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  1. #1
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    Predefinito Autoconsumo e carichi privilegiati

    Buongiorno a tutto il forum.
    In questi giorni sono affetto da un dubbio non di poco conto e non essendo propriamente tecnico mi trovo spiazzato....la mia domanda è la seguente...posso io utilizzare l'energia prodotta dal mio impianto FV direttamente per le mie utenze?(vedi frigo, luce ecc. )
    In questo caso si parla di carichi privilegiati?
    Una volta realizzato l'impianto FV questo viene allacciato al contatore esistente per cui vengono bypassati i carichi oppure allacciato al quadro generale e quello che consumo consumo mentre il resto va in rete? Ci sono differenze di apparecchiature ( inverter, quadri ecc ) x le 2 soluzioni ed i costi cambiano? Insomma ho una gran confusione in testa e non riesco a trovare risposte sui libri....chiedo aiuto a chi ha esperienza in questo campo...

    ciao e grazie
    matteo

  2. #2
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    se sei raggiunto dalla rete nazionale non hai scelta. scambio sul posto. Non ci sono scelte. guardati il filmato proposto nel thrd 10 minuti per comprendere il Conto Energia

    vedrai che ti chiarifica, poi al limite leggiti la guida al conto energia che trovi sul sito del gse www.gsel.it



  3. #3
    Pietra Miliare
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    Ma la DK5940 prevede i "carichi privilegiati" od un eventuale accumulatore a valle del generatore. Sono interessato anche io a giudizi di esperti.

  4. #4
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    Ciao Matteo, se è come immagino, tu hai come punto di consegna il punto in cui è installato il tuo attuale contatore a monte del quale ci sono sia i carichi (la tua abitazione?) sia l'impianto fotovoltaico.

    Quindi se la tua preoccupazione è economica, devi stare tranquillo dal momento che i consumi sono bilanciati dalla produzione.

    Se la preoccupazione è di tipo affidabilistico, cioè speri che quando "se ne va la luce" tu continui a fornire energia alla tua abitazione in questo caso la risposta è NEGATIVA. Il dispositivo di interfaccia che sei costretto a montare è tale che appena percepisce l'assenza della tensione di rete stacca anche l'impianto. Ciò è una garanzia che serve per evitare di continuare ad "alimentare" il guasto qualora esso si trovi a valle del tuo punto di consegna.

    Ovviamente i dati che ci hai postato circa la tua situazione sono pochissimi per fare una valutazione. La mie considerazioni le ho fatte nell'ipotesi che tu stia realizzando un allaccio con il classico schema dello scambio sul posto...

    ciao ciao
    A2C - Fotovoltaico Salerno

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da tipli Visualizza il messaggio
    Ciao Matteo, se è come immagino, tu hai come punto di consegna il punto in cui è installato il tuo attuale contatore a monte del quale ci sono sia i carichi (la tua abitazione?) sia l'impianto fotovoltaico.

    Quindi se la tua preoccupazione è economica, devi stare tranquillo dal momento che i consumi sono bilanciati dalla produzione.

    Se la preoccupazione è di tipo affidabilistico, cioè speri che quando "se ne va la luce" tu continui a fornire energia alla tua abitazione in questo caso la risposta è NEGATIVA. Il dispositivo di interfaccia che sei costretto a montare è tale che appena percepisce l'assenza della tensione di rete stacca anche l'impianto. Ciò è una garanzia che serve per evitare di continuare ad "alimentare" il guasto qualora esso si trovi a valle del tuo punto di consegna.

    Ovviamente i dati che ci hai postato circa la tua situazione sono pochissimi per fare una valutazione. La mie considerazioni le ho fatte nell'ipotesi che tu stia realizzando un allaccio con il classico schema dello scambio sul posto...

    ciao ciao
    Grazie per l'aiuto...il dubbio non mi si pone in scambio sul posto ma nel momento in cui si realizzi un impianto in vendita. Faccio un'ipotesi. Io sono un'azienda con classici orari di lavoro lun-ven 08.00-17.00 e decido d'installare un impianto FV diciamo da 40 kWp...quindi sono connesso in BT e devo stare in regime di vendita....ipotizzo di avere 36.000 kWh/anno di consumi elettrici e che il mio futuro impianto venga stimato con una produzione pari a 44.000 kWh/anno....la mia domanda è.....il punto di consegna/allaccio ( e già qua non so se sto scrivendo una boiata quindi chiedo preventivamente perdono ) avverrà dove? Al mio attuale contatore? Se è così tutta l'energia prodotta verrà riversata in rete perchè vengono bypassati i miei carichi elettrici giusto? Oppure consumo l'energia direttamente dall'impianto quando questo produce ed io contemporaneamente consumo e l'eccedenza finisce in rete...ciò significa che se non c'è tensione nella rete ENEL in questo caso posso continuare a consumare direttamente dal mio impianto....e se io non consumo?? Devo prevedere anche accumulatori con aumento dei costi...giusto?

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da matteo_80 Visualizza il messaggio
    il punto di consegna/allaccio ( e già qua non so se sto scrivendo una boiata quindi chiedo preventivamente perdono ) avverrà dove? Al mio attuale contatore?
    In prossimità, secondo lo schema di principi che ti allego e che è tratto dalla DK5940.

    Quote Originariamente inviata da matteo_80 Visualizza il messaggio
    Se è così tutta l'energia prodotta verrà riversata in rete perchè vengono bypassati i miei carichi elettrici giusto?
    Errato.

    Quote Originariamente inviata da matteo_80 Visualizza il messaggio
    Oppure consumo l'energia direttamente dall'impianto quando questo produce ed io contemporaneamente consumo e l'eccedenza finisce in rete...
    Corretto

    Quote Originariamente inviata da matteo_80 Visualizza il messaggio
    ciò significa che se non c'è tensione nella rete ENEL in questo caso posso continuare a consumare direttamente dal mio impianto....
    Corretto. Se fai una separazione tra i carichi soggetti al funzionamento in isola, cioè se colleghi opportunamente il dispositivo di interfaccia.

    Quote Originariamente inviata da matteo_80 Visualizza il messaggio
    e se io non consumo?? Devo prevedere anche accumulatori con aumento dei costi...giusto?
    Giusto.

    ciao ciao
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  7. #7
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    Ricapitolando....posso o meno abilitare il mio impianto anche al funzionamento in isola in base a come decido di collegare il dispositivo d'interfaccia. C'è uno standard d'installazione? Mi spiego...se per poter consumare l'energia prodotta dal mio impianto FV direttamente ho un aumento dei costi magari e più problemi nella progettazione/installazione magari tutti optano per vendere tutta l'energia.....indicativamente abilitare il funzionamento anche in isola che % di costi in più comporta? Molto a spanne ......

  8. #8
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    Matteo, io cercheri di dimensionare correttamente l'impianto sui consumi e farei poi la cessione in rete dell'energia prodotta in eccesso. Considera che l'azienda "funziona" nei periodi in cui c'è il sole... quindi c'è un sincronismo tra produzione e consumi (cosa diversa sarebbe per un ristorante che funziona prevalentemente la sera...).
    D'altro canto è vero che un 1KWh prodotto e non consumato vale meno della metà di uno prodotto e consumato. Ma è anche vero che per accumulare ci vogliono gli accumulatori...

    Faccio solo una considerazione: perchè non prendi in considerazione la possibilità di fare un impianto da 20? Con un impianto più piccolo hai un esborso minore ma non una resa dell'investimento più bassa. Anzi al contrario... potresti accedere allo scambio sul posto. La tariffa incentivante sarebbe più elevata. Non avresti complicazioni impiantistiche.
    Si potrebbe fare un'analisi economica: potresti andare a pareggio dell'esborso "elettrico" (al termine della vita utile o anche un poco prima) anche con un impianto più piccolo.

    E' ovvio che non conosco la situazione e nemmeno la tua disponibilità all'investimento. Un pensiero ce lo farei.
    A2C - Fotovoltaico Salerno

  9. #9
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    Ti ringrazio per l'aiuto .....mi sei stato molto prezioso. Grazie ancora per gli utili consigli....

    ciao

  10. #10
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    Di niente... su questo forum ci trovi persone anche molto più esperte di me ma che oggi non si sono fatte vedere. Se hai bisogno di altro posta pure (ma prima controlla nel "cerca").

    ciao ciao
    A2C - Fotovoltaico Salerno

  11. #11
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    Come si realizza praticamente il collegamento di alcuni carichi privilegiati, o meglio, come faccio a far funzionare dei carichi anche se il dispositivo di interfaccia "stacca" l'inverter in caso di mancanza di tensione di rete? grazie mille...

  12. #12
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    pensate anche alla possibilità di affiancare un gruppo elettrogeno oltre il FV.

    quando cade la rete enel il dispositivo di interfaccia stacca. pochi secondi dopo parte il gruppo elettrogeno che riconsegna all'inferter a valle del dispositivo di itnerfaccia staccato la Vrete.
    L'inverter riparte e si affianca al gruppo elettrogeno per mantenere i carichi privilegiati. Ma il dispositivo di interfaccia è staccato quindi la rete non vede niente. dovrebbe funzionare!
    senza mettere a rischio nessuno poichè succede a valle del dispositivo di interfaccia (cioè tra dispositivo di interfaccia e generatore FV inserisco il mio gruppo elettrogeno che parte appena la rete si stacca e stacca la protezione di interfaccia).
    Forse per una azienda potrebbe andare

    ciao commenti benvenuti


    Quote Originariamente inviata da rico79 Visualizza il messaggio
    Come si realizza praticamente il collegamento di alcuni carichi privilegiati, o meglio, come faccio a far funzionare dei carichi anche se il dispositivo di interfaccia "stacca" l'inverter in caso di mancanza di tensione di rete? grazie mille...

  13. #13
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    Ciao Ngrasso,in questi giorni ho approfondito anch'io questa tematica cercando di capire il funzionamento di un impianto di cogenerazione anche come elettrogeno qualora la situazione lo richiedesse.
    Le normative a riguardo sono la nuova guida di connessione enel e la CEI 11-20.
    Il paragrafo F.2 della nuova guida parla chiaro, se la rete enel non fornisce energia il parallelo deve saltare tramite la protezione di interfaccia.

    Il discorso che fai tu potrebbe essere valido solo quando la protezione di interfaccia è esterna all'inverter, altrimenti non vedo come poter bypassare la protezione di interfaccia integrata in ogni inverter.
    Praticamente ti inserisci tra il PIB generale e gli inverter con un gruppo elettrogeno alimentando in questo modo i carichi privilegiati con i due impianti.
    Il libro dell'Ing. Caffarelli (pg.53) bolla come "eventualità alquanto rara" soluzioni di questo tipo.
    D'altronde non gli si può che dare ragione, gli impianti grid-connect sono nati per funzionare grid-connect

    Ho trovato questo link che rimanda al vecchio forum che affronta già una problematica di questo tipo

    Saluti

    C.B.

  14. #14
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    Predefinito

    Infatti mi riferivo ad un caso in cui necessiti di alcune utenze privilegiate alimentate attraverso gruppo elettrogeno, ed in cui si volesse installare un impianto FV.

    In questo caso la proteizone di interfaccia deve stare fuori dall'inverter e deve provvedere a sganciare la rete enel,
    poi però alla partenza del gruppo elettrogeno se è giorno ed i parametri di V e F sono tra le tolleranze dell'inverter alora l'inverter può ripartire se no no.

    Sarebbe bello di giorno e con dei carichi da alimentare disporre comunque del tuo Impianto FV per affiancare il gruppo elettrogeno

    però non ho trovato uno schema di collegamento nella DK simile a questo.
    Ora devo guardare la nuova direttiva Enel e vedo se c'è qualcosa

    se qualcuno ha qualcosa sarebbe utile

    saluti

    Quote Originariamente inviata da Renergy Visualizza il messaggio
    Ciao Ngrasso,in questi giorni ho approfondito anch'io questa tematica cercando di capire il funzionamento di un impianto di cogenerazione anche come elettrogeno qualora la situazione lo richiedesse.
    Le normative a riguardo sono la nuova guida di connessione enel e la CEI 11-20.
    Il paragrafo F.2 della nuova guida parla chiaro, se la rete enel non fornisce energia il parallelo deve saltare tramite la protezione di interfaccia.

    Il discorso che fai tu potrebbe essere valido solo quando la protezione di interfaccia è esterna all'inverter, altrimenti non vedo come poter bypassare la protezione di interfaccia integrata in ogni inverter.
    Praticamente ti inserisci tra il PIB generale e gli inverter con un gruppo elettrogeno alimentando in questo modo i carichi privilegiati con i due impianti.
    Il libro dell'Ing. Caffarelli (pg.53) bolla come "eventualità alquanto rara" soluzioni di questo tipo.
    D'altronde non gli si può che dare ragione, gli impianti grid-connect sono nati per funzionare grid-connect

    Ho trovato questo link che rimanda al vecchio forum che affronta già una problematica di questo tipo

    Saluti

    C.B.

  15. #15
    Novizio/a
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    Ho la seguente situazione:
    Impianto FV 40 kWp
    Collegamento fornitura rete enel già presente con cabina MT/BT
    Gruppo Elettrogeno per alimentazione luci emergenza.
    Nel collegamento dell'impianto e nel posizionamento del dispositivo di interfaccia come devo considerare il gruppo elettrogeno. In particolare i carichi privilegiati alimentati dal gruppo sono anche carichi privilegiati del mio nuovo generatore FV? Il sostanza, in linea generale, come devo considerare la presenza di un generatore di emergenza nella realizzazione di un impianto FV?

    Grazie


 

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