CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 1/9/2005, 14:25)
Ho alcune domande da fare...come alcuni di voi sanno, ho 12 pannelli da 75 Watt sul tetto (8 Monocristallini e 4 Policristallini) , ho fissato il tutto sul tetto e le cose vanno alla grande. Casualmente mi sono indattuto in delle discussioni e mi sono reso conto che i lavori che ho fatto personalmente sul tetto (ed ora terminati) avevano bisogno della DIA. Chiarisco che abito in un villino di mia proprietà. I vicini, incuriositi, hanno tutti notato che da circa due mesi stavo facendo i lavori, e fortunatamente nessuno mi ha fatto esposti . Ho scaricato il modulo della DIA su internet e richiede la società che fa i lavori , responsabili ...etc...
1.E' possibile che le persone non possono fare questi lavori in modo fai da te?
2.Vale la pena mettermi in regola?
3.Voi come avete fatto?
mah, se posso esserti utile, da Architetto Abilitato e iscritto all'ordine, posso dirti a tal riguardo che:
1.
Se una persona riesce a dimostrare al comune che le opere se le realizza lui stesso con una dichiarazione e/o autocertificazione può(a seconda del tipo di opere da eseguirsi) bypassare l'obbligo di indicare i dati di una impresa costruttrice nella D.I.A. stessa.
2.
Le opere da te eseguite senza debita autorizzazione comunale ad oggi riusultano essere formalmente abusive.
Dato che la D.I.A. è una Dichiarazione di Inizia Attività, che un tecnico abilitato fornisce al comune in firma congiunta con il proprietario dell'immobile oggetto dell'intervento( o l'avente titolo) e spesso anche (...se non controfirmato ma quanto meno citato all'interno della stessa D.I.A. ) dalla società o dall'assuntore/esecutore di tale opere......certificando che le opere in progetto rispettano le normative e i regolamenti edilizi e sanitari vigenti.
Il comune "vaglia" tale documetazione e stabilisce che le opere in progetto rispettano tutte le norme rilasciando un tacito assenso entro i 30 giornin dalla presentazione della d.i.a.
Se c'è "qualche cosa che non và"...ossia se qualche tecnico comunale s'è preso la briga di guardare la dia...via raccomandata vengono richieste da parte dell'ufficio tecnico preposto, sia al Proprietario che al Progettista-direttore lavori (solitamente il tecnico colui il quale timbra e firma la D.I.A.)....delle integrazioni o delle varianti.
Nel caso "ci sia qualcosa di vietato" ...ossia se qualche tecnico comunale s'è preso la briga di guardare la dia, e colui il quale la ha firmata ha progettato qualche opera modifica non ammessa dai regolamenti.....vengono contattati il proprietario e progettista/dd.ll. E SEGNALATA ALL'AUTORITà COMPETENTE (MAGISTRATURA) LA DICHIARAZIONE DI FALSO e richiesta di accertamenti-idagine legale.
(x esempio se io ti firmo con una dia la costruzine di un palazzo 5 piani f.t. sulla battigia di una spiaggia demaniale!)
Il fatto che le opere siano già state realizzate ti dà due -tre soluzioni.
1) smantellare il tutto....e presentare una D.I.A. coi santi crismi...attendere i 30 gg. e se tutto ok iniziare i lavori.
a fine lavori si presenta in comune la chiusura lavori....ed eventualmente se qualche tecnico del comune ha voglia di farsi un giro....passa a verificare la corrispondenza tra i progetti e quanto realizzato effettivamente.
2)CHIEDERE autorizzazione in sanatoria.
orbene mentre la D.I.A. è abbastanza semplice e pressochè a costo 0...(solo i bolli da allegare alla domanda in sede di presentazione e la parcella del tecnico...che varia a seconda di mille fattori...ma se onesto dalle 300 alle 1000 euro per un'opera come la tua) l'autorizzazione in sanatoria prevede, in quanto autodenuncia di opere abusive di piccola entità ( e comunque autorizzabili da una dia ergo senza bisogno di rilascio di concessione edilizia vera e propria) il pagamento di una SANZIONE pecuniaria a seconda del tipo-modi-tempi di intervento.
a tale sanzione ci devi aggiungere comunque i bolli da allegare alla domanda in sede di presentazione e la parcella del tecnico...che varia a seconda di mille fattori...ma se onesto dalle 300 alle 1000 euro per un'opera come la tua!
3) batterte ne altamente, tanto in Italia c'èchi ha le ville sulla costiera amalfitana e nessuno gli dice niente.....
rischiando solo l'eventuale ispezione dei vigili-tecnici comunali, pagamento sanzione, obbligo di sanare...oppure lo smantellamento delle opere e ripristino dei luoghi come da documentazione concessoria originaria( quella che c'è in comune x intenderci)
vedi tu.