Come devo fare per cedere l'energia che produco se il mio impianto non è nel conto energia???
Vorrei sapere la procedura che devo svolgere se qualcuno ne è al corrente.
Come devo fare per cedere l'energia che produco se il mio impianto non è nel conto energia???
Vorrei sapere la procedura che devo svolgere se qualcuno ne è al corrente.
Semplicemente non accedi agli incentivi, l' unico modo è lavorare ad isola.
cosa vuol dire lavorare ad isola?
E adesso a come faccio a fatturare l'energia che produco?
grazie
Nell'ipotesi tu voglia usufruire del ritiro dedicato, dài un'occhiata qui:
Autorità per l'energia elettrica e il gas - Provvedimenti
Ciao
P.
certo il ritiro dedicato è l'unico passaggio obbligato per chi come noi vuole vendere l'energia prodotta da questo impianto così innovativo.
Sono io che non capisco o c'è qualcosa di strano nella frase "fotovoltaico a concentrazione"...
A2C - Fotovoltaico Salerno
è un'impianto che sfrutta poco silicio e concentra con delle superfici a specchio i raggi solari.
E non rientra nel conto energia.
Ne ENEL ne il GSE riescono a darci una risposta.
4.18 kw di potenza, abbiamo fatto una richiesta di cessione parziale all'ENEL, l'impianto è stato collaudato ed è operativo, ma non sappiamo adesso come fare per fatturare l'energia prodotta e soprattutto a chi chiedere.
TUTORIAL VIDEO PER NEOFITI E NON SOLO ( contatore quadri etc )
http://www.youtube.com/user/socosnc/videos
Il ns. impianto test
http://monitoring.solaredge.com/solaredge-web/public?name=SOCO_SOLAR_PLANT
... impianti solari dal 1999
i primi a proporre impianti A KM QUASI ZERO, da sempre. Non solo dal IV Conto Energia
SOCO snc Consulenza - progettazione - corsi di formazione www.soco.it
Su internet ho trovato un sistema simile al tuo sviluppato dall'ENEA. Cerca su google.
Infine mi domandavo se potessi accedere al meccanismo dei certificati verdi anche se per un impianto così piccolo... Cmq sarebbe una forma di incentivo.
ciao ciao
A2C - Fotovoltaico Salerno
li conosco i ragazzi dell'uniFE anzi sono loro che ci hanno progettato l'impianto a rondine a San giovanni di Ostellato, ma è dura adesso capire come andare avanti, ma si stanno aprendo delle porte con ENEL vi tengo informati.
OK grazie anche perchè le cose nuove sono sempre interessanti. Stavo pensando che per qualificare l'impianto IAFR probabilmente c'è un limite minimo che suppongo essere i 20 kW. Sarebbe interessante poi sapere qualcosa in più su questa realizzazione (quando hai tempo e calma).
ciao ciao
A2C - Fotovoltaico Salerno
Se avessi aspettato solo qualche mesetto ad installare l'impianto avresti potuto ottenere gli incentivi gse! Infatti durante la fiera Fv di Roma svoltasi all'inizio del mese, c'è stata un' ineressante conferenza dedicata alla concentrazione.
I punti fondamentali sono stati:
- certificazione per FV a concentrazione: CEI EN 62108 (Classificazione CEI 82-30)
Moduli e sistemi fotovoltaici a concentrazione (CPV) - Qualifica di progetto e approvazione di tipo... (finalmente in vigore, ma test troppo severi!)
- prossima uscita del decreto attuativo che permetterà l'incentivazione del FV a concentrazione in qui famosi 100 MW destinati alle nuove tecnologie.
Durante l'incontro erano presenti anche i ragazzi di Ferrara, che oltretutto avevano lo stand a nome della società fondata con loro capitali privati (CPV se nn erro il nome).
Il fulcro della discussione è stato l'enorme ritardo nel consentire gli incentivi alla concentrazione, quindi anche le difficoltà dei ragazzi di Ferrara (molto arrabbiati)nel poter entrare n un libero mercato! Alla fine dell'incontro si è evidenziata implicitamente la VOLONTA DEGLI ATTORI DEL MERCATO elettrico ITALIANO a non aprire le porta a queste nuove tecnologie al fine di evitare l'ingresso di prodotti stranieri (com'è successo con il fotovoltaico), nell'attesa dello sviluppo di una filiera italiana!
Ma la ricerca italiana sulle nuove tecnologie è INESISTENTE. Alla fine chi ci ha rimesso in tutto questo tempo sono stati proprio i ragazzi di Ferrara che non hanno potuto commercializzare il loro prodotto!
E'stato evidenziato anche il fatto che in Germania e Spagna è da un anno che sistemi a concentrazione vengono allacciati alla rete e INCETIVATI!
Non faccio parte dell'università di Ferrara, ma i ragazzi in questione hanno il mio pieno appoggio! Infatti il sistema italiano non solo non incentiva la ricerca, ma impedisce lo sviluppo di idee innovativi con un sacco di burocrazia inutile!
il nome della ditta non posso dirlo, ma se fai una ricerca su internet la trovi facilmente.
Lo so ma forse in qualche modo riusciamo ad entrare nel conto energia dobbiamo avere delle risposte da GSE e da ENEL.
E' dura per i ricercatori e per questo che noi cerchiamo di dargli una mano.
Una precisazione: il sistema Rondine di cui si parla non è stato ideato nè progettato da personale di UniFE. All' Università di Ferrara si stanno portando avanti altre interessanti linee di ricerca.
UniFe fa parte del Consorzio Impat (IMPAT - Promozione di imprese ad alta tecnologia), consorzio di cui CPower è spin-off; il Consorzio ha quindi una partecipazione in compagine sociale. Il gruppo tecnico fondatore dello spin off (non tutto il gruppo tecnico attuale) è uscito due anni fa dal team di ricerca di UniFe del Prof. Martinelli, che è stato il proponente dello spin-off, e da allora lavora in maniera autonoma per il raggiungimento di obiettivi commerciali.