manutenzione impianti fotovoltaici
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Discussione: Problema sistema ibrido fotovoltaico-eolico

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Problema sistema ibrido fotovoltaico-eolico



    Salve a tutti, premetto che non sapevo dove aprire questa discussione data l'attinenza a due settori diversi del forum quindi ho deciso di metterla qui perchè veniva semplicemente prima ;-)
    Da poco mi sono messo in testa di installare un impianto ibrido eolico+fotovoltaico però non riesco a risolvere un problema che riguarda la carica della batteria e vorrei chiedere a voi se potete aiutarmi a chiarire questi aspetti per orientarmi verso l'acquisto dei giusti componenti.

    Avrei intenzione di usare i seguenti componenti
    -aeorogeneratore da 300W con integrato il regolatore di carica 12V
    -pannello fotovoltaico 130W policristallino 12V (17mpp)
    -regolatore di carica per fotovoltaico da 20A 12V
    -2 batterie al piombo ad elettrolita gel da 100Ah connesse in parallelo
    -inverter sinusoidale pura, potenza di picco e nominale ancora da decidere

    Il mio problema principale è che non riesco a capire come si debbano realizzare i collegamenti per la ricarica del pacco di batterie, mi spiego:
    abbiamo due regolatori di carica diversi (quasi certamente il regolatore del fotovoltaico è circuitalmente diverso da quello dell'eolico) e il pacco di batterie è uno solo, la prima cosa che ho pensato è stata quella di collegare tutto in parallelo (le 2 batterie e i 2 regolatori) senza troppe seghe mentali, poi ho pensato un'attimo e ho cominciato a farmi frullare nella testa le varie problematiche.
    Immaginiamo che io faccia esattamente così (tutto in parallelo) e prendiamo in esame i 4 casi più interessanti:
    1)la batteria è scarica, c'è molto sole, non tira un filo di vento
    2)la batteria è scarica, è notte, vento a 12 m/s
    3)la batteria è scarica, c'è molto sole e tanto vento
    4)la batteria è carica ed è presente una sola delle due fonti energetiche

    domande:
    -é possibile fare i collegamenti come ho detto?
    -se si come si comportano le correnti nel circuito nei vari casi?(ovvero chi carica la batteria)
    -se no come si devono fare?
    -se si e se no, dove attacco l'inverter o i carichi a 12V?

    ringrazio davvero per l'attenzione...

    ciao a tutti!

  2. #2
    Pietra Miliare

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    questo ti puo fare comodo....

    YouTube - Rangasile Free Energy Hybrid System 1.2

    saluti

    Roberto
    "MAKE YOUR ENERGY!!"

    on SKYPE econtek-italy

    "la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"

  3. #3
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da econtek Visualizza il messaggio
    questo ti puo fare comodo....

    YouTube - Rangasile Free Energy Hybrid System 1.2

    saluti

    Roberto
    ciao econtek,
    ti ringrazio per avermi risposto ma temo di non aver capito a cosa possa essermi utile questo video di 2 min dove si vede solo girare un aerogeneratore,
    devo interpretare qualcosa in particolare?

  4. #4
    Novizio/a

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    ma...ho detto qualcosa che non va?

  5. #5
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da flussoincrociato Visualizza il messaggio
    Salve a tutti, premetto che non sapevo dove aprire questa discussione data l'attinenza a due settori diversi del forum quindi ho deciso di metterla qui perchè veniva semplicemente prima ;-)
    Da poco mi sono messo in testa di installare un impianto ibrido eolico+fotovoltaico però non riesco a risolvere un problema che riguarda la carica della batteria e vorrei chiedere a voi se potete aiutarmi a chiarire questi aspetti per orientarmi verso l'acquisto dei giusti componenti.

    Avrei intenzione di usare i seguenti componenti
    -aeorogeneratore da 300W con integrato il regolatore di carica 12V
    -pannello fotovoltaico 130W policristallino 12V (17mpp)
    -regolatore di carica per fotovoltaico da 20A 12V
    -2 batterie al piombo ad elettrolita gel da 100Ah connesse in parallelo
    -inverter sinusoidale pura, potenza di picco e nominale ancora da decidere

    Il mio problema principale è che non riesco a capire come si debbano realizzare i collegamenti per la ricarica del pacco di batterie, mi spiego:
    abbiamo due regolatori di carica diversi (quasi certamente il regolatore del fotovoltaico è circuitalmente diverso da quello dell'eolico) e il pacco di batterie è uno solo, la prima cosa che ho pensato è stata quella di collegare tutto in parallelo (le 2 batterie e i 2 regolatori) senza troppe seghe mentali, poi ho pensato un'attimo e ho cominciato a farmi frullare nella testa le varie problematiche.
    Immaginiamo che io faccia esattamente così (tutto in parallelo) e prendiamo in esame i 4 casi più interessanti:
    1)la batteria è scarica, c'è molto sole, non tira un filo di vento
    2)la batteria è scarica, è notte, vento a 12 m/s
    3)la batteria è scarica, c'è molto sole e tanto vento
    4)la batteria è carica ed è presente una sola delle due fonti energetiche

    domande:
    -é possibile fare i collegamenti come ho detto?
    -se si come si comportano le correnti nel circuito nei vari casi?(ovvero chi carica la batteria)
    -se no come si devono fare?
    -se si e se no, dove attacco l'inverter o i carichi a 12V?

    ringrazio davvero per l'attenzione...

    ciao a tutti!
    ...io acquisterei il generatore eolico senza regolatore di carica , poi acquisterei il regolatore di carica tipo quelli da camper (CBE srl - Home)...

    In pratica il regolatore che devi utilizzare deve avere due ingressi per , uno per il generatore ed uno per il pannello , e solo dopo fai la regolazione di carica....
    oppure tipo questo...

    http://www.heliostechnology.info/doc.../BRAVO_ita.pdf

    sconsiglierei il parallelo di batteria per evitare l'autoscarica di una verso l'altra ....(lo sconsiglio , ma è fattibile....)


    Ciao

    Fox
    16 moduli ST170M Conergy Inverter IPG3000 vision

    alla tv -calcio +rally

    http://www.evalbum.com/2123

  6. #6
    Appassionato/a

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    MI sto interessando per creare un piccolo sistema stand-alone ibrido che possa accettare varie fonti rinnovabili ma che abbia sempre un sistema di ricarica d'emergenza delle batterie dalla rete. La potenza totale dell'impianto dovrebbe corrispondere all'incirca alla produzione media annuale di un impianto da 0.5 Kwp. O meglio il mio consumo medio giornaliero è 1,7 Kwh/giorno che alle mie latitudini sono soddisfatti da un impianto grid-connected da 0.5 Kwp ad inclinazione e tilt ottimale.


    Si è già affrontato in un altro thread la discussione dell'integrazione FV (senza batterie e senza CE) + rete ma non è questo il caso.
    L'impianto di questo thread non considera invece metodi di integrazione alla rete. Nel thread è stato segnalato un regolatore multientrata che serebbe papabile ma ha solo due ingressi: http://www.heliostechnology.info/doc.../BRAVO_ita.pdf

    Lo schema semplicistico dell'impianto è in allegato.

    Le domande, se qualcuno vuole cortesemente partecipare, sono:
    1) Un trasformatore AC-DC di questo tipo che efficienza avrebbe? Naturlamente dovrebbe andare in funzione abbastanza saltuariamente ma d'inverno potrebbe farlo anche per periodi consistenti (teoricamente). Sarebbero apprezzate segnalazioni di buoni prodotti.
    2) Quale potrebbe essere il sistema migliore per far entrare in funzione il trasformatore solo quando la carica della batteria scende sotto il livello di guardia e farla ricaricare solo per un minimo indispensabile prefissato (la carica sufficiente per il consumo di 12 ore per es.) ?
    3) Esistono regolatori a 3 entrate?

    Con il sistema del trasformatore per la ricarica si otterrebbero vari vantaggi:
    - Nessuna interfaccia dei 2 sistemi che richiedano autorizzazioni e pratiche ENEL. Il trasformatore ricaricherebbe le batterie come un comune elettrodomestico a batteria.
    - Si usufruisce della tariffa minima ENEL sotto i 900 kwh/anno e, se esiste ancora, basta il contatore 1,5 kw e non si paga l'affitto del secondo contatore per l'energia in ingresso.
    - Essendo gli impianti minori di 1kwp non incentivabili, questo sarebbe un modo per avere almeno i vantaggi di uno stand-alone per i piccoli impianti, ma senza investire in un'enormità di batterie o di aumentare la capacità del pacco batterie nel tempo ed in funzione dell'efficienza dei sistemi rinnovabili presenti e futuri e dell'ottimizzazione dei consumi di casa.
    - E si può mettere l'impianto a terra/balcone e mandare al diavolo installatori, staffature esotiche, acrobazie sui tetti.....

    P.S. Dimenticavo di dire che dimensionerei i pannelli FV per il periodo estivo di massima produttività lasciando che il differenziale di corrente per i mesi restanti provenga dal misto eolico+rete. Ergo la superficie di pannelli non sarà molta.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di Maxwell61; 07-09-2008 a 15:18 Motivo: Scusate l'elevato numero di correzioni

  7. #7
    Appassionato/a

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    Voglio postare i calcoli fatti per valutare cosa è capace di produrre durante l'anno un impianto FV tarato sulla produttività massima estiva, che alla mia latitudine, Pesaro, avviene a luglio.
    I calcoli sono nell'allegato, basati su PVGIS ad inclinazione ottimale estiva e sono 2, per pannelli in cristallino e thin film.

    Pannello in cristallino dimensionato a max produttività = 69% della richiesta su base annua, lasciando il 31% da essere integrato. Pannelli richiesti da 0,355 Kwp

    Pannello in thin film dimensionato a max produttività = 66,7% della richiesta su base annua, lasciando il 33,3% da essere integrato. Pannelli richiesti da 0,345 Kwp

    Un eventuale pannello cristallino con inseguitore a 2 assi richiederebbe un pannello da 0,245 Kwp (circa il 30% meno del fisso, comme il faut) ma i risultati su base annua sarebbero molto peggiori del fisso da sia cristallino che film. Questo risultato non me l'aspettavo. Naturalmente il dimensionamento è sempre al max di luglio.

    A dire il vero pensavo che i fissi su base annua fornissero una % più bassa di tutto il fabbisogno annuo. In fondo il 30% di energia su base annua da ricercare altrove non è tantissimo ed il concetto dell'ibrido di "flussoincrociato" mi sembra interessante.
    Con regolatori multingressi ci si potrebbe sbizzarire a recuperare piccole produzioni anche dai vari fai da te oltre all'incerto micro-eolico e mantenere la sicurezza di ricaricare le batterie dalla rete. Che ne pensate?
    File Allegati File Allegati

  8. RAD

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