fonte di cui sopra). Costi difficlmente stimabili e per lo più indiretti che pagheranno le generazioni future.

    In ogni caso, da qui al 2020, nessuno ci chiede di raggiungere il 10% di copertura del fabbisogno col solo fotovoltaico. Sarebbe più ragionevole e sufficientemente ambizioso limitarci a raggiungere il 5% e far fronte all'obiettivo del 20-20-20 con un mix di altre tecnologie tra le quali un ruolo importante potrà giocarlo l'eolico ed il risparmio energetico.
    In questo caso l'investimento necessario per coprire il 5% del consumo netto nazionale di energia elettrica da fotovoltaico scenderebbe a 75 miliardi di euro che in 12 anni, corrispondono a 6,25 miliardi di euro all'anno. Ma, come ho già detto questa è sicuramente una stima per eccesso che non tiene conto del trend di abbassamento dei costi della tecnologia fotovoltaica, trend peraltro già in atto.
    In ogni caso, questi miliardi di euro non sono una cifra così assurda (tenete conto che la settimana scorsa i governi europei hanno stanziato complessivamente 1300 miliardi di euro per salvare la finanza ed il risparmio) e non devono esser visti come un costo per il sistema Italia, ma come un investimento per rilanciare l'economia, un'aumento di occupazione qualificata ed una opportunità che non possiamo farci sfuggire. Infatti, questa è una grossa opportunità per la nostra industria per sviluppare il settore. Rimanere al palo oggi, significherebbe subire l'invasione tecnologica domani da altri paesi più coraggiosi del nostro. Con alcuni di questi, in pochi anni si è già creato un gap, ma a mio avviso oggi è ancora colmabile. Investire oggi significherebbe parteciapare da protagonisti alla nuova rivoluzione tecnologica.

  12. #12
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    Il dato dei 150 miliardi si riferisce a grandi impianti, se si vuole fare l'energia diffusa i costi crescono sino a sfiorate i 200.

    I costi di gestione e smantellamento di una centrale nucleare sono simili a quelli del fotovoltaico.

    Il costo di 10 miliardi mi sembrava basso per quanto riguarda il nuke, poi mi sono ricordato che dopo 30 anni il fotovoltaico ha problemi, mentre la centrale nuke (III eIII+ gen) può arrivare e superare i 60 anni.

    P.S.
    Chi cavolo dice che lo stato debba investire questi soldi?
    Ci sono società private che hanno espressamente detto che investirebbero nel nucleare decine di miliardi, facciamo le leggi intanto.

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da MrfreeDom Visualizza il messaggio
    ......... e non devono esser visti come un costo per il sistema Italia, ma come un investimento per rilanciare l'economia, un'aumento di occupazione qualificata ed una opportunità che non possiamo farci sfuggire. Infatti, questa è una grossa opportunità per la nostra industria per sviluppare il settore. Rimanere al palo oggi, significherebbe subire l'invasione tecnologica domani da altri paesi più coraggiosi del nostro. Con alcuni di questi, in pochi anni si è già creato un gap, ma a mio avviso oggi è ancora colmabile. Investire oggi significherebbe parteciapare da protagonisti alla nuova rivoluzione tecnologica.
    Perfetto, l'industria pesante e nucleare, si gioverà sicuramente dei risparmi che si realizzeranno investendo in tecnologia nucleare, invece che sprecare soldi in tecnologia estremamente costosa come il fv

    Essendo tempi di crisi, a maggior ragione, occorre scegliere quanto offre il miglior rapporto produzione/prezzo



    Odisseo
    p.s. non c'era qualcuno che doveva postare qualcosa sul fv installato nel mondo, da confrontare con il nucleare ???

  14. #14
    Seguace
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    tranquillo MrfreeDom ci pensera il picco petrolio e combustibili fossili in generale a far cambiare idea... meglio non sottovalutare questo aspetto comunque a titolo di info. le esportazioni (non la produzione complessiva che è diventata estremamente oscillante ,possibili altri tagli ) sono in declino...

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio
    Il dato dei 150 miliardi si riferisce a grandi impianti, se si vuole fare l'energia diffusa i costi crescono sino a sfiorate i 200.
    Il dato si riferisce agli impianti di media dimensione (poche decine di kWp) e si ritiene pertanto possa essere preso come riferimento indicativo per tutta la pluralità degli impianti fotovoltaici che vanno dai 2 kWp alle centinaia di kWp.

    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio
    I costi di gestione e smantellamento di una centrale nucleare sono simili a quelli del fotovoltaico.
    Non credo che si possa credere a una cosa più falsa e infondata di questa.

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da MrfreeDom Visualizza il messaggio
    Non credo che si possa credere a una cosa più falsa e infondata di questa.
    Dimostralo.

    Costi gestione e smantellamento impianto fotovoltaico

    io ti porto l'esempio del preventivo per un mio impianto.
    10 Kwp
    costo 56.000€
    circa 4-5000 euro per installazione (previsti 2-3000+rivalutazione per smantellamento)5.000 a fine vita.

    600 euro manutenzione ogni anno.

    Produzione prevista (11.250 Kwh annui, ma facciamo 13.000 per media nazionale)
    600€/13MWh=0.046€ a KWh (spese manutenzione)



    produzione vita (13*25 trascuro il decadimento )= 325MWh, facciamo 350.
    manutenzione in 25 anni 600*25=15.000€

    2500€/350MWh =0.0071€ a KWh attuali (smantellamento a patto di riuscire a riciclare)

    Smantellamento centrale nucleare.
    Consideriano una centrale da 1.6Gw
    Produce diciamo 12Tw l'anno, 12*60 =720Tw nella vita operativa.
    Lo smantellamento di un vecchio reattore PWR da 800Mw costa oggi 650M$
    (esempio pertato nel forum per dimostrare quanto alto sia il costo)
    diciamo 500M€ (quindi ipotizzare 1G€ più rivalutazione 5-6G€ a fine vita)

    1*10^9/720*10^9=0.0014€ a Kwh attuali

    Tieni conto che una centrale nuke dura il doppio di una fotovoltaica.
    Quindi più o meno smantellare un impianto fotovoltaico costa 10 volte quello che costa smantellare una centrale nucleare.

    La gestione è cosa da valutare(personale manutenzione ciclo del combustibile)
    Per essere pari all'esempio del fotovoltaico si dovrebbe spendere 0.046*12*10^9€ circa 500 milioni l'anno.

    Qui bisogna fidarsi di ENEA
    il documento è lincato nei post precedenti, non ho voglia di cercarlo.
    Comunque ricordo un 50-60% minimo costo del Kwh dato da costruzione.
    (nel caso 3-4G€) Quidi sicuramente la gestione ha costi molto inferiori al mezzo miliardo l'anno.

  17. #17
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    [QUOTE=MrfreeDom;118882086]Innanzi tutto per produrre il 10% del "consumo nazionale netto" sarebbero sufficienti 150 miliardi di euro per la realizzazione degli impianti fotovoltaici (vedi Energia solare - Wikipedia).

    Scusa ma chi lo dovrebbe fare quest'investimento?

  18. #18
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    Predefinito Al di la' delle belle intenzioni...ci sono i numeri...

    Quote Originariamente inviata da MrfreeDom Visualizza il messaggio
    Leggo allo stesso modo il goffo tentativo del Governo di bloccare il piano europeo 20-20-20 contro i cambiamenti climatici, ma ad un livello sovranazionale. E' chiaro che sarebbe un risultato eccezionale, per i petrolieri, far fallire la politica europea su clima ed energia. Proprio ora che temono di non potere più contare sull'appoggio di Bush e dell'America Repubblicana.
    C'e' un interessantissimo articolo sul giornale di oggi a firma di F. Facci in cui vengono spiegati i motivi (sarebbe meglio dire i retroscena) del perche' il piano 20-20-20 va benissimo a Francia, Germania, UK e un po' meno a noi.
    In pratica, al momento di tradurre la filosofia in numeri, gli altri Paesi hanno interrogato scienziati, imprenditori, economisti, etc, e hanno poi trattato sulla base di una reale conoscenza delle loro realta', perseguendo i loro interessi nazionali (non il bene del pianeta).
    Noi invece ci siamo ben guardati dall'approfondire le ricadute reali di un tal trattato e abbiamo mandato Prodi e Pecoraro Scanio a "trattare".
    Il risultato e' che i parametri decisi per la "suddivisione" del carico necessario a raggiungere i target del protocollo di Kyoto premia chi piu' inquina (non noi) e sacrifica chi ha la maggiore efficienza energetica (noi!!!).

    Ora, io non ne faccio una questione politica, a parti invertite il problema non cambierebbe.
    Pero' che noi italiani, che meno di altri inquiniamo, che meno di altri consumiano energia, che piu' di altri siamo stati bravi a rendere efficienti i nostri processi, si debba pagare piu' degli altri (ed in termini reali 200 miliardi di euro in 20 anni) perche' ancora una volta non ci si e' fatti trovare preparati al tavolo della trattativa non mi va.
    Se ci sara' anche solo una possibilita' di ridiscutere tale progetto, anche giocando la carta del veto, perche' no, lo si dovra' fare nell'interesse del ns. Paese.
    Perche' continuare a dire che si devono rispettare gli impegni presi, trascurando o negando che, primo, non sono utili (come gia' detto, la diminuzione dell'emissione di CO2 europea non coprirebbe l'aumentata emissione cinese!!!!) e secondo danneggerebbero irrimediabilmente una gia' delicata economia nazionale, altro non e' che cecita'.
    Se lo volete, pagate voi.
    Io di ammazzarmi di tasse per farvi fare la figura delle anime belle senza vedere l'ambiente che mi circonda migliorare, per non parlare del surriscaldamento terrestre ancora comunque tutto da dimostrare nella parte che ne attribuisce la responsabilita' all'uomo, non ci sto.

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da EGO73 Visualizza il messaggio
    Comunque lo si guardi questo piano fa acqua da tutte le parti:
    AMBIENTALE
    Il taglio dell'emissione di CO2 di tutta l'Europa non riuscira' comunque a compensare le aumentate emissioni cinesi (solo loro!!!), non tenendo conto poi di India, Russia, Brasile, ecc
    L'economia Italiana, gia' asfittica, si vedrebbe sovraccaricata di 20 miliardi di euro l'anno di extracosti.

    Tornando poi al tuo post:
    Quali sarebbero le finalita' non dichiarate e non dichiarabili?

    Se vuoi impostare un confronto SERIO e RISPETTOSO delle altrui opinioni ti pregherei di confortare le tue affermazioni con dati e/o documenti.

    Grazie
    Perchè non viene considerata l'emissione degli USA ? è intenzionale ?
    Pensate che si possano permettere tassi di produzione cosi elevati a fronte di una popolazione cosi "misera" . In termini numerici un 5% di popolazione mondiale consuma come un 30% del resto del mondo .
    I cinesi che quota hanno ? e quante persone abitano nel loro territorio ?

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da arpagone Visualizza il messaggio
    Perchè non viene considerata l'emissione degli USA ? è intenzionale ?
    Ti invito a rileggere il mio post. Non ho citato gli USA? Non e' stata una omissione volontaria. Includiamoli in quanto neanche loro hanno firmato il protocollo di Kyoto.

    Ma il senso del mio post e' un altro.

    Su quello non hai niente da dire?

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da EGO73 Visualizza il messaggio

    Su quello non hai niente da dire?
    Che siamo i soliti "gentili" e paghiamo il prezzo per gli altri ?
    Che cosa l' hanno firmato a fare il protocollo di Kyoto ?
    La CO2 è il solo gas responsabile dell'"effetto serra" ?
    L'effetto serra esiste o è solo un'invenzione ?
    Si inventano delle barzellette e su quelle fanno i soldi ?

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da arpagone Visualizza il messaggio
    Che siamo i soliti "gentili" e paghiamo il prezzo per gli altri ?
    Che cosa l' hanno firmato a fare il protocollo di Kyoto ?
    La CO2 è il solo gas responsabile dell'"effetto serra" ?
    L'effetto serra esiste o è solo un'invenzione ?
    Si inventano delle barzellette e su quelle fanno i soldi ?
    Ti sembra cosi' difficile scrivere quello che pensi tu?

  23. #23
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    nel frattempo, un passo alla volta, un mattone alla volta, il muro delle bufale eco-verdi-rosse-ambientaliste, crolla.............

    ANSA.it - Eco-Energia - NUCLEARE: GHIGO, ACCIAIERIE NON FUNZIONANO A PANNELLI SOLARI

    Odisseo

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da EGO73 Visualizza il messaggio
    C'e' un interessantissimo articolo sul giornale di oggi a firma di F. Facci in cui vengono spiegati i motivi (sarebbe meglio dire i retroscena) del perche' il piano 20-20-20 va benissimo a Francia, Germania, UK e un po' meno a noi.
    In pratica, al momento di tradurre la filosofia in numeri, gli altri Paesi hanno interrogato scienziati, imprenditori, economisti, etc, e hanno poi trattato sulla base di una reale conoscenza delle loro realta', perseguendo i loro interessi nazionali (non il bene del pianeta).
    Noi invece ci siamo ben guardati dall'approfondire le ricadute reali di un tal trattato e abbiamo mandato Prodi e Pecoraro Scanio a "trattare".
    Il risultato e' che i parametri decisi per la "suddivisione" del carico necessario a raggiungere i target del protocollo di Kyoto premia chi piu' inquina (non noi) e sacrifica chi ha la maggiore efficienza energetica (noi!!!).
    Cosa altro ti aspetti che dica il Giornale delle Libertà?

    A dire il vero, Voi gli scienziati li ignorate del tutto. Hai mai sentito parlare di un Appello firmato da più di milleducento tra docenti e ricercatori delle Università e Centri di ricerca Italiani rivolto ai Candidati delle passate elezioni, affinché venissero prese decisioni sagge e coraggiose per la politica energetica italiana?

    [URL="http://www.energyforfuture.net/"]Petition Script 2.0 -

  25. #25
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    Quote Originariamente inviata da odisseo Visualizza il messaggio
    nel frattempo, un passo alla volta, un mattone alla volta, il muro delle bufale eco-verdi-rosse-ambientaliste, crolla.............

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    Odisseo
    Sempre dopo che è crollato Wall Street , che in quanto a bufale non è secondo a nessuno , il prezzo da pagare ?
    Chi lo dice che non possono funzionare ?
    Basta solo cacciare i soldi e si fanno un impianto autonomo per generare la corrente che serve .Il problema prinicipale e che vogliono l'energia senza pagare o meglio che a pagare sia qualcun'altro .
    Il radioattivo non serve neanche per fare le lastre :
    Tratto da punto informatico:
    Raggi X per tutti, offre UCLA PI - News
    di Marco V. Principato
    venerdì 24 ottobre 2008
    Roma - Alcuni studiosi della California University (UCLA) hanno individuato un metodo per far produrre raggi X ad un semplice rotolino di nastro adesivo, in quantità sufficiente per effettuare una radiografia.

    Non si tratta, nel suo principio di base, di una vera e propria scoperta: circa cinquant'anni fa degli scienziati russi - pur non occupandosi dell'aspetto raggi X - avevano già individuato questo fenomeno radioattivo. Con l'aiuto di moderne tecnologie tutto è stato ristudiato e, in un certo qual modo, "amplificato": la rilevazione della produzione di raggi X ha poi suscitato talmente tanto interesse che lo studio è stato reso disponibile a tutto il pubblico sulla rivista Nature.

    Tutto parte dalla semplice azione di svolgere il nastro ad una velocità di 3 centimetri al secondo. L'ipotesi degli studiosi si collega ad un fenomeno detto triboluminescenza: seguendo questa teoria, sono partiti dall'assunto che l'operazione di svolgimento, comportando una carica positiva per l'adesivo depositato sul nastro e una negativa per il rotolo, produce energia.

    Al ridursi della pressione atmosferica durante la separazione vengono prodotti impulsi di raggi X, della durata di un nanosecondo e della potenza di 100 milliwatt. Gli studiosi, per aumentare l'efficacia del processo, hanno svolto il nastro con l'ausilio di alcuni rotismi motorizzati chiusi all'interno di una camera a vuoto.

    Durante lo svolgimento del nastro depressurizzato, hanno misurato con un
    contatore Geiger la quantità di raggi X emessi e questa è risultata pari a quasi 500 milliRoentgen: il fondo-scala dello strumento, come si deduce dal fotogramma mostrato, tratto da questo filmato di cui in fondo alla pagina è a disposizione un estratto.

    Si sono quindi serviti di una normale lastra sensibile ai raggi X, di quelle comunemente impiegate dai dentisti per eseguire radiografie alle arcate dentali: ponendo la lastra sopra un dito, poggiato sulla superficie della camera a vuoto entro la quale si stava svolgendo il nastro adesivo, hanno realizzato una radiografia ossea del dito, a dimostrazione della perfetta efficacia produttiva di raggi X del sistema.

    Resta, per gli studiosi, sostanzialmente misteriosa almeno per il momento l'origine precisa del fenomeno osservato. "Non ci credevamo. Sul serio pensavamo che non potesse essere vero",
    ha detto Carlos Camara, uno degli autori dello studio, riferendosi all'iniziale scetticismo. Neanche il riferimento alla tribologia, a quanto si legge, riesce a spiegare compiutamente il fenomeno riscontrato.

    Emergono, da questa esperienza, due aspetti rilevanti: il primo è la possibilità di produrre raggi X in modo economico e sicuro, in quanto non occorrerebbe più costruire macchine in cui siano contenute sorgenti fortemente radioattive, che necessitano di particolari attenzione sia per la manipolazione che per la manutenzione. Il secondo è il rischio che potrebbe ravvisarsi nel normale impiego di nastro adesivo. Ma a questo secondo proposito un altro studioso
    rassicura: i raggi X vengono prodotti solo ed esclusivamente in condizioni di vuoto. Dunque, si può continuare ad usare il nastro adesivo e svolgerlo tranquillamente senza rischi.

    Chi ha dimestichezza con il materiale elettico ed ha qualche anno in più sulle spalle, ricorderà perfettamente il vecchio nastro isolante di tela, generalmente di colore bianco. E ricorderà certamente che, svolgendolo al buio, nel punto di separazione tra il rotolo e la striscia in corso di separazione (simile al grafico qui di lato, prodotto dagli stessi studiosi), emetteva una strana ed affascinante luce blu elettrico, in modo abbastanza vistoso. Forse, utilizzando quel tipo di nastro - ormai oggi irreperibile perché fuori norme di sicurezza - si potrebbe ottenere efficacia ancora maggiore da quest'esperimento.

    Marco Valerio Principato


 
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