CITAZIONE (BrightingEyes @ 4/2/2006, 15:55)
pur riducendo magari la durata di vita di molti singoli animali ed esponendoli a mutazioni e malattie.
Non mi sembra poi tanto banale sta affermazione...
Comunque a parte il banalizzare il pericolo che mi sembra legittimo, vorrei proprio porre l'accento sul SISTEMA mondo.
Non so se ricordate la battuta della farfalla che batte le ali in polinesia che fa scoppiare un uragano nei caraibi. Il nostro pianeta, anche se è difficile da abbracciare in un solo pensiero, in effetti è in qualche modo CHIUSO come sistema.
Scusate la similitudine un poco spinta all'assurdo, è come un corpo umano... se mangi male prima o poi ti viene il colesterolo alto...
Sarà che oramai io vado per i 50 e la cosa comincia a sembrarmi molto reale, ma immagino la terra come un'organismo che ha dei delicati equilibri: fino a che punto possiamo spingerci a non trattarlo come tale? E poi, come possiamo pensare che l'utilizzo indiscriminato del petrolio, la continua discarica di intossicanti che riversiamo nell'atmosfera e nel terreno, di conseguenza nell'acqua e negli organismi viventi su, su, fino all'uomo, possa continuare senza un proverbiale ripensamento.
La radioattività, poi, che permane per migliaia e migliaia di anni non è forse un debito che, come al solito, rischiamo di far pagare alle future generazioni?
Ecco quanto, l'energia nucleare pare che per molti rappresenti una panacea che tutto risolve e a me invece, a pelle, sembra piuttosto una degenerazione della nostra non curanza della vita e della vitalità, evento che per quanto ci risulta per ora, appartiene solo a questo nostro pianeta.
Per adesso si stanno estinguendo tigri ed elefanti, insieme a gorilla e pernice bianca italiana; non è che questo è solo l'inizio di una decadenza della vita sul nostro pianeta?
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