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  1. #101
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    Quote Originariamente inviata da MrfreeDom Visualizza il messaggio
    Se la scelta allora fosse stata diversa, con molta probabilità, oggi avremmo sul suolo italiano centrali nucleari con una sicurezza teorica non superiore a quella delle centrali giapponesi e del resto del mondo. Già allora c'era chi sosteneva che le centrali di allora erano sicure. Invito tutti i detrattori di quella scelta a rivedere le proprie vedute.
    Sembra sempre che le parole terremoto e tsunami in tutta questa discussione siano aliene...

    Aspettavo giusto le Tue considerazioni per capire qualche cosa in piu' sui terremoti in quanto in oltre trent'anni di attivita' edilizia nn avevo mai sentito nulla su questo argomento ...........
    Ciò nonostante sembra che ti intendi di tante cose, nucleare in primis: un vero uomo del rinascimento... vero?

    Cio' che dici e' ridicolo. Chi ci garantisce che cio' che nn e' mai successo nn possa accadere e, soprattutto, ripetersi nn una ma dieci, cento volte in modo sempre diverso e sempre piu' intenso? Tu? Allora dormo piu' sereno.
    E poi sarei io il ridicolo.
    Se tutti ragionassero come te e credessero che l'analisi di un'area sismica derivi solo dalla statistica non costruiremmo più NULLA. Strano che in trent'anni di attività edilizia non te l'abbiano detto. Esiste anche la geologia e la tettonica a placche.
    Diversamente, stupiscimi: ti fai tanti problemi e poi riesci davvero a dormire dopo aver costruito qualcosa che può crollare per qualcosa di " dieci, cento volte in modo sempre diverso e sempre piu' intenso" ? Ma tu guarda com'è strano il mondo... e la gente.

    Comunque se qualcuno dei più esperti riuscisse a spiegare cosa è accaduto e cosa potrebbe accadere sarebbe tutto più chiaro invece che stare qui a far casino senza trarre delle conclusioni
    Mi sembra chiaro che c'è un piccolo problema di sicurezza intrinseca di una centrale nucleare, visto che è indispensabile mantenere un certo grado di efficienza del raffreddamento in maniera costante e per un lungo periodo dopo un incidente, cosa che evidentemente non è affatto detto che possa avvenire in situazioni di emergenza.
    Dopo lo scram la reazione neutronicamente è spenta, ma occorre asportare il calore dei secondari di fissione. Questo calore è una percentuale a una cifra di quello generato dal reattore, ma è sufficiente a fondere le barre se non viene adeguatamente rimosso.

    E' evidente che tutte le rassicurazioni sulla sicurezza intrinseca di una centrale nucleare che ci hanno proprinato per anni sono delle emerite balle.
    No, semplicemente riguardano i dispositivi a "sicurezza intrinseca". Un sensore non fa parte di un dispositivo a sicurezza intrinseca.

    Una centrale è potenzialmente pericolosa ed il livello di sicurezza deve essere mantenuto appositamente ed attivamente.
    Questo è ovvio, c'è del personale apposta, per la gestione dell'ordinario e dello straordinario e la manutenzione.

    Questo NON si può certamente definire un sistema intrinsecamente sicuro.
    Un sistema intrinsecamente sicuro è un sistema che reagisce soltanto in base a parametri fisici diretti, senza intermediazione umana o sensori.
    Per esempio lo scram avviene in modo failsafe: manca l'alimentazione e la barra viene sganciata. Nei reattori BWR questo non è possibile perchè la reazione è più intensa nel basso, cosicchè la barra viene spinta a pressione. Sempre in modo passivo però, con un dispositivo di sgancio che trattiene la barra quando è alimentato. Questo dalle mie reminiscenze.

  2. #102
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    Effetto Cassandra: Siamo tutti giapponesi

    @Roby
    Sai quanto ce ne fotte se i reattori sono da buttare? Scusa il francesismo.

  3. #103
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    ...
    Un sistema intrinsecamente sicuro è un sistema che reagisce soltanto in base a parametri fisici diretti, senza intermediazione umana o sensori.
    Per esempio lo scram avviene in modo failsafe: manca l'alimentazione e la barra viene sganciata. Nei reattori BWR questo non è possibile perchè la reazione è più intensa nel basso, cosicchè la barra viene spinta a pressione. Sempre in modo passivo però, con un dispositivo di sgancio che trattiene la barra quando è alimentato. Questo dalle mie reminiscenze.
    Un sistema è intrinsecamente sicuro quando in mancanza di qualsiasi attività umana e senza la necessità che intervenga nessun meccanismo che potrebbe incepparsi, va autonomamente in sicurezza. Questo almeno è ciò che intendevo io.

    Il reattore non smette di produrre calore se non viene adeguatamente raffreddato, questo fino a portare alla fusione del nocciolo ed alle reazioni collaterali che abbiamo imparato a conoscere.

    Sarebbe intrisecamente sicuro se, togliendo ad esempio l'alimentazione, il reattore smettesse di produrre calore e, magari, di essere radioattivo... cosa fisicamente impossibile.

    Le squadre di soccorso, i generatori d'emergenza, la disponibilità di acqua e risorse varie, necessarie per mantenere il reattore in sicurezza non possono essere garantite in situazione di emergenza, cosa che è stata dimostrata in maniera lampante quando una semplice mancanza di gasolio ha portato (sembra ormai certo) alla fusione almeno parziale del nucleo del reattore 2.

    Il sistema di raffreddamento e le risorse d'emergenza sono cose molto fragili per potergli affidare un ruolo tanto importante. Questo a mio modo di vedere s'intende... ma gli episodi che si susseguono me ne danno conferma.

    Questo indipendentemente da quale possa essere l'evento scatenante.

  4. #104
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    Un chiarimento se qualcuno me lo può:
    Da quello che ricordo il controllo della reazione cioè la probabilità che i neutroni prodotti dalla reazione vadano a colpire altro materiale fissile e inneschino a loro volta un'altra reazione, e gestito da una griglia che si alza e si abbassa intersecando le barre di uranio. Da quello che ho letto la reazione in sè è spenta ovvero la griglia è completamente abbassata in modo da evitare come diceva endymion poco sopra la reazione neutronica.
    Chiaro che il calore residuo è comunque alto e va asportato.
    La domanda è: questo calore è destinato ad attenuarsi con il raffreddamento oppure fino al continuo decadimento del materiale continuerà a generarsi? (cioè per millenni)
    Inoltre pompano acqua di mare all'interno del vessel oppure nell'intercapedine? Nel primo caso l'acqua di mare che esce sarebbe altamente contaminata e presumo venga rispedita in mare, oppure se evapora, nell'atmosfera!?

  5. #105
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    Quote Originariamente inviata da archinauta Visualizza il messaggio
    Sai quanto ce ne fotte se i reattori sono da buttare? Scusa il francesismo.
    Ed invece per ora é il problema maggiore.
    X miliardi di dollari di danni causano conseguenze (in termini di salute qualitá della vita ecc...) ben peggiori delle dosi di radioattività che in questi giorni sono state emesse.

    Soldi buttati significano meno sanità, meno cibo per chi non può comperarselo ecc....(quindi più morti ed ammalati).

  6. #106
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    E' un impianto vecchio, sarebbe stato decommissionato tra poco.

  7. #107
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    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio
    ...
    X miliardi di dollari di danni causano conseguenze (in termini di salute qualitá della vita ecc...) ben peggiori delle dosi di radioattività che in questi giorni sono state emesse.

    Soldi buttati significano meno sanità, meno cibo per chi non può comperarselo ecc....(quindi più morti ed ammalati).
    Allora dovremmo interrompere tutte le costose operazioni di soccorso, che si sa, costano davvero un sacco. Facciamo una bella buca e ci buttiamo dentro morti e ammalati gravi, almeno gli altri hanno più soldi da gestire.

    Glie lo suggerisco io o ci pensi tu?

  8. #108
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    buongiorno a tutti

    seguo da molto il forum, pur non avendo mai scritto.

    sono angosciato dalle future conseguenze che l'incidente di fukushima potrebbe portare all'ambiente, ma ancor di più dalle inesattezze diffuse dai media sulle reali condizioni della centrale (basti pensare che confondono la liquefazione delle barre di combustibile, con la fusione nucleare.....)

    ma purtroppo ad un paese dominato dall'ignoranza, vi si devono rivolgere giornalisti ignoranti, che sanno però riempire le testate di cronaca con parole eclatanti e dall'assonanza affascinante.. che poi non vogliano significare alcunché, questo è secondario.. si lascia all'intervento dell'esperto il compito di usare termini corretti per spiegare un fenomeno che cmq dovrebbe essere conosciuto da chiunque avesse conseguito quantomeno la licenza media di istruzione...

    Quote Originariamente inviata da clash Visualizza il messaggio
    Un chiarimento se qualcuno me lo può:
    Da quello che ricordo il controllo della reazione cioè la probabilità che i neutroni prodotti dalla reazione vadano a colpire altro materiale fissile e inneschino a loro volta un'altra reazione, e gestito da una griglia che si alza e si abbassa intersecando le barre di uranio. Da quello che ho letto la reazione in sè è spenta ovvero la griglia è completamente abbassata in modo da evitare come diceva endymion poco sopra la reazione neutronica.
    Chiaro che il calore residuo è comunque alto e va asportato.
    La domanda è: questo calore è destinato ad attenuarsi con il raffreddamento oppure fino al continuo decadimento del materiale continuerà a generarsi? (cioè per millenni)
    Inoltre pompano acqua di mare all'interno del vessel oppure nell'intercapedine? Nel primo caso l'acqua di mare che esce sarebbe altamente contaminata e presumo venga rispedita in mare, oppure se evapora, nell'atmosfera!?

    credo che il rimedio estremo sia il pompaggio di acqua marina all'intero del vessel...

    vi è una contaminazione se l'acqua dal mare si stà usando come termovettore a perdere (viene cioè riversata in mare o in aria dopo aver scambiato calore con il reattore) cosa probabile, ma se si è arrivati a questa estrema misura, vuol dire che in ogni caso, si ha già la consapevolezza, che il sito della centrale, sarà sottoposto ad isolamento per molti anni, dopo aver scongiurato, oppure confinato definitivamente la fusione del combustibile


    mio parere personale, è che i vessel dei 3 reattori siano già tutti e 3 fessurati, con il combustibile fuso... e che l'area della centrale sarà inagibile per un raggio di 30km, almeno per il prossimo decennio.

    spero proprio di sbagliarmi

  9. #109
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    Quote Originariamente inviata da Evilmur Visualizza il messaggio
    buongiorno a tutti

    vi è una contaminazione se l'acqua dal mare si stà usando come termovettore a perdere (viene cioè riversata in mare o in aria dopo aver scambiato calore con il reattore) cosa probabile, ma se si è arrivati a questa estrema misura, vuol dire che in ogni caso, si ha già la consapevolezza, che il sito della centrale, sarà sottoposto ad isolamento per molti anni, dopo aver scongiurato, oppure confinato definitivamente la fusione del combustibile


    mio parere personale, è che i vessel dei 3 reattori siano già tutti e 3 fessurati, con il combustibile fuso... e che l'area della centrale sarà inagibile per un raggio di 30km, almeno per il prossimo decennio.

    spero proprio di sbagliarmi
    Praticamente lo scenario che si prospetta è simile a quello di Three Mile island, dove si è sigillato tutto e si raffredda il tutto per convezione naturale. Bisognerà vedere quà come faranno a stabilizzare il tutto. Chiaro che se il vessel è fessurato avrà perdite continue e non è pensabile di pompare acqua di mare in eternum....

  10. #110
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Sembra sempre che le parole terremoto e tsunami in tutta questa discussione siano aliene...
    di alieno ci vedo solo la negazione dell'evidenza dell'imponderabile relazionata a "rischi inutili".

    come cambia il punto di vista.....

  11. #111
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    Quote Originariamente inviata da archinauta Visualizza il messaggio
    Un sistema è intrinsecamente sicuro quando in mancanza di qualsiasi attività umana e senza la necessità che intervenga nessun meccanismo che potrebbe incepparsi, va autonomamente in sicurezza. Questo almeno è ciò che intendevo io.
    Stiamo dicendo la stessa cosa. "Andare in sicurezza" significa reagire in maniera automatica, senza che intervengano meccanismi indiretti.

    Sarebbe intrisecamente sicuro se, togliendo ad esempio l'alimentazione, il reattore smettesse di produrre calore e, magari, di essere radioattivo... cosa fisicamente impossibile.
    Questo non è necessario.

    Le squadre di soccorso, i generatori d'emergenza, la disponibilità di acqua e risorse varie, necessarie per mantenere il reattore in sicurezza non possono essere garantite in situazione di emergenza, cosa che è stata dimostrata in maniera lampante quando una semplice mancanza di gasolio ha portato (sembra ormai certo) alla fusione almeno parziale del nucleo del reattore 2.
    Questo avviene, ancora una volta, perchè la situazione di emergenza si è innescata perchè quel reattore è stato costruito in un sito ad alto rischio.
    Chi ritiene che un rischio del genere possa esserci altrove, per esempio in Italia, semplicemente o ci è o ci fa.
    Una situazione del genere in Italia, nei siti preposti, è semplicemente impensabile. Diversamente dovremmo applicarla a tutto l'esistente, mica ci sono solo le centrali nucleari.

    Il sistema di raffreddamento e le risorse d'emergenza sono cose molto fragili per potergli affidare un ruolo tanto importante. Questo a mio modo di vedere s'intende... ma gli episodi che si susseguono me ne danno conferma.
    Questi sistemi sono stati profondamente rivisti negli anni. Per la cronaca, esistono anche reattori che possono raffreddarsi per semplice irraggiamento (non radioattivo, termico). E quello funziona sempre.

  12. #112
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    citazione :
    "se ci sono due o più modi di fare una cosa,
    e uno di questi modi può condurre ad una catastrofe,
    allora qualcuno la farà in quel modo"



    quando qualcuno scoprirà dei batteri in grado di mangiare “scorie” nucleari e "cagare" bigné alla crema allora il nucleare sarà sicuro , tutto il resto è una storia di disastri (militari e civili)
    E poi ricordiamoci che c’è un bel problemino a poche migliaia di Km che attende ancora una soluzione si chiama Černobyl'

    Nel frattempo col nocciolo possiamo fare il nocino
    “Il nocino al nocciolo” distribuzione gratuita ai pro nuke , una bevuta gratis non si rifiuta !

  13. #113
    Pietra Miliare
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    io dico questo, da ignorante (nel senso buono) in materia e da antinuke:

    la sicurezza presunta dei reattori (e degli apparati di contorno) è irrilevante quando si verifica un vero problema.... se chernobyl era di una tecnologia "pericolosa" come si è detto allora pur di accusare i sovietici di ogni nefandezza possibile, com'è che solo chernobyl è "esplosa"?? mi sembra che fino al 2001 chernobyl è stata attiva.... quindi?? la mirabolante tecnologia "occidentale" non ha fatto la differenza.

    Questo per dire che con il nucleare non si puo "tagliare l'alimentazione" e l'incendio si esaurisce, come con il metano o il gasolio... quando si rompe qualcosa la "combustion" non PUO' (o non si riesce) arrestare, questo è il vero problema.

    Poi se si progetta una centrale veramente "sicura" allora il suo costo renderà il nucleare NON economicamente vantaggioso... quindi secondo me non serve.

    Saluti
    Alex

  14. #114
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    ...
    Chi ritiene che un rischio del genere possa esserci altrove, per esempio in Italia, semplicemente o ci è o ci fa.
    Una situazione del genere in Italia, nei siti preposti, è semplicemente impensabile. ...
    Impensabile ma probabile. La stessa situazione di emergenza può verificarsi per altri motivi che non sono sismici.. e qui mi ripeto. Il fatto che tu non sia in grado di pensarli o ipotizzarli non è detto che non possano verificarsi, anzi... ci sono alte probabilità che sia solo questione di tempo..

    Il problema è che tutta questa discussione sulla sicurezza delle centrali nucleari ha solo un valore accessorio, visto che ci sono valutazioni molto più pragmatiche che ne sconsigliano la costruzione.

    Risorse, Economia e Ambiente: La censura del Forum Nucleare

    Potremmo investire cifre frazionarie rispetto al finanziamento di un piano energetico nucleare in ricerca sulle rinnovabili e sulle reti intelligenti ed avere ottime probabilità di avere un ritorno ben maggiore, sostenibile ed in tempi inferiori.

    Trovo ad esempio molto stupido sostenere che serviranno a ridurre il nostro fabbisogno energetico dai produttori di petrolio, quando ben sappiamo che non abbiamo giacimenti di uranio in italia.

    Ma qui siamo già molto OT

    Per rimanere in tema, visto che i fatti contano più di mille parole, riporto due ultim'ora.

    "Le radiazioni nella sala di controllo della centrale di Fukushima sono troppo elevate perche" gli esperti della Tepco vi possano lavorare. Lo riferisce l"agenzia Kyodo."

    "La struttura di contenimento del reattore numero 2 della centrale nucleare di Fukushima in Giappone "non ha più tenuta stagna": lo ha dichiarato alla stampa il presidente dell'Autorità francese per la sicurezza nucleare (Asn), André-Claude Lacoste."

  15. #115
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    perché non si apre una sezione o un 3d dove "monitorare" la situazione di Fukushima Daiichi, immettendo informazioni, senza inquinarlo con commenti ed esternazioni personali sulla questione nucleare?

  16. #116
    Pietra Miliare
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    proposta ai nuclearisti:

    propongo che le associazioni imprenditoriali Italiane, selezionino tra i propri menbri industrie "energivore" che vogliano finanziare, gestire e condurre in consorzio privato una o più centrali nucleari, da costruirsi su terreni già di proprietà e non demaniali in regime totalmente privato, senza interferenze o sussidi statali, con l'eccezione che gli utili delle operazioni saranno allora esenti da ogni imposta.

    Vediamo se i nuclearisti vorranno costruirsi la loro centrale, a casa loro, con i loro soldi. Secondo me non si farebbe vivo NESSUNO.

    Saluti
    Alex

  17. #117
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    Quote Originariamente inviata da Evilmur Visualizza il messaggio
    perché non si apre una sezione o un 3d dove "monitorare" la situazione di Fukushima Daiichi,
    Ottima idea, perche non apri una discussione?, ah si... lo faccio io!!

  18. #118
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    Quote Originariamente inviata da alexraffa Visualizza il messaggio
    se chernobyl era di una tecnologia "pericolosa" come si è detto allora pur di accusare i sovietici di ogni nefandezza possibile, com'è che solo chernobyl è "esplosa"??
    Anche le auto sono pericolose e possono anche esplodere, com'è che la mia è nel garage e non è esplosa?

    Questo per dire che con il nucleare non si puo "tagliare l'alimentazione" e l'incendio si esaurisce, come con il metano o il gasolio... quando si rompe qualcosa la "combustion" non PUO' (o non si riesce) arrestare, questo è il vero problema.
    Se il reattore è dimensionato per smaltire il suo calore residuo per convezione naturale O se è progettato per dissipare il suo calore residuo per irraggiamento questo non è più un problema. IL problema è invece bocciare una tecnologia perchè non la si conosce.

    Poi se si progetta una centrale veramente "sicura" allora il suo costo renderà il nucleare NON economicamente vantaggioso... quindi secondo me non serve.
    Sono contento di sapere che la gente è così brava a fare i conti.

    Ottima idea, perche non apri una discussione?, ah si... lo faccio io!!
    Considerando il tuo esordio qui, non mi pare l'ideona...

  19. #119
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    Quote Originariamente inviata da archinauta Visualizza il messaggio
    Impensabile ma probabile.
    Vorrai dire IMprobabile.

    La stessa situazione di emergenza può verificarsi per altri motivi che non sono sismici.. e qui mi ripeto. Il fatto che tu non sia in grado di pensarli o ipotizzarli non è detto che non possano verificarsi, anzi... ci sono alte probabilità che sia solo questione di tempo..
    Ok, visto che io non sono bravo a pensarli e tu invece mi dai l'idea di esser competente ed immaginifico, sentiamo quali sarebbero questi eventi catastrofici in Italia.

  20. #120
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    Quote Originariamente inviata da ddmaster Visualizza il messaggio
    questo per dire che tutti noi facciamo delle scelte e finchè le conseguenze delle proprie scelte danneggiano chi le ha fatte il problema non si pone
    Le scelte le ha fatte un governo regolarmente eletto dai cittadini Giapponesi, gli errori ricadono su questi ultimi, allora il problema non si pone.

    Quote Originariamente inviata da ddmaster Visualizza il messaggio
    tutto questo per far notare che il paragone proprio non c'entra una cippa.....
    Il paragone serviva a far capire che per ogni cosa esiste un indice di rischio e sta a noi (per le piccole cose) o ai nostri rappresentanti (per le questione macroscopiche) cercare il giusto compromesso tra risultato e rischio calcolato.

    Comunque potresti aver ragione, magari il mio esempio non c'entrava o semplicemente potresti non aver colto il collegamento, ma la cosa sinceramente poco importa.


    Quote Originariamente inviata da ddmaster Visualizza il messaggio
    ma sei in grado di garantire che non potrebbero MAI avvenire?
    No, non c'è niente che possa esser garantito oltre ogni dubbio e questo vale per ogni cosa, quindi anche per il nucleare.

    Quote Originariamente inviata da ddmaster Visualizza il messaggio
    chissa che percezione hanno ADESSO le centinaia di migliaia di sfollati
    Mi sembra un uscita un tantino demagogica, vedrò di risponderti per le rime, questa percezione di rischio è un lusso che quelli che vivevano vicini alla centrale idroelettrica non possono più avere.

    Quote Originariamente inviata da ddmaster Visualizza il messaggio
    confondere il "gongolare" con "sfogare una rabbia repressa" mi sembra altrettanto incivile
    Fraintendere due stati d'animo al massimo fa di me un insensibile o superficiale, o poco attento alle espressioni scritte, con la civiltà centra poco, ma il punto è che se uno ha una rabbia repressa di certo non la può sfogare su un forum pubblico.

    Quote Originariamente inviata da ddmaster Visualizza il messaggio
    le urla di rabbia sono sempre difficili da soffocare.... se non col sangue...
    Opinione personale che non condivido.

    Quote Originariamente inviata da alexraffa Visualizza il messaggio
    Questo per dire che con il nucleare non si puo "tagliare l'alimentazione" e l'incendio si esaurisce
    A dire il vero in qualsiasi incendio non è detto che bloccando il combustibile che ha generato l'incendio questo di estingua sempre che sia facile (o esista) un rubinetto a monte da chiudere

  21. #121
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    ..
    Ok, visto che io non sono bravo a pensarli e tu invece mi dai l'idea di esser competente ed immaginifico, sentiamo quali sarebbero questi eventi catastrofici in Italia.
    Non competente ma immaginifico probabilmente si. Potresti darmi una mano tu.

    Viviamo in un paese di norma sismico (anche se usualmente molto inferiore al giappone) con vari problemi idrogeologici, un grosso problema legato alla corruzione ed alla criminalità organizzata. In passato si sono verificati tanti fenomeni catastrofici legati alla farnosità dei nostri monti, che hanno portato anche a variazioni dei letti dei fiumi, ed anche le nostre dighe non sono sempre state così sicure.

    Ci sono un bel po di vulcani che sappiamo potrebbero esplodere e che anzi dovranno farlo prima o poi.

    Siamo solcati da molte rotte aeree e da aerei militari nostri e dei nostri alleati (ricordo che la NO FLY ZONE di solito è una bolla di 1 km di raggio, che un aereo percorre in pochi secondi), abbiamo brutte esperienze nella reliazzazione di opere pubbliche realizzate non mantenendo gli standard imposti nonostante i controlli che dovrebbero esistere.

    Esistono chiare difficoltà economiche di gestione di ogni attività che sia onerosa, tanto che si cerca di risparmiare un po su tutto... manca la benzina alle auto della polizia, figurarsi cosa potrebbe accadere ai controlli e le verifiche di routine di sistemi di sicurezza che se tutto va bene rimarranno per decenni a prender polvere senza mai essere utilizzati.

    C'è solo l'imbarazzo della scelta, dai fenomeni naturali, alla corruzione alle imperizie.

    Ci sono poi tutte quelle situazioni immaginifiche e improbabili e quelle concatenazioni di coincidenze che manco ci immaginiamo, ma che spesso sono cause scatenanti dei peggiori incidenti che capitano ogni giorno alle persone.

    Tu che hai le conoscenze teoriche di ciò che può mettere in crisi una centrale, certo mi potrai aiutare nel fare un'ipotesi plausibile.

  22. #122
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    Esprimo il mio pensiero dicendo che la cosa che fà più male in questo scontro tra pro e contro nucleare, è la perdita di credibilità da parte di tecnici e scienziati.
    Mi spiego meglio, mettendo da parte il problema sicurezza, la matematica è matematica, non è possibile che ci siano studi fatti dai pro che indichino che il nucleare è conveniente e studi fatti dai contro che indicano che non è conveninte. La gente che riceve queste info e che sa neppure come funzioni una centrale nucleare finirà per prendere come sempre le decisioni in base ad una scelta politica e non conoscendo tutti i fatti. Possibile che non si possano fissare delle condizioni al contorno comuni ad entrambi gli schieramenti e su quelle creare un modello di fattibilità che almeno da un punto di vista economico dia delle indicazioni condivisibili?
    A quel punto sarebbe veramente la scelta di ogni cittadino a dire se il nucleare si fa o non si fa.
    Se so che in Italia per costruire nei prossimi 15 anni 5 centrali nucleari si devono investire X milioni di euro, per produrre Y kwh di energia annui e allo stesso tempo so che investendo quegli X milioni di euro in interventi di riduzione del fabbisogno energetico (leggi incentivi 55% e FER), ottengo un risparmio di Z kwh di energia annui.
    Io semplice cittadino so che se Y e Z sono confrontabili forse un eventuale gap può essere coperto con altri siostemi rispetto a rischiose centrali nucleari. Viceversa se Z è molto minore di Y allora il nucleare è un aspetto da valutare, con i vantaggi e svantaggi che comporta.

    Non vorrei che pensiate che voglio ridurre tutto ad un mero calcolo energetico/economico, ma se non si parte da questo si finisce per scegliere se si è a favore o contro il nucleare senza sapere se veramnte ci sono alternative, e in questo punto devono intervenire i veri tecnici ed esperti dando dei dati che sioano condivisi da entrambi in quanto dati matematici. Poi il resto è soggettivo, e ogni uno di noi valuterà il rischio che vuole affrontare.

  23. #123
    Pietra Miliare
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    E pensare che mi ero quasi convinto che prolungare di qualche anno la vita delle vecchie centrali fosse una buona idea, come del fatto che mollare il nucleare in Italia tutto sommato non fosse stata una grande idea.

    In quell'occasione fummo invece stranamente più saggi di altri, che ora si trovano a porsi il seguente quesito: "e se questi esperti che ci dicono che è tutto sicuro, ridondante, non avessero poi pienamente ragione"? Noi ora questo problema non ce lo abbiamo, ma davvero siamo così CO****NI da volercelo avere ain futuro???

    Ora speriamo solo che in Giappone riescano ad evitare il peggio. La lezione per quanto mi riguarda è già stata più che sufficiente a ricordarmi quanto il nucleare possa essere pericoloso, e quindi da evitare. LIBERIAMOCENE!!!

    Signori tecnici ed esperti, per non parlare dei Gasparri e dei Romani di turno, ma andatevene un po' in Giappone!!!

  24. #124
    Seguace
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    posto questo link, che mi pare esplicativo dei fatti e mi eclisso da questa discussione: mi sento veramente schifato come uomo e sgomento come tecnico per poter continuare serenamente una discussione.

    Risorse, Economia e Ambiente: Gli incidenti nucleari giapponesi

    Mi auguro solamente che abbiamo la possibilità di riscattarci da questo buio della ragione che sembra imperversare ed inaridirci.

  25. #125
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    Quote Originariamente inviata da sergio.r Visualizza il messaggio
    E pensare che mi ero quasi convinto che prolungare di qualche anno la vita delle vecchie centrali fosse una buona idea, come del fatto che mollare il nucleare in Italia tutto sommato non fosse stata una grande idea.
    Secondo me quello di abbandonare il nucleare è stata una scelta democratica in quanto voluta dal popolo e così è giusto che sia stato.
    Quello che sarebbe stato giusto fare in più però era di non far più costruire centrali ma portare a fine vita quelle che c'erano. Tieni conto che la centrale di Ca Orso (parlo perchè l'ho visitata con il mio prof d'università), aveva appena 3 anni di vita quando è stata "chiusa". Virgoletto chiusa perchè in realtà ha solo smesso di produrre energia elettrica ma le barre fiino a 5 anni fa e credo ancora tutt'oggi sono ancora li dentro al vessel. E credimi che arrivare a visitare una centrale "chiusa" dove vedi personale armato di guardia centinaia di personale all'interno per tenerla in sicurezza e mantenere raffreddato il combustibile, il tutto per non produrre un kwh di energia è una ca...a gigantesca. Tant'è che se succede un disastro come quello in giappone siamo ugualmente in pericolo in quanto il sistema di raffreddamento è a tutt'oggi in funzione giustamente.

    Io condivido il fatto di rispettare la volonta popolare ma buttare migliaia di euro per quasi 30 anni è una cosa indecente.


 

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