CITAZIONE (Hellblow @ 10/9/2006, 12:55)
Esattamente. Come poi fa giustamente notare il documento pdf che ho linkato, i sottomarini sono fatti per resistere a pressioni sviluppate da colonne di acqua alte al massimo 500 metri circa, ma se il sottomarino affonda, è impossibile determinare a che distanza lo farà. Ad esempio, se affonda in un punto dove il fondale è a 1000 metri, è improbabile che il reattore rimanga integro e sigillato.
Il reattore di un sottomarino è progettato per le peggiori situazioni incidentali, anche ad altissime pressioni.
Infatti, nel caso in cui vada "troppo" a fondo, si apre una valvola di sicurezza che riempie il contenitore principale, annullando di fatto la pressione in più.
Terrei inoltre a far notare che una colonna di acqua di 10 metri porta a circa 1bar. I reattori pressurizzati utilizzati nei sottomarini funzionano a 150 bar di pressione (anche se interna, non esterna, ovviamente).
Salut!
CITAZIONE (Hellblow @ 10/9/2006, 10:31)
In un sommergibile, il sistema di sicurezza è strutturato in modo tale da introdurre le barre di controllo nel nucleo rallentando cosi' tanto i neutroni fino a spegnere "quasi" il reattore. Finchè le barre sono inserite nel nucleo non ci sono problemi. Il nocciolo è inoltre inserito in un contenitore a tenuta stagna che blocca le radiazioni.
Le barre di controllo "mangiano" i neutroni, non li rallentano. Se li rallentassero, aumenterebbero la moderazione dello spettro neutronico, aumentando di fatto la reazione di fissione.
Salut!