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  1. #1
    nicthepic
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    Sono partito con la progettazione dell'inverter di tipo stand alone e grid connected, stiamo gia stilando lo schematico,anche se ci vorra un po.
    le domande sono molteplici, ma una in particolare mi sta a cuore: la comunicazione con l'esterno.
    Sembra che il protocollo migliore per non crearne uno proprietario da usare sia il modbus, Vi risulta?
    avete dritte o specifiche anche di diverso argomento (rendimenti richiesti e della concorrenza, tipologia ecc ecc) da consigliarmi?
    questa settimana vado al cebit di hannover a vedere i cinesi, non vedro spesso il forum, ma rispondete lo stesso se volete.
    Grazie
    Nicola

  2. #2
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    Orbita geostazionaria (sufficientemente lontana...)
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    Mi raccomando...Linux compatibile....

  3. #3
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    CITAZIONE (nicthepic @ 8/3/2005, 16:17)
    Sono partito con la progettazione dell'inverter ... le domande sono molteplici, ma una in particolare mi sta a cuore: la comunicazione con l'esterno...

    Ciao a tutti
    Ciao Nicola per la comunicazione con l' esterno proporrei una uscita "standard" RS232 ASCII oppure RS422, lo so che qualche cervellone oramai ha tolto dai pc la porta seriale, ma secondo me è la più semplice da realizzare e da gestire: per diagnostica, aggiornamento firmware ecc. Poi i codici ASCII puoi manipolarli come meglio credi. Oppure installare un' interfaccia USB, ma qui le cose si complicano un po'. Volendo si potrebbe progettare una specie di Hub con all' ingresso otto porte seriali ed una uscita USB, per unire i dati di più inverter insieme, da vendersi come accessorio.
    Per un funzionamento anche in remoto assieme ad altri inverter, attraverso il Web mi sembra d'obbligo un' interfaccia IE802, cioè Ethernet, da vendere come opzione. Molto più incasinato da realizzare, ma anche molto più sofisticato, poi qual'cosa in più della concorrenza biosogna dare no? Se hai difficoltà nella realizzazione in tal senso, siamo qua.

    Salutoni
    Furio57

    Edited by Furio57 - 9/3/2005, 14:14

  4. #4
    nicthepic
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    Tornato dal cebit, nulla da dichiarare se non un futuro mal di chiappe dovuto a concorrenza (sleale?) cinese nel mio settore.
    non vi era solare in esposizione, ma non era la fiera giusta.
    Tornando all' inverter:
    Va bene per 232 anche se da qui a pochi anni sara' morta, in favore della USB, piu' robusta, veloce ed affidabile.
    la 422 mi sembra piu affermata nel campo delle apparecchiature (la rs 485?)
    il discorso da fare è sul protocollo di comunicazione: Inutile usare ora un protocollo da personal computer, se in questo campo non viene usato.
    le varie apparecchiature di gestione e controllo dell'energia, cosa usano?
    devo creare un procollo io , o vi è uno standard?.
    creare un protocollo proprietario è fattibile, ma ne vale la pena?
    per il web, vi sono apposite interfacce (SNMP)


  5. #5
    Ospite

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    Ma se questi inverter se non li attacchi a un computer dove li attacchi?
    Quali sono questi altri apparecchi?

    Per il web il protocollo snmp serve solo per gestire le reti (Simple Network Management Protocol) e per l'inverter non serve a un gran che, magari puoi fare una bella interfaccia html, che è accessibile da tutti i pc senza sistemi strani

  6. #6
    nicthepic
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    in effetti possono venire collegati ad apparati di misura, oppure a plc di controllo,quindi non solo a pc.
    la domanda che hai posto è giusta: quali e che protocolli usano?
    è anche la mia.
    una interfaccia SNMP usata nel nostro campo (UPS) (tra l'altro è un hdw abbastanza complesso) prevede a una o piu' pagine HTML accessibili da rete , e , se vi è un'accesso internet, anche via IP.
    al limite, in assenza di router, con un cross cable puoi collegarti ad essa senza problemi.

  7. #7
    Ospite

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    L'SNMP non serve solo per il network management.

    Il protocollo prevede l'invio di trap (piccoli messaggi di informazione) ad un collettore il quale interpreta i messaggi che possono essere resi pubblici attraverso ad esempio una interfaccia web. Io credo sia possibile utilizzare questo tipo di tecnologia nell'inverter ma bisognerebbe scrivere anche le MIB (informazioni necessarie al collettore per interpretare le trap inviate dall'inverter). A quel punto il collettore può anche non essere necessariamente un PC anche se mi sembra la cosa più semplice, ma può essere anche un telecontrollo wireless con display e firmware dedicato.

    Buon lavoro a tutti

  8. #8
    nicthepic
    Ospite

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    gia', è cosi!
    vuol dire costi...
    vederemo.

  9. #9
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    Ciao a tutti
    Occhio ragazzi l'inverter non deve essere un computer deve solamente "far vedere" i propri dati che sono pochi ad unità esterne che possono essere o comprendere una moltitudine di apparecchi, interfaccie, concentratori ecc. ecc.
    In definitiva forse una usb dovrebbe essere l' ideale, ma non tutti i dispositivi c'è
    l' hanno. Rimango dell' idea che una seriale tradizionale con semplici codici ASCII ci deve essere.

    Salutoni
    Furio57

    Edited by Furio57 - 17/3/2005, 12:24

  10. #10
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    CITAZIONE (Furio57 @ 17/3/2005, 12:22)
    Ciao a tutti
    Occhio ragazzi l'inverter non deve essere un computer deve solamente "far vedere" i propri dati che sono pochi ad unità esterne che possono essere o comprendere una moltitudine di apparecchi, interfaccie, concentratori ecc. ecc.
    In definitiva forse una usb dovrebbe essere l' ideale, ma non tutti i dispositivi c'è
    l' hanno. Rimango dell' idea che una seriale tradizionale con semplici codici ASCII ci deve essere.

    Salutoni
    Furio57

    In effetti furio ha ragione, va a finire che viene a costare più l'interfaccia per fare vedere quei due dati che l'inverter vero e proprio
    Anche perchè un conto è un ups che deve essere sempre sotto controllo, un conto è un inverter che volendo uno può dimenticarsi che ce l'ha ...
    Se poi è un inverter in rete fa proprio tutto da solo


    E comunque l'snmp come standard non c'entra niente con gli inverter
    Leggete un po'...
    http://openskills.info/topic.php?ID=169
    Tra l'altro è abbastanza complesso come protocollo

  11. #11
    nicthepic
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    improntato il progetto, mi servono altre informazioni se possibili, e chiarificazioni.
    le pongo qui:
    puo servire e/o cè gia l'opzione wireless per il trasferimento dati dall'inverter?
    che acessori vengono richiesti normalmente con gli inverter?
    la taglia di 6 KW è eccessiva?
    il colloquio con i contatori esterni ( quali ?) avviene attraverso un bus, ma quale protocollo viene usato per la maggiore , e quale usa l'ENEL?
    Vi sono gia dei programmi di gestione dell'inverter o devo crearne uno proprietario?
    ringrazio in anticipo.
    p.s. paghero' le consulenze con sconti extra quando (e se) saranno pronti gli inverter

  12. #12
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    ragazzi 30metri di cavo da 6mm di diametro quanta coduta di volt c'e' nella linea 220v??

    in oltre sarebbe regolabile un inverter comprato per umentare un po la tensione d'uscita(tipo una 20ina di volt) in modo da non risentire della caduta di tensione dovuta ai 30metri di cavo?

  13. #13
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    CITAZIONE (ag_smith @ 23/4/2005, 19:52)
    ragazzi 30metri di cavo da 6mm di diametro quanta caduta di volt c'e' nella linea 220v??

    Ciao a tutti
    Ciao Ag-Smith caspita! con tutti gli interventi fatti e formule scritte, dovresti sapere che la caduta di tensione è in funzione del carico, no? La domanda non ha risposta.

    Salutoni
    Furio57

  14. #14
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    CITAZIONE (Furio57 @ 24/4/2005, 00:15)
    CITAZIONE (ag_smith @ 23/4/2005, 19:52)
    ragazzi 30metri di cavo da 6mm di diametro quanta caduta di volt c'e' nella linea 220v??

    Ciao a tutti
    Ciao Ag-Smith caspita! con tutti gli interventi fatti e formule scritte, dovresti sapere che la caduta di tensione è in funzione del carico, no? La domanda non ha risposta.

    Salutoni
    Furio57

    scusa ma non influiva pure la lunghezza del cavo quindi la sua resistenza?

  15. #15
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    CITAZIONE (ag_smith @ 24/4/2005, 09:47)
    ...ma non influiva pure la lunghezza del cavo quindi la sua resistenza?

    Ciao a tutti
    Ciao Ag-smith, certamente! la tensione di caduta è il prodotto fra la resitenza e la corrente. Come noterai l'aumentare di questa tensione è direttamente proporzionale al valore della resistenza o/e della corrente.

    Salutoni
    Furio57

    Edited by Furio57 - 24/4/2005, 11:49

  16. #16
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    quindi non dovrebbe portare problemi con l'impiantone da 15kw perche' l'assorbimento non andrebbe mai sopra i 9KW tranne se non approvano un conto energia conveniente a quel punto si collegherebbe alla rete enel...

    a proposito furio ci sono inverter che hanno un'opzione ch epermette di sincronizzarli o no?

  17. #17
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    CITAZIONE (ag_smith @ 24/4/2005, 11:54)
    quindi non dovrebbe portare problemi con l'impiantone da 15kw perche' l'assorbimento non andrebbe mai sopra i 9KW tranne se non approvano un conto energia conveniente a quel punto si collegherebbe alla rete enel...

    ????

    CITAZIONE
    ...ci sono inverter che hanno un'opzione che permette di sincronizzarli...?

    No! uno stand alone non potrà mai essere un grid connected e viceversa.

    Ciao a tutti
    Ciao Ag-smith

  18. #18
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    azz caspita.. quindi dovrei comprare un inverter sincronizzato grosso e uno piccolino non sincronizzato per ora funzionano insieme e poi quando si collega all'enel staccare quello piccolino...

  19. #19
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    CITAZIONE (ag_smith @ 24/4/2005, 12:39)
    azz caspita.. quindi dovrei comprare un inverter sincronizzato grosso e uno piccolino non sincronizzato per ora funzionano insieme e poi quando si collega all'enel staccare quello piccolino...

    Ciao a tutti
    Ciao Ag-smith può darsi che quello più piccolo si fulmini, comunque deve produrre una forma d'onda perfettamente sinusoidale e la frequenza con tolleranze strettissime.

    Salutoni
    Furio57

  20. #20
    Seguace
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    CITAZIONE (ag_smith @ 24/4/2005, 12:39)
    azz caspita.. quindi dovrei comprare un inverter sincronizzato grosso e uno piccolino non sincronizzato per ora funzionano insieme e poi quando si collega all'enel staccare quello piccolino...

    Vedi se ti aiutano questi schemi
    Il primo è Grid Connected
    user posted image
    Il secondo è stand alone
    user posted image
    Se vuoi fare in modo di utilizzare un sistema che dia la possibilità di avere un doppio sistema (ad esempio se prevedi di fare un sistema ANTI BLACK OUT) l'ENEL ti richiede di fare un impianto diverso. Con la creazione di un isola privilegiata come indicato in questo schema
    user posted image

    Ciao e spero di esservi stato utile
    Fernando

  21. #21
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    CITAZIONE (FernandoFast @ 24/4/2005, 19:09)
    Se vuoi fare in modo di utilizzare un sistema che dia la possibilità di avere un doppio sistema (ad esempio se prevedi di fare un sistema ANTI BLACK OUT) l'ENEL ti richiede di fare un impianto diverso. Con la creazione di un isola privilegiata come indicato in questo schema

    Però che inverter posso usare?

    Ne esiste un tipo fatto apposta per questo collegamento?

  22. #22
    Seguace
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    Se guardi bene lo schema, l'inverter è a valle delle batterie. La corrente che va alle batterie deve essere in continua. Ci vuole un sistema che ottimizza la carica delle batterie e che quindi controlli la carica e la scarica delle stesse in modo che non si brucino o rovinino; quindi, hai bisogna di un inverter che gestisci la fase alternata e un controllo di carica per le batterie.
    Ciao
    Fernando

  23. #23
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    CITAZIONE (nicthepic @ 6/4/2005, 10:57)
    improntato il progetto, mi servono altre informazioni se possibili, e chiarificazioni.
    le pongo qui:
    puo servire e/o cè gia l'opzione wireless per il trasferimento dati dall'inverter?
    che acessori vengono richiesti normalmente con gli inverter?
    la taglia di 6 KW è eccessiva?
    il colloquio con i contatori esterni ( quali ?) avviene attraverso un bus, ma quale protocollo viene usato per la maggiore , e quale usa l'ENEL?
    Vi sono gia dei programmi di gestione dell'inverter o devo crearne uno proprietario?
    ringrazio in anticipo.
    p.s. paghero' le consulenze con sconti extra quando (e se) saranno pronti gli inverter

    Ciao Nicthepic,

    seguo con interesse il tuo progetto di realizzazione inverter per FV.
    Potresti essere un mio potenziale fornitore.
    La taglia di 6 Kw può andare bene.
    Ma la cosa più importante sarà oltre all'affidabilità (leggi garanzia per 10 anni), l'efficienza =>94-95% ed un costo all'utente finale non superiore ai 500 Euro/KW.
    Tieni presente ch Fronius, Sunny Boy, mastervolt, ecc. costano di listino circa 1000euro/W, ma per grosse forniture si può scendere a 600/700.

    Tienimi aggiornato.

  24. #24
    nicthepic
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    la vedo dura una garanzia decennale, che non sia supportata dal punto di vista economico.
    il prezzo target di vendita è piu' o meno quello, piu' è sofisticata piu costa.
    quella che sto facendo lo è abbastanza.
    l'efficenza massima è un'altro degli obiettivi.
    vedremo.
    sinceramente, vedo altri dichiarare il 95 %: non ci credo se non vedo.
    è un'obiettivo difficilissimo da raggiungere. in piu dipende anche da come si fanno le misure.
    ricordo che qualche anno fa le prime caldaie a condensazione, con apparati appositi di misura e dellle formule usate allora, davano endimenti superiori alla unita, chi sa qualcosa di termodinamica sa che bufalata è questa.

    Edited by nicthepic - 28/4/2005, 15:27

  25. #25
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    Ciao Nicthepic,

    Premetto che NON SONO UN TECNICO, e forse sparo una Caxxxta.

    E' possibile modificare un inverter industriale, di quelli che servono per comandare i motori, AC-DC-AC, saltando la prima parte, e collegando direttamente l'impianto FV sulla DC e poi con un filtro a valle correggere l'uscita AC in sinusoidale pura..? Non mi mandare a quel paese subito, ...riflettici un poco.
    Gli inverter industriali a parità di potenza costano meno di 1/5. Lo so perchè un mio amico è un importatore diretto, ed io gli ho gia messo una pulce nell'...inverter.


 

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