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  1. #1
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    Abbiamo scoperto, a nostro malgrado, che i pannelli Evergreen Solar richiedono obbligatorio il sistema in Dc vincolato al polo di terra.
    Addirittura non è possibile lasciare i pannelli scollegati da terra più di due giorni.
    Per tale ragione abbiamo chiesto ai produttori di inverter cosa fare e ci hanno detto che hanno dei kit per la terra che prevedono il collegamento del polo negativo verso terra tramite un fusibile. (sia FRONIUS che SMA)
    La taratura di questo fusibile viene consigliata di 1 A ma il manuale sostiene che si possa mettere anche meno.

    Un sistama flottante non connesso a terra garantisce che il primo guasto a terra non provochi un problema per la sicurezza delle persone.
    Un sistema con polo a terra è molto più pericoloso in caso di primo guasto.
    In teoria quello che garantisce la mia persona di fronte a un guasto è il fusibile che viene messo sul collegamento - e terra.
    La tensione massima pericolosa ammessa per sistemi CC dalla CEI 64/8 è 120 V quindi se il fus. è di 1 A e se la Resistenza di terra è pari a 10 ohm la corrente per coordinare l'impianto di terra è pari a V/R=I 120/10 = 12 A . Con fusibile di 1 A dovrei avere come massima tensione V = RxI = 10x1 = 10 V.

    Le domande sono diverse :
    1) come garantisco la protezione dai contatti diretti ? (unico modo isolamento dalle parti attive)
    2) come garantisco la protezione dai contatti indiretti ? (con impianto di terra inferiore a 10 ohm)
    3) devo portare la terra a tutti i pannelli ? (per afre in modo che intervenga il fusibile in caso di guasto SI)

    Grazie per tutti i consigli.

  2. #2
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (fede29 @ 21/12/2007, 09:11)
    Abbiamo scoperto, a nostro malgrado, che i pannelli Evergreen Solar richiedono obbligatorio il sistema in Dc vincolato al polo di terra.
    La taratura di questo fusibile viene consigliata di 1 A ma il manuale sostiene che si possa mettere anche meno.
    Grazie per tutti i consigli.

    Io non rilevo con tale collegamento particolari problematiche di sicurezza:
    Dobbiamo ragionare, a mio parere, in primis non come un semplice "sistema isolato", ma come sistema in "doppio isolamento"
    1) protezione dai contatti diretti: la messa a terra delle parti attive sicuramente non modifica la situazione di protezione dai contatti mediante isolamento rinforzato.
    2) anche per i contatti indiretti non vedo problemi: Trattandosi di doppio isolamento un guasto verso terra è dalla norma previsto come altamente improbabile.
    Per cui pensare al "doppio guasto a terra" è fuoviante.
    3) Collegamento a terra cornici: Anche se consigliato dai costruttori dei moduli io lo reputo non necessario poichè appunto sistema a doppio isolamento. Perciò anche in questo caso continuo a reputarlo non importante per conseguenza a quello che dicevo sopre.

    Accetto tutte le critiche possibili al mio ragionamento.

  3. #3
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    Va bene tutto quello che dici ma pensa anche solo il cablaggio delle spinette, in un sistema isolato se lo faccio con pannelli collegati ho problemi solo se prendo in mano contemporanemanete più e meno, nel sistema con più o meno a terra devo stare molto più attento perchè a toccare anche un solo polo io (persona da 1kohm) scarico verso terra la corrente del pannello.
    Rispetto ad altra fonte il fotovoltaico non può essere spento e quindi intuisco che quello che dici tu sia l'unica soluzione e per i cabalggi la soluzione sia la famosa coperta.
    Non mi vengono altre idee.

  4. #4
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    Secondo me se si fa il collegamento a terra si perde la funzionalità del doppio isolamento in quanto in caso di primo guasto dovrebbe (speriamo!) scattare qualcosa... (non ho mai visto un phon (classe II) con la presa di terra, penso che il doppio isolamento è un pò in antitesi con la messa a terra...)

    Inoltre se si ha un guasto sulla carcassa dell'inverter (che non è in classe II) come ci si protegge dai contatti indiretti? -_-

  5. #5
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (ligabue82 @ 21/12/2007, 16:53)
    Secondo me se si fa il collegamento a terra si perde la funzionalità del doppio isolamento in quanto in caso di primo guasto dovrebbe (speriamo!) scattare qualcosa... (non ho mai visto un phon (classe II) con la presa di terra, penso che il doppio isolamento è un pò in antitesi con la messa a terra...)

    Inoltre se si ha un guasto sulla carcassa dell'inverter (che non è in classe II) come ci si protegge dai contatti indiretti? -_-

    Per favore. CALMA
    Devono essere tenute separate due cose che sono diverse e protette diversamente !
    Mi sembrava di avere già detto che qui non si parla di messa a terra delle masse (carcasse) ma di messa a terra del sistema elettrico
    L'esempio del phon semmai conferma quello che dico io. Utilizzatore in classe II con sistema di alimentazione fase-neutro con un polo (neutro) collegato a terra (in cabina di trasformazione)

  6. #6
    Seguace
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    CITAZIONE
    Mi sembrava di avere già detto che qui non si parla di messa a terra delle masse (carcasse) ma di messa a terra del sistema elettrico

    Giusto!
    ma secondo voi come devo comportarmi in questo caso:
    il progettista dell'impianto fotovoltaico mi chiede di collegare le cornici dei moduli (doppio isolamento) tutte ad una barra equipotenziale, da qui con treccia di rame isolata sez. 10 mmq scendo fino al dispersore dell'edificio, il quale se necessario, dovrà essere potenziato :o:

    L'edificio è autoprotetto, anche con i moduli :lol:
    L'inverter ha il trasformatore di isolamento. :lol:

    Io devo rilasciare la dichiarazione di conformità come installatore, ma se la soluzione non è corretta, dichiaro il falso! :(

    saluti
    GIuliano

  7. #7
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    Il sistema è assimilabile ad un impianto TN, dove sia l'impianto che le masse sono connesse allo stesso sistema di terra.
    In questo caso:
    - protezione dai contatti diretti tramite isolamento delle parti attive
    - protezione dai contatti indiretti tramite collegamento a terra delle masse
    - se il pannello è a doppio isolamento non ha masse e non deve essere collegato all'impianto di terra in quanto non è possibile un contatto indiretto
    - fare attenzione ai cavi e derivazioni del sistema CC, se non garantisono il doppio isolamento e possono venire in contatto con le cornici o con la struttura di fissaggio dei moduli, fanno diventare questi delle masse e quindi è richiesto il collegamento all'impianto di terra.

  8. #8
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    mi date traccia de sta sconvolgente notizia.....quindi i moduli non sono a doppio isolamento????????? ...ma a terra che ce metti la cornice o il negativo o tutti e due ....facci capire perche secondo me ce sotto qualche caciara allucinante :blink: :wacko: :wacko: :unsure: :unsure: :( :( :o: :o: :huh: :huh:


 

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