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  1. #1
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    Predefinito e se la risposta fosse questa...stand-alone!

    Vista la situazione si potrebbe ipotizzare questo...un impianto stand-alone.

    PRO...

    NO DIA
    NO ENEL
    NO GSE....
    NO comune...forse
    NO bolletta
    NO banca...
    NO 21K€ x 3KW
    NO spazio di 23Mq
    NO dipendendenza diretta da allaccio...anche se io non lo tolgierei e lo useri solo come beckup...premetto la rete e il sistema NON SI VEDONO E NON CE NESSUNA DIPENDENZA!!!!
    NO DKXXX
    NO dipendenza da sito...nel senso che se cambi casa il sistema viene via con te...spazio permettendo!!
    NO mono tecnologia...si puo integrare dove si puo con u generatore eolico
    NO sorprese contrattuali...visti i tempi.....non ce contratto


    CONTRO

    NO incentivo
    NO banca finaziamento...anche se..
    NO 20 anni ...anche se pure il greed....
    NO ammortamento.......

    si consideri che in realta si propone anche l'uso di una lavatrice che riscalda l'acqua elettricamente, cosa risolvibile con pannello solare termico....quindi meno cosnumo di batterie e detraibilita del 55%...il termico ovviamente!

    ora che abbiamo scosso la mente.....e neanche tanto..perche gia li monto da anni e funzionano!!!

    provate...anzi fate anche voi un confronto.

    premetto l'impianto proposto costa circa 9/10€W/p...

    saluti


    Roberto
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    "MAKE YOUR ENERGY!!"

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    "la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"

  2. #2
    Seguace
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    l'idea non è malvagia.... anzi, però tra i contro metterei anche la manutenzione e lo smaltimento delle batterie, che per quanto buone, non dureranno mai 20 anni. però i consumi di 3600w/h al giorno sono proprio pochi per un'abitazione dove ci vivi sempre, la vedo piu per una seconda casa al mare o una piccola baita in montagna.
    è comunque da considerare!

    Ciao

  3. #3
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    il COBAT e pagato all'origine vengono in sito e ritirano le batterie esauste, considera che quel tipo vengono dichiarate con una vita di 10 anni...

    saluti


    Roberto
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  4. #4
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    Si, ma il problema dello' stand-alone puro è il dimensionamento, se i consumi non sono stagionali devi dimensionare per l'inverno e d'estate l'impianto non viene completamente sfruttato;
    comunque con qualche acorgimento potrebbe funzionare

    ciao

  5. #5
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    ...ma se però hai 3 giorni di brutto tempo...la vedo dura...


    Fox
    16 moduli ST170M Conergy Inverter IPG3000 vision

    alla tv -calcio +rally

    http://www.evalbum.com/2123

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da roberto_EFFE Visualizza il messaggio
    Si, ma il problema dello' stand-alone puro è il dimensionamento, se i consumi non sono stagionali devi dimensionare per l'inverno e d'estate l'impianto non viene completamente sfruttato;
    comunque con qualche acorgimento potrebbe funzionare

    ciao
    leggi bene...che se cerchi nel doc ce sta tutto...

    saluti

    Roberto
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  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da tonini_mingoni Visualizza il messaggio
    ...ma se però hai 3 giorni di brutto tempo...la vedo dura...


    Fox
    e stato calcolato con 4 gg di funzionanmento a pieno carico....del resto l'ho detto ci vuole enel di beckup!!

    saluti


    Roberto
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  8. #8
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    Ciao econtek,
    ho un piccolo dubbio, ma se il grid-connected costa 6-7 € al Wp e lo stand-alone 9-10 € al Wp, è possibile che batterie e regolatore di carica per un impianto da 5KWp venga a costare 15000€.

    Mi sembra tantino!

  9. #9
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    Poi mi domando....... ma il contributo statale non lo possono dare anche per gli impianti in isola? Non contribuiscono ad abbassare il livello di CO2? Non è una produzione da fonti rinnovabili? E allora?!?!

    Non mi dite che il problema è il contatore perchè non ci credo.
    O forse perche non ci può lucrare l'Enel distribuzione ed i vari distributori?

    Ciao e scusate per lo sfogo.

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da alpharico Visualizza il messaggio
    Poi mi domando....... ma il contributo statale non lo possono dare anche per gli impianti in isola? Non contribuiscono ad abbassare il livello di CO2? Non è una produzione da fonti rinnovabili? E allora?!?!

    Non mi dite che il problema è il contatore perchè non ci credo.
    O forse perche non ci può lucrare l'Enel distribuzione ed i vari distributori?

    Ciao e scusate per lo sfogo.
    Sfogati pure,
    intanto vi dico che da quando è uscito il conto energia mi interrogo su questa frase Art. 4 comma 6...

    6. Gli impianti fotovoltaici devono essere collegati alla rete
    elettrica o a piccole reti isolate. Ogni singolo impianto
    fotovoltaico dovra' essere caratterizzato da un unico punto di
    connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri impianti
    fotovoltaici.


    Cosa si intende piccola rete isolata?
    per me un complesso industriale che funziona conb ruppo elettrogeno è definibile piccola rete isolata.. d'altra parte le isole della sicilia mica sono collegate alla rete pubblica..
    io credo che lo spirito della legge era solo quello di vietare l'uso di accumulatori (per ovvie ragioni)..
    qualcuno vuole discutere su questo e magari presentare un progetto sfida oppure presentare un'iterrogazione al ministero??

    ho qualche perplessità pure sulla interpretazione di parziale integrazione da parte del GSE

    ciao a tutti

  11. #11
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    forse per impianti stand alone di questa taglia la cosa piu' ragionevole e' usare batterie stazionarie da 2V per elemento , controllabili , o batterie a piastra controllabili tramite densimetro, altrimenti e' quasi follia.
    Inoltre si deve craere una stanza a T° controllata o almeno isolata termicamente, ma con areazione per i gas che vegnon prodotti dal funzionamento delle batterie.
    a meno si usare le stagne ma qui si parla di follia al quadrato, quelle commerciale dopo 2 anni non girano piu' a regime, e dopo ca. 4-6 mesi di magazzino sono da ricaricare con boost o da "revampare" . parlo per esperienze.
    Le batterie a 24 o 48 V ci sono anche stagne garantite 12 o 15 anni, le usiamo per alcuni sistemi per telecomunicazioni in centro africa. costano pero' 20 volte tanto le batterie normali.

    Con la tecnologia attuale la soluzione economicamente piu' ragionevole , se arriva l'enel , e' connettersi alla rete.
    Crearsi un sistema stand-alone per i bisogni di una casa normale e' molto piu' costoso, complicato , inoltre presuppone l'utilizzo di bombe chimiche , batterie, molto piu' impattanti , pesanti e necessitano anche di camera apposita, producendo gas in funzionamento.
    Si puo' fare se si tagliano tutte le utenze, si usa tutto in bassa V, etc. come sui camper o nelle barche. ceto che i frigo o le utenze a 12V costano molto.
    allora si mette un inverter e anch'esso costa e perde energia etc.etc.
    Nei casi in cui si utilizza lo standalone, tipicamente baite di montagna e ponti di telecomunicazioni, lo si fa solo ed esclusivamente perche' NON si puo' tirare la linea.

    conosco persone che progettano sistemi tali da oltre 30 anni per le baite e i ponti radio, e concordano tutti nel giudicare questi sistemi economicamente insostenibili per una casa normale con livello di comfort normale, ove ci sia gia' le rete enel.
    comfort normale si intende accendere le utenze quando si vuole senza temere di finire il serbatoio di energia.
    Inoltre le batterie diventano la cosa piu' delicata ed importante scalzando i pannelli da questa posizione.

    detto qusto , un sistema stand-alone puo' diventare economicamente sostenibile con la presenza di rete enel ?

    saluti,
    Andrea
    TUTORIAL VIDEO PER NEOFITI E NON SOLO ( contatore quadri etc )
    http://www.youtube.com/user/socosnc/videos

    Il ns. impianto test
    http://monitoring.solaredge.com/solaredge-web/public?name=SOCO_SOLAR_PLANT


    ... impianti solari dal 1999

    i primi a proporre impianti A KM QUASI ZERO, da sempre. Non solo dal IV Conto Energia



    SOCO snc Consulenza - progettazione - corsi di formazione www.soco.it

  12. #12
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    allora questo e quello che serve...

    a proposito di batterie....ce ne sono per tutti i gusti e tasche!!

    anche Rolls o Sunshine....per i piu afecionados come Andrea..


    saluti


    Roberto
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    Ultima modifica di econtek; 25-11-2008 a 10:49
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    "la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da econtek Visualizza il messaggio
    allora questo e quello che serve...

    a proposito di batterie....ce ne sono per tutti i gusti e tasche!!

    anche Rolls o Sunshine....per i piu afecionados come Andrea..


    saluti


    Roberto
    en tonse ? a parte la brochure, chiedo, e' ragionevole dal punto di vista economico farsi un impianto stand-alone che mi dia la stessa qualita' di vita che ho oggi nella mia casetta ?
    dal punto di vista ecologico sicuramente no, visto che vado ad usare come storage ripeto BOMBE CHIMICHE invece di usare cavidotti gia' distesi .
    potrei usare accu con idrogeno, ma la tecnologia e' ancora troppo costosa.

    ed e' ragionevole usare batteria non stazionarie come quelle descritte ? io intendevo comunque con garanzie di 10-12 anni, non con vita attesa.

    aloha,
    Andrea
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    http://www.youtube.com/user/socosnc/videos

    Il ns. impianto test
    http://monitoring.solaredge.com/solaredge-web/public?name=SOCO_SOLAR_PLANT


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  14. #14
    Andrea D'Angelo
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    La detraibilità del 55% sugli stand-alone non esiste.
    Si può fare solo il 36%.
    Vuoi la prova?
    vai a questo indirizzo:
    Ecotecnologie - la Normativa
    alla voce "detrazione 55%" trovi quello che ti dispiace sapere.

  15. #15
    Andrea D'Angelo
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    Quote Originariamente inviata da roberto_EFFE Visualizza il messaggio
    Sfogati pure,
    Cosa si intende piccola rete isolata?
    Lo spirito con cui la normativa è stata scritta così è pensando alle isole minori senza far dispiacere ai gestori della rete, altrimenti si sarebbe potuto fare molto diversamente.
    Io sono 4 anni che mi batto perchè venga tolta di mezzo 'sta storia della necessità di connessione alla rete (sarebbe sufficiente anche solo che non si possa più immettere in rete) e di stand-alone ormai ne ho fatti diversi.
    Se siete interessati mandatemi dei mp, io lavoro più con gli stand-alone che coi grid-connected.
    Ciao!

  16. #16
    Seguace
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    Predefinito

    Le piccole reti isolate sono, letteralmente, quelle isolate dalla rete nazionale (come le isole minori per esempio, ma non solo). Tuttavia sia nelle isole minori sia nelle altre realtà isolate (alcuni esempi in tirolo, dove uno o più impianti di produzione alimentano un gruppo di utenze), esiste un distributore che è titolare di una licenza di distribuzione (rilasciata dal ministero sviluppo economico, secondo le previsioni del d.lgs. n.79/99). In pratica, lui è l'unico che può distribuire licenza sulla porzione di rete di cui è concessionario (di norma la dimensione dovrebbe essere pari almeno alla dimensione territoriale del comune di cui è licenziatario). In pratica, le piccole reti isolate altro non sono che porzioni di rete dove c'è un distributore locale che garantisce la possibilità di immettere in rete e partecipare al conto energia.
    Spiace.


    Quote Originariamente inviata da roberto_EFFE Visualizza il messaggio
    Sfogati pure,
    intanto vi dico che da quando è uscito il conto energia mi interrogo su questa frase Art. 4 comma 6...

    6. Gli impianti fotovoltaici devono essere collegati alla rete
    elettrica o a piccole reti isolate. Ogni singolo impianto
    fotovoltaico dovra' essere caratterizzato da un unico punto di
    connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri impianti
    fotovoltaici.

    Cosa si intende piccola rete isolata?
    per me un complesso industriale che funziona conb ruppo elettrogeno è definibile piccola rete isolata.. d'altra parte le isole della sicilia mica sono collegate alla rete pubblica..
    io credo che lo spirito della legge era solo quello di vietare l'uso di accumulatori (per ovvie ragioni)..
    qualcuno vuole discutere su questo e magari presentare un progetto sfida oppure presentare un'iterrogazione al ministero??

    ho qualche perplessità pure sulla interpretazione di parziale integrazione da parte del GSE

    ciao a tutti

  17. #17
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    Predefinito come gestire piu' batterie

    ciao ragazzi devo fare un impianto da 10kw e non so come gestire le 25 batterie da 200 ampere come faccio per caricarle installando meno regolatori possibile sapendo che i regolatori che ho trovato in commercio sono da 40 ampere?
    per favore aiutatemi

  18. #18
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    Predefinito

    beh.. te lo puoi costruire con una semplice scheda a microprocessore in grado di gestire un PWM ed un paio di ingressi analogici per la misura di tensione e corrente..

    in ogni caso servirebbero più dati per poterti aiutare

    ciao

  19. #19
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    beh.. svelato l'arcano..
    dove me la posso leggere questa definizione?

    ciao grazie

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da mozzarella Visualizza il messaggio
    Le piccole reti isolate sono, letteralmente, quelle isolate dalla rete nazionale (come le isole minori per esempio, ma non solo). Tuttavia sia nelle isole minori sia nelle altre realtà isolate (alcuni esempi in tirolo, dove uno o più impianti di produzione alimentano un gruppo di utenze), esiste un distributore che è titolare di una licenza di distribuzione (rilasciata dal ministero sviluppo economico, secondo le previsioni del d.lgs. n.79/99). In pratica, lui è l'unico che può distribuire licenza sulla porzione di rete di cui è concessionario (di norma la dimensione dovrebbe essere pari almeno alla dimensione territoriale del comune di cui è licenziatario). In pratica, le piccole reti isolate altro non sono che porzioni di rete dove c'è un distributore locale che garantisce la possibilità di immettere in rete e partecipare al conto energia.
    Spiace.
    beh.. svelato l'arcano..
    dove me la posso leggere questa definizione?

    ciao grazie

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da Andrea D'Angelo Visualizza il messaggio
    Lo spirito con cui la normativa è stata scritta così è pensando alle isole minori senza far dispiacere ai gestori della rete, altrimenti si sarebbe potuto fare molto diversamente.
    Io sono 4 anni che mi batto perchè venga tolta di mezzo 'sta storia della necessità di connessione alla rete (sarebbe sufficiente anche solo che non si possa più immettere in rete) e di stand-alone ormai ne ho fatti diversi.
    Se siete interessati mandatemi dei mp, io lavoro più con gli stand-alone che coi grid-connected.
    Ciao!

    beh.. ovvio che è stato fatto per i distributori..
    io so nocntro la routine... combattiamo

    ciao a tutti

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da roberto_EFFE Visualizza il messaggio
    beh.. te lo puoi costruire con una semplice scheda a microprocessore in grado di gestire un PWM ed un paio di ingressi analogici per la misura di tensione e corrente..

    in ogni caso servirebbero più dati per poterti aiutare

    ciao
    Certo!!! adesso ci divertiamo a costuire circuitini da 10kW per caricare le batterie.

  23. #23
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    effettivamente non credo sia il caso di mettersi a costruire circuiti,possibile non ci sia sul mercato qualcosa che faccia al caso mio?

  24. #24
    Pietra Miliare
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    Sto pensando che l'idea non è del tutto sbagliato,
    Invece di sostituirci al ENEL perché non facciamo in modo di lavorare insieme per ottenere il migliore beneficio economico.
    Considerando che se abbiamo bassi consumi ENEL abbiamo una tariffa al kWh più bassa.

    se abbiamo un persona sempre a casa oppure abbiamo la possibilità di avere qualcuno che si prende alcuni impegni, probabilmente un impianto da 1Kwp con batteria per fornire 1kWh e un inverter in grado di fornire spunti da 2,5kWh potrebbe risolvere il 60% del nostro consumo.

    Se consumiamo 8kWh al giorno (come la famiglia media), se facciamo un attenta programmazione degli usi dei grossi divoratori di energia, e facciamo in modo di utilizzarli in pieno giorno, praticamente dalle 11.00 alle 16.00 (iniziamo un po' piu tardi d'inverno).
    Se in questo lasso provvediamo a utilizzare tutti i grossi carichi potremmo avere sia l'aiuto della batteria che il sole simultaneamente, per fare andare di seguito prima la lavatrice la mattina tarda, poi la lavastoviglie e poi il ferro da stiro o quant'altro, sole permettendo alle fine ricarica la batteria per lasciare un po' di energia per la sera o la notte.
    In questo modo facciamo fuori fino a 5kWh di consumi e ci rimane il resto che alla fine dei conti sono 160Wh per il resto del giorno fino alla mattina seguente, con punto di richiesta non molto elevato.
    Possiamo fare in modo di consumare ogni residuo possibile di carica, e quindi tutte le sere alcune carichi si sganciano automaticamente dal inverter quando la batteria è scarica e si allaccia sul ENEL, per ritornare di nuovo sotto Inverter se le condizioni del inverter sono buoni.)per esempio il frigo).

    considerando che ci serve almeno 25kWh di accumulo per coprire 4 giorni in assenza di sole non avrebbe senso, visto che sarà per lo più il 10% del tempo, possiamo farne a meno.
    Se quindi facciamo un impianto da 1kWp, con una accumulo a batteria da 1kWh, un inverter in grado di fornire spunti da 2,5kWh, un po di elettronica e passaggi cavi, quanto potrebbe costare ?
    Se poi aggiungiamo un sistema di orientamento, ed un sistema di raffreddamento, riusciamo a fornire circa 1,8kWh da questo sistema ?
    Se poi vivo a Milano, potrei riuscire a produrre 2000KWh/annuo con questo gioco, e pago il rimanente 1000kWh al ENEL a circa €160/anno.

    Se riesco a ottenere il 36% per questo, risparmiando €500 sulla bolletta all'anno, in quanti anni dovrei andare alla pari ?,
    poi sono sempre libero di decidere se aggiungere altre batterie nel caso l'esperienza mi indica che sia la cosa migliore.

    Si potrebbe analizzare il costo di un Impianto da 500kWp di FV con 2kWh di accumulo con un inverter in grado di fornire spunti da 2,5kW.

    Avevo pensato alla soluzione di lasciare i grossi carichi sotto Enel e gestire il resto con il FV, purtroppo I grossi carichi sono gli unici che si possono programmare durante la giornata, il rimanenti consumi sono una sommatoria di piccoli carichi distribuito nel arco della giornate ed è difficile fare un programma d'utilizzo.
    Nonostante in questo caso basterebbe un inverter da 1kWh di picco. Ma purtroppo serve circa 2kWh di batteria.

  25. #25
    Pietra Miliare
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    Pensandoci bene, e necessario aumentare i kW di accumulo delle battere per risolvere il problema del eccesso di produzioni nelle ore di punta in estate e utilizzarla la sera, ma è necessario aumentare la quantità dei panelli per risolvere la mancanza di energia prodotto in inverno, non avendo ENEL per trasferire l'energia in eccesso del estate all'inverno.

    Sono propenso a pensare che in estate e probabile un consumo elettrico di 10kWh/gg ed d'inverno di 6kWh/gg, riusciamo a concentrare oltre il 60% dei consumi in poche ore di pieno sole d'estate e lasciare il residuo alle batterie per il resto della giornata, questo dovrebbe ridurre il problema dell'energia inutilizzata per batteria piena.
    D'inverno abbiamo un aumento del consumo per l'illuminazione, ma questo è un molto inferiore ai consumi di rinfrescamento e/o ventilazione d'estate.

    D'estate in ore di punta, possiamo trasferire il lavoro di rinfrescamento della casa con il condizionatore, e lasciare un residuo ridotto di energia da consumare la sera, d'inverno non abbiamo questo problema, a meno di non usare i condizionatore per il riscaldamento.

    Inizio a pensare che il compromesso giusto potrebbe essere circa 1kW panelli FV e 8kWh di accumulo, questo ci permette di utilizzare quasi tutto quello prodotto in estate e dobbiamo fare un buon uso di ENEL in inverno..


 

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