pensavo di avero lgià detto.
il condominio ha in corso dei lavori di ristrutturazione ed ha anche ordinato un impianto FV da 3 KW.
io dirigo i lavori edili in corso. e siccome gli installatori useranno lo stesso ponteggio e lavoreranno gomito a gomito con le altre ditte.... coordinerò anche quelli dell'imp FV stando attenti che le varie ditte presenti non si pestino i piedi. Ho una buona esperienza con impianti tecnologici fatti contestualmente a lavori edili.
Ora la ditta installatrice ha predisposto i documenti per la richiesta all'enel, me li ha consegnati per trasmetterli alla amministrazione per iniziare la pratica, pagare il bollettino per ENEL, firmare e inviare la richiesta e poter dare inizio ai lavori.
Ne ho seguiti altri ma mai piccoli (anzi ne ho seguito uno piccolo da 2 KW ma con due inverter SMA SB1100) quindi per essere precisi mai con un unico inverter (per giunta TL) che raggruppa anche le funzioni di dispositivo di generatore e di interfaccia, probabilmente qui non dovrebbe servire nemmeno l'interruttore automatico con bobina di sgancio a mancanza di rete ad esempio giacchè l'inverter la funzione la fa già.
Così per tornare alla tua domanda me li stavo studiando per vedere se c'era qualcosa che si potesse fare "meglio" come ad esempio evitare i diodi di blocco se saranno daccordo, o se potevo imparare qualcosa in più. O se possibile semplificare la parte in CA visto che fa tutto l'inverter; e pure quali cavi utilizzare e dove meglio mettere il contatore GSE.
Siccome c'erano in corso queste due discussioni proprio sull'argomento cavi, collegamenti lato AC e contatori iniziate da te e vi erano tanti post un po' in contrapposizione ma nessuno schema, e stavo cominciando a incartarmi con le varie proposte, ho voluto mettere il mio esempio in modo da partire da uno schema. Se poi volevate anche darmi un feedback poteva essere utile ed era gradito.
Poi dopo che mi hai detto che vedi delle cose strane io prima di trasmetterlo aspetto il vostro feedback ancora di più.
PS: non è che conoscete i SW165 MC (li conoscete vero?) e lo sma 3300 TL IT? sto contestualmente anche seguendo con interesse le discussioni sulla necessità di un differenziale (B in questo caso che a mio parere ci vuole e che la ditta installatrice ha anche indicato). Insomma anche un impiantino minuscolo pone una serie di interrogativi non da poco.
ciao e grazie
il mio parere sul MT prima o dopo il contatore: MT deve staccare l'impianto, se l'impianto di ferma al contatore non arriva un kaiser, quindi prima o dopo non dovrebbe fare differenza.
per quanto riguarda il cavo non sono la stessa cosa: FG7H2OR è del tipo 1x6+6c cioè cavo unipolare con conduttore concentrico (la calza che si usa come neutro).
FG7OH2R invece è del tipo nx6+6c cioè cavo npolare con calza di protezione.
Ultima modifica di ManOfTheSun; 09-06-2008 a 16:33
Rispondendo alla tua domanda precedente intendevo dire intendi il contatore GSE, quindi M2.
Scusa ma la posizione del MT è importante perchè se NEL non vuole niente tra l'inverter e il contatore M2....non hai altra scelta che metterlo a valle di M2.
Quindi dire FG7H2OR oppure 1x6+6C UG7CR è la stessa cosa?....a me sembra di sì....
Avrei un'alra domanda: ma voi verificate che Ib<=In<=Iz in tutti i tratti di cavo? e se tra l'inverter e il contatore M2 non c'è niente oltre al cavo che fine fa In?
Ciao!
scusa ho corretto il messaggio perchè mi sono accorto di aver detto una cosa sbagliata e non avendo prima aggiornato non ho visto che intanto avevi risposto.
non va bene la soluzione che ti ho segnalata e nemmeno la tua per diversi motivi:
1) appunto come dici anche tu, come separi poi il conduttore di terra?
2) il neutro deve essere concentrico, quindi la calza deve essere per forza il conduttore di neutro, sia nell'unipolare che nel multipolare.
Ultima modifica di ManOfTheSun; 09-06-2008 a 16:47
No, la soluzione c'e', basta usare la calza per la terra e sei a posto. Dentro al MT la morsetti con un giallo verde PE che porti fino al nodo equipotenziale. Nel saso di impianto grosso in cui ci sono tanti inverter, si esce da ciascun inverter portando la terra sulla calza. Una volta nel quadro AC si portano le calze su una morsettiera ed i conduttori interni agli MT. Poi dalla morsettiera di terra si va con un cavo GV fino al nodo collettore principale.
(Intendo con il cavo schermato con dentro 2 conduttori)
Buongiorno collega..., scusa se mi permetto di correggere la piccola imprecisione...
la In è la corrente nominale del dispositivo di protezione, cioè la corrente che il dispositivo è in grado di sopportare ininterrottamente ad una temperatura ambiente prefissata. La corrente di intervento di solito la si indica con If ed è in genere minore o uguale a 1,45 In.
Ciao, a presto.
Grazie purtroppo sono andato così a memoria e qui tra una cosa e l'altra il tilt è prossimo![]()
Non so perchè ma negli esempi della Guida Blu come verifiche ci sono solo Ib<=Iz e la caduta di tensione.
Qui c'è da impazzire......ogni libro dice e fa una cosa diversa dall'altro.....forse ci si dovrebbe rompere meno la testa e fare le cose in uno dei modi...![]()
L'MT tra inv e misuratore non è poi un grande problema e a l'enel non importa se è prima o dopo, se è prima cade nella sezione antifrode e pertanto deve essere piombato, se poi lo devi cambiare devi chiamare loro ecc... ecc...; se lo metti dopo fa la stessa funzionalità di prima ma senza i problemi antifrode; non credo ci sia da scervellarsi per 2-3Mt di linea non protetta da MT la dove si ha una corrente di cortocircuito poco superiore alla corrente nominale.
Saluto
Allora oggi sono stato all'Ufficio delle Dogane per chiedere di questo cavo e di come va collegato.
Non tanto per l'impiantino da 3 kWp quanto per l'altro impianto che ho in cantiere da 48kWp.
Sono rimasto sorpreso perchè l'Ing non sapeva nemmeno che il cavo schermato esistesse.
A loro non importa niente che sia schermato, basta che provenga da un punto sigillato e vada in un punto analogo.
Mi ha spiegato che calza o non calza, se qualcuno mette le mani su un cavo loro se ne accorgono......punto e basta.
Non ho potuto che dargli ragione. Ha ragione in pieno. Pensate che mi ha chiesto di portargli un pezzo del cavo schermato la prossima volta che vado la.
Allora dico io, è solo una prescrizione ENEL?
Ma che importa ad ENEL ?
Come ho già scritto io non lo metto perché non ha senso e quando lo spiego normalmente il tecnico Enel mi da ragione.
Si tratta di un retaggio che viene dal primo decreto e prima dell 88/07 dell'AEEG. In quel caso la linea dall'inverter al contatore GSE poteva essere anche di centinaia di metri e la vecchia norma prevedeva il cavo schermato in canalette separate e ispezionabili.
Si tratta di buon senso. Può essere che trovi chi fa osservazioni, ma non può non collegarti l'impianto, eventualmente può denunciarti all'ordine.
Fatto sta che sulla DK 5940 l'enel richiede sto benedetto cavo per cui pur non essendo una prescrizione dell'Ufficio delle Dogane che ha altro da fare oltre a sigillare qualche impiantino FV da 50kWp (Un gruppo elettrogeno di medie dimensioni produce moooooolto di più) qui e li, rimane pur sempre una prescrizione ENEL..............e bisogna mettercelo.
Ma dico io.......e se uno sceglie di non mettere il contatore ENEL bensi' uno proprio (P>20kWp)........che si fà ? L'enel vuole ancora lo schermato ?
Da DK 5940 sembrerebbe di si e come !
Ma dico io questo non è inverosimile ?
Che importa all'enel di quel cavo ?
Il tecnico enel nelprimo sopralluogo mi ha tassativamente vietato di mettere qualcosa tra uscita inverter e contatore GSE, anche confortato da documentazione tecnica interna ad enel. "Dopo" mi ha detto, "puoi fare quello che vuoi:e così ho fatto. Che te devo dì!!!!!!!