Critici d'arte che si occupano di energia rinnovabile, medici che si occuperanno di energia nucleare, politici in odore di collusione mafiosa che si sono resi firmatari di una mozione ostativa allo sviluppo del solare termodinamico italiano, altri politici che dopo aver condotto una campagna elettorale incentrata sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, tradiscono i loro elettori rendendo nella pratica sempre più complessa la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra anche di potenza non rilevante.
Ci mancava solo Galan.
Sono totalmente allineato con il pensiero del Presidente di Assosolare Gianni Chianetta, riguardo le conseguenze della grave limitazione per lo sviluppo del fotovoltaico italiano a seguito dell'introduzione dello schema di decreto legge rinnovabili 2020.
Il testo approvato ieri dal cdm, dovrà passare all'esame della Conferenza Unificata Stato Regioni e poi al parere delle due commissioni parlamentari competenti in materia, prima di essere approvato definitivamente dal cdm per poi essere pubblicato in GU (stimo aprile 2011).
Per vostra informazione:
Decreto rinnovabili 2020, Chianetta: "Gravi limiti per fv su aree agricole" - zeroEmisssion News
AC


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e che quindi ci sarà tutto il tempo per dei cambiamenti, io penso che il buon senso stia nel mezzo.
! Senza offesa...per me è una gran boiata! Il controllo deve stare su come si fanno gli impianti e sul loro impatto ambientale, eviterei distese di MW e MW poichè in pieno contrasto con la distribuzione diffusa ecc...ma, limitare un povero proprietario terriero con solo qualche ettaro a non poter far più di 100 200 300 kWp....è una gran boiata!

