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  1. #1
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    Salve a tutti!
    Per una volta apro una nuova discussione senza toni aspri e critici.
    Volevo chiedere a chiunque potesse esserne a conoscenza se ci sono ditte che importano o costruiscono pannelli FV semitrasparenti su misura.
    Il motivo è che ciò potrebbe rendere fattibile l'installazione dei pannelli (seppure in quantità limitata, d'accordo) nelle finestre ben esposte delle case situate in zone fortemente vincolate come i centri storici delle città.
    Purtroppo senza espedienti di questo tipo le soprintendenze ti taglierebbero le mani <_< e magari non hanno nemmeno tutti i torti, quindi cerco una soluzione che sia fattibile e rispettosa della legge.

  2. #2
    Antonio Vincenti
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    Cordiali saluti,

    Antonio Vincenti

  3. #3
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    Ciao a tutti :)
    CITAZIONE (ad80 @ 23/1/2008, 10:08)
    ...Volevo chiedere a chiunque potesse esserne a conoscenza se ci sono ditte che importano o costruiscono pannelli FV semitrasparenti su misura.
    Il motivo è che ciò potrebbe rendere fattibile l'installazione dei pannelli nelle finestre ben esposte delle case situate in zone fortemente vincolate come i centri storici delle città...

    Ciao ad80 sarebbe una bell'idea se non ci fosse il vincolo per l'uso in grid connection da parte del GSE della certificazione dei moduli che è legata anche alla dimensione: praticamente impossibile da gestire...

    Salutoni
    Furio57 :D

  4. #4
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    CITAZIONE (Furio57 @ 23/1/2008, 11:36)
    Ciao a tutti :)
    CITAZIONE (ad80 @ 23/1/2008, 10:08)
    ...Volevo chiedere a chiunque potesse esserne a conoscenza se ci sono ditte che importano o costruiscono pannelli FV semitrasparenti su misura.
    Il motivo è che ciò potrebbe rendere fattibile l'installazione dei pannelli nelle finestre ben esposte delle case situate in zone fortemente vincolate come i centri storici delle città...

    Ciao ad80 sarebbe una bell'idea se non ci fosse il vincolo per l'uso in grid connection da parte del GSE della certificazione dei moduli che è legata anche alla dimensione: praticamente impossibile da gestire...

    Salutoni
    Furio57 :D

    Questa è una notizia sconsolante.......allora spero solo che un giorno qualcuno si prenda la briga di cominciare a produrre un pannello con uno standard preciso legittimato che consenta di attaccarlo alla finestra.

  5. #5
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    CITAZIONE (Furio57 @ 23/1/2008, 11:36)
    Ciao ad80 sarebbe una bell'idea se non ci fosse il vincolo per l'uso in grid connection da parte del GSE della certificazione dei moduli che è legata anche alla dimensione: praticamente impossibile da gestire...

    Salutoni
    Furio57 :D

    mi fai un bel'assist, a proposito di questo , che ritengo giusto, all '"ultima " fiera del pv tech al Forum di Assago di qualche mese fa, c'era vicino al mio stand uno stand di una ditta di como, di cui ora mi sfugge il nome, il cui titolare mi ha assicurato che i loro moduli semitrasparenti , possono essere utilizzati in totale integrazione BIPV, pur non essendo certificati.
    Anzi il loro forte e' appunto farli su misura, essendo una storica ditta di vetri , colorati grandi piccoli antisfodnamento, fino a 8 metri quadri circa.
    Quindi quello che io pensavo, cioe' fuori dallo standard non si possono usare perche' non certificati, loro lo usano come pregio.

    Vero ? possibile ? un modo di interpretare la legge a seconda del punto di vista ? il manager citava a memoria il passaggio del CE che dava loro ragione, io per fortuna non mi ricordo il CE a memoria, ma proprio in questi giorni ci stavo pensando...

    se mi viene in mente il nome della ditta posso scriverlo ?
    - per chi c'era, la ditta era li con lo stand appena entrati -

    Saluti,
    Andrea

  6. #6
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    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 23/1/2008, 11:02)
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    Curvet
    Cordiali saluti,
    Antonio Vincenti

    Grazie mille ma non riesco ad aprire il sito

  7. #7
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    Ciao a tutti :)
    Vorrei aggiungere che addirittura se in un modulo già certificato si modificano oltremodo le misure di omologazione, è necessario fare una estensione di certificazione per le nuove quote altrimenti non si può vendere. Il marchio CE serve perchè è obbligatorio sui prodotti venduti all'interno della UE. Ricordo che anche un semplice chiodo deve rispettare il CE. Quindi un modulo marcato CE è normale per un prodotto europeo, NON un plus. Vorrei dire ad andreaporta che non esistono misure "standard", ma misure specifiche di progetto del produttore che non hanno vincoli, anche la forma non è vincolante.
    I moduli semitrasparenti da sostituire ad un vetro per usarli in grid connection si devono certamente certificare, le regole sono chiare senza dare adito a dubbi ed interpretazioni errate, quindi non si possono fare "a taglio" a meno che non si creino diverse misure e giocare sulla tolleranza. Ritengo però questa soluzione molto costosa, le certificazioni e le estensioni costano migliaia di euro e con i clienti che guardano solo il costo è molto dura.

    Salutoni
    Furio57 :D

    Edited by Furio57 - 23/1/2008, 15:48

  8. #8
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    CITAZIONE (andreaporta @ 23/1/2008, 15:16)
    mi fai un bel'assist, a proposito di questo , che ritengo giusto, all '"ultima " fiera del pv tech al Forum di Assago di qualche mese fa, c'era vicino al mio stand uno stand di una ditta di como, di cui ora mi sfugge il nome, il cui titolare mi ha assicurato che i loro moduli semitrasparenti , possono essere utilizzati in totale integrazione BIPV, pur non essendo certificati.
    Anzi il loro forte e' appunto farli su misura, essendo una storica ditta di vetri , colorati grandi piccoli antisfodnamento, fino a 8 metri quadri circa.
    Quindi quello che io pensavo, cioe' fuori dallo standard non si possono usare perche' non certificati, loro lo usano come pregio.
    Vero ? possibile ? un modo di interpretare la legge a seconda del punto di vista ? il manager citava a memoria il passaggio del CE che dava loro ragione, io per fortuna non mi ricordo il CE a memoria, ma proprio in questi giorni ci stavo pensando...
    se mi viene in mente il nome della ditta posso scriverlo ?
    - per chi c'era, la ditta era li con lo stand appena entrati -
    Saluti,
    Andrea

    purtroppo Furio57 ha ragione anche esaminando la questione da un altro lato.
    Il problema può anche non stare nel C.E., ma nella procedura di richiesta della connessione, che vede come primo attore il gestore locale della distribuzione.
    Questo la fa molto lunga (e con le sue ovvie ragioni) con la richiesta della scheda tecnica della componentistica dell'impianto.
    E loro vogliono vedere soprattutto la rispondenza alle norme CEI, UNEL, al loro DK ecc. ecc.
    Con una cosa non certificata sarebbero loro a farti ostruzionismo per primi.
    Te lo possono fare per gli armadietti e gli interruttori, figurarsi se non anche per i pannelli.....

  9. #9
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    Concordo anch'io con entrambi, ma per mia natura non mi pongo mai come portatore sano della verità, ed è per questo che cerco il confronto.

    La società è la energy glass . eu , di piu' non so, e quel che ho riportato e' cio' che mi disse un manager dicendo che lui aveva inventato questa soluzione in un MBA al poli di milano, con cui collaborano.
    Visto che se ne' riparlato m'e' tornato il dubbio che già allora mi era rimasto in testa, il poter sfruttare appunto la produzione non standard ma connessa in rete ed in piu' anche ammessa al CE.
    anche se concordo con voi, d'altra parte mi rifiuto anche di pensare che qualcuno inizi un'attività del genere senza pensare all'ovvio, ma chi puo' dirlo ? ? ?

    saluti,
    Andrea

  10. #10
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    cercando un po' su internet ho trovato questo sito, realizzano pannelli trasparenti ma non so se lo fanno anche su misura.

    **www.scheutensolar.de**

    e forse anche loro

    **www.zre-ot.de/web/en/zre.html**

    spero ti serva a qualcosa.

    ps: ho dovuto mettere gli asterischi altrimenti non mi caricava la risposta


  11. #11
    Antonio Vincenti
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    ALLEGATO 1 - DM 19/02/2007
    Nel caso di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 3 kW e realizzati secondo le tipologie di interventi valide ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica (articolo 2, comma 1, lettera b3)), in deroga alle certificazioni richieste, sono ammessi moduli fotovoltaici non certificati secondo le norme CEI EN 61215 (per moduli in silicio cristallino) o CEI EN 61646 (per moduli a film sottile) nel solo caso in cui non siano commercialmente disponibili dei prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è progettato e realizzato per poter superare le prove richieste dalla norma CEI EN 61215 o CEI EN 61646. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato, ottenute su moduli similari, ove disponibili, oppure suffragata da una adeguata motivazione tecnica. Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA (European Accreditation Agreement) o dovrà aver stabilito con EA accordi di mutuo riconoscimento.

  12. #12
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    Ciao a tutti :)
    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 23/1/2008, 15:48)
    ALLEGATO 1 - DM 19/02/2007
    Nel caso di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 3 kW e realizzati secondo le tipologie di interventi valide ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica (articolo 2, comma 1, lettera b3)), in deroga alle certificazioni richieste, sono ammessi moduli fotovoltaici non certificati secondo le norme CEI EN 61215 (per moduli in silicio cristallino) o CEI EN 61646 (per moduli a film sottile) nel solo caso in cui non siano commercialmente disponibili dei prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è progettato e realizzato per poter superare le prove richieste dalla norma CEI EN 61215 o CEI EN 61646. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato, ottenute su moduli similari, ove disponibili, oppure suffragata da una adeguata motivazione tecnica. Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA (European Accreditation Agreement) o dovrà aver stabilito con EA accordi di mutuo riconoscimento.

    Ciao Antonio Vincenti il problema è che alle volte qualcuno dei moduli fra quelli mandati in certificazione e identici fra di loro, non passa il collaudo, figurati se qualche laboratorio rischia la propria reputazione per avallare una autocertificazione di un modulo quasi "prototipo" di una azienda italiana, con la reputazione che abbiamo all'estero!! :lol: :lol: :lol:

    Salutoni
    Furio57 :D

  13. #13
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    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 23/1/2008, 15:48)
    ALLEGATO 1 - DM 19/02/2007
    Nel caso di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 3 kW e realizzati secondo le tipologie di interventi valide ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica (articolo 2, comma 1, lettera b3)), in deroga alle certificazioni richieste, sono ammessi moduli fotovoltaici non certificati secondo le norme CEI EN 61215 (per moduli in silicio cristallino) o CEI EN 61646 (per moduli a film sottile) nel solo caso in cui non siano commercialmente disponibili dei prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è progettato e realizzato per poter superare le prove richieste dalla norma CEI EN 61215 o CEI EN 61646. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato, ottenute su moduli similari, ove disponibili, oppure suffragata da una adeguata motivazione tecnica. Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA (European Accreditation Agreement) o dovrà aver stabilito con EA accordi di mutuo riconoscimento.

    ergo e' teoricamente possibile fare come dicevano.

    Grazie

    saluti,
    Andrea

  14. #14
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    CITAZIONE (andreaporta @ 23/1/2008, 16:01)
    CITAZIONE (Antonio Vincenti @ 23/1/2008, 15:48)
    ALLEGATO 1 - DM 19/02/2007
    Nel caso di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 3 kW e realizzati secondo le tipologie di interventi valide ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica (articolo 2, comma 1, lettera b3)), in deroga alle certificazioni richieste, sono ammessi moduli fotovoltaici non certificati secondo le norme CEI EN 61215 (per moduli in silicio cristallino) o CEI EN 61646 (per moduli a film sottile) nel solo caso in cui non siano commercialmente disponibili dei prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è progettato e realizzato per poter superare le prove richieste dalla norma CEI EN 61215 o CEI EN 61646. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato, ottenute su moduli similari, ove disponibili, oppure suffragata da una adeguata motivazione tecnica. Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA (European Accreditation Agreement) o dovrà aver stabilito con EA accordi di mutuo riconoscimento.

    ergo e' teoricamente possibile fare come dicevano.
    Grazie
    saluti,
    Andrea

    Si, vabbè, teoricamente...........
    Ma non dimenticate quello che ho detto.
    L'ENEL in queste cose è piuttosto pignola perchè non vuole guai nè per lei nè per noi.
    Cioè, almeno per noi non quelli fisici, solo quelli economici........ :B):


 

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