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  1. #1
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    Predefinito Primo impianto agrovoltaico al mondo nel mantovano

    È stato inaugurato nel mantovano, a Virgilio, il primo impianto agrovoltaico al mondo.L'impianto è capace di integrare l'attività agricola con la produzione di energia pulita. Realizzato con strutture mobili, sospese e mantenute a circa 5 metri di altezza da una tenso-struttura progettata per consentire il libero passaggio di macchine agricole e la coltivazione del terreno sottostante.

    "E' una soluzione brillante che consente di produrre grandi quantità di energia, rispettando l'ambiente e integrandosi sinergicamente con le attività dell'uomo", ha commentato Roberto Angoli, Presidente di REM. "Due attività sinora conflittuali sono finalmente unite da una infrastruttura tecnologica utile a entrambe e, infatti, sui terreni dell'azienda agricola Vostok, la produzione biologica di prodotti alimentari al piano terreno, è favorita dall'apporto della tecnologia avanzata dell'impianto per la produzione di energia elettrica collocato al primo piano".

    L'impianto ha una potenza elettrica di 2,2 MW generata da 500 mila celle fotovoltaiche fatte di silicio, ma l'originale struttura a inseguimento solare è già pronta a utilizzare le nuove tecnologie di conversione ad alta efficienza.L'impianto è costituito da 750 inseguitori solari biassiali sospesi che comunicano tra loro attraverso un innovativo sistema di controllo e di comunicazione wireless. La tecnologia wireless è anche in grado di gestire il movimento di mezzi agricoli automatizzati sotto l'impianto, le modalità di irrigazione e l'apertura di coperture antigrandine. Il sistema, inoltre, può essere utilizzato per il monitoraggio ambientale rilevando dati come la temperatura dell'aria e del terreno, l'umidità.

    Fonte: Risparmio energetico e fonti rinnovabili
    Fukushima: "In breve nessuno vuole paralizzare l'economia e tutti preferiscono stimolare l'oncologia"
    -
    Essere realisti e fare l'impossibile - http://www.progettomeg.it

  2. #2
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    Un bell'impatto sul territorio agricolo, si parla di progetti su 25 ettari, non so se sia veramente un beneficio per il paesaggio ad alta vocazione agricola come quello della pianura padana.

  3. #3
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    beh, non proprio il primo impianto, il mio e' operativo da agosto 2008 sotto, coltivo ortaggi e fiori, certificato bio-icea.
    saluti
    Immagini Allegate
    4 generatori F.V. = 108,00 kwp in localita' Ravenna:
    1 x 49,14 KWp Sanyo 215 - basculante. RID (1° CE)
    1 x 49,14 KWp Sunpower 210-biassiale. RID (1° CE)
    1 x 05,04 KWp Sunpower 220-integ.tot. SSP (2° CE)
    1 x 02,75 KWp Sunpower 220-integ.tot. SSP (2° CE) + premio risp. energ. 30%

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da 2bkk Visualizza il messaggio
    beh, non proprio il primo impianto, il mio e' operativo da agosto 2008 sotto, coltivo ortaggi e fiori, certificato bio-icea.
    saluti
    Molto interessante!
    Immagino di capire che il tuo impianto sia quello della foto, per 108 kWp complessivi.
    Alla luce del dibattito sempre attivo sull'impatto del FV sui terreni agricoli, potresti convidere brevemente la tua esperienza?
    Ritieni che sia possibile coniugare agricoltura e produzione di energia elettrica da FV? Hai verificato impatti negativi o altro sulla produttivita' dei terreni? Eventuali problemi con animali?
    Grazie, un saluto
    Giuseppe
    Giuseppe - Settimo T.se (TO)

  5. #5
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    sarebbe interessante postare qualche foto per capire meglio come è installato l'impianto

  6. #6
    Pietra Miliare
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    mamma mia che orrore questi eco mostri in territorio agricolo....dovrebbero vietarli
    Impianto Tot.Integrato da 4,07 kwp; 22 moduli Aleo s16 da 185w inverter SMA 4000tl-20 Orientamento: 10 pannelli -60° sud, 12 pannelli +20° sud.Tilt 18°
    Ubicazione: Pordenone

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da parma45 Visualizza il messaggio
    mamma mia che orrore questi eco mostri in territorio agricolo....dovrebbero vietarli


    si e magari lasciare il posto a qualche centrale nucleare
    impianto da 5.4 kwp
    con 18 pannelli sunpower da 300w su inseguitori monoassiali in provincia di mantova

    http://www.sunnyportal.com/Templates...d&splang=it-IT

  8. #8
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    Purtroppo credo, che qualche zona del nostro territorio dobbiamo "sacrificarla" alle rinnovabili. anche se non è una bella visione non abbiamo altra scelta...è vero ci sono i nostri edifici in cemento, che devono nei limiti del possibile avere la precedenza nella scelta del luogo dell'istallazione, ma quando si istallano potenze del genere non abbiamo altra scelta.
    Una domanda tecnica, il fotovoltaico ad inseguimento solare, di quanto è più efficiente rispetto ad un impianto fisso?
    Un saluto a tutti

  9. #9
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    2bkk i miei complimenti.

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da paolobel Visualizza il messaggio
    si e magari lasciare il posto a qualche centrale nucleare
    no alle centrali nucleari...ma neanche rattoppare tutti i terreni agricoli...con tutti i tetti ancora liberi da riempire!!!!
    impianto FV 13,68 Kwp - pannelli Nozomi Tech - inverter PowerOne 12.5
    azimut 10° - incl. 20°
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  11. #11
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    zeus (anzi super), mammamia
    sono d'accordo con te, ma oltre alle affermazioni di principio le cose vanno poi effettivamente realizzate. E nel quadro della situazione esistente (o di ciò che non si può, o vuole, cambiare).
    Quindi occupare tutti i tetti è un bell'obiettivo, ma totalmente irrealizzabile. Infatti i tetti hanno delle persone ed aziende che ci lavorano sotto. Talvolta hanno impegni finanziari e complesse situazioni proprietarie (tra frazionamenti, condomini, ipoteche, ...), possono non essere idonei dal punto di vista statico o geometico.
    Il proprietario può non avere risorse economiche a investire o credito da utilizzare (di questi tempi comunque difficile). Oppure può averlo, ma preferire investirlo nella sua attività (giustamente).
    Se non lo fa in proprio ma cede i diritti la remunerazione che il fotovoltaico può garantire (una volta 4-5.000 €/anno/ha, ora molto meno dato le tariffe) può essere tanto per un terreno agricolo ma irrilevante per un capannone industriale.

    Tutti problemi pratici superabili, naturalmente. Ma come?
    ipotesi:
    1- esproprio del diritto di superficie di tutti i tetti e attribuzione di essi ad una agenzia pubblica nazionale che fa gli interventi;
    2- attribuzione per legge del diritto di esproprio del tetto (come è consentito per l'eolico) a progetto approvato;
    3- incremento ulteriore della remunerazione dell'energia quando su tetto, in modo da poter superare le difficoltà.

    La prima è una battuta. La seconda fattibile, ma forza il diritto di proprietà su beni di grande rilevanza (considera che potresti vedere espropriato il tetto della casa al mare).
    La terza è costosa. Va esattamente in direzione opposta al principio di incentivare sempre meno il kWh prodotto (un tetto produce esattamente gli stessi kWh di un impianto su un terreno agricolo marginale).

    Poi, naturalmente, quando dici "tutti i terreni agricoli" intendi l'1% dei terreni agricoli immagino.
    La superficie agricola italiana è di 17.000.000 di ettari. Sull'1% si potrebbero installare 60.000 MW di fotovoltaico. Su tutta (orrenda prospettiva, da incubi notturni) 6.000.000 di MW, in grado di produrre 7.200 TWh all'anno (venti volte il consumo italiano totale).
    Ultima modifica di alvisal61; 14-06-2011 a 11:10

  12. #12
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    Predefinito Fotovoltaicvo sui tetti

    La soluzione ottimale è proprio utilizzare i tetti pubblici o privati che siano. Espropriare ? non occorre, basta farsi un poco di conti. 20.000 € li hanno in molti che però preferiscono destinarli per il SUV utile per salire sui marciapiedi. Ne vedo (conosco molti proprietari) e so che i soldi li hanno, anche i tetti, eppure fanno costosissime vacanze in paesi lontanissimi ma hanno poca sensibilità per l'energia rinnovabile. A questi: Enti pubblici (esempio gli ospedali), alberghi, stabilimenti industriali, privati divoratori di elettricità, bisognerebbe imporre obbligatoriamente il FV. Se non lo fai "cedi il diritto di superficie" e verrà fatto da altri. Ma a terra no, quella serve per produrre alimenti per il sostentamento di umani e di animali. Ma vedrete che entro non tanti anni il FV sarà comune come una bicicletta. Intanto il Marocco pensa seriamente (con gli Europei) al progetto Desertec mentre altri seguono il progetto Rubia e fanno impianti termosolari. Qui il Berlusca voleva il nucleare. Ma...... valà.....

  13. #13
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    quindi tra le alternative indicate preferisci l'esproprio. Quando dico "come l'eolico" intendo proprio questo. Ognuno può progettare un impianto sul terreno di una altro (nella fattispecie sarebbe un tetto, appunto) e se viene autorizzato il proprietario ha solo due scelte:
    - o lo cede
    - o subisce l'esproprio

    Perchè il progetto è considerato di pubblica utilità, indifferibile ed urgente.

    Si può fare, naturalmente. "imporre obbligatoriamente il FV". Ma è una politica forte ed invasiva.

    La terra serve a produrre il sostentamento. Ma come vedi dai miei numeri non c'è problema. Più che l'irrilevante fotovoltaico, mi preoccuperei di altro (le innumerevoli villette, i giganteschi parcheggi, l'edilizia "finanziarizzata" per grandissimi contenitori che ha invaso le nostre campagne, ...).

    Si tratta, in altre parole, di decidere se vogliamo pagare di più o essere meno liberi (per inseguire l'obiettivo del FV su ogni tetto), oppure pagare di meno o/e essere più liberi e occupare anche qualche terreno marginale e di scarso pregio (o rarità).

    Tutto si può fare. Basterebbe deciderlo per le giuste ragioni e considerando tutti gli aspetti (la produzione di cibo veramente non c'entra, è come se lamentassi che nel mio ufficio non si cammina più perchè ho occupato lo spazio di una piantana, casomai tolgo una scrivania o un divanetto).

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da alvisal61 Visualizza il messaggio
    La terra serve a produrre il sostentamento. Ma come vedi dai miei numeri non c'è problema. Più che l'irrilevante fotovoltaico, mi preoccuperei di altro (le innumerevoli villette, i giganteschi parcheggi, l'edilizia "finanziarizzata" per grandissimi contenitori che ha invaso le nostre campagne, ...).
    Parole sante,

    Si veda a riguardo le battaglie di un movimento tra tutti, quello sul consumo del territorio

    Nella mia pianura padana, le campagne del parmense, del cremonese e del mantovano sono state assalite dal cemento facile, procurato dai soldi di organizzazioni criminali (si veda a riguardo alcune indagini della magistratura)

    Il FV non è però irrilevante alvisal, perché i numeri, come spesso accade, non rappresentano bene la realtà

    L'impatto che ha un impianto da 1 MWel su terra installato in un prato adiacente ad un paesino da 500 anime è molto elevato, dal punto di vista paesaggistico, anche se si tratta solo dello 0,1 % del territorio di un comune

  15. #15
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    ma certo. Sono perfettamente d'accordo. Io infatti avevo scritto "e occupare anche qualche terreno marginale e di scarso pregio (o rarità)".
    Per garantire che i terreni siano tali ci sono le procedure di autorizzazione. Ci possono essere linee guida più stringenti (opportune) e ci sono i Piani Territoriali e Paesistici (da aggiornare).
    Un progetto deve essere giudicato dalle amministrazioni preposte alla tutela dei diversi beni pubblici (tra cui il rilevante bene "paesaggio"). Ora, questo è il motivo per il quale io sono sempre tendenzialmente contrario alla riduzione delle procedure (DIA/PAS) tramite la riduzione del perimetro degli enti coinvolti, salvo i casi veramente semplici (e un impianto da 1 MW non lo è).

    Se ho un impianto sotto un paesino da 500 anime devo ottenere il consenso del paese e della sovrintendenza per farlo. In alcuni casi si potrebbe lavorare sulle mitigazioni (non solo sulle compensazioni perchè i beni pubblici si ripagano nella stessa moneta, non scambiandoli con altro) in altri non farlo.

    Come notazione personale i nostri impianti (che sono pochi ma grandi) hanno sempre importanti mitigazioni che sono specificatamente progettate da una squadra di agronomi paesaggisti. Ci troviamo spesso a difendere la necessità di dedicare almeno l'1-2% dell'investimento alla mitigazione in fase esecutiva (quando ogni euro diventa prezioso).
    Una conseguenza non voluta dell'abbassamento delle tariffe è che ci sarà meno spazio per questi "lussi".
    Ultima modifica di alvisal61; 21-06-2011 a 10:15

  16. #16
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    Sono fermamente contrario al fotovoltaico sui terreni, non solo per questioni estetiche, ma anche percè si potrebbero piantare alberi ed avere forse un maggior beneficio per l'ambiente.
    Per quanto riguarda i tetti, immaginiamo che solo un quarto (che non è affatto poco) fosse ricoperto da moduli FV. Lo si potrebbe fare in modo facile ed economico: obbligare chiunque costruisca nuova edifici ad installare almeno una certa potenza (che potrebbe essere 1 kW ogni 100 mq abitabili) di fotovoltaico oppure pagare un tot (che potrebbe essere 3000 euro per ogni kW non realizzato. Sul costo di una casa nuova incideebbe ben poco sul costo totale. Il conto energia per questi impianti, essendo obbligatori e non volontari, potrebbe essere molto meno generoso, consentendo un notevole risparmio allo stato.
    Pensiamo non solo agli appartamenti, ma anche a fabbriche, centri commerciali (in questo caso ci sarebbe un duplice vantaggio: produrre energia e ombreggiare le auto parcheggiate). Ciò può essere esteso al rifacimento di tetti o coperture.

  17. #17
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    Predefinito fotovoltaico o nucleare ?

    Finalmente gli Italiani si sono espressi (con una impressionante maggioranza) riguardo alla scelta energetica ed hanno strasepolto la "malattia" nucleare. Immaginate un evento nefasto (niente è impossibile) nell'ipotetica centrale nucleare di Caorso. Quanta popolazione si trova "in un raggio di 20 km ?" - Vedete il Sole24ore di oggi che parla del disastro Giappone e racconta cosa si vede li in questo raggio di territorio: lo definisce "spettrale". Invece, se il mio vicino installa sul proprio tetto il suo impianto FV mi fa un baffo. Anzi no, mi faccio subito alcune domande: perchè l'ha fatto ? quanto costa ? quanto rende ? e dato che queste domande mettono in chiaro che anche io posso averlo ed ottenere i non pochi vantaggi, sono indotto a farlo.
    Il mio impianto data Novembre 2002 ed aveva suscitato la meraviglia ed anche la derisione dei vicini: "sei un sognatore, hai soldi in più, si mangerà il capitale e morrà in fretta, e via elencando". Oggi la mia pensione è aumentata di 300 Euro mensili che Tremonti non potrà tassare. L'energia viene dal Sole che non stacca bollette. Non sottraggo niente a nessuno e gli altri nulla sottraggono a me. E l'effetto imitazione quale è stato ? oggi conto più di 50 impianti nell'intorno al mio, che è stato il primo. E tutti si dichiarano soddisfatti. L'unico che ancora crede nel nucleare è, a quanto dicono i giornali, quel tale Scaiola noto a tutta Europa per alcuni episodi strani. Ma anche lui ora è stato stoppato.
    Intanto, in Italia il fotovoltaico viaggia alla grande, nonostante Romani ed altri e nonostante sull'ultima manovra volessero nuovamente mettere il classico bastone ...
    Vedo, nel giro di 5 anni almeno 2 milioni di impianti in Italia che ad una potenza media di 5 kW valgono 10.000 MW cioè 5 grosse nucleari e questo senza mettere in pericolo la vita di un Italiano ma neppure di un fringuello o passerotto. Cosa ne pensate ? Prodi aveva iniziato a proporre una regoletta: tutte le nuove abitazioni o opifici o qualunque nuova costruzione DEVE fare ricorso per una infinitesima parte alle energie rinnovabili. Berlusconi l'ha IGNORATA. Mi domando: perchè ? Rispondo: sul mio impianto non ho pagato la tangente ad alcuno mentre su 5 centrali nucleari cosa sarebbe accaduto ? Da ciò che leggiamo in questi giorni (vedi l'On. Milanese l'ì posizionato da Tremonti) la risposta è evidente. Grazie per il vostro contributo. Primosolare

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da primosolare Visualizza il messaggio
    Oggi la mia pensione è aumentata di 300 Euro mensili che Tremonti non potràtassare

    C’erano già gli incentivi nel 2002?

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da primosolare Visualizza il messaggio
    Vedo, nel giro di 5 anni almeno 2 milioni di impianti in Italia che ad una potenza media di 5 kW valgono 10.000 MW cioè 5 grosse nucleari
    Hai dimenticato di considerare che gli impianti FV funzionano solo di giorno.
    A giugno 2011 c’erano 6,75 GW di potenza FV installata (fonte Fotovoltaico al sorpasso sull'eolico, oggi nel Rapporto Energia - Il Sole 24 ORE); dato che la media italiana è 1200 kWh/anno/kW si ottengono 8100 GWh/anno mentre, facendo funzionare all’80% le 5 grosse centrali nucleari, si producono 70080 GWh/anno. Non voglio essere contrario al fotovoltaico, ma voglio essere realista nel fare le valutazioni. Non sto ad elencare i vantaggi del fotovoltaico (che approvo) ma rimango convinto che gli svantaggi sono due: la superficie necessaria ( questo problema svanisce se si installano su tetti e parcheggi) e il costo.
    Inoltre c’è un vantaggio/svantaggio: il fatto che l’energia solare c’è solo di giorno risulta essere positivo se un paese fa affidamento sul FV per la minor parte della produzione elettrica, perché produce nelle ore di punta; ma diventa uno svantaggio se si punta eccessivamente su questa fonte (di notte o d’inverno si avrebbero problemi gravi di approvvigionamento).
    Quote Originariamente inviata da primosolare Visualizza il messaggio
    sul mio impianto non ho pagato la tangente ad alcuno mentre su 5 centrali nucleari cosa sarebbe accaduto ? Da ciò che leggiamo in questi giorni (vedi l'On. Milanese l'ì posizionato da Tremonti) la risposta è evidente. Grazie per il vostro contributo. Primosolare
    Da questo punto di vista io non starei molto tranquillo vedendo quanta potenza installata c’è in Puglia e Sicilia, dove c’è, tra l’altro, un’elevata percentuale di grandi impianti. Sicuramente lì ce nè di speculazione e giochetti vari.

  20. #20
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    ricordiamoci che esistono anche sistemi di accumolo (a batteria per ora o ioni di litio) ... che sicuramente ad oggi non sono ancora all'altezza di sostenere il FV sia come tecnologia che come costi ... ma son convinto che a breve la cosa si svilupperà ... ed ecco risolto il problema di chi tira sempre fuori il problema che il sole c'è solo di giorno e d'estate ....

  21. #21
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    fv mn modificata.jpg
    Ecco le foto durante la preparazione del letto di semina e le ultime fasi della lavorazione fatte da un mio amico che ha partecipato alla realizzazione. Io personalmente ho visto l'impianto e devo dire che l'impatto ambientale è notevole, se si considera che è in aperta pianura padana tale impianto si nota a chilometri di distanza. Secondo i progettisti tale impianto "toglie" un'irradiazione solare al suolo pari al 20% dell'irradiazione totale annua, esigua se si considera in termini agronomici seminare cereali invece di avere una maturazione completa (esempio mais) nel mese di settembre tarderà di alcune settimane. Visto che nei post precedenti si parla di problemi del FV che toglie spazio al seminativo, questo cosa può fare di male? Per la vista? E perchè una centrale nucleare o meno non crea impatto pure quella?229166_221383757887584_100000478852519_908707_2571122_n.jpg
    Ultima modifica di alEX 235; 24-07-2011 a 05:49 Motivo: aggiunta seconda foto

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da trap5 Visualizza il messaggio
    C’erano già gli incentivi nel 2002?
    No, nel 2002 non c'erano incentivi ma io l'impianto l'ho realizzato ugualmente per intima convinzione. E' stato pubblicato su varie riviste e l'ho individuato anche nella rubrica "energia" di Repubblica. Dopo, quando sono arrivati gli incentivi, ho potenziato ottenendo sul nuovo il conto energia. Oggi ho 5 kWp, produco mediamente 7000 kWh/anno autoconsumato circa il 60%.
    Per la tua successiva osservazione riguardo alla produzione solo diurna del FV, io credo che alcuni milioni di impianti FV in Italia produrrebbero energia da utilizzare "prevalentemente" per il pompaggio (hai presente le centrali idroelettriche di generazione e pompaggio ?) e quindi si potrebbe costituire riserva idraulica per la notte, ma non solo. Riguardo agli svantaggi di cui parli se tu fossi un Piacentino (nel senso abitante di Piacenza) con Caorso a pochi metri come vivresti un'emergenza assimilabile a quella accaduta in Giappone ? dove scappi ? cosa mangi ? cosa "RESPIRI" tu ed altri Italiani che dovrebbero evacuare se presenti in un raggio di 20 km. Rammentiamoci che alcuni anni addietro il PO è andato in magra e acqua ne scorreva poca, l'acqua è indispensabile per raffreddare il sistema nucleare. Non voglio parlare dei residui poco gradevoli.
    Ma queste sono riflessioni fatte a "volo d'uccello" perchè ve ne sarebbero altre molto più serie quale, ad esempio, questa: l'industria pesante (Ansaldo) trarrebbe non pochi vantaggi dalla filiera nucleare. Chi avrebbe i vantaggi ? il politico ligure ? (Ansaldo è fortemente presente in Liguria). Non sono sufficienti i recenti e meno recenti fatti portati "casualmente" a nostra conoscenza ?. Ricordi la linea aerea Roma-Imperia dove giungevano migliaia e migliaia (!) passeggeri ? cioè qualche decina alla settimana. Ergo: con certe persone occorre vigilare mentre se io, tu, zio giuseppe e metti chi vuoi montiamo il FV in casa nostra NON consentiamo ad ESTRANEI di beneficiare della nostra iniziativa.

  23. #23
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    Quote Originariamente inviata da superzeus3 Visualizza il messaggio
    no alle centrali nucleari...ma neanche rattoppare tutti i terreni agricoli...con tutti i tetti ancora liberi da riempire!!!!


    hai perfettamente ragione e condivido.
    impianto da 5.4 kwp
    con 18 pannelli sunpower da 300w su inseguitori monoassiali in provincia di mantova

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  24. #24
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    ciao Alex bellissime foto e bellissimo impianto, una sola cosa che ho notato a prima vista, chissa quanto sarà pesato il costo della struttura su un impianto del genere?
    impianto da 5.4 kwp
    con 18 pannelli sunpower da 300w su inseguitori monoassiali in provincia di mantova

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  25. #25
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    Ciao, di costi con precisione non ti so dire nulla, so solo che se non era conveniente non lo facevano, e poi, magari mi sbaglio, ma presumo che sia un salva alcoa, ripeto presumo perchè i lavori sono iniziati l'anno scorso e allacciato prima di giugno, quindi con incentivi 2010, so che hanno utilizzato un'area immensa (tipo 30 ettari) per fare un 3mw, sono dati forniti da questo mio amico, non so dire se siano veritieri o meno, quindi li prendo per buoni ma fino ad un certo punto,il solo vantaggio di questo impianto è che ci puoi coltivare sotto, poi ha una resa costante nella giornata in quanto sono sono ad inseguitori solari, sommando le 2 cose hanno reso l'operazione fattibile, mi informerò se ci sarà un seguito a tale tipo di impianto.


 

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