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Discussione: Nucleare adesso?

  1. #351
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    Quote Originariamente inviata da Archimede2007 Visualizza il messaggio
    Fonte di questa tua affermazione?

    Non per altro, ma NON ESISTE centrale nucleare in tutto il mondo che non sia stata PESANTEMENTE sovvenzionata.

    Che adesso in Italia, per la prima volta nel mondo, si riesca a costruire una centrale nucleare completamente finanziata da privati... beh, datemi pure dello scettico, ma non ci credo.
    Quello che ho detto è che l'incentivo pubblico è comunque trascurabile rispetto a quello che deve essere investito nelle fer.
    io penso che invece di spendere X miliardi per raggiungere il 30-35% di fer(ed il resto idrocarburi) e meglio spenderne X*0.9 (per esempio) e limitarsi ad un 25-30% di fer ed un 20-25% di nucleare (ed il resto idrocarburi).
    In'oltre,con un prezzo dell'e.e. basso diventano più competitivi i sistemi di riscaldamento(e condizionamento) a pompa di calore.
    In una seconda fase, con l'avvento della IV gen e la chiusura del ciclo combustibile si può sfruttare il calore dei reattori per produrre idrogeno.
    Io le scorie le vedo come una riserva strategiaca di combustibile nucleare, non come un problema, bisogna saper guardare oltre il naso e la propaganda.

    Io mi fido dell'MIT, dell'enea, della matematica e di conoscenti (conosciuti in ambito accademico) che hanno collaborato a progetti di centrali nucleari e non mi fido di associazioni varie tipo greenpeace che non "dimostrano" le loro affermazioni.

  2. #352
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    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio
    Quello che ho detto è che l'incentivo pubblico è comunque trascurabile rispetto a quello che deve essere investito nelle fer.
    io penso che invece di spendere X miliardi per raggiungere il 30-35% di fer(ed il resto idrocarburi) e meglio spenderne X*0.9 (per esempio) e limitarsi ad un 25-30% di fer ed un 20-25% di nucleare (ed il resto idrocarburi).
    Se con x ottengo 30% e con *0,9 ottengo 20% significa che con un 10% di spesa in più ottengo un 10% in più di potenza installata ?

    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio
    In'oltre,con un prezzo dell'e.e. basso diventano più competitivi i sistemi di riscaldamento(e condizionamento) a pompa di calore.
    In una seconda fase, con l'avvento della IV gen e la chiusura del ciclo combustibile si può sfruttare il calore dei reattori per produrre idrogeno.
    Io le scorie le vedo come una riserva strategiaca di combustibile nucleare, non come un problema, bisogna saper guardare oltre il naso e la propaganda.
    In quale millennio prevedi la IV se la terza non è ancora "stabile"
    Oltre ha produrre Idrogeno è utile per farci due polli arrosto ?
    Le scorie sono una riserva strategica di combustibile nucleare per armi nucleari e non è problema se uno ha dei progetti di dotarsi di qualche arma nucleare oppure rimpinguare i già vasti depositi di armi sul suolo italiano .Per l'appunto le regioni che più favorevolmente si sono espresse , per la costruzione di centrali nukleari sono la Sicilia e il Veneto ....

    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio
    Io mi fido dell'MIT, dell'enea, della matematica e di conoscenti (conosciuti in ambito accademico) che hanno collaborato a progetti di centrali nucleari e non mi fido di associazioni varie tipo greenpeace che non "dimostrano" le loro affermazioni.

  3. #353
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    Quote Originariamente inviata da taote79 Visualizza il messaggio
    guarda, con tutto il rispetto x l'Enea, ma le 2 paginette in cui parla di nucleare, è tutto un postulato teorico in prospettiva futura, da quel che TEORICAMENTE ci si attende dalla gen.III+.
    Perché, ti risulta che qualcuno voglia costruire centrali di seconda generazione?

    Quote Originariamente inviata da taote79 Visualizza il messaggio
    Mentre nei rapporti da me postati, ci sono elementi di analisi con relative fonti altrettanto autorevoli che l'Enea, che danno delle cifre prese dalla realtà dei fatti, non teoricamente, che nel rapporto Enea manco per il cavolo.
    Appunto, riporta gli studi completi e non un pdf che magari estrapola delle affermazioni da un contesto, stravolgendole.
    Poi, considerare autorevoli e paragonare all'ENEA, associazioni di parte come WWF, Legambiente, ecc. mi pare un tantino ridicolo.

    Quote Originariamente inviata da taote79 Visualizza il messaggio
    quindi non farti fregare, leggi i contenuti e pensa con la tua testa, non credere agli 'ipse dixit' delle 'auctortas' solo perchè si chiamano tizio piuttosto che caio.
    Cerca te di non farti fregare e ragionare con la tua testa.
    Qui c'è chi cita a sproposito i costi del decommissioning, paragonando le centrali attuali a quelle future. Ma possibile che a nessuno venga in mente che ora si va a smantellare le centrali costruite quaranta o più anni fa, senza che allora questo problema fosse stato presoo in giusta considerazione, mentre adesso con l'esperienza maturata e le conoscenza delle problematiche da affrontare, le centrali verranno progettate in modo da favorire lo smantellamento tra cinquant'anni?
    E invece no, tutti ad abboccare ai proclami del primo demagogo di turno e invece nessuno che ascolta il parere di chi veramente se ne intende di queste cose, come l'ENEA.
    Povera Italia, ci credo che il futuro sarà nero!

    Saluti.

    Federico

    P.S. Se si fosse il un Paese civile, quando viene proposta un'opera, si dicute, si richiedono le autorizzazioni e quant'altro la legge prescrive. Poi si decide. Se è no, è no e si fa festa. Se invece è si, segue la realizzazione dell'opera. E invece in Italia, si comincia con ricorsi a questo e a quello (a cantieri già aperti), proteste di piazza con incluse violazioni di leggi (tipo blocco di strade e ferrovie) da parte dei soliti facinorosi antidemocratici. E i tempi si allungano e i costi lievitano, senza la certezza di arrivare a vedere la fine.
    E' chiaro che se si parte da questi presupposti, poi senza l'aiuto dello Stato nessuno si metterà mai a realizzare una centrale nucleare.
    Ultima modifica di Fede1975; 03-03-2009 a 20:48

  4. #354
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    Quote Originariamente inviata da fra11911 Visualizza il messaggio
    Se con x ottengo 30% e con *0,9 ottengo 20% significa che con un 10% di spesa in più ottengo un 10% in più di potenza installata ?
    Oppure che con il 10% di spesa da 30% resto al 30%. Ho messo delle fasce.

    In quale millennio prevedi la IV se la terza non è ancora "stabile"
    Seconda metà di questo secolo
    Oltre ha produrre Idrogeno è utile per farci due polli arrosto ?
    certo, con un qualsiasi grill collegato ad una presa elettrica.
    Le scorie sono una riserva strategica di combustibile nucleare per armi nucleari e non è problema se uno ha dei progetti di dotarsi di qualche arma nucleare oppure rimpinguare i già vasti depositi di armi sul suolo italiano.
    Non verranno costruiti reattori a graffite, quindi la vedo dura ottenere plutonio e uranio abbastanza arricchito per raggiungere la massa critica.

    Io non sarei contrario se l'italia decidesse di dotarsi di armi nucleari.

    Nel suolo italiano non mi risultano esserci armi nucleari, so che in alcune basi americane ce ne sono, ma queste godono di extraterritorialita, in sostanza il governo non può decidere di utilizzarle senza il consenso dei vertici americani.

  5. #355
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    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio

    Io non sarei contrario se l'italia decidesse di dotarsi di armi nucleari.

    Nel suolo italiano non mi risultano esserci armi nucleari, so che in alcune basi americane ce ne sono, ma queste godono di extraterritorialita, in sostanza il governo non può decidere di utilizzarle senza il consenso dei vertici americani.
    Neanche io sarei contrario. Sono un ottimo deterrente ed hanno garantito all'Occidente cinquant'anni di pace, sicurezza e benessere.

    In realtà alcuni reparti dell'aeronautica italiana tra cui uno stormo di Tornado di stanza a Piacenza, mi pare, in ambito NATO hanno (o avevano fino a poco tempo fa, non so se ultimamente sono state dismesse) in dotazione armi nucleari dell'Alleanza Atlantica, con doppio codice di attivazione (italiano e NATO).
    Tali gruppi, ai tempi della guerra fredda, avevano il compito di bombardare in caso i satelli rilevassero missili in preriscaldamendo, alcuni siti in Ungheria dove erano presenti missili con testata atomica puntati verso l'Italia.
    Non so se anche la nostra Marina avesse in dotazione armi nucleari, sempre in ambito NATO.

    Saluti.

    Federico

  6. #356
    scu
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    giusto per confermare il fatto che in italia siamo in controtendenza sarebbe non consigliabile... obbligatorio dotarsi di qualche testata nucleare

  7. #357
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    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio
    ........Io non sarei contrario se l'italia decidesse di dotarsi di armi nucleari.........


    Buongiorno Roby,
    pur continuando a leggere mi ero ripromesso di nn intervenire piu' in questa discussione poco costruttiva ma quando leggo certe affermazioni diventa difficile stare in silenzio.
    Alle persone come Te e a quelli che Ti sostengono, consiglierei di vedere alcuni vecchi filmati degli effetti dell'atomica su Hiroshima e Nagasaki per capire che cosa provoca l'uso di queste armi ma soprattutto immedesimarsi in quelle povere persone che sono sopravvissute a quel tragico evento e provare a patire solo per un secondo (vedi, nn infierisco) cio che loro hanno patito nei decenni successivi. Se vuoi pensare ad un esempio piu' recente cerca di immedesimarti nelle persone che si sono sacrificate a Chernobyl nelle settimane immediatamente dopo l'incidente per salvare (forse anche Te e tutti noi) e domandaTi : "io, sarei andato?".
    Concludo solo con una riflessione, prima di avventurarsi in affermazioni sarebbe opportuno valutare bene tutto e nn parlare perche' si ha la lingua in bocca.
    ciao car.boni

    PS scusate lo sfogo ed il fuori tema
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  8. #358
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    Quote Originariamente inviata da car.boni Visualizza il messaggio
    Concludo solo con una riflessione, prima di avventurarsi in affermazioni sarebbe opportuno valutare bene tutto e nn parlare perche' si ha la lingua in bocca.
    ciao car.boni

    PS scusate lo sfogo ed il fuori tema
    Il contesto in cui si situano certe affermazioni non fa altro che chiudere il cerchio. Il nucleare civile è sempre stato solo un paravento a quello nucleare. Comunque rilassatevi, l'Italia avendo perso la guerra ed essendo composta per la maggioranza da vigliacchi voltagabbana ( non abbiamo mai finito una guerra con gli stessi alleati con cui la avevamo cominciata) non sarà mai autorizzata dai nostri attuali alleati a dotarsi di armamenti nucleari. Le bombe atomiche che sono in Italia saranno usate eventualmente qui da noi, ma non da noi.
    Questo è un motivo in più per lasciar perdere il nucleare di vecchia generazione.

  9. #359
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    moderazione-
    ricordo il tema: nucleare in senso energetico...

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
    CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
    A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  10. #360
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    nll non è in linea
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    Quote Originariamente inviata da Fede1975
    Appunto, riporta gli studi completi e non un pdf che magari estrapola delle affermazioni da un contesto, stravolgendole.
    Poi, considerare autorevoli e paragonare all'ENEA, associazioni di parte come WWF, Legambiente, ecc. mi pare un tantino ridicolo.
    Ti ricordo che l'ENEA, "Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente" agli esordi si chiamava con la stessa sigla, che però significava "Ente Nazionale per l'Energia Atomica", se permetti qualche sospetto che siano ancora rimaste lì persone "di parte" credo che sia lecito, come che pure tra gli ambientalisti (su questo odisseo ci ha ampiamente eruditi) vi sono favorevoli al nucleare.

    L'ho scritto nella pagina precedente: ciascuno dice la sua e presenta argomentazioni che ritiene autorevoli e rigetta quelle di altri bollandole per meno autorevoli delle proprie, è nella natura delle cose e non dobbiamo scordarlo quando giudichiamo la documentazione presentata dagli altri.



    [MODERAZIONE: Non vorrei, però che si scadesse nell'inutile e controproducente polemica di tirare in ballo a sproposito la politica e il clero, perché questo non è civile confronto e merita d'essere censurato. Ricordo che la discussione può proseguire solo a patto che se ne rispetti la correttezza. nll]

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  11. #361
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    Quote Originariamente inviata da scu Visualizza il messaggio
    non sono così sicuro che non esista paragone tra il costo di eolico e il costo di nucleare... siamo sicuri che se si considerano tutti i costi compresi il decommissioning e il trattamento stoccaggio delle scorie sia ancora vantaggioso il nucleare?

    Io mi trovo daccordo con il metodo se se lo smazzano i privati per me è OK, ma non si devono smazzare solo il grosso investimento ma anche il grosso investimento per le scorie, il grosso investimento per il decommissioning...
    Il nucleare, secondo studi seri, dovrebbe essere competitivo come costi a regime, ma certo resta il dubbio del "decommissioning" e sopratutto in questo momento preoccupa il blocco di investimenti necessario. Secondo me alla fine si farà qualcosa, ma ridimensionando molto lo sforzo pubblico.
    Sul fatto che i privati dovrebbero assumersi tutti gli oneri sono d'accordissimo, per me dovrebbero accollarseli già ora anche i privati che fanno business sulla produzione energetica tramite fossili, cosa che invece NON è (perchè la gran parte dei costi ambientali, sanitari, ecc. ricade sul pubblico!).

  12. #362
    nll
    nll non è in linea
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    Condivido in pieno la tua analisi BrightingEyes, purtroppo è quello che manca sovente in ogni discussione a livello politico-decisionale: identificare chiaramente tutti i fattori di costi e benefici e attribuire i costi per intero a chi ne ricaverà i benefici.

    Mi correggo subito. Non è che non si conoscano i costi effettivi, ma l'arte della politica permette di passarci sopra con molta naturalezza, in nome di quel compromesso che bisogna sempre saper trovare. Questa è nel DNA stesso della politica, altrimenti al governo ci starebbero solo gli scienziati.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  13. #363
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Condivido in pieno la tua analisi BrightingEyes, purtroppo è quello che manca sovente in ogni discussione a livello politico-decisionale: identificare chiaramente tutti i fattori di costi e benefici e attribuire i costi per intero a chi ne ricaverà i benefici.

    Mi correggo subito. Non è che non si conoscano i costi effettivi, ma l'arte della politica permette di passarci sopra con molta naturalezza, in nome di quel compromesso che bisogna sempre saper trovare. Questa è nel DNA stesso della politica, altrimenti al governo ci starebbero solo gli scienziati.
    Questa è la strada per disegnare un sistema economico sostenibile e la quantità energetica per esso disponibile.
    Be quando sente parlare di decrescita alza il pelo dorsale come un gatto in forte apprensione, ma, a parte che la decrescita la stiamo sperimentando anche se controvoglia, la quantificazione dei costi sociali dell'energia è un modo rapido per ricondurre all'interno dell'economia sostenibile lo sfruttamento delle risorse.

  14. #364
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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Come la durata millenaria del combustibile nucleare... evidentemente a Quark (che è pro-nuke) avevano dato una informazione errata, non si sono informati prima da odisseo.
    mmmmiiiiiiiiiiiiii che robba.....
    una 30a di centrali in costruzione e, una 80 in fase di progetto nel mondo, allora sono in buona compagnia
    http://www.enel.it/attivita/novita_e..._ago2_2007.pdf
    Si vede che non siamo attenti, oppure, agli ambientalisti e, agli agitatori dello spauracchio: "l'uranio stà per finire", è sfuggito qualche particolare importante

    Odisseo

  15. #365
    Pietra Miliare
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    odisseo vai a fare il consulente del MIT, magari ascoltando te allontaneranno il picco dell'uranio....

    questo vale anche x Roby e Fede e portatevi il pdf dell'Enea, anzi quelle 50 righe sui costi del nucleare..

    poi chiedete loro come mai danno l'autorizzazione a quei talebani di greenpeace di utilizzare i loro studi per soggiogare le menti degli sprovveduti ecologisti.
    'This shit's got to go!' (J.Fresco)

    Zeitgeist: Moving Forward

  16. #366
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    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Questa è la strada per disegnare un sistema economico sostenibile e la quantità energetica per esso disponibile.
    Be quando sente parlare di decrescita alza il pelo dorsale come un gatto in forte apprensione, ma, a parte che la decrescita la stiamo sperimentando anche se controvoglia, la quantificazione dei costi sociali dell'energia è un modo rapido per ricondurre all'interno dell'economia sostenibile lo sfruttamento delle risorse.
    Infatti sono due cose profondamente diverse. In un caso, intelligente, stai parlando di un programma per raggiungere una qualità di vita che garantisca da un lato benessere e dall'altro la sostenibilità, quindi la rigenerazione di ogni newton di energia utilizzato. Un aggiornamento della dottrina dello "sviluppo sostenibile" senza una spasmodica ricerca dello sviluppo fine a se stesso (finanziario e consumistico) per intenderci.
    L'altro caso lo stiamo vivendo. E senza alcuna sorpresa secondo me! Il calo dei consumi determina solo disoccupazione, impoverimento e depressione. Ed ovviamente le forze a parole "felici" sono proprio quelle che ora strepitano di più perchè sia garantito un minimo di benessere ai troppi "decrescenti involontari" che tanto felici non appaiono! Non ci sarebbe occasione migliore per una sperimentazione diffusa e convinta della decrescita, invece a me pare che la richiesta principale sia di far decrescere gli altri per difendere il proprio orticello. Con risultati perlomeno dubbi però, dato che non siamo in USA e da una parte ormai non possiamo più pompare il debito pubblico nè dall'altra sperare di aumentare le entrate fiscali (che anzi è molto probabile che presto inizieranno a decrescere!). Vabbè andiamo OT, basta così, torniamo alle centrali!

  17. #367
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    Predefinito Scorie e smaltimento

    Proviamo ad analizzare i costi relativi allo smaltimento e stoccaggio delle scorie nucleari usando i dati.
    Facciamo un esempio sulla realta' degli Stati Uniti.

    USA

    Produzione energia nucleare annuale: 806500 GWh
    Vita media dei reattori nucleari 40 anni
    Totale energia prodotta 32260000 GWh
    Costo totale smaltimento scorie
    DOE 35 Miliardi $
    Studio indipendente Nevada 55 Miliardi $
    Ipotesi Estrema 100 Miliardi $
    Costo Aggiuntivo su KWh prodotto
    DOE 1.08493E-06 $/KWh
    Studio indipendente Nevada 1.7049E-06 $/KWh
    Ipotesi Estrema 3.09981E-06 $/KWh

    Cioe', anche estremizzando i costi relativi allo smaltimento ed allo stoccaggio delle scorie nucleari (ammettendo cioe' un aumento maggiore del 300% allo studio affettuato dal DOE e del 200% rispetto ad uno Studio indipendente del Nevada), si ottengono degli aggravi rispettivamente di 0.0003 cent$/KWh e di 0.00017 cent$/KWh.
    Paragonando il costo del KWh nucleare (inferiore sempre e comunque a 10 cent$/KWh, verosimilmente intorno ai 6-7 cent$/KWh) con quelli postati precedentemente postati relativamente alle energie rinnovabili, nel migliore dei casi (Eolivo isolato-turbina, 12.7 centEuro/KWh), si evince che prima di arrivare al pareggio i costi di smaltimento delle scorie nucleari potrebbero ulteriormente lievitare senza intaccare la convenienza di questa fonte energetica.

    Se ci sono errori correggeteli, ma sulla base di questi valori continuare il KWh da nucleare non e' costoso.

  18. #368
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    Quote Originariamente inviata da taote79 Visualizza il messaggio
    odisseo vai a fare il consulente del MIT, magari ascoltando te allontaneranno il picco dell'uranio....

    questo vale anche x Roby e Fede e portatevi il pdf dell'Enea, anzi quelle 50 righe sui costi del nucleare...
    è inutile che ti alteri, 400 centrali nucleari in funzione, 30 in costruzione, 80 in progettazione, sono fatti
    Se poi, non collimano con quello che ami leggere, è un tuo problema, là fuori c'è un mondo che và avanti, anche senza il tuo consenso

    Ora che ci penso, adesso che al parlamento europeo, anche il PD ha votato pro-nuke, gli ambientalisti devono cominciare a sentirsi un poco accerchiati

    Odisseo
    p.s. allora, hai scoperto quanto combustibile necessita ad una c.le nuke da 1000MWe ? oppure, i siti ambientalisti sono lacunosi ? se sono lacunosi, ti sei chiesto il perchè ? (lovelock docet)

  19. #369
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    Quote Originariamente inviata da car.boni Visualizza il messaggio
    Concludo solo con una riflessione, prima di avventurarsi in affermazioni sarebbe opportuno valutare bene tutto e nn parlare perche' si ha la lingua in bocca.
    Scusa se te lo dico, ma trovo la tua posizione un po' ipocrita.
    Ricorda che io, te, ed in generale tutto l'Occidente viviamo nel benessere proprio grazie alle armi atomiche, il cui effetto deterrente ci ha garantito per cinquant'anni pace, prosperità e benessere.
    Non so cosa sarebbe successo senza le armi atomiche: probabilmente non sarei neanche nato perché mio padre o mio nonno probabilmente sarebbero stati uccisi in guerra, oppure sarei vissuto sotto l'occupazione sovietica nelle condizioni in cui hanno vissuto i popoli dell'est Europa. Ma è inutile stare a fare ipotesi, non lo sapremo mai. Quello che invece so con certezza è che sono nato e vissuto in un Paese libero, prospero e in pace; e questo grazie alla NATO ed alle armi atomiche che hanno vegliato su di noi ed impedito ad una ideologia che niente ha da invidiare al nazismo, di insanguinare ed opprimere l'Europa ed il mondo.

    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Il nucleare civile è sempre stato solo un paravento a quello nucleare.
    Prego giustificare tale affermazione (od almeno ciò che intendeva esprimere, visto che scritta così non significa proprio niente) in relazione al presunto (da parte tua) programma nucleare di Taiwan, Corea del Sud, Spagna, Austria, Germania, Slovenia, Svizzera, Olanda, Belgio, Giappone, Messico, Canada, Repubblica Ceca, Slovacchia, Finlandia, Bulgaria, Romania, Norvegia, Lituania, Argentina, Brasile, Armenia, Sud Africa, Turchia, Ungheria, ecc.
    Lo stesso invito è rivolto a tutti gli altri che sostengono questa strampalata tesi.
    In alternativa il consiglio è di tacere, in modo da evitare figure cacine.


    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Comunque rilassatevi, l'Italia avendo perso la guerra ed essendo composta per la maggioranza da vigliacchi voltagabbana (non abbiamo mai finito una guerra con gli stessi alleati con cui la avevamo cominciata) non sarà mai autorizzata dai nostri attuali alleati a dotarsi di armamenti nucleari.
    Prego spiegare, visto che evidentemente tu conosci la storia meglio di chi scrive i libri scolastici, da che parte l'Italia ha cominciato e finito la I Guerra Mondiale, La Guerra del Golfo (mi riferisco alla prima, quella del '91, visto che alla seconda l'Italia non ha partecipato) e la guerra in Kosovo.
    Prego inoltre citare i trattati che impediscono all'Italia di dotarsi di armi nucleari (ti informo preventivamente che le clausole del Trattato di Parigi del 1947 sono decadute nel 1955).

    Comunque sono anche io convinto che l'Italia non si doterà di armi nucleari, avendo tra l'altro firmato il trattato di non proliferazione nucleare.


    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Le bombe atomiche che sono in Italia saranno usate eventualmente qui da noi, ma non da noi.
    Spero che non vengano usate da noi (sia inteso in Italia e dall'Italia), ma in linea di principio nessuna delle ipotesi può essere esclusa, visto che reparti dell'Aeronautica Militare hanno in dotazione armi nucleari.

    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Questo è un motivo in più per lasciar perdere il nucleare di vecchia generazione.
    No problem, ovviamente nessuno pensa di realizzare impianti nucleari di I e II generazione.

    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Ti ricordo che l'ENEA, "Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente" agli esordi si chiamava con la stessa sigla, che però significava "Ente Nazionale per l'Energia Atomica", se permetti qualche sospetto che siano ancora rimaste lì persone "di parte" credo che sia lecito, come che pure tra gli ambientalisti (su questo odisseo ci ha ampiamente eruditi) vi sono favorevoli al nucleare.
    In realtà la stroria dell'ENEA è un pochino più lunga e quando assunse l'attuale denominazione, l'acronimo stava ad indicare Energia Nucleare e Energie Alternative in quanto, fino ad una ventina di anni fa l'energia nucleare era giustamente vista come la più importante fonte energetica alternativa ai combustibili fossili.
    Comunque concordo che il nucleare era il suo cavallo di battaglia.

    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    L'ho scritto nella pagina precedente: ciascuno dice la sua e presenta argomentazioni che ritiene autorevoli e rigetta quelle di altri bollandole per meno autorevoli delle proprie, è nella natura delle cose e non dobbiamo scordarlo quando giudichiamo la documentazione presentata dagli altri.
    Giustamente ognuno ha diritto di avere le sue opinioni, ma non mi sembra corretto metterle tutte sullo stesso piano. Se permetti tra il parere di un professore ed un ambientalista di professione, il primo mi sembra un tantino più autorevole.

    Saluti.

    Federico

  20. #370
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    L'altro caso lo stiamo vivendo. E senza alcuna sorpresa secondo me! Il calo dei consumi determina solo disoccupazione, impoverimento e depressione. Ed ovviamente le forze a parole "felici" sono proprio quelle che ora strepitano di più perchè sia garantito un minimo di benessere ai troppi "decrescenti involontari" che tanto felici non appaiono! Non ci sarebbe occasione migliore per una sperimentazione diffusa e convinta della decrescita, invece a me pare che la richiesta principale sia di far decrescere gli altri per difendere il proprio orticello. Con risultati perlomeno dubbi però, dato che non siamo in USA e da una parte ormai non possiamo più pompare il debito pubblico nè dall'altra sperare di aumentare le entrate fiscali (che anzi è molto probabile che presto inizieranno a decrescere!). Vabbè andiamo OT, basta così, torniamo alle centrali!
    Vedi Be se noi fossimo preparati alla decrescita che c'è e ci sarà in maniera pesante, potremmo farci fronte in modo intelligente. La diminuzione dei beni da produrre per il consumo può facilmente lasciar spazio alla gestione del territorio, alla cultura, allo spettacolo, allo sport, al recupro delle aree marginali, alla coltivazione dei terreni abbandonati, alla coltivazione dei boschi, alla manutenzione dei corsi d'acqua. attività che richiedono l'intervento umano ma non inquinano, non aumentano la produzione di CO2 e comunque creano benessere.
    Noi siamo abituati a considerare come occupazione il fare qualcosa da vendere, potremmo cominciare a considerare come bene il benessere.
    Per un operario lavorare alla catena di montaggio o su un'aiuola non rappresenta una diminuzione. Per l'impiegato a far scartoffie inutili occuparsi di calcolo delle potenzialità energetiche di un corso d'acqua potrebbe non essere dequalificante.
    Anzi, potrebbe cominciare a rappresentare un valore dellavoro fare qualcosa di utile di cui si capisce l'obiettivo.
    Si tratta di guardare al nostro piccolo territorio e non vederlo solo passare dai vetri dell'automobile, significa riappropiarsene. Che questo non incrementi il PIL è certo, ma potrebbe in ogni caso valere il diritto a vivere.
    Io sinceramente non ho mai "lavorato" in vita mia, ho sempre fatto cose che mi divertivano e accidentalmente mi davano un reddito. Quando io progetto un impianto o un sistema originale di integrazione, o risolvo un problema, o compongo una canzone o scrivo un software che funziona mio diverto. Se sono occupato 24 ore di fila su una cosa che mi interessa non mi stanco, non sto lavorando. Io vorrei che nessuno lavorasse, la vita è troppo breve per perderla "lavorando".
    Così non capisco perché si lotta per farsi del male, per produrre veleni, per suicidarsi, per fare immondizia, per rinunciare alla vita.

  21. #371
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    con lo yucca che cavalca verso i 100 mld $... mi sembrano un filino ottimistici quei costi per le scorie

  22. #372
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Fede1975 Visualizza il messaggio
    Prego spiegare, visto che evidentemente tu conosci la storia meglio di chi scrive i libri scolastici, da che parte l'Italia ha cominciato e finito la I Guerra Mondiale, La Guerra del Golfo (mi riferisco alla prima, quella del '91, visto che alla seconda l'Italia non ha partecipato) e la guerra in Kosovo.
    Prego inoltre citare i trattati che impediscono all'Italia di dotarsi di armi nucleari (ti informo preventivamente che le clausole del Trattato di Parigi del 1947 sono decadute nel 1955).
    I guerra mondiale. Triplice intesa, triplice alleanza. L'Italia lascia la triplice alleanza e aderisce alla triplice intesa. Quante volte te lo devo dire che bisogna studiare se no si resta ciuchini tutta la vita.
    Guerra del Golfo da amiconi di Saddam e Tariq Aziz, Formigoni che rassicura ecc. ecc.
    Poi queste sono missioni di pace perché l'Italia non può per costituzione partecipare a guerre, o vuoi dire che i tuoi democratici governanti sono andati contro la costituzione?
    Questo è OT ma è per evitare che l'ignoranza si spanda troppo.

  23. #373
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    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    I guerra mondiale. Triplice intesa, triplice alleanza. L'Italia lascia la triplice alleanza e aderisce alla triplice intesa.
    La triplice alleanza aveva carattere difensivo ed era stata stipulata decenni prima. Allo scoppio della guerra l'Italia non si era schierata con gli Imperi Centrali ed aveva dichiarato la sua neutralità. Quindi non c'è stata alcuna guerra iniziata da una parte e finita dall'altra.

    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Guerra del Golfo da amiconi di Saddam e Tariq Aziz, Formigoni che rassicura ecc. ecc.
    Dopo l'invasione del Kuwait l'Italia si associa alla condanna ed alle sanzioni internazionali all'Iraq, si rifiuta di chiudere l'ambasciata a Kuwait City, come imposto dall'Iraq e invia una squadra navale per il rispetto dell'embargo imposto dall'ONU.
    Dopodiché, dopo la scadenza dell'ultimatum, partecipa dall'inizio alla fine del conflitto alle operazioni militari.
    Formigoni non mi pare facesse parte del Governo Italiano
    [/QUOTE]

    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Poi queste sono missioni di pace perché l'Italia non può per costituzione partecipare a guerre
    Riguardati l'art. 11, non dice proprio così.
    La guerra del Golfo fu definita operazione di polizia internazionale sotto mandato ONU, ma è chiamata guerra.
    Quella nel Kosovo non aveva nemmeno la legittimazione dell'ONU, fu decisa dalla NATO.

    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    o vuoi dire che i tuoi democratici governanti sono andati contro la costituzione?
    Chiedi a D'Alema cosa ne pensa, mi pare ci fosse lui ai tempi del Kosovo.

    Quote Originariamente inviata da snapdozier Visualizza il messaggio
    Quante volte te lo devo dire che bisogna studiare se no si resta ciuchini tutta la vita.
    Come concordo, mi hai levato le parole di bocca.

    Saluti.

    Federico

  24. #374
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    Quote Originariamente inviata da Fede1975
    In realtà la stroria dell'ENEA è un pochino più lunga e quando assunse l'attuale denominazione, l'acronimo stava ad indicare Energia Nucleare e Energie Alternative
    La denominazione attuale dell'ENEA indovina un po' dove l'ho ricavata?

    Risposta: Sul sito dell'ENEA! Ma vedo che ne sai anche più di loro e li correggi anche sul loro acronimo. Prendo atto di questo e giustifico il fatto di non credere a tutto quanto scrive l'ENEA, meglio leggere cosa ne scrivi tu, che sei più informato.

    P.S.: I "professori" non lavorano tutti all'ENEA e non tutti quelli che lavorano all'ENEA sono "professori".

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

    Regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it


  25. #375
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    Predefinito x scu

    Quote Originariamente inviata da scu Visualizza il messaggio
    con lo yucca che cavalca verso i 100 mld $... mi sembrano un filino ottimistici quei costi per le scorie
    Leggi bene e vedrai che i 100 miliardi di dollari sono un'ipotesi contemplata.
    E anche oltre, i costi spalmati sul KWh sono assolutamente concorrenziali.


 

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