CITAZIONE (Memento audere semper 84 @ 11/3/2008, 17:05)
Mi è stato detto che se il mio impianto è da 5 kWp aver messo un'inverter da 5,11 kWp con potenza nominale in ingresso lato c.c. di 4,34 kW può essere stata una cazzata.
Si, la potenza nominale è 4,34 kW, ma quella massima AC è 4,51 kW, quindi come minimo riesce a trattarti in ingresso CC potenze dell'ordine di 4,8 kW, quindi.....
CITAZIONE (Memento audere semper 84 @ 11/3/2008, 17:05)
Questo perchè il mio impianto ha una potenza nominale di 5 kW a STC, quindi con la radiazione della toscana (>1000W/mq) potrebbe causare una potenza nominale in ingresso all'inverter maggiore di 4,34 kW e che quindi il dato che il mio progettista doveva guardare, sul catalogo degli inverter (SUNWAY M XR), non era il W di picco ammesso ma la potenza nominale ammessa lato c.c. dall'inverter (>potenza reale del mio impianto)......
La radiazione della Toscana non ha nulla di particolare
, lo stesso discorso è valido più o meno ovunque.
Se anche però l'inverter avesse la potenza massima AC di 4,34 kW non direi che si tratta di un dimensionamento sbagliato.
Non essendo un impianto per la NASA la sua finalità non è quella di acchiappare e convertire sino all'ultimo fotone che gli arriva, bensì quella di rappresentare un buon compromesso costi/benefici, ovvero di massimizzare la produzione annua.
Condizioni di radiazione >1000W/m2 rappresentano, nell'arco di un anno, un'eccezione, ovvero un evento quasi occasionale.
Perciò dimensionare un impianto spendendo diverse centinaia di euro in più (per l'M XR 6400 anzichè il tuo M XR 5300...) perchè sia in grado di convertire anche queste "occasionali e incerte" briciole di radiazione, andando sicuramente a perdere molto di più in termini di produzione (a causa della minore efficienza dovuta al sovradimensionamento) nelle "frequenti e certe" giornate di scarsa radiazione, sarebbe una follia.
In conclusione, il tuo progettista ha fatto un buon lavoro, quindi stai tranquillo.
Ciao