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  1. #1
    Antonio Vincenti
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    CITAZIONE (Faber68 @ 18/12/2007, 15:08)
    Il perito Vincenti ha parlato in questo post della necessità di connettere a terra la struttura in un fotovoltaico servito da inverter senza trasformatore.
    Appurato che la norma IEC 60364-7-712 è soddisfatta dal costruttore nei nuovi inverter, come lo Sma Sunny Boy 5000 multi string, è necessario però collegare a terra la struttura, oltre al differenziale in AC?

    Il collegamento a terra della struttura di sostegno dei moduli è giustificato dal fatto che, come ho avuto modo di scrivere su qualche post, proprio a causa dell'assenza del trasformatore di isolamento, la rete AC contribuisce al mantenimento delle correnti di guasto, che hanno in questo caso entità rilevanti.
    Qualcuno potrebbe pensare di utilizzare cavi a doppio isolamento e non fissare l'inverter nella struttura, tuttavia, seppur dal punto di vista della tecnica impiantistica ciò è considerato a regola d'arte, l'esperienza in ambito internazionale consiglia, in questo caso, di collegare la struttura a terra.
    L'impianto FV dovrà durare oltre 20 anni, alcuni cavi perdono di caratteristica addirittura dopo qualche anno! :blink:
    Se l'inverter ha al proprio interno una protezione sensibile alla corrente continua non è necessario un altro differenziale esterno di tipo "B"

    CITAZIONE (Faber68 @ 18/12/2007, 15:08)
    Io mi sono sempre comportato così: in presenza di parafulmine, allaccio a terra la struttura...

    Dipende! La struttura va collegata all'impianto LPS solo se non viene rispettata la minima distanza di sicurezza che se non ricordo male è di 50 cm!
    Poi occorre verificare che l'impianto fotovoltaico ricada all'interno della zona protetta dal sistema LPS, in caso contrario occorre un sistema secondario ad asta da collegare al sistema LPS principale.
    ecc.....ecc.....ecc....
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

  2. #2
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    Il SUnny Boy 5000 Tl multistring appena acquistato, ha la protezione? Io non lo so e non ho ancora visto. Il differenziale di tipo B come sarebbe? Da mettere sul lato CC.
    Siccome ci collego 2 stringhe sole, da 14 pannelli ciascuna di 165W (Schott, era l'unico che mi si configurava bene per una potenza di 4,62 kWp) avevo pensato di mettere lato Cc 2 sezionatori e 2 scaricatori, lato Ac quadro generale con 2Px20A e stop

    L'inverter nel mio caso non va vicino alla struttura ma nel sottotetto, a una distanza di un 5 metri dai moduli al coperto.

    I consigli sono graditi e augurali di Buon NAtale

  3. #3
    Pietra Miliare
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    2 sezionatori e due scaricatori bipolari !!
    Sono d'accordo con Te.

  4. #4
    Antonio Vincenti
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    CITAZIONE (Faber68 @ 19/12/2007, 00:27)
    Il SUnny Boy 5000 Tl multistring appena acquistato, ha la protezione? Io non lo so e non ho ancora visto.

    L'inverter che hai scelto è certificato DK5940 pertanto possiede già all'interno tutte le protezioni previste per funzionare in parallelo alla rete

    CITAZIONE (Faber68 @ 19/12/2007, 00:27)
    Il differenziale di tipo B come sarebbe? Da mettere sul lato CC.

    Il differenziale tipo "B" va sul lato AC, ma solo in caso di inverter non certificato DK5940 e privo di protezione sensibile alla corrente continua.

    CITAZIONE (Faber68 @ 19/12/2007, 00:27)
    Siccome ci collego 2 stringhe sole, da 14 pannelli ciascuna di 165W (Schott, era l'unico che mi si configurava bene per una potenza di 4,62 kWp) avevo pensato di mettere lato Cc 2 sezionatori e 2 scaricatori, lato Ac quadro generale con 2Px20A e stop

    Potrebbe andare, dovresti solo verificare nel manuale dell'inverter se un interruttore da 20A può essere sufficiente.
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

    Edited by Antonio Vincenti - 21/12/2007, 17:40

  5. #5
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    Carissimi,

    per la mia esperienza devo dire che le strutture di fissaggio dei moduli non vengono solitamente messe a terra (io non lo faccio mai).

    Per i fulmini occorre poi verificare più che altro le linee enel che servono l'impianto (sono interrate? son o in aria? dicono prendimi prendimi !!! ecc...). Solitamente metto le soite protezioni sul lato cc e anche dopo l'inverter lato ac (secondo me queste ultime sono quelle più importanti).

    A mio parere non è per niente simpatico voler portare il potenziale di terra sui tetti della gente. Tra l'altro i pannelli sono isolati come tutti sappiamo e la normativa non prevede la loro connessione a terra (se connetto la struttura connetto anche le loro parti esterne, telaio,ecc...).

    E' solo la mia opinone ma vedo che tra gli altri tecnici con cui lavoro risulta la più condivisa.

    auguroni a tutti

    okosama

  6. #6
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    [QUOTE=Antonio Vincenti,20/12/2007, 20:39]
    CITAZIONE (Faber68 @ 19/12/2007, 00:27)
    Il SUnny Boy 5000 Tl multistring appena acquistato, ha la protezione? Io non lo so e non ho ancora visto.

    L'inverter che hai scelto è certificato DK5940 pertanto possiede già all'interno tutte le protezioni previste per funzionare in parallelo alla rete

    CITAZIONE (Faber68 @ 19/12/2007, 00:27)
    Il differenziale di tipo B come sarebbe? Da mettere sul lato CC.
    Antonio Vincenti Si, ma solo in caso di inverter non certificato DK5940 e privo di protezione sensibile alla corrente continu

    x Antonio Vincenti
    Se non ho capito male, è possibile installare un inverter non certificato Dk5940 (ma con le relative protezioni) ?
    Puoi spiegare meglio se ho capito male.


    Grazie maurizio

  7. #7
    Antonio Vincenti
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    CITAZIONE (maufv @ 21/12/2007, 13:29)
    x Antonio Vincenti
    Se non ho capito male, è possibile installare un inverter non certificato Dk5940 (ma con le relative protezioni) ?
    Puoi spiegare meglio se ho capito male.

    ...hai capito bene! ;)
    Puoi predisporre esternamente al convertitore le protezioni che, solitamente, sono presenti all'interno degli inverter certificati DK5940.
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

  8. #8
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    E' possibile installare inverter non certificati Dk5940 dove non c'è l'ENEL.
    Porto un esempio:
    a Torino il gestore è l'ATM ed accetta inverter non certificati Dk5940.
    Un differenziale di tipo B e un dispositivo che interviene per componenti continue cosa che un differenziale "normale" ovvero quello che solitamente viene installato in tutte le nostre abitazioni (di tipo AC) non fa.
    Ciao
    Frank

  9. #9
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    CITAZIONE (frank_77 @ 22/12/2007, 15:09)
    E' possibile installare inverter non certificati Dk5940 dove non c'è l'ENEL.
    Porto un esempio:
    a Torino il gestore è l'ATM ed accetta inverter non certificati Dk5940.
    Un differenziale di tipo B e un dispositivo che interviene per componenti continue cosa che un differenziale "normale" ovvero quello che solitamente viene installato in tutte le nostre abitazioni (di tipo AC) non fa.
    Ciao
    Frank

    su che taratura avviene il differenziale? ovvero è necessario il classico 0,03 A oppure è possibile aumentare il valore di Id al fine di avere selettività secondo quanto specificato dalla 64-8 e quindi facendo intervenire i differenziali a valle (guardando il generatore fotovoltaico come monte) del gruppo inverter?

  10. #10
    Antonio Vincenti
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    CITAZIONE (palozzo @ 26/12/2007, 19:19)
    su che taratura avviene il differenziale? ovvero è necessario il classico 0,03 A oppure è possibile aumentare il valore di Id al fine di avere selettività secondo quanto specificato dalla 64-8 e quindi facendo intervenire i differenziali a valle (guardando il generatore fotovoltaico come monte) del gruppo inverter?

    La corrente differenziale di tale dispositivo deve essere pari a 0,03 mA per impianti fino a 6 kWp e pari a 0,3 mA per impianti sopra i 6 kWp.
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

  11. #11
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    X gsughi: mi sai dire se gli inverter Power One presentano il dispositivo interno contro le componenti in corrente continua?
    Se si allora si può evitare il differenziale di classe B...ma allora come ti comporti per la protezione dai contatti indiretti sul lato AC (carcassa dell'inverter a massa)?

    Grazie <_<

  12. #12
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    x ligabue 82
    Tutti gli inverter senza trasformatore certificati DK 5940 hanno la protezione interna; quindi anche la serie Power-One è OK.

    Per quanto riguarda l'inverter, va collegato a terra e la linea AC io la proteggo all'ingresso con un magnetotermico differenziale a bassa sensibilità (Id = 0,5 A).

  13. #13
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    Perfetto, grazie...evitiamo così un costo non indifferente per piccoli impianti(differenziale di classe B). In realtà non ne ero sicuro perchè ho provato a chiedere ai tecnici della Power One questo problema e non mi hanno dato una risposta certa. Inoltre vorrei avere un riferimento certo (cartaceo) dove si dichiara che non vengono immesse componenti continue > 0,5%...
    Hai qualcosa a tal proposito da indicarmi...Grazie

  14. #14
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    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 27/12/2007, 12:45)
    CITAZIONE (palozzo @ 26/12/2007, 19:19)
    su che taratura avviene il differenziale? ovvero è necessario il classico 0,03 A oppure è possibile aumentare il valore di Id al fine di avere selettività secondo quanto specificato dalla 64-8 e quindi facendo intervenire i differenziali a valle (guardando il generatore fotovoltaico come monte) del gruppo inverter?

    La corrente differenziale di tale dispositivo deve essere pari a 0,03 mA per impianti fino a 6 kWp e pari a 0,3 mA per impianti sopra i 6 kWp.
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

    Credo che ti riferisci solo agli inverter non certificati DK5940... giusto???
    Perchè non vedo la necessità di mettere un differenziale da 0,03 mA negli impianti sotto i 6 kWp se l'inverter ha la certificazione DK5940... si rischia continuamente degl interventi intempestivi.
    Puoi chiarire meglio??
    grazie
    Frank

  15. #15
    Antonio Vincenti
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    CITAZIONE (frank_77 @ 29/12/2007, 12:49)
    Credo che ti riferisci solo agli inverter non certificati DK5940... giusto???

    Si, gli inverter certificati DK5940 possiedono già al proprio interno la protezione sensibile alla corrente continua sul lato AC del convertitore!

    CITAZIONE (frank_77 @ 29/12/2007, 12:49)
    Perchè non vedo la necessità di mettere un differenziale da 0,03 mA negli impianti sotto i 6 kWp se l'inverter ha la certificazione DK5940...

    La certificazione DK5940 indica "solamente" che quel particolare dispositivo (inverter, dispositivo di interfaccia) è conforme a quanto stabilito dall'ENEL per l'immissione in rete.

    CITAZIONE (frank_77 @ 29/12/2007, 12:49)
    si rischia continuamente degl interventi intempestivi.

    ..beh, l'utilizzo del differenziale sul lato AC rientra nelle filosofie progettuali di ciascun progettista; non esiste un unico metodo corretto, si tratta semplicemente di scendere a compromessi.
    Si può anche omettere il differenziale sul lato AC, a patto che si utilizzino apparecchiature a doppio isolamento o ad isolamento rinforzato ed il lato DC gestito come sistema IT.
    Cordiali saluti e buon anno a tutti!! :D

    Antonio Vincenti

  16. #16
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    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 31/12/2007, 10:05)
    CITAZIONE (frank_77 @ 29/12/2007, 12:49)
    si rischia continuamente degl interventi intempestivi.

    ..beh, l'utilizzo del differenziale sul lato AC rientra nelle filosofie progettuali di ciascun progettista; non esiste un unico metodo corretto, si tratta semplicemente di scendere a compromessi.
    Si può anche omettere il differenziale sul lato AC, a patto che si utilizzino apparecchiature a doppio isolamento o ad isolamento rinforzato ed il lato DC gestito come sistema IT.
    Cordiali saluti e buon anno a tutti!! :D

    Antonio Vincenti

    Forse sono stato poco chiaro...
    se un inverter ha il controllo dell'isolamento, per qualsivoglia dimensione dell'impianto fotovoltaico, credo che si possa evitare un differenziale con Idn=0,03 A ma installare un differenziale con Idn=0,3 A o con Idn superiore.
    Giusto??

    Per apparecchiature a doppio isolamento o a isolamento rinforzato intendi anche l'inverter??
    Grazie
    Frank

  17. #17
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    Rilancio, con una domanda trasversale.
    Nel caso di impianti connessi in MT (e quindi con cabina cliente), ENEL accetta di utilizzare inverter senza trasformatore esterno (meno costo + rendimento)?
    Da quanto ne so io no, anche perchè la separazione galvanica comporterebbe prescrizioni speciali sul trasformatore di cabina (doppio isolamento degli avvolgimenti o schermatura tra primario e secondario).

    Inoltre, in un progetto con sistema ad inseguitori, colleghereste la struttura degli stessi alla terra della cabina (e quindi, in sostanza, anche i moduli in classe II con i dovuti accorgimenti, ad esempio rondelle abrasive), giacchè che le fondamenta armate possono essere considerate dei dispersori di fatto?

    saluti

  18. #18
    Antonio Vincenti
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    CITAZIONE (frank_77 @ 2/1/2008, 18:39)
    se un inverter ha il controllo dell'isolamento, per qualsivoglia dimensione dell'impianto fotovoltaico, credo che si possa evitare un differenziale con Idn=0,03 A ma installare un differenziale con Idn=0,3 A o con Idn superiore.
    Giusto??

    Il solo controllo dell'isolamento non è sufficiente per giustificare l'omissione del differenziale ad alta sensibilità negli impianti sotto i 6 kWp che, resta comunque una misura addizionale per la protezione dai contatti indiretti.
    Il controllo dell'isolamento che effettua l'inverter si limita solamente ad una segnalazione di anomalia.

    CITAZIONE (frank_77 @ 2/1/2008, 18:39)
    Per apparecchiature a doppio isolamento o a isolamento rinforzato intendi anche l'inverter??

    Certo che no! :D
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

    CITAZIONE (tora72 @ 4/1/2008, 10:38)
    Rilancio, con una domanda trasversale.
    Nel caso di impianti connessi in MT (e quindi con cabina cliente), ENEL accetta di utilizzare inverter senza trasformatore esterno (meno costo + rendimento)?

    Gli impianti fotovoltaici devono avere la separazione metallica tra l'uscita in AC e la parte in DC; per potenza complessiva di produzione non superiore a 20 kWp, tale separazione può essere sostituita da una protezione che intervenga per valori di componente continua complessiva non superiore allo 0,5% del valore efficace della componente fondamentale della corrente massima complessiva dei convertitori (CEI 11-20).
    Quindi la risposta è no! :D

    CITAZIONE (tora72 @ 4/1/2008, 10:38)
    Inoltre, in un progetto con sistema ad inseguitori, colleghereste la struttura degli stessi alla terra della cabina (e quindi, in sostanza, anche i moduli in classe II con i dovuti accorgimenti, ad esempio rondelle abrasive), giacchè che le fondamenta armate possono essere considerate dei dispersori di fatto?

    Non posso risponderti solo con queste indicazioni??
    Bisognerebbe vedere come è stato concepito tutto il sistema!
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

    CITAZIONE (tora72 @ 4/1/2008, 10:38)
    Nel caso di impianti connessi in MT (e quindi con cabina cliente), ENEL accetta di utilizzare inverter senza trasformatore esterno (meno costo + rendimento)?

    ...ma poi hai già il trasformatore se possiedi una cabina cliente!!! :blink:
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

  19. #19
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    Grazie Antonio per la risposta,
    per quanto riguarda l'utilizzo di inverter senza trasformatore anche io supponevo di no per gli stessi motivi, poi ho scritto male la frase in quanto ho aggiunto "esterno" dove ci doveva essere "integrato".
    In sostanza un impianto superiore ai fatidici 50-75kW (per ENEL) necessita di cabina propria (ovvio) e comunque di inverter con trasformatore integrato (o comunque di soluzioni che prevedano la separazione galvanica).

    Per quanto riguarda gli inseguitori stò dimensionando un'impianto da circa 400kW, geograficamente piuttosto esteso (servono circa 500mq per ogni "vela" al nord).

    Al momento sto vagliando diverse soluzioni, tutte con movimento attivo:
    - inseguitori della DEGER (già diffusi in Italia)
    - inseguitori della Solar Track (con equazioni astronomiche di inseguimento del disco solare)
    - inseguitori della Soltec (non so se in Italia siano già stati montati)

    Ne esistono anche altri (Wattsun, etc.) ma al momento non voglio complicarmi troppo la vita analizzando dozzine di preventivi, più in la vedremo (in fase esecutiva).

    In tutti i casi è necessario realizzare fondamenta in ca.

    Per quanto riguarda la parte elettrica:
    1) in caso di utilizzo di inseguitori dotati di attuatori comandati da algoritmi di inseguimento del sole su equazioni astronomiche credo che utilizzerò un numero limitato di inverter (ogni inverter serve più "vele") per contenere i costi, con conseguente necessità di predisporre una distribuzione DC più estesa verso gli inverter;
    2) nel caso di utilizzo di inseguitori basati solo su sensori preferisco dotare ogni inseguitore di un proprio inverter al fine di ridurre eventuali mismatching tra diversi inseguitori e semplificare il reperimento degli inverter (standard, di piccola taglia) e la conseguente sostituzione in caso di guasto, con conseguente distribuzione geografica della corrente totalmente in AC bassa tensione fino alla cabina propria.

    Personalmente propendo per la seconda soluzione comunque, ma con il committente ovviamente stiamo valutando anche la convenienza economica delle diverse soluzioni e quindi la 1) non è scartata a priori.

    Per entrambe le soluzioni ovviamente stò valutando se e come collegare all'impianto di terra le vele.

    Al momento non ho ulteriori dettagli

    Cordiali saluti





  20. #20
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    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 4/1/2008, 12:28)
    CITAZIONE (frank_77 @ 2/1/2008, 18:39)
    se un inverter ha il controllo dell'isolamento, per qualsivoglia dimensione dell'impianto fotovoltaico, credo che si possa evitare un differenziale con Idn=0,03 A ma installare un differenziale con Idn=0,3 A o con Idn superiore.
    Giusto??

    Il solo controllo dell'isolamento non è sufficiente per giustificare l'omissione del differenziale ad alta sensibilità negli impianti sotto i 6 kWp che, resta comunque una misura addizionale per la protezione dai contatti indiretti.
    Il controllo dell'isolamento che effettua l'inverter si limita solamente ad una segnalazione di anomalia.

    ... però la norma CEI 64/8 mi permette di coordinare la resistenza di terra con l'Idn del differenziale (per i sistemi TT) Idn<=50/Ra. Se ho quindi una resistenza di terra "accettabile" anche con un differenziale con Idn superiore a 0,03 A (ad esempio 0,3 o 0,5 A) la condizione sara verificata. Concordi...??


    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 31/12/2007, 10:05)
    Si può anche omettere il differenziale sul lato AC, a patto che si utilizzino apparecchiature a doppio isolamento o ad isolamento rinforzato ed il lato DC gestito come sistema IT

    a questo puinto... quale apparecchirure intendi???

    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 4/1/2008, 12:28)
    CITAZIONE (tora72 @ 4/1/2008, 10:38)
    Rilancio, con una domanda trasversale.
    Nel caso di impianti connessi in MT (e quindi con cabina cliente), ENEL accetta di utilizzare inverter senza trasformatore esterno (meno costo + rendimento)?

    Gli impianti fotovoltaici devono avere la separazione metallica tra l'uscita in AC e la parte in DC; per potenza complessiva di produzione non superiore a 20 kWp, tale separazione può essere sostituita da una protezione che intervenga per valori di componente continua complessiva non superiore allo 0,5% del valore efficace della componente fondamentale della corrente massima complessiva dei convertitori (CEI 11-20).
    Quindi la risposta è no! :D

    CITAZIONE (tora72 @ 4/1/2008, 10:38)
    Nel caso di impianti connessi in MT (e quindi con cabina cliente), ENEL accetta di utilizzare inverter senza trasformatore esterno (meno costo + rendimento)?

    ...ma poi hai già il trasformatore se possiedi una cabina cliente!!! :blink:
    Cordiali saluti,
    Antonio Vincenti

    ... scusate ma se realizzo un impianto fotovoltaico in uno stabilimento dove esiste una propria cabina di trasformazione non vedo la necessita di mettere inverter con trasformatore. La separazione galvanica è garantita dal trasformatore MT/BT della cabina di trasformazione interna allo stabilimento!!

    Ciao
    Frank

  21. #21
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    Allora il quesito rimane aperto.

    Ci sono altre esperienze in merito?

    Saluti

  22. #22
    Antonio Vincenti
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    CITAZIONE (frank_77 @ 4/1/2008, 16:12)
    ... però la norma CEI 64/8 mi permette di coordinare la resistenza di terra con l'Idn del differenziale (per i sistemi TT) Idn<=50/Ra. Se ho quindi una resistenza di terra "accettabile" anche con un differenziale con Idn superiore a 0,03 A (ad esempio 0,3 o 0,5 A) la condizione sara verificata. Concordi...??

    Concordo! :D
    Ma non l'ho scritta io la norma IEC 60364-7-712!!!

    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 31/12/2007, 10:05)
    Si può anche omettere il differenziale sul lato AC, a patto che si utilizzino apparecchiature a doppio isolamento o ad isolamento rinforzato ed il lato DC gestito come sistema IT

    CITAZIONE (frank_77 @ 4/1/2008, 16:12)
    a questo puinto... quale apparecchirure intendi???

    Intendo quando l'inverter non è posizionato sulla struttura di sostegno dei moduli, generatore gestito come sistema IT e cavo e quadristica a doppio isolamento!

    CITAZIONE (frank_77 @ 4/1/2008, 16:12)
    ... scusate ma se realizzo un impianto fotovoltaico in uno stabilimento dove esiste una propria cabina di trasformazione non vedo la necessita di mettere inverter con trasformatore. La separazione galvanica è garantita dal trasformatore MT/BT della cabina di trasformazione interna allo stabilimento!!

    Se vedi sopra ho scritto la stessa cosa! :D :D
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

  23. #23
    Seguace
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    Giusto per chiariarire e sopratutto per chiarirmi alcune cose...
    1 - con un inverter senza trasformatore posso ancora gestire, in qualche caso, il sistema come IT?
    2 - Se non posso classificarlo come IT devo classificarlo come TT o TN? le masse e le masse estranee dell'impianto FV pur ipotezzando di collegarle tutte all'impianto disperdente dell'edificio, quindi rendendo tutto equipotenziale ... come è noto la cabina di trasformazione MT/BT ENEL ha un impianto di terra a parte... quindi??
    3- Lo posso classificare ancora come sistema "flottante"?
    4 - Gli accorgimenti da prendere, per gli impianti fatti con inverter senza trasformatore, sono esclusivamenti quelli di installare un interruttore differenziale a valle dell'inverter (o meglio a valle del contatore dell'energia prodotta... visto che tra inverter e contatore per motivi fiscali non si può mettere niente) e di collegare a terra le masse e le masse estranee come inverter, eventuali quadri metallici, e struttura di supporto moduli (se l'inverter è collegato alla struttura dei moduli)??
    Grazie
    Frank

  24. #24
    Antonio Vincenti
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    Ciao Frank, ti rispondo per punti:

    CITAZIONE (frank_77 @ 9/1/2008, 17:23)
    1 - con un inverter senza trasformatore posso ancora gestire, in qualche caso, il sistema come IT?

    Certo, ma dovresti mettere un trasformatore di isolamento esterno ed assicurare, se l'inverter non lo fa, il monitoraggio dell'isolamento!

    CITAZIONE (frank_77 @ 9/1/2008, 17:23)
    2 - Se non posso classificarlo come IT devo classificarlo come TT o TN?

    Certo, a seconda del sistema di distribuzione dell'utente.

    CITAZIONE (frank_77 @ 9/1/2008, 17:23)
    le masse e le masse estranee dell'impianto FV pur ipotezzando di collegarle tutte all'impianto disperdente dell'edificio, quindi rendendo tutto equipotenziale ... come è noto la cabina di trasformazione MT/BT ENEL ha un impianto di terra a parte... quindi??

    Quindi....cosa? :D

    CITAZIONE (frank_77 @ 9/1/2008, 17:23)
    3- Lo posso classificare ancora come sistema "flottante"?

    Certo che no, per essere flottante deve essere gestito come sistema IT e senza trafo di isolamento non lo è.

    CITAZIONE (frank_77 @ 9/1/2008, 17:23)
    4 - Gli accorgimenti da prendere, per gli impianti fatti con inverter senza trasformatore, sono esclusivamenti quelli di installare un interruttore differenziale a valle dell'inverter (o meglio a valle del contatore dell'energia prodotta... visto che tra inverter e contatore per motivi fiscali non si può mettere niente) e di collegare a terra le masse e le masse estranee come inverter, eventuali quadri metallici, e struttura di supporto moduli (se l'inverter è collegato alla struttura dei moduli)??

    Oltre a collegare le masse e le masse estranee a terra, devi proteggere il generatore FV dalle sovraccorrenti (sovraccarico e corto circuito) perchè in questo caso la rete in alternata contribuisce al mantenimento di eventuali correnti di guasto che raggiungono valori ben più alti della Isc del campo FV; inoltre occorre, sul lato AC, un differenziale di tipo B.
    Spero di non essermi dimenticato nulla! ;)
    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

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    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 9/1/2008, 17:51)
    CITAZIONE (frank_77 @ 9/1/2008, 17:23)
    le masse e le masse estranee dell'impianto FV pur ipotezzando di collegarle tutte all'impianto disperdente dell'edificio, quindi rendendo tutto equipotenziale ... come è noto la cabina di trasformazione MT/BT ENEL ha un impianto di terra a parte... quindi??

    Quindi....cosa? :D

    effettivamente l'Italiano non è mai stato il mio forte!!
    Cercherò di essere più chiaro possibile.

    Devo classificare sempre e comunque il sistema fotovoltaico con inverter senza trasformatore in base al sistema di distribuzione che ho...
    ad esempio: se ho una fornitura con sistema tipo TT (utenze in bassa tensione) dovrò classificare il mio sistema FV come TT?? d'altro canto se ho una fornitura con sistema tipo TN (fornitura in media tensione con propria cabina di trasformazione) dovro classificare il mio sistema FV come TN??
    è sempre così??

    Mi chiedo questo perchè ad esempio in un impianto alimentato da un sistema TT se ho un gruppo elettrogeno in isola che si avvia in emergenza, riesco a gestire il sistema elettrogeno come un sistema TN in quanto collego il neutro del generatore alla stessa terra del fabbricato e quindi delle masse/masse estranee.

    Presumo che nel caso di un impianto fotovoltaico si faccia sempre riferimento, per la sua classificazione, alla della cabina di trasformazione su cui è collegato (indipendentemente che sia dell'ente distributore o di proprietà) e l'inverter non influisca su questa classificazione.
    Spero di essere stato chiaro... spero :huh: :blink:

    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 9/1/2008, 17:51)
    CITAZIONE (frank_77 @ 9/1/2008, 17:23)
    4 - Gli accorgimenti da prendere, per gli impianti fatti con inverter senza trasformatore, sono esclusivamenti quelli di installare un interruttore differenziale a valle dell'inverter (o meglio a valle del contatore dell'energia prodotta... visto che tra inverter e contatore per motivi fiscali non si può mettere niente) e di collegare a terra le masse e le masse estranee come inverter, eventuali quadri metallici, e struttura di supporto moduli (se l'inverter è collegato alla struttura dei moduli)??

    Oltre a collegare le masse e le masse estranee a terra, devi proteggere il generatore FV dalle sovraccorrenti (sovraccarico e corto circuito) perchè in questo caso la rete in alternata contribuisce al mantenimento di eventuali correnti di guasto che raggiungono valori ben più alti della Isc del campo FV; inoltre occorre, sul lato AC, un differenziale di tipo B.

    Scusa ma la protezione dai sovraccarichi e dai cortocircuiti (magnetotermico o sezionatore-portafusibile) me l'ero proprio dimenticata di indicarla negli accorgimenti che ho scritto... ma fortunatamente non mi dimentico mai di metterla in realtà!! :D

    Ovviamente (spero... almeno da quanto si è detto in precedenza) il differenziale di tipo B valga solo per gli inverter non certificati DK5940... spero almeno questa volta di averci "azzeccato".

    grazie Antonio... credo che non potrò proprio esimermi da mandarti la bottiglia...
    grazie
    Frank


 

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