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Discussione: fotovoltaico e caldaie elettriche SE PO FFA'??

  1. #21
    Novizio/a

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    Per il fotovoltaico fai bene i calcoli, non considerare gli incentivi che oramai sono scandalosi, devi trovare dei pannelli dall'ottimo rapporto qualità prezzo (magari stranieri) e far 2 calcoli sui tempi per costi di rientro

  2. #22
    Novizio/a

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    l'incentivo non lo considero proprio
    sto valutando solamento sulla base della produzione/consumo

  3. #23
    Paladino del Forum

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    Vi consiglio di andare in questa sezione Pompe di Calore AEROTERMICHE e di non quotare il messaggio precedente....

  4. #24
    Appassionato/a

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    Prima di acquistare una pompa di calore del genere io mi farei qualche domanda. Quanto costa una pompa del genere? quanti anni pensi possa realisticamente durare? quando avrà qualche anno che costi di manutenzione richiederà? qual è la resa effettiva? E' brutta, ingombrante e rumorosa, dove la collochi?
    L'impresario che ha fatto i lavori a casa mia ha una baita in montagna e si è fatto fare da un elettricista con cui lavora un impianto fotovoltaico stand alone, pur avendo anche l'allacciamento enel.
    Per sfruttare l'energia in eccesso nelle belle giornate ha piazzato delle resistenze elettriche dentro i termosifoni. Non sarà il massimo dell'efficienza ma ha comunque una sua resa, è costato pochissimo e non ha dovuto toccare una vite dell'impianto esistente.

  5. #25
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da paolor_it Visualizza il messaggio
    Prima di acquistare una pompa di calore del genere io mi farei qualche domanda. Quanto costa una pompa del genere? quanti anni pensi possa realisticamente durare? quando avrà qualche anno che costi di manutenzione richiederà? qual è la resa effettiva? E' brutta, ingombrante e rumorosa, dove la collochi?
    L'impresario che ha fatto i lavori a casa mia ha una baita in montagna e si è fatto fare da un elettricista con cui lavora un impianto fotovoltaico stand alone, pur avendo anche l'allacciamento enel.
    Per sfruttare l'energia in eccesso nelle belle giornate ha piazzato delle resistenze elettriche dentro i termosifoni. Non sarà il massimo dell'efficienza ma ha comunque una sua resa, è costato pochissimo e non ha dovuto toccare una vite dell'impianto esistente.
    Non so a quali PdC ti riferisci..., ma ti assicuro ci sono PdC di alta qualità/efficienza e PdC di basso livello! Basta anche vederne i costi

  6. #26
    Appassionato/a

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    Ciao paolor_it,

    però... l'idea delle resistenze elettriche nei radiatori non è proprio da buttar via.
    io ho ristrutturato casa da poco, ho rifatto gli impianti riscaldamento con caldaie nuove (ho due impianti per due sezioni della casa: una di rappresentanza che non uso mai con dei fancoil al posto dei radiatori). Abito fuori città e devo pagare il GPL.
    Non ho potuto fare impianti a pavimento per motivi di budget, mi sono limitato a dividere il vecchio impianto aggiungendo una caldaia, senza toccare altro.
    Stavo valutando l'idea del FV, non ho grossi consumi, anzi. diverso è il discorso se posso usarlo per migliorare la funzionalità del riscaldamento .
    Qualcuno ha suggerimenti su come modificare un impianto tradizionale con resistenza elettrica nei radiatori?

  7. #27
    Appassionato/a

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    Nel 2017 ragionare ancora su sistemi di riscaldamento basati sulla tecnologia meno efficiente di sempre come una resistenza... mi sembra assurdo!

    dopodiché... ognuno a casa propria e con i suoi soldi faccia quel che vuole

  8. #28
    Paladino del Forum

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    sparrow...con delle resistenze al massimo potrai dare "un contributo" al riscaldamento..salvo rivedere intero impianto elettrico di casa (cavi) e aumentare potenza contatore , almeno 10 kw.
    Perche un generatore che eroga meno di 6-8 kw è insufficiente a sostenere una casa normale.

    Ma se si tratta solo di "integrare" e non di abbandonare gas...ci sono pdc a 4 kw da 2200 euro che sino a T esterne favorevoli non presenteranno problemi e rendono 3-4 volte di piu di una resistenza...non devi cambiare contatore e impianto elettrico..ti danno autonomia magari nel 70% delle ore e il resto lo fai a gas.
    Detrazione 50%..che con el spese del sistema a resistenza non hai

    Se calcoli tutto..spese aumento pod..spese fisso piu alte per tuta la vita..spese cambio cavi...e il risultato..secondo me proprio non conviene

    Scordati che sia poi interessante usare il fv per integarre con resistenza puntando su "autoconsumo in diretta"..sono fantasie di chi non ha mai fatto 2 conti fra quel che un fv fa in inverno e quel che serve per scaldare una casa..il fv per scaldare lo si usa al 80% in scambio...
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  9. #29
    Appassionato/a

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    Non c'è dubbio. Pensavo infatti ad una eventuale integrazione.
    E' una situazione anomala: contatore trifase surdimensionato per esigenze di pompa sommersa (10Kw) bassi consumi annui (circa 3 Kw), sono più i costi di gestione contatore che il resto. Ho messo pannelli per l'ACS ed è già stato uno spreco ragionando in termini di spesa/recupero costi ma mi solleticava affrancarmi dal GPL.
    Resta il grosso consumo di gas per il riscaldamento quando uso casa (poco d'inverno, ma partire da 15° significa accendere tutto dal giorno prima di ricevere ospiti).
    Ragionavo su un impianto FV da 4,5 Kw e contatore trifase da 6, sperando di abbattere i costi di gestione del contatore e razionalizzare i consumi mi resta un eccesso di produzione annua che potrei sfruttare con questo tipo di soluzioni un pò aborracciate.
    So pochissimo delle pdc. L'installatore mi ha detto che l'impianto non è compatibile, per la pdc i tubi sono più grossi ed andrebbe rifatto tutto per questo non le ho considerate, se la cosa è diversa sono tutt'orecchi (occhi )
    Diversamente splitter in ogni stanza? e quanto mi costa...
    Ma capisco che a chi legge sembri troppo stupido.
    Accetto sempre consigli.

  10. #30
    Appassionato/a

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    L'idea è quella di riscaldare con resistenza l'acqua in ingresso in caldaia per ridurre il consumo. Non so se le resistenze siano da mettere nei termosifoni più lontani o direttamente in prossimità del ritorno in caldaia ma in soldoni questo è il senso.

  11. #31
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da sparrow Visualizza il messaggio
    L'idea è quella di riscaldare con resistenza l'acqua in ingresso in caldaia per ridurre il consumo. Non so se le resistenze siano da mettere nei termosifoni più lontani o direttamente in prossimità del ritorno in caldaia ma in soldoni questo è il senso.

    Secondo me sarebbe un massacro a livello di consumi.

  12. #32
    Appassionato/a

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    Non ne ho idea.
    Si dovrebbe conoscere la temperatura dell'acqua di ritorno in caldaia, ipotizziamo 40°, vedere cosa comporta portarla su di quel tanto che sia utile per ridurre il consumo di gas, se per ipotesi esce dalla caldaia a 70° portarla con la resistenza a 60° e vedere quanto si consuma in 8 ore. Considerando che almeno fino alle 14 il Fv qualcosa produce.
    Se veramente avessi da attingere al "credito" di energia annua (impianto che produce 4Kw e consumi ordinari circa 3kw) forse ha senso.
    Mi confermate che l'impianto del riscaldamento a gas non è compatibile con pdc, vero?

  13. #33
    Appassionato/a

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    Buongiorno, scusate se mi permetto di aggiungere una nota alla maggior parte dei commenti in questa discussione. Ogni investimento (quelli letti in questa discussione: pompa di calore, solare termico, fotovoltaico+resistenze nei termosifoni) dovrebbe essere fatto valutando ALMENO in modo approssimativo il ritorno dell'investimento.

    ATTENZIONE: il mio commento non vuole influenzare le scelte, ma vuole sottolineare che questo genere di progetti dovrebbe essere basato su numeri, non su sensazioni.

    Esempio. Dati in ingresso:
    - Costo al kWh(t) termico attuale (per esempio: riscaldamento ACS con PDC, €/kWh(t) = 0.3/3=0.1 VALORE REALISTICO)
    - Costo dell'investimento (per esempio: integrazione con solare termico = 1390€ VALORE CASUALE)
    - Costo del kWh dopo l'investimento (per esempio: assorbimento della pompa di ricircolo = 0.001€/kWh VALORE INDICATIVO PER UN PRIMO CALCOLO)
    - Fabbisogno (consumo) annuo di ACS: (per esempio: due persone adulte = 1400 kWh(t) VALORE REALISTICO)

    Calcoli:
    Costo annuo attuale legato al consumo di ACS: 1400 * 0.1 = 140€/anno
    Costo annuo dopo l'investimento: 1400 * 0.001€ = 1.4€/anno
    Saving (risparmio) annuo = 140-1.4=139€/anno

    Anni per far ripagare l'impianto = 1390 kWh / 139 €/anno = 10 anni

    Considerando poi che:
    - il solare termico è poco efficace d'inverno: se stimiamo che per 4 mesi all'anno ( il 25% dell'anno) non funziona gli anni per ripagare l'investimento aumentano del 25 %
    - se l'investimento legato al solare termico costasse di più in proporzione aumenterebbe il tempo per ripagare l'investimento
    - se nel corso degli anni fossero necessarie manutenzioni (grandine che danneggia l'impianto?) queste andrebbero ad aumentare il tempo per ripagare l'investimento

    Conclusione: da una prima stima si può dire che, se si è in possesso di una PDC per ACS, l'integrazione con solare termico NON E' SCONTATO che sia conveniente.

  14. #34
    Novizio/a

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    Salve a tutti.
    Sono interessato alla discussione in quanto sono in prossimità di sostituire la mia caldaia a Gas a condensazione della immergas che serve la mia bifamiliare in Romagna composta da piano terra (80mq) e piano primo (90mq).La casa è stata ristrutturata 4 anni fa, non ha il cappotto ma finestre con doppi vetri e gas.
    Ho tre split pompe di calore al primo piano.
    Il piano terra è ad uso tavernetta , ma per scaldarlo mi devo svenare, dovrei tenere sempre la caldaia accesa per arrivare ad una temperatura di 17/18 gradi ed è abbastanza umido.

    Non so da dove partire in quanto sono a zero in materia. Vorrei poter utilizzare energia rinnovabile, tipo fotovoltaico, esiste qualcosa che faccia al caso mio? Come consumi sono sui 840 smc nel periodo invernale.

    Mi hanno consigliato di tener quella caldaia (che in realtà ancora funziona bene) ed aggiungere una stufa a pellet al piano terra, cosa che non mi convince in quanto di inquinamento ne abbiamo già abbastanza.

    Grazie a chiunque legga, e scusate se ho sbagliato sezione!
    a presto
    Matteo

  15. #35
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da jeanpier01 Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti
    Questa tua esperienza mi é stata di grande aiuto in quanto sto valutando di fare la tua stessa scelta.
    Attualmente vivo in una casa in campagna con impianto a pavimento e bombolone del gpl.
    La casa é in totale 300mq ma di fatto ne riscaldo solo un 150.
    Attualmente mi arrivano bollette Enel sui 250 a bimestre e vere e proprie mazzate sul gpl: i mesi di gennaio-febbraio mi sono costati oltre 1000 euro !!!!
    Dopo questa bolletta ho deciso di eliminare completamente il gpl e di passare tutto elettrico.
    Considerando le dimensioni della casa vorrei installare circa 6 o 7 kw di fotovoltaico per alimentare un PDC inverter aria-acqua a bassa temperatura (sto ancora valutando la potenza della PDC da prendere)
    Il mio dubbio é sostanzialmente questo: riuscirò a tagliare drasticamente i costi delle bollette?
    Leggo che in inverno ti arriva una bolletta di circa 450 il che rapportato alla mia metratura vorrebbe dire 750, cioè molto vicino a quanto spendo con il gpl.
    Voi che ne pensate?
    Con qualche accorgimento sugli orari di utilizzo (ad esempio aumentando la temperatura della casa nelle ore con maggiore asolazione) potrebbe essere giudicato questo mio investimento?
    Grazie a tutti
    ciao, premetto che non ho conoscenze tecniche come altri qui da dirti se possa essere o meno un buon investimento. A me erano arrivate queste bollette 2 anni fa, quando ha fatto un inverno piovoso, ma noi abbiamo il fotovoltaico, senza non so quanto possa convenire, poi dipende dove abiti, noi siamo in una vallata in liguria vicino alla Francia, il clima è mite, ma in inverno di notte arriviamo anche a 0 gradi con un'umidità dell'80% (siamo sul fiume praticamente). La macchina esterna credo ce l'abbiano sovradimensionata, da 14kw di resa(?), perdono se sbaglio dei dati tecnici9, comunque avevamo il modello più "grosso" della linea samsung di 5 anni fa. Io ho escluso il GPL perchè dipendi troppo dai prezzi che ti fanno i vari fornitori. Noi poi abbiamo la casa SOLO elettrica, dal piano ad induzione, lavatrici, asciugatrice, lavastoviglie, acqua calda, riscaldamento pavimento, split, pompa fogna della vasca etc, in questa bolletta mettici tutto.
    Un'alternativa puo' essere il pellet assieme ad una stufa a legna con riscaldamento acqua se hai legna di tua proprietà

  16. #36
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Matteo1982 Visualizza il messaggio
    Salve a tutti.
    Sono interessato alla discussione in quanto sono in prossimità di sostituire la mia caldaia a Gas a condensazione della immergas che serve la mia bifamiliare in Romagna composta da piano terra (80mq) e piano primo (90mq).La casa è stata ristrutturata 4 anni fa, non ha il cappotto ma finestre con doppi vetri e gas.
    Ho tre split pompe di calore al primo piano.
    Il piano terra è ad uso tavernetta , ma per scaldarlo mi devo svenare, dovrei tenere sempre la caldaia accesa per arrivare ad una temperatura di 17/18 gradi ed è abbastanza umido.

    Non so da dove partire in quanto sono a zero in materia. Vorrei poter utilizzare energia rinnovabile, tipo fotovoltaico, esiste qualcosa che faccia al caso mio? Come consumi sono sui 840 smc nel periodo invernale.

    Mi hanno consigliato di tener quella caldaia (che in realtà ancora funziona bene) ed aggiungere una stufa a pellet al piano terra, cosa che non mi convince in quanto di inquinamento ne abbiamo già abbastanza.

    Grazie a chiunque legga, e scusate se ho sbagliato sezione!
    a presto
    Matteo
    Non sono un tecnico, ma potresti optare per varie soluzioni tra cui stufa a legna/pellet (se ti preoccupa l'inquinamento delle polveri sottili potresti prendere qualcosa con filtri), pompa di calore + fv, solo pompa di calore o se è una tavernetta "grezza", potresti anche pensare di coibentarla internamente con intonaci adatti + pompa di calore con funzione deumidificatore. Avresti accesso a qualche detrazione ma io consiglierei di farti una parlata con dei professionisti.

  17. #37
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da deepdark Visualizza il messaggio
    Non sono un tecnico, ma potresti optare per varie soluzioni tra cui stufa a legna/pellet (se ti preoccupa l'inquinamento delle polveri sottili potresti prendere qualcosa con filtri), pompa di calore + fv, solo pompa di calore o se è una tavernetta "grezza", potresti anche pensare di coibentarla internamente con intonaci adatti + pompa di calore con funzione deumidificatore. Avresti accesso a qualche detrazione ma io consiglierei di farti una parlata con dei professionisti.
    Grazie per la risposta. Ho già fatto intervenire tecnici , il problema è che ognuno elogia il proprio prodotto, e non riesco a capire cosa sia meglio per me.... Perciò volevo un parere di un esperto per potermi almeno orientare su una scelta piuttosto che un'altra! Inoltre caldaia a legna/pellet in sostituzione di quella a metano la escludo a priori visto gli ingenti impegni per il funzionamento!

    a presto
    Matteo

  18. #38
    Seguace

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    Nessuna caldaia a pellet, mi riferivo a una stufa che funziona solo in quella stanza. Ovviamente c'è anche la canna fumaria da tenere in considerazione, sia come spesa che come "ingombro".
    Sulla scelta della tecnologia, dipende tutto da quanto vuoi spendere. Se è possibile, visto anche l'umido, userei un prodotto coibentante come intonaco e delle buone/ottime pompe di calore per riscaldare (tutto dipende dalla zona climatica ovviamente), ma, come dicevo, senza un budget e dei dati precisi, è difficile consigliare cosa fare, ci vorrebbe inoltre un tecnico per capire i ponti termici e se la soluzione dell'intonaco migliora la situazione o no.

  19. RAD
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