manutenzione impianti fotovoltaici
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Discussione: LegaNord...fuori da ogni logica

  1. #1
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    Articoli e presentazioni Alessandro Caffarelli: www.ingalessandrocaffarelli.com/download.html

  2. #2
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  3. #3
    Super_Mod

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    Fonte Quotidiano Energia 4 luglio - http://www.quotidianoenergia.it
    Giallo tagliatariffe: è di nuovo nella manovra
    L’ultima bozza post-Cdm, che pubblichiamo, contiene la proposta di Calderoli, che si era detto “infuriato” per l’esclusione. Dentro anche la riforma della rete carburanti
    Roma, 4 luglio - La manovra economica approvata giovedì scorso dal Governo è ancora in via di trasmissione al Quirinale per il successivo avvio in Gazzetta, ma nell’ultima bozza post-Cdm che QE è in grado di pubblicare è presente senza alcuna modifica anche la norma tagliatariffe che, prima inserita, era stata poi esclusa dal testo finale approvato dal Consiglio dei Ministri (QE 1/7).
    All’art. 35 (“Disposizioni in materia di salvaguardia delle risorse ittiche, semplificazioni in materia di impianti di telecomunicazioni e interventi di riduzione del costo dell’energia”) il comma 10 prevede infatti che “Allo scopo di ridurre il costo finale dell’energia per i consumatori e le imprese, a decorrere dal 1° gennaio 2012, tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e del gas naturale, previsti da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010. 11”. “In attuazione del comma 10 – si stabilisce invece nel comma successivo - con decreto del Ministro dello sviluppo economico, adottato su proposta dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, è rideterminata l’entità degli incentivi, dei benefici e delle altre agevolazioni”.
    Sulla questione, ieri, erano già corse alcune indiscrezioni secondo le quali uno dei motivi che hanno fin qui ritardato l’ufficializzazione del provvedimento ed il suo invio al Capo dello Stato, era proprio il nuovo scontro in atto sulla norma.
    Peraltro l’iniziativa della Lega sul tagliatariffe, non era stata affatto accantonata. Anzi, sul tema “nei prossimi quindici giorni, in Parlamento, si ballerà”, aveva detto il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, in una intervista a la Repubblica di sabato scorso avvalorando da una parte le voci sulla paternità della proposta e sottolineando, dall’altra, il fatto che la “manovra” ha trovato finora ostacolo oltre che da parte del responsabile del Mse, Paolo Romani, anche dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. E lasciando intendere che il partito di Bossi fa del problema della discesa del costo dell’energia una questione dirimente. Che non a caso è presente al secondo punto del manifesto di Pontida con precisi tempi di risoluzione (mensile) in scadenza il prossimo 20 luglio.
    Ma torniamo a Calderoli. Il ministro nell’intervista dice di essere addirittura “infuriato perché la mia proposta di taglio delle bollette, un punto richiesto a Pontida, era stata accolta da Tremonti ma poi la Prestigiacomo e Romani, con il successivo appoggio di Berlusconi, l’hanno fatta togliere”. “Sono ben 6,5 miliardi di euro dei cittadini che vanno in bolletta sotto forma di incentivi e finiscono nelle tasche dei produttori. Nel 2020 diventeranno addirittura 12. Sono soldi che avrei lasciato in tasca alla gente se no qui la ripresa non arriva più”, rincara.
    Per questo Calderoli annunciava “che sarà uno degli emendamenti alla manovra che i nostri porteranno in Parlamento. Per quindici giorni su questo tema si ballerà e vedremo se le Camere saranno più sagge di qualche ministro lobbista…”. Del resto, sottolinea ancora il ministro, “faremo il punto proprio ogni quindici giorni da qui a fine anno. Se una delle nostre richieste salta volano le sedie…”.
    Alla luce delle ultime novità, adesso bisognerà vedere quale testo arriverà sul tavolo di Napolitano. Lo scontro si risolverà, per ora, con un vincitore. L’esame parlamentare però si annuncia davvero infuocato.
    Da segnalare altresì il mantenimento nel testo (art.28) della riforma carburanti con la sola variazione dell'esclusione dei generi di monopolio dalla vendita non oil e la sua sostituzione con la vendita di pastigliaggi.
    Eliminata altresì, sempre nella bozza in circolazione, la norma sull'upstream cher che consentiva le attività nel Golfo di Taranto.
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  4. #4
    Pietra Miliare

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    un paio di riflessioni a caldo:
    -can che abbaia non morde
    -e intanto le tariffe dei carburanti crescono (che sia colpa del fotovoltaico??)

    ma perché Calderoli non va in vacanza anziché preoccuparsi di cose troppe complicate per lui? dopo averci regalato una riforma elettorale disgraziata, ora vuol metter mano anche al settore energia??? siamo a posto

  5. #5
    Paladino del Forum

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    Sono come i bambini , voglio questo altrimenti non ti voto ,
    volevo capire una cosa : come fanno a fare una discussione parlamentare se votano la fiducia anche su questo ?

    La dittatura colpisce ancora !!!!!
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  6. #6
    Appassionato/a

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    «La manovra è un passo. Molte cose che noi chiedevamo sono state accolte, come la revisione del Patto di stabilità dei comuni.Altre no. Ad esempio sono infuriato perché la mia proposta sul taglio delle bollette, un punto richiesto a Pontida, era stata accolto da Tremonti ma poi la Prestigiacomo e Romani, con il successivo appoggio di Berlusconi, l`hanno fatta togliere. Sono 6,5 miliardi dei cittadini che vanno in bolletta sotto forma diincentivi e finiscono nelle tasche dei produttori. Nel 2020 diventeranno addirittura 12. Sono soldi che avreilasciato in tascaalla gente se no qui la ripresa non arriva più».

    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=63315613
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  7. #7
    Super_Mod

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    Ultimo aggiornamento Fonte Quotidiano Energia.

    Tagliatariffe: Letta prova ancora a mediare
    Ma nel testo inviato al Quirinale resta la proposta Calderoli. Confermata anche la riforma carburanti e Faib e Fegica scrivono a Napolitano.

    Roma, 4 luglio - Di colpo di scena in colpo di scena. A quanto appreso da QE, nel testo del DL manovra inviato oggi al Quirinale (disponibile sul sito di QE) il tagliatariffe, noto ormai come proposta Calderoli entrata e uscita dalla bozza di decreto, sarebbe alla fine rimasta. A nulla sarebbe valso quindi, per ora, il tentativo di sbrogliare la matassa del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che avrebbe preso l’impegno a modificare il provvedimento nel corso di una riunione questa mattina a Palazzo Chigi.

    Tuttavia, come detto, nel testo mandato al capo dello Stato la norma (che taglia del 30% tutti gli incentivi che gravano sulle bollette di elettricità e gas a partire dal 2012, con riferimento al valore che le agevolazioni avevano al 31 dicembre 2010) c’è e resta invariata all’art. 35 (QE 1/7).
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  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da alessandro74 Visualizza il messaggio

    Tuttavia, come detto, nel testo mandato al capo dello Stato la norma (che taglia del 30% tutti gli incentivi che gravano sulle bollette di elettricità e gas a partire dal 2012, con riferimento al valore che le agevolazioni avevano al 31 dicembre 2010) c’è e resta invariata all’art. 35 (QE 1/7).
    ma così facendo le tariffe risalirebbero o sbaglio ?

    http://silverback.cmail1.com/t/ViewE...461E3EC9AC1A02
    l'età della pietra, non è finita perchè sono finite le pietre ...
    quando finirà il petrolio ci spareremo tutti nelle balle ?

  9. #9
    Paladino del Forum

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    Buonasera a tutti,
    questa sera al TG de LA7 hanno detto che il provvedimento e' stato eliminato (ndr nota del Ministero) ma il punto e' un altro e, bene o male, mi POTREBBE TROVARE d'accordo con il provvedimento.
    Per capire bisogna partire dal principio che, diminuendo per i prossimi anni le tariffe incentivanti per le FER, e' inevitabile pensare alla diminuzione del prelievo dalle bollette.
    Oltre a questo si deve tenere conto che (vado a sensazione e nn ho certezze su cio che sto per dire) molti impianti "assimilabili" tra qualche anno perderanno i benefici.
    Nn linciatemi per favore
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  10. #10
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da car.boni Visualizza il messaggio
    ma il punto e' un altro e, bene o male, mi POTREBBE TROVARE d'accordo con il provvedimento.
    Per capire bisogna partire dal principio che, diminuendo per i prossimi anni le tariffe incentivanti per le FER, e' inevitabile pensare alla diminuzione del prelievo dalle bollette.
    Nn linciatemi per favore
    ciao car.boni
    carlo,
    anche io potrei essere d'accordo con la necessità di contenere i costi in bolletta, ma non con la tecnica dei "tagli lineari" (-30% a CIP6, sgravi grandi consumatori, sgravi classi deboli, onnicomprensiva, riacquisto CV, decommissing, ...) e non con un Decreto con tre mesi di preavviso.
    In un paese serio si stabiliscono i criteri ed i principi nella legge, si rinvia ad un'analisi tecnica di merito ed ai DM (su proposta dell'AEEG, va bene) l'attuazione. Poi si dà il tempo, si fa valere dal 2013. Non si fissa un target fisso ma un valore medio, lasciando ai tecnici ministeriali il compito di definire se la riduzione va fatta sulle biomasse elettriche -ci sta- o sull'eolico, sulle assimilate o sul nucleare, sui consumatori deboli o sui forti, etc.

    Messa così avrà tutti contro. Potrebbe anche essere questa l'idea (mi metto in una posizione difficile, tengo il punto, poi cedo e scambio con qualcosa d'altro a cui puntavo sin dall'inizio).

  11. #11
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da feder Visualizza il messaggio
    -
    mi censuro da solo, ho scritto una cacchiata
    Ultima modifica di nll; 23-01-2012 a 23:28
    l'età della pietra, non è finita perchè sono finite le pietre ...
    quando finirà il petrolio ci spareremo tutti nelle balle ?

  12. #12
    Paladino del Forum

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    Buongiorno Alessandro,
    Tu, come sempre, puntualizzi e sintetizzi in modo perfetto i pensieri che io, in due parole, ho espresso.
    Naturalmente tutta questa capacita' di sintesi il nostro Ministro Calderoli se la sogna e cosi tutto il suo entourage e l'intero Governo.
    All'Italia manca da sempre ed in tutti i settori una seria programmazione, la forza di portarla avanti, l'onesta' di ammettere gli errori quando si sbaglia ma soprattutto la mancanza di volonta' a porvi rimedio .....
    Chiudo qua che e' meglio.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  13. #13
    Paladino del Forum

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    Anche se OT per capire la coerenza della lega in Val di Susa
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

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  14. #14
    Super_Mod

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    Ultimo aggiornamento - Fonte Quotidiano Energia

    Manovra, il testo (senza tagliatariffe)
    Ora il lavoro “scrupoloso” del Quirinale. Qualche giorno per la Gazzetta.

    Roma, 5 luglio - La manovra economica, alla fine, è arrivata sul tavolo di Giorgio Napolitano, e probabilmente resterà sul Colle qualche giorno. Il testo, senza il tagliatariffe al termine di un durissimo scontro politico all’interno della maggioranza di Governo (QE 4/7), è disponibile sul sito di QE.
    Dal Quirinale si sottolinea che tutto il decreto è sottoposto ad una attenta e scrupolosa valutazione da parte del Presidente, sempre attenendosi al principio di leale collaborazione. Ma certo la modifica al Codice di Procedura Civile che sospenderebbe l'esecutività della sentenza del Lodo Mondatori, introdotta all’ultimo istante, rischia di allungare i tempi del passaggio alla Gazzetta Ufficiale nel quadro di una tempistica di conversione parlamentare che si annuncia tutta in salita.
    Dal Quirinale si è fatto altresì presente che quella inviata al Colle è appunto una bozza e in quanto tale suscettibile di variazioni da parte dell'Esecutivo. Sia per iniziativa propria del Governo, sia accogliendo rilievi del Colle, per arrivare ad un testo definitivo frutto appunto del principio di "leale collaborazione", fermo restando che la responsabilità del testo, alla fine, è solo del Governo. Situazione delicata dunque e che nelle prossime ora potrebbe rinfocolare tensioni e bracci di ferro anche sulla questione delle tariffe e degli incentivi alle fonti rinnovabili.
    Nel testo, come detto, non ci sono più i due commi frutto della proposta del ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli. I colleghi del Mse, Romani e dell’Ambiente, Prestigiacomo, con la mediazione del sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, per ora sono riusciti a far recedere la Lega. Che, però, tornerà alla carica in Parlamento con questa e addirittura, si mormora, con emendamenti anche più “invasivi” come la modifica della legge n. 481 che dà all’Autorità per l’Energia il compito istituzionale di aggiornare le tariffe. Situazione, come si vede, che sarebbe insostenibile per l’attuale sistema energetico e per i suoi equilibri di mercato. Si vedrà ma è un fatto che questo è stato solo il primo round della partita.
    Per il resto, nei 40 articoli più tre allegati, resta all’art. 28 la riforma dei carburanti che sarà un’altra questione calda nel corso delle prossime settimane mentre sempre all’art. 35, quello dove erano state introdotte le norme tagliatariffe, da segnalare gli ultimi due commi che intervengono sullo “sblocca carbone” del 2009 nell’ottica, sembra, di agevolare la riconversione della centrale Enel di Porto Tolle alla luce dei rilievi della Regione oggetto, tuttora, di rimesse a punto.
    Scomparsa invece dal provvedimento la norma sulla ripartizione dei proventi della aste CO2. Tra gli organismi e gli enti soggetti a un livellamento remunerativo per le cariche elettive e dirigenziali c’è anche l’Agenzia per la sicurezza nucleare.
    Articoli e presentazioni Alessandro Caffarelli: www.ingalessandrocaffarelli.com/download.html

  15. #15
    Appassionato/a

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    Calderoli e il "tagliaincentivi",

    l'uomo è del Nord (le valli ...) dove la producibilità è di circa 1000 kWh/anno per kWp. Vuoi mettere ... al Sud è di circa 1500 kWh/anno. In Sicilia anche 1600. Essendo la Lega radicata al Nord...... ! Ma Calderoli forse avrà ricevuto qualche "messaggio" anche dai suoi fedeli Veneti, i principali produttori Italiani nel campo FV sono l'ì oltrechè in Alto Adige, in Friuli, qualche Piemontese, ma l'ì il commercio, nel campo, è fiorente. Allora le sedie Calderoli non le farà volare, ne sono sicuro. Primosolare

  16. #16
    webenergia
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da primosolare Visualizza il messaggio
    ... in Friuli, qualche
    mmmmm... sicuro sicuro?

  17. #17
    Appassionato/a

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    Webenergia,
    NON SI CAPISCE COSA INTENDI DIRE, SPIEGATI (se vuoi)
    Ultima modifica di nll; 23-01-2012 a 23:22 Motivo: Eliminazione citazione integrale. Violazione art.3 del regolamento del forum

  18. #18
    webenergia
    Ospite

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    Non sono certo che i principali "produttori" di FV siano in friuli ) tutto qua
    Ultima modifica di nll; 23-01-2012 a 23:23 Motivo: Eliminazione citazione integrale. Violazione art.3 del regolamento del forum

  19. RAD

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