Non si tratta di dimostrare/confutare a mio parere. L'energia da nucleare ovviamente serve ed ovviamente è utile. Nessuno lo nega. Il problema per qualcuno è valutare se quell'utilità è superiore al rischio (reale o percepito, come l'nflazione, ma esiste) e per moltissimi altri se l'investimento ORA vale la candela. Io, da non antinuke a priori, sono più sulla seconda ipotesi.
Il discorso non stà, come vorrebbe qualcuno, nel comparare il costo del GWh da fotovoltaico/eolico al costo del GWh da nucleare! Al momento non c'è paragone, ma il nucleare necessita (e non c'è dubbio... NECESSITA) di un grosso investimento. Se se lo smazzolano i privati, ok. Se va a carico dello stato... in questo momento molto meno ok.
Senza rivangare le polemiche sulle scelte passate è innegabile che anche senza preconcetti ideologici il "tuffo" senza se e senza ma nei reattori di 3° gen lascia perplessi molti. E' un semplice discorso economico. Conviene davvero a queste condizioni, ora? Per avere un apporto di quanto in quanti anni? Forse attendere qualche anno scommettendo su un'evoluzione tumultuosa (già all'orizzonte) delle tecnologie di 4° generazione potrebbe ora rivelarsi una mossa non così scema.
Tanto l'energia la pagheremo carissima in ogni caso (prima che ammortizzi l'investimento...) e il backbone energetico gas/carbone non tremerà se invece del 60% dovrà fornire il 70% per un pò!![]()


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