manutenzione impianti fotovoltaici
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Discussione: Pannelli da 280 wp

  1. #21
    Novizio/a

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    Ciao a tutti, non posso aprire nuove discussioni e non so perchè..
    credo la mai domanda meriti un argomento nuovo, magari lo apriamo se ritenete opportuno quando risolviamo questo problema.

    La domanda che voglio farvi e alla quale voglio far riflettere in termini energetici e di rendimento forse è già stata affrontata, se è così mi scuso.

    Parto dal presupposto che un pannello vada fatto lavorare secondo la sua curva caratteristica rispetto all'insolazione, e quindi parlo di tensione e corrente continue. Sappiamo però che la rete elettrica 50Hz presenta il picco di corrente in prossimità del picco di tensione (suppongo una rete "in fase") e una corrente 0 in prossimità del passaggio della semionda sullo 0. Ora se penso ad un convertitore CC/AC mi viene da pensare che la corrente massima del pannello vada dimensionata sul picco della corrente in uscita e quindi il pannello lavorerà con corrente media di (corrente max)/radice quadrata di 2 e quindi circa al 70% di quello che il pannello può erogare. Il ragionamento regge secondo voi?
    La mia domanda è: gli inverter sono così intelligenti da far lavorare costantemente un pannello (quindi con corrente stabilizzata e vicina ai valori massimi possibili) immagazzinando l'energia che la rete "non vuole" nel momento di 0 e restituendola sui picchi (quindi compensando una maggiore richiesta di corrente, avendo spostato la corrente max del pannello sul valore di corrente media)?
    E l'inverter è così intelligente da ottimizzare il rendimento anche in resenza di sfasamenti in rete?

    Sostanzialmente la mia domanda è orientata al rapporto di rendimento tra energia solare che colpisce il pannello e quanto immettiamo in rete, che non è il rendimento elettrico indicato sualla targhetta dell'inverter (che si riferisce alle dissipazioni).
    Cosa ne pensate? Si butta via davvero il 30(+ il 5 di conversione elettrica) dell'energia teoricamente producibile?
    Grazie per le risposte!

  2. #22
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da GiovanniG Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti, non posso aprire nuove discussioni e non so perchè.. !
    Se leggi bene in alto, lo trovi:
    Fotovoltaico Si possono aprire nuove discussioni SOLO nelle sottosezioni. Nella principale si può rispondere a quelle già presenti in attesa di smistamento
    Quote Originariamente inviata da GiovanniG Visualizza il messaggio
    La mia domanda è: gli inverter sono così intelligenti da far lavorare costantemente un pannello .....E l'inverter è così intelligente da ottimizzare il rendimento anche in resenza di sfasamenti in rete?
    Sostanzialmente la mia domanda è orientata al rapporto di rendimento tra energia solare che colpisce il pannello e quanto immettiamo in rete, che non è il rendimento elettrico indicato sualla targhetta dell'inverter (che si riferisce alle dissipazioni)....
    Domanda un pò ingarbugliata, comunque si, l'inverter è intelligente e cerca di far lavorare i pannelli al massimo del rendimento.
    Lo stesso inverter ha un rendimento definito dal rapporto tra l'energia (in corrente continua) in ingresso dai pannelli FV e l'energia (in corrente alternata) in uscita verso la rete.
    - AGGIORNAMENTO A GENNAIO 2018 -
    Per il foglio di calcolo con costi e confronti delle tariffe elettriche nel mercato tutelato: http://www.energeticambiente.it/in-c...#post119803941

  3. #23
    Novizio/a

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    Ciao, grazie per la risposta.
    Non voglio mettere in dubbio le tue conoscenze in merito, ma permettimi di nutrire un grosso dubbio a riguardo:
    Il valore medio della corrente rispetto al picco è il 70%, quindi si tratta di immagazzinare il restante 30% dell'energia, che su un inverter da 7KW ad esempio non sono briciole. Supponendo essa venga stoccata in un condensatore, anche se i tempi in cui il condensatore interviene sono piuttosto brevi (è richiesta meno capacità) il contenuto di energia accumulata (culomb) non è di certo piccola, e quindi la dimensione di quest'ultimo non può essere trascurabile. Per questo mi sorge il dubbio che all'interno di questi inverter ci sia un condensatore di tali dimensioni.
    Mi viene da pensare invece che questo spreco non venga preso in considerazione, e che il pannello venga fatto lavorare con corrente alternata con il picco la sua corrente massima. La verifica è molto semplice, basterebbe avvolgere delle spire di filo sottile su un cavo dei pannelli e misurare con un osciloscopio il valore della corrente (tensione)

  4. RAD
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