CITAZIONE (Adriano.l @ 9/1/2008, 17:22)
Inoltre non si conosce il limite della corrente diretta nel primo quadrante e, cosa basilare, non si conosce l’energia sopportabile dalla cella I2t nelle condizioni precedentemente descritte.
Se per semplicità supponiamo che tali correnti siano le IMPP la domanda che sorge è: può una stringa sopportare una corrente multipla (ad esempio doppia nel caso di tre stringhe) rispetto alla sua ottimale? Chi può rispondere lo faccia!
La corrente del primo quadrante corrisponde alla corrente diretta del diodo/cella...
Ora secondo me' tale corrente non centra nulla con quella massima prodotta nelle condizioni di STC, perche' i suoi limiti riguardano la 'fisica ' della giunzione ( nel senso delle dimensioni ) e la tipologia e area di contatto dei conduttori interni.
E' chiaramente un valore molto superiore a quella massima di produzione.... se si guarda un diodo 4007 e poi si guardano le dimensioni fisiche di una giunzione di una cella fotovoltaica e' facile intuire che la corrente che e' in grado di sopportare e' molto alta rispetto a quella di un comune diodo.
( probabilmente il limite massimo e' dovuto piu' alle dimensioni dei contatti che a quella della giunzione ).
Ad ogni modo su questo forum e' appena apparsa una indicazione circa uno studio Tedesco sull'argomento... Sembra che inversamente una cella sopporta almeno 7 volte la sua corrente massima prodotta...
Mi sembra verosimilissimo.... con questi valori se dimensioni un fusibile X 1,6 volte la corrente nominale non avrai mai problemi.
..Viceversa i diodi di blocco durano sembra molto poco.
Chi ha un impianto fotovoltaico sembra sperimenti sempre prima o poi il guastarsi di questo componente, che costa, e' di difficile reperibilita', riduce la producibilita' energetica annua dell'impianto ecc. ecc.
Ciao,
F.