Quello che ho detto è che l'incentivo pubblico è comunque trascurabile rispetto a quello che deve essere investito nelle fer.
io penso che invece di spendere X miliardi per raggiungere il 30-35% di fer(ed il resto idrocarburi) e meglio spenderne X*0.9 (per esempio) e limitarsi ad un 25-30% di fer ed un 20-25% di nucleare (ed il resto idrocarburi).
In'oltre,con un prezzo dell'e.e. basso diventano più competitivi i sistemi di riscaldamento(e condizionamento) a pompa di calore.
In una seconda fase, con l'avvento della IV gen e la chiusura del ciclo combustibile si può sfruttare il calore dei reattori per produrre idrogeno.
Io le scorie le vedo come una riserva strategiaca di combustibile nucleare, non come un problema, bisogna saper guardare oltre il naso e la propaganda.
Io mi fido dell'MIT, dell'enea, della matematica e di conoscenti (conosciuti in ambito accademico) che hanno collaborato a progetti di centrali nucleari e non mi fido di associazioni varie tipo greenpeace che non "dimostrano" le loro affermazioni.


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