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  1. #1
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    Predefinito Pulizia, manutenzione e garanzia

    Discutendo in casa del possibile impianto fotovoltaico sono emersi una serie di dubbi riguardo i possibili problemi che potrebbero emergere con il passare degli anni.

    Ogni quanto vanno puliti i pannelli e come (inclinazione falda 19°)?
    Se dopo qualche anno devo sostituire le tegole sotto i pannelli devo smontare e rimontare parte dell'impianto? Quanto resta sollevato mediamente rispetto al tetto il parzialmente integrato?
    La garanzia "fisica" di 5 anni la intendo (per vostra esperienza) come "è impossibile che si danneggino per 5 anni" o "se si danneggiano entro i 5 anni la ditta installatrice li sostituisce senza spese"?
    Come faccio a sapere (e dimostrare) che uno o più pannelli non funzionano come dovrebbero, magari dopo un anno o due? Anche guardando la produzione annua, il mancato funzionamento di un pannello potrebbe essere scambiato per cattive condizioni climatiche.
    Devo aquistare anche il servizio di controllo e pulitura periodico perchè venga riconosciuta la garanzia?
    E' preferibile, visti i possibili problemi, farsi fare un impianto da una ditta di zona, che però ha solo certi prodotti o "rischiare" con una più fornita ma che in caso di bisogno chiederebbe una tariffa maggiore (anche per lo spostamento)?
    Il giorno in cui l'inverter si romperà, c'è qualche pericolo per l'impianto elettrico?

    Scusate la raffica di domande ma ogni volta che ne discutiamo in casa sembra che l'impianto attirerà tutti i possibili cataclismi.

    Ciao

  2. #2
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    Rispondendo in ordine:

    1.) Ti consiglio di controllare lo stato di pulizia dei pannelli almeno una volta ogni 2 mesi e, in condizioni ordinarie, pulirli almeno una volta ogni 4 mesi: il controllo bimestrale ti potrà suggerire la giusta cadenza per il tuo impianto. Solo acqua e utilizza panni morbidi per evitare con il tempo di graffiare il vetro;
    2.a) Ovviamente si: almeno i pannelli ed i profili di aggancio;
    2.b) Dipende dal tipo di staffa, funzione del tipo di tegola/coppo: mediamente considerati anche i profili (montati sulle staffe), su cui andare a fissare i pannelli, la distanza tra colmo della tegola/coppo e intradosso del pannello è contenuta entro i 10 cm;
    3.) La garanzia te la fornisce il costruttore non l'installatore. Entro i 5 anni una figura designata dal costruttore verrà a casa tua a zero spese per la sostituzione (questo in genere);
    4.) Prendi il singolo pannello e ne testi le caratteristiche elettriche in condizioni verosimilmente standard e le confronti con i dati di targa: una eccessiva differenza è la prova che cerchi;
    5.) Per la garanzia non occorre nessun servizio accessorio. Se non pulisci i pannelli questi produrranno meno;
    6.) Non mi sento di ripondere (un ottimo impianto = ottimi materiali + ottima progettazione + ottima installazione + ottimi accessori);
    7.) Date le innumerevoli protezioni interne e integrate all'inverter escluderei, con ragionevoli dubbi, che un guasto all'inverter possa turbare pericolosamente l'impianto di casa.

    Saluti

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da sebastiano1976 Visualizza il messaggio
    Rispondendo in ordine:

    1.) Ti consiglio di controllare lo stato di pulizia dei pannelli almeno una volta ogni 2 mesi e, in condizioni ordinarie, pulirli almeno una volta ogni 4 mesi: il controllo bimestrale ti potrà suggerire la giusta cadenza per il tuo impianto. Solo acqua e utilizza panni morbidi per evitare con il tempo di graffiare il vetro;

    Saluti
    Per pulire esiste qualche strumento particolare o devo usare una stecca di 3 metri con un panno da una parte per raggiungere i pannelli più distanti o posso (devo) camminare sopra i pannelli?

    Grazie per le risposte.

  4. #4
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    Se fossi in te non camminerei sui pannelli o sulle cornici inclinati di 20° senza prendere le giuste precauzioni!!

  5. #5
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    Hai ragione. Proprio per evitare questo chiedo come si puliscono solitamente i pannelli, considerando che si deve operare su superfici di circa 30 mq.

  6. #6
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    L'ideale è avere a disposizione dell'aqua corrente e con un diffusore spruzzarla sui pannelli (evitando pressioni troppo alte): in caso di sporco concentrato e duro insistere con un panno e bastone (eventualmente in tutta sicurezza raggiungere il punto in questione per agire, sempre con acqua e panno, a distanza ravvicinata e "olio di gomito").
    Naturalmente se intensifichi il controllo periodico riduci gli interventi di "precisione" .

    Ti consiglio di eseguire tale lavoro con inverter in standby (impianto scollegato dalla rete) e possibilmente la mattina presto o il pomeriggio inoltrato. E tieni d'occhio anche i possili nidi di vespe e simili...

    Saluti

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da sebastiano1976 Visualizza il messaggio
    L'ideale è avere a disposizione dell'aqua corrente e con un diffusore spruzzarla sui pannelli (evitando pressioni troppo alte) ...

    Ti consiglio di eseguire tale lavoro con inverter in standby (impianto scollegato dalla rete) e possibilmente la mattina presto o il pomeriggio inoltrato.
    Saluti
    L'acqua c'è
    Ti ringrazio per gli ottimi consigli.

    Ciao

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da alex1202 Visualizza il messaggio
    Per pulire esiste qualche strumento particolare o devo usare una stecca di 3 metri con un panno da una parte per raggiungere i pannelli più distanti o posso (devo) camminare sopra i pannelli?
    Grazie per le risposte.
    Ciao, un paio di ore fa ho pulito i pannelli, quì in centro italia ieri è piovuto sabbia.
    La pulizia l'ho sempre fatta spruzzando semplicemente acqua con il tubo e basta, senza sparare getti e senza usare stracci, ho visto che è assolutamente sufficente, è andata via anche una cacchetta secca di uccello solo con l'acqua.
    Non ho messo in standby l'inverter, perchè la prima volta, mentre mia moglie spruzzava acqua sopra i pannelli, ho controllato sul display in tempo reale la dispersione "Ileak" che oscillava tra 0 e 4 mA, cioè ampiamente nella norma.
    Normalmente li lavo la sera, per evitare shock termici ai pannelli.
    Oggi non ho notato cambiamenti del pac a seguito della pulizia anche perchè in quel momento la potenza era modesta, circa 30 W e tutta di origine diffusa.
    Altre volte si vedeva un micro incremento dovuto soprattutto al raffreddamento dei moduli.
    Sfortunatamente è praticamente impossibile cercare di capire quanto e se la produzione si incrementa a seguito della pulizia tra un giorno e l'altro, dopo quasi un anno di osservazioni mi sono convinto che l'incremento è veramente irrisorio.
    Una decina di giorni fa dopo la solita pioggia di sabbia c'è stata la pioggia normale, ed i pannelli si sono ripuliti da soli, questo per dire che non ritengo lo sporco un problema importante, tieni presente che il tetto ha una inclinazione di soli 23 gradi.
    Infine, mi accorgo che i pannelli sono sporchi dai vetri della macchina, se trovo sabbia sui vetri ed è previsto bel tempo, una botta con la pompa ai pannelli la do, se è previsto maltempo evito e se non piove sabbia si rilavano (come i vetri della macchina).
    ciao

  9. #9
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    "se si danneggiano entro i 5 anni la ditta installatrice li sostituisce senza spese"?
    la ditta costruttrice....

    "...Come faccio a sapere (e dimostrare) che uno o più pannelli non funzionano come dovrebbero, magari dopo un anno o due? Anche guardando la produzione annua, il mancato funzionamento di un pannello potrebbe essere scambiato per cattive condizioni climatiche..?"

    li smonti e li fai testare a STC in laboratorio acc poi prendi i dati e li mostri all'installatore che poi li mostra alla casa costruttrice che poi gli fornisce il modulo che poi ti sara rimontato a spese tue!!.....


    cmq questi sono domande che dovresti leggittimamante porre al tuo installatore .....e che dovrebbero essere evase come sopra!!!

    saluti

    Roberto
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    "la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"

  10. #10
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    non dovete MAI spruzzare acqua su un corpo caldo per due motivi:
    1) la repentino cambiamento di temperatura provoca uno schock meccanico e quindi eventuali rotture

    2) l'evaporazione dell'acqua se non addolcita deposita calcare e altri matriali minerali disciolti


    NON LO FATE PER NESSUN MOTIVO AL MONDO!!!!!
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  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da sebastiano1976 Visualizza il messaggio

    Ti consiglio di eseguire tale lavoro con inverter in standby (impianto scollegato dalla rete) e possibilmente la mattina presto o il pomeriggio inoltrato. E tieni d'occhio anche i possili nidi di vespe e simili...

    Saluti
    LA MATTINA !!! pannello freddo, acqua fredda...OK.
    la sera il pannello e' magari ancora a 60°, e l'acqua a 15° e me lo "shockki" termicamente.

    secondo me meglio la mattina.

  12. #12
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    Intanto vorrei far notare che fra due giorni è il solstizio, questa mattina l'inverter è entrato in produzione alle 5:53 (4:53 solare).
    Sinceramente di svegliarmi a quell'ora per pulire i pannelli non se ne parla proprio considerando che è esposto a -60 est, come è sorto il sole il pac è schizzato subito a 60 W.
    Come scritto li ho puliti di sera in condizione di luce diffusa (30 W) e al tatto i pannelli, non essendo esposti a raggi solari diretti, erano a temperatura ambiente, circa 28°, (mettiamoci pure che dall'acquedotto quando fa caldo l'acqua è un brodo...).

    L'immagine sotto è la fase della pulizia (freccia verde ore 19:50), come detto nel precedente post, non c'è traccia di incrementi di produzione dovuti al raffreddamento (e purtroppo neanche della pulizia).

    Qua sotto invece c'è stato un incremento, il pac era intorno ai 150 W, l'incremento precedente è dovuto ad una nuvola ad est che ha riflesso luce sui pannelli, non mi sono scritto quanto era la TA.


    Sfortunatamente gli shock termici in estate in presenza di temporali improvvisi ci sono, quindi saranno previsti dal costruttore, però mentre in quel caso non posso fare nulla, posso almeno evitarlo quando decido di pulirli.

    Infine vorrei far notare un vero grande rischio sottovalutato, perchè poco comprensibile e che in parte è spiegato dall'effetto Venturi e dalla fluidodinamica.
    Mi riferisco all'uso di acqua in pressione, anche una pressione apparentemente bassa dell'acqua, diretta tra vetro e guarnizioni può provocare il distacco di quest'ultima.
    Pochi mbar di pressione, penetrando sotto la guarnizione, si moltiplicano per la superficie della guarnizione stessa generando forze inaspettate.

    Mi ricordo un parente anziano che viveva in un paese, quando c'era vento correva a chiudere le finestre della mansarda perchè temeva che il vento entrando dalla finestra gli scoperchiasse il tetto.
    Abitava in una casa di cemento armato, ma gli era rimasta questa idea tramandata dall'esperienze dei suoi avi, quando i tetti erano in legno e solo appoggiati, la pressione di pochi mbar che entrava dalle finestre, anche piccole, si moltiplicava per tutta la superfice del tetto sollevandolo.
    ciao
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  13. #13
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    la pressione di pochi mbar che entrava dalle finestre, anche piccole, si moltiplicava per tutta la superfice del tetto sollevandolo.
    che storia...non la sapevo sta cosa :-)
    [SIZE=2][COLOR=darkorange]Il mio sito:[/COLOR][/SIZE][URL="http://www.unmondodifferente.com"][SIZE=3][COLOR=deepskyblue]www.unmondodifferente.com[/COLOR][/SIZE][/URL] [SIZE=2][COLOR=darkorange]Campagne, iniziative, notizie, comportamenti per avere un mondo piu pulito, risparmiare soldi ed evitare sprechi di energia.[/COLOR][/SIZE]

  14. #14
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    ciao, mi dici come fai a vedere questi grafici nel pc?
    lo tieni sempre acceso il pc?
    io ho un fronius ig30
    grazie
    marco
    Ultima modifica di giorgio demurtas; 18-04-2009 a 16:17 Motivo: evitare di quotare i messaggi per intero!


 

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