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  1. #1
    Seguace
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    Salve ragazzi, ho sentito in giro, che diverse aziende, lavorando da ESCO, non accedono al conto energia ma mirano ai certificati verdi! Fanno il lavoro e dopo 10 anni l'impianto diventa del proprietario....quand'è che conviene questo?

    So più o meno come funzionano i certificati verdi, ma non riesco a capire perchè uno deve preferire circa 12 centesimi di euro a kWh (circa 120 euro a MW/h) ai 44 circa del conto energia...boo, non riesco a capire cosa ci sta dietro! Qualcuno sa illuminarmi?

    Grazie Ieio

    ps: se ho postato nella sezione sbagliata, spostatemi anche il post, ma avvisatemi a dove lo mettete :)!

  2. #2
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    La sezione è giusta.

    Il CE è una forma di incentivo straordinario mirato a impianti di autoproduzione e piccoli impianti professionali fotovoltaici. I CV sono una forma di incentivazione ordinaria mirata a tutte le fonti rinnovabili. E' ovvio che 0,44 è meglio di 0,12, ma le tariffe reali per un impianto professionale, quindi a terra, senza integrazione architettonica sono intorno ai 0,30€/kWh. E già così con i costi di installazione attuali la redditività dell'impianto è molto dubbia se non lo installi al sud. Con i soli CV nessun impianto FV sarebbe interessante e produttivo in tempi umani. Non so bene quali conti facciano le aziende e le ESCO che citi, ma ritengo molto improbabile che l'unica forma di recupero sia legata ai CV. Fosse così avremmo già risolto il problema del costo del FV! Cosa che non è e non sarà per qualche anno!

    I conti comunque sono presto fatti: Un impianto da 100kWp rappresenta al momento un investimento che, ad essere molto ottimisti, supera i 450.000€
    La produttivita al sud, nelle zone più soleggiate, è di 1500kWh/kWp (anche qui ad essere ottimisti al 100%). Significano 150 MWh/anno. Remunerati coi CV 18.000€. Anche senza considerare manutenzione, affitti, riparazioni hai un punto di ritorno dell'investimento a 25 anni! Non lo vedo un grande affare!
    Se e quando il costo di intallazione sarà sceso a 200.000€ (le potenzialità ci sono tutte) avrai un break even di 11 anni. Basterebbe un lieve ritocco alla tariffa dei CV e si scenderebbe sotto la soglia psicologica dei 10 anni. In quel caso le prospettive cambierebbero. Per ora però c'è tanta strada ancora da fare a mio parere! :)

  3. #3
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    Grazie mille della risposta!!! Avevo fatto gli stessi conti, e tu mi hai dato la conferma...pensavo che mi sfuggisse qualcosa, qualche giro strano...ma invece!!!

    Grazie ancora...! Efficiente come sempre!!

  4. #4
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    CITAZIONE (ieioo @ 8/3/2008, 10:42)
    .. che diverse aziende, lavorando da ESCO, non accedono al conto energia ma mirano ai certificati verdi! Fanno il lavoro e dopo 10 anni l'impianto diventa del proprietario....

    Non prendertela è una battuta..
    io ho sentito dire in giro che qualcuno alleva asini che volano... :)
    --------
    Chi ha messo in giro quelle "voci" non sapeva di che cosa parlava in quanto il nuovo CE esclude tassativamente i certificati verdi .

    ciao da Recoplan

  5. #5
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    I Certificati Verdi hanno una valutazione che viene rivista annualmente e considerata la tendenza degli ultimi anni si tratta di un prezzo che PRESUMIBILMENTE tenderà a salire, diversamente da quanto accade col conto energia (36 €cent oggi come tra 20 anni). Ma appunto perchè non si ha certezza rispetto alla quotazione futura sarebbe da incoscienti optare per i C.V., che come giustamente è stato sottolineato non sono umulabili col C.E.
    Ciao, Giovanni.

  6. #6
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    Lo so che non sono cumulabili, infatti ho scritto (mi quoto da solo :D ):
    "...che diverse aziende, lavorando da ESCO, non accedono al conto energia ma mirano ai certificati verdi!..."
    proprio perchè non sono comulabili!! :)

    Ieio

  7. #7
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    CITAZIONE (ieioo @ 10/3/2008, 16:40)
    Lo so che non sono cumulabili, infatti ho scritto (mi quoto da solo :D ):
    "...che diverse aziende, lavorando da ESCO, non accedono al conto energia ma mirano ai certificati verdi!..." proprio perchè non sono comulabili!! :)

    Mi sa che ti hanno racconto una frottola ...
    Non capisco quale convenienza ci sia . Quale esco fa questo questa politica ? dammi maggiori informazioni

    Grazie da Recoplan

  8. #8
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    Ciao..scusate ma nel calcolo forse si e' dimenticato della vendita dell'energia ...cioe' 0,096 eu a kwh vendita + 0.125 eu a kwh dai cv (valore ottimistico ma e' anche meno)....=0,22 eu a kwh ....l'impianto deve essere certificato IAFR e per avere diritto a 1 cv devi almeno produrre 25000kwh anno , il valore tempo fa era di 50000kwh x cv .....poi ci sono forse altri vantaggi a livello aziendale per il fatto di essere produttore di cv però non ricordo bene....cmq per il 2008:

    CERTIFICATI VERDI: FISSATO IL PREZZO DI RIFERIMENTO DEL GSE DAL 1° GENNAIO 2008

    Il Gestore dei Servizi Elettrici, ai sensi di quanto previsto all'articolo 2, comma 148 della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (Finanziaria 2008), rende noto agli operatori il prezzo di offerta, riferito al MWh, dei propri certificati verdi (prezzo di riferimento) per l'anno 2008.
    Tale prezzo è pari a 112,88 € per MWh, al netto di IVA, calcolato come differenza tra:
    il valore di riferimento, fissato in sede di prima applicazione dall'articolo 2, comma 148 della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, pari a 180,00 € per MWh;
    il valore medio annuo registrato nel 2007 del prezzo di cessione dell'energia elettrica di cui all'articolo 13, comma 3, del D.Lgs. 387/03, pari a 67,12 € per MWh, definito dalla AEEG con la deliberazione n. 24/08.
    Inoltre si informano gli operatori che il prezzo medio riconosciuto ai Certificati Verdi, registrato dal Gestore del Mercato Elettrico nel corso dell'anno 2007, è risultato pari a 120,19 €/MWh (al netto di IVA).
    (GSE)
    ciao
    stefano

    Edited by Stefano78 - 10/3/2008, 23:49

  9. #9
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    Scusate, ma io leggo sul sito del GSE:
    Si precisa che gli impianti fotovoltaici (ai sensi dell’articolo 2, comma 144, tabella 2 e comma 145, tabella 3 della Legge Finanziaria 2008 ed all’articolo 3 comma 1 del DM 18/12/2008) non possono accedere alle incentivazioni tramite certificati verdi o tariffa onnicomprensiva, in quanto a questi impianti si applicano esclusivamente gli incentivi di cui al DM 19/2/2007 “Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387” (Per richiedere questo tipo di incentivazione si deve fare riferimento all’apposita sezione Conto energia fotovoltaico).

    Deduco che i CV non si possono richiedere per il fotovoltaico. Ho dedotto male?

    Grazie in anticipo a chi mi risponderà!

  10. #10
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    I certificati verdi hanno validità europea giusto? Quindi è corretto produrre energia da fonti rinnovabili all'esterno farsi pagare tramite i CV che rivendi a chi ne ha "bisogno"? Vi è un mercato di questi CV se non ho capito male.Grazie
    ESENTINEL SRL.
    via Bonometti 3
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    Garda ( VR )
    www.esentinelgroup.com
    tel. 0454851565
    tel. 0454770147

  11. #11
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    da quel che ne so io, chi ha obbligo di annullare i CV in Italia lo può fare solo comprando (o usando, se ne riceve dal GSE) CV italiani.
    Se non erro poi l'obbligo di annullare CV in relazione all'energia distribuita, decresce dal 2013 per annullarsi al 2015, per cui da tale data i CV non saranno nemmeno piu emessi e chi ne ha diritto li vedrà tramutati in Incentivi di altro tipo..
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein


 

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