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Discussione: Impianti fotovoltaici - domande frequenti

  1. #1
    Ospite

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    <b>Ciao vorrei porre alla Vostra attenzione una serie di domande frequenti sui pannelli fotovoltaici:</b><br><br> 1. Che cosa è un impianto fotovoltaico?<br> 2. Quali sono i vantaggi della tecnologia fotovoltaica?<br> 3. Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?<br> 4. Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?<br> 5. Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?<br> 6. Quanta elettricit&agrave; produce un impianto fotovoltaico?<br> 7. Chi può beneficiare dell’incentivazione?<br> 8. Può un condominio installare un impianto fotovoltaico?<br> 9. Può un proprietario di un appartamento in condominio installare un impianto fotovoltaico sulle parti comuni?<br> 10. Dopo l’approvazione della domanda (o anche dopo la realizzazione dell’impianto) è possibile realizzare (o trasferire) l’impianto in un altro sito?<br> 11. Per quali impianti si può accedere all’incentivazione?<br> 12. Esiste un tetto massimo alla potenza totale (di tutti gli impianti) che può essere incentivata?<br> 13. E’ possibile richiedere l’incentivazione per un impianto fotovoltaico di potenza non superiore a 20 kW da installare su di un fabbricato in corso di realizzazione e che al momento non dispone ancora della fornitura di energia elettrica?<br> 14. E’ possibile realizzare impianti lontani dal luogo di utilizzo dell’energia elettrica?<br> 15. Che cosa s’intende per meccanismo d’incentivazione “in conto energia”?<br> 16. Su quale energia viene riconosciuto l’incentivo?<br> 17. E’ possibile realizzare un impianto di potenza che produca in eccesso rispetto ai propri consumi?<br> 18. E’ possibile accumulare l’energia fotovoltaica?<br> 19. Un impianto fotovoltaico con potenza superiore a 20 kW può utilizzare in loco parte dell’energia che produce?<br> 20. L’energia fotovoltaica prodotta dall’impianto del “proprietario di casa” può essere rivenduta ai condomini?<br> 21. A quanto ammontano le nuove tariffe incentivanti per il fotovoltaico?<br> 22. Per quanti anni sono erogate le nuove tariffe incentivanti e cosa succede al termine del periodo di incentivazione?<br> 23. Dove sar&agrave; possibile consultare le tariffe incentivanti?<br> 24. Chi erogher&agrave; il corrispettivo dovuto in base alle tariffe incentivanti e quando?<br> 25. In aggiunta alla nuova tariffa incentivante, riconosciuta sull’energia prodotta, vi sono altri meccanismi che remunerano l’elettricit&agrave; prodotta?<br> 26. Se una persona fisica è proprietaria di più immobili in luoghi separati, può presentare una domanda per ciascuno degli immobili?<br> 27. Il proprietario di un immobile dato in affitto a terzi può installare dei pannelli sul tetto dell’immobile e richiedere un contatore per immettere energia in rete, pur non avendo né installato, né intestato a proprio nome alcun contatore per la fornitura di energia in quel sito?<br> 28. L’amministrazione di un Ente pubblico locale (Regione, Provincia, Comunit&agrave; montana, Comune) che intende realizzare a proprie spese impianti FTV di potenza non superiore a 20 kW su immobili di propriet&agrave; di altri soggetti partecipati interamente o parzialmente (Enti Parco, Associazioni sportive, Associazioni culturali, ecc.) può accedere alle tariffe incentivanti e usufruire dello scambio sul posto con il gestore locale della rete per i consumi nel sito?<br> 29. Un proprietario di una bifamiliare è collegato indipendentemente alla rete elettrica con ciascuno dei due immobili: può installare un unico impianto fotovoltaico ed effettuare uno scambio sul posto dell’energia con quella consumata da entrambi gli immobili?<br> 30. Se l’inquilino che ha installato l’impianto sul tetto della casa, con il consenso del proprietario, lascia la casa e l’impianto è ancora funzionante, l’agevolazione termina, rimane in capo all’inquilino o al proprietario per gli anni rimanenti? Inoltre, se viene alienata la struttura dove è installato l’impianto fotovoltaico, il vecchio proprietario continua a fruire dell’agevolazione oppure l’agevolazione trasla al nuovo proprietario?<br> 31. La trasmissione del diritto all’incentivo segue le regole generali della successione “mortis causa”?<br> 32. E’ possibile ampliare un impianto aggiungendo qualche pannello e mantenendo lo stesso inverter?<br> 33. E’ possibile realizzare un impianto di potenza superiore a 1.000 kW e chiedere la tariffa incentivante solo sull’energia elettrica prodotta da 1.000 kW?<br> 34. Possono accedere all’incentivo impianti non collegati alla rete elettrica?<br> 35. L’incentivo in conto energia è cumulabile con altri incentivi?<br> 36. Per impianti fotovoltaici di potenza fino a 20 kW che beneficiassero di contributi in conto capitale superiori al 20% del costo totale è ancora possibile praticare lo scambio di energia sul posto?<br> 37. Il proprietario di un impianto di potenza superiore a 20 kW può decidere in un secondo momento di non immettere più in rete l’energia e di consumarla per usi propri?<br> 38. Il gestore di rete locale può pretendere che l’impianto resti in servizio per 20 anni? E se l’impianto dovesse essere fermato per manutenzione straordinaria del tetto o per demolizione dell’edificio?<br> 39. Le tariffe incentivanti valgono per tutti i Comuni italiani?<br> 40. Chi far&agrave; le letture dell’energia prodotta?<br> 41. E’ possibile che un soggetto presenti due domande per uno stesso sito in due trimestri successivi?<br> 42. Viene stilata una graduatoria per stabilire una priorit&agrave; di accesso alle tariffe incentivanti?<br><br>1. Che cosa è un impianto fotovoltaico?<br><br>Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica.<br>Esso è composto essenzialmente da:<br><br> * moduli o pannelli fotovoltaici;<br> * inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata;<br> * quadri elettrici e cavi di collegamento.<br><br>moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica.<br><br><br>2. Quali sono i vantaggi della tecnologia fotovoltaica?<br><br>I vantaggi possono riassumersi in:<br><br> * assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante;<br> * risparmio di combustibili fossili;<br> * affidabilit&agrave; degli impianti poiché non esistono parti in movimento;<br> * costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;<br> * modularit&agrave; del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto è sufficiente aumentare il numero dei moduli).<br><br>Peraltro è da tener presente che l’impianto fotovoltaico è caratterizzato da un elevato costo iniziale (dovuto essenzialmente all’elevato costo dei moduli) e da una produzione discontinua a causa della variabilit&agrave; della fonte energetica (il sole).<br><br><br>3. Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?<br><br>Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti: mentre i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.<br><br><br>4. Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?<br><br>I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:<br><br> * disponibilit&agrave; di spazio necessario per installare i moduli;<br> * corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli.<br><br>Le condizioni ottimali in l’Italia sono:<br><br> * esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);<br> * inclinazione dei moduli compresa fra 25°(latitudini più meridionali) e 35°(latitudini più settentrionali);<br> * assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.<br><br><br>5. Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?<br><br>Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8 -10 mq per kW di potenza nominale installata.<br><br><br>6. Quanta elettricit&agrave; produce un impianto fotovoltaico?<br><br>La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:<br><br> * radiazione solare incidente sul sito d’installazione;<br> * orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;<br> * assenza/presenza di ombreggiamenti;<br> * prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).<br><br>Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilit&agrave; annue massime:<br><br> * regioni settentrionali 1.100 kWh/anno<br> * regioni centrali 1.400 kWh/anno<br> * regioni meridionali 1.600 kWh/anno<br><br>E’ opportuno sottolineare che il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.<br><br><br>7. Chi può beneficiare dell’incentivazione?<br><br>Possono beneficiare dell’incentivazione (art. 3 del DM 28 luglio 2005) le persone fisiche e giuridiche, ivi inclusi i soggetti pubblici e i condomìni di edifici, che:<br><br> * siano proprietari degli immobili destinati alla installazione dell’impianto fotovoltaico o in possesso dell’autorizzazione scritta del proprietario ad installare l’impianto (art. 3 comma 1 della Delibera AEEG n° 188/05);<br> * siano responsabili dei medesimi impianti, progettati, realizzati ed eserciti in conformit&agrave; alle disposizioni del DM 28 luglio 2005.<br><br><br>8. Può un condominio installare un impianto fotovoltaico?<br><br>Sì, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.<br><br><br>9. Può un proprietario di un appartamento in condominio installare un impianto fotovoltaico sulle parti comuni?<br><br>Sì, ma è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale.<br><br><br>10. Dopo l’approvazione della domanda (o anche dopo la realizzazione dell’impianto) è possibile realizzare (o trasferire) l’impianto in un altro sito?<br><br>No, perché l’impianto fotovoltaico deve essere realizzato nel medesimo sito indicato all’atto della presentazione della domanda. In caso contrario viene meno il diritto alle tariffe incentivanti (Delibera AEEG n. 40/06).<br><br><br>11. Per quali impianti si può accedere all’incentivazione?<br><br>Possono accedere alle tariffe incentivanti, riconosciute all’energia prodotta, esclusivamente gli impianti fotovoltaici di potenza nominale compresa tra 1 e 1.000 kW, collegati alla rete elettrica, che entrino o siano entrati in esercizio in data successiva al 30.9.2005:<br><br> * a seguito di nuova costruzione (art. 4, comma 1 del DM 28 luglio 2005);<br> * a seguito di rifacimento totale (intervento impiantistico-tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti anni che comporti la sostituzione con componenti nuovi almeno di tutti i moduli fotovoltaici e del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata) (art. 4, comma 1 del DM 28 luglio 2005);<br> * a seguito di potenziamento (intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno due anni, mediante aggiunta di moduli di potenza complessiva non inferiore a 1 kW), limitatamente alla produzione aggiuntiva ottenuta a seguito dell'intervento di potenziamento (art. 4, comma 2 del DM 28 luglio 2005).<br><br><br>12. Esiste un tetto massimo alla potenza totale (di tutti gli impianti) che può essere incentivata?<br><br>La potenza nominale cumulativa incentivabile è di 500 MW, di cui 360 per impianti di potenza non superiore a 50 kW e 140 per impianti di potenza superiore a 50 kW.<br>Esistono inoltre dei limiti di potenza annuale incentivabile, per ciascuno degli anni dal 2006 al 2012, pari a 60 MW per gli impianti di potenza non superiore a 50 kW e 25 MW per gli impianti di potenza superiore a 50 kW. Tali limiti non si applicano alle domande inoltrate al GRTN prima della entrata in vigore (16 febbraio 2006) del nuovo DM 6 febbraio 2006.<br><br><br>13. E’ possibile richiedere l’incentivazione per un impianto fotovoltaico di potenza non superiore a 20 kW da installare su di un fabbricato in corso di realizzazione e che al momento non dispone ancora della fornitura di energia elettrica?<br><br>Sì, purché il fabbricato disponga della fornitura prima che l’impianto fotovoltaico entri in esercizio.<br><br><br>14. E’ possibile realizzare impianti lontani dal luogo di utilizzo dell’energia elettrica?<br><br>È possibile solo per gli impianti di potenza superiore a 20 kW e per quelli di potenza fino a 20 kW che non accedono alla disciplina di cui all’art. 6 del DLgs. 387/03 (servizio di scambio sul posto).<br><br><br>15. Che cosa s’intende per meccanismo d’incentivazione “in conto energia”?<br><br>Mentre con l’espressione “incentivazione in conto capitale” si intende la corresponsione di un contributo per l’investimento necessario per la realizzazione di un impianto, con l’espressione “conto energia” viene indicato un meccanismo di incentivazione (quello previsto dal DM 28 luglio 2005) che remunera l’energia elettrica prodotta da un impianto.<br><br><br>16. Su quale energia viene riconosciuto l’incentivo?<br><br>L’elettricit&agrave; che viene remunerata con le nuove tariffe incentivanti è quella prodotta dall’impianto, misurata da un apposito contatore posto all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata.<br>Per gli impianti di potenza fino a 20 kW che accedono alla disciplina di cui all’art. 6 del D.Lgs. 387/03 (servizio di scambio sul posto) l’incentivo è limitato all’energia prodotta e consumata dalle utenze del soggetto responsabile.<br><br><br>17. E’ possibile realizzare un impianto di potenza che produca in eccesso rispetto ai propri consumi?<br><br>E’ possibile, ma è bene distinguere due casi:<br><br> * per impianti di potenza non superiore a 20 kW che accedono alla disciplina di cui all’art. 6 del D.Lgs. 387/03 (servizio di scambio sul posto), la Delibera AEEG 28/06 che disciplina il servizio di scambio sul posto prevede che il saldo positivo – su base annuale - tra l’energia prodotta e l’energia consumata venga riportato a credito per la compensazione nei tre anni successivi e non dia luogo a remunerazione;<br> * per impianti di potenza superiore a 20 kW e per quelli di potenza fino a 20 kW che non accedono alla disciplina di cui all’art. 6 del D.Lgs. 387/03 (servizio di scambio sul posto), è possibile cedere in rete, vendendola, l’energia non consumata in loco.<br><br><br>18. E’ possibile accumulare l’energia fotovoltaica?<br><br>E’ possibile ed è particolarmente utile per gli impianti fotovoltaici non collegati alla rete elettrica (rifugi di montagna, ecc.), la cui produzione, si ricorda, non è incentivata.<br>Per gli impianti collegati alla rete, incentivati se di potenza fra 1 e 1.000 kW, l’energia in eccesso rispetto ai consumi viene ceduta alla rete per:<br><br> * essere successivamente consumata nei periodi in cui la produzione è inferiore al consumo (impianti non superiori a 20 kW che scelgono il servizio di scambio sul posto);<br> * essere venduta (altri impianti).<br><br><br>19. Un impianto fotovoltaico con potenza superiore a 20 kW può utilizzare in loco parte dell’energia che produce?<br><br>Sì. L’art. 6 (commi 2 e 3) del DM 28 luglio 2005 prevede che l’energia prodotta, incentivata, possa essere immessa nella rete elettrica in tutto o anche solo in parte.<br><br><br>20. L’energia fotovoltaica prodotta dall’impianto del “proprietario di casa” può essere rivenduta ai condomini?<br><br>No. Se l’impianto è inferiore ai 20 kW il beneficiario può scegliere di accedere alla disciplina di cui all’art. 6 del D.Lgs. 387/03 (servizio di scambio sul posto) oppure di cedere alla rete (distributore locale) o rivendere in borsa l’energia che produce in eccesso rispetto ai propri consumi. Se l’impianto è superiore a 20 kW l’energia prodotta in eccesso rispetto ai propri consumi può essere ceduta alla rete (distributore locale) o rivenduta in borsa.<br><br><br>21. A quanto ammontano le nuove tariffe incentivanti per il fotovoltaico?<br><br>Il valore delle tariffe incentivanti, che rimane costante per la durata del periodo di incentivazione, è differenziato in base alla taglia di potenza nominale degli impianti.<br>Taglia di potenza dell’impianto Tariffa incentivante riconosciuta all’energia prodotta<br>1 kW P 20 kW 0,445 €/kWh (servizio di scambio sul posto)<br>20 kW &lt; P 50 kW 0,460 €/kWh<br>50 kW &lt; P 1.000 kW Al massimo 0,490 €/kWh (meccanismo di gara)<br>La tariffa di 0,460 €/kWh si applica anche agli impianti di potenza compresa tra 1 e 20 kW che non accedono alla disciplina di cui all’art. 6 del DLgs 387/03 (servizio di scambio sul posto).<br>Per tutte le taglie di impianti, i valori delle tariffe sopramenzionati sono riferiti a domande inoltrate negli anni 2005 e 2006.<br>Per le domande inoltrate per ciascuno degli anni successivi a partire dal 2007, le tariffe saranno decurtate del 5% ed aggiornate sulla base del tasso di variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevati dall’ISTAT.<br>Inoltre le tariffe incentivanti riconosciute sono incrementate del 10% - e restano costanti fino all’anno 2012 incluso - qualora i moduli fotovoltaici siano integrati in edifici di nuova costruzione ovvero in edifici esistenti oggetto di ristrutturazione, secondo quanto definito dall’art. 3, comma 2 del D.Lgs. 192/2005, ivi incluse le categorie di edifici di cui all’art. 3 comma 2 dello stesso decreto.<br><br><br>22. Per quanti anni sono erogate le nuove tariffe incentivanti e cosa succede al termine del periodo di incentivazione?<br><br>L’incentivazione è erogata per venti anni. Al termine del periodo ventennale non si interrompono i benefici derivanti da:<br><br> * scambio sul posto dell’elettricit&agrave; per gli impianti di potenza non superiore a 20 kW che abbiano fatto tale scelta;<br> * remunerazione dell’elettricit&agrave; consegnata alla rete per tutti gli impianti di potenza ad eccezione di quelli di potenza fino a 20 kW che abbiano scelto di accedere alla disciplina di cui all’art. 6 del D.Lgs. 387/03 (servizio di scambio sul posto).<br><br><br>23. Dove sar&agrave; possibile consultare le tariffe incentivanti?<br><br>I valori delle tariffe incentivanti sono pubblicati sul sito <a href="http://www.grtn.it" target="_blank">www.grtn.it</a>.<br><br><br>24. Chi erogher&agrave; il corrispettivo dovuto in base alle tariffe incentivanti e quando?<br><br>L’incentivo viene erogato dal Gestore del Sistema Elettrico – GRTN S.p.A..<br>L’ammontare dovuto al soggetto responsabile è pari al prodotto tra l’energia generata dall’impianto, misurata da un contatore posto all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, e la tariffa incentivante riconosciuta al soggetto responsabile.<br>Solo per gli impianti di potenza non superiore a 20 kW che scelgono di accedere alla disciplina di cui all’art. 6 del D.Lgs. 387/03 (servizio di scambio sul posto) l’energia incentivata è quella prodotta e consumata dalle utenze del soggetto responsabile. Il pagamento avviene:<br><br> * bimestralmente in acconto, salvo conguaglio a fine anno, nel mese successivo a quello in cui l’ammontare bimestrale cumulato supera il valore di 250 euro, nel caso di impianto di potenza fra 1 e 20 kW che si avvale del servizio di scambio sul posto;<br> * mensilmente, nel mese successivo a quello in cui l’ammontare cumulato del corrispettivo supera i 250 euro, nel caso di impianti di potenza non superiore ai 20 kW che non usufruiscono del servizio di scambio sul posto;<br> * mensilmente, nel mese successivo a quello in cui l’ammontare cumulato del suddetto corrispettivo supera i 500 euro, nel caso di impianti di potenza superiore ai 20 kW.<br><br><br>25. In aggiunta alla nuova tariffa incentivante, riconosciuta sull’energia prodotta, vi sono altri meccanismi che remunerano l’elettricit&agrave; prodotta?<br><br>Sì, in aggiunta alle tariffe incentivanti, che remunerano l’elettricit&agrave; prodotta dagli impianti fotovoltaici, per gli impianti fino a 20 kW è possibile scegliere una delle seguenti due opzioni:<br><br> * accedere al servizio di scambio sul posto, che consiste nel consegnare alla rete l’energia prodotta in eccesso rispetto ai propri consumi oppure al contrario nel prelevare dalla rete l’energia necessaria ai propri consumi in eccesso rispetto alla propria produzione, effettuando i relativi conguagli con il distributore a fine anno. Dal punto di vista della regolazione delle partite economiche ciò significa che a fine anno si porter&agrave; a credito, per utilizzarla nei tre anni successivi, l’energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi o si pagher&agrave; l’energia consumata in eccesso rispetto alla produzione annua;<br> * utilizzare una quota di energia prodotta sul posto e cedere in rete la quota rimanente ai prezzi fissati dall’AEEG.<br><br>Per gli impianti di potenza superiore a 20 kW, invece, non è consentito scegliere tra le due alternative ma è possibile solo la seconda opzione.<br><br><br>26. Se una persona fisica è proprietaria di più immobili in luoghi separati, può presentare una domanda per ciascuno degli immobili?<br><br>Sì. La Delibera dell’Autorit&agrave; per l’Energia Elettrica e il Gas n° 188/05, infatti, prevede che il soggetto responsabile dell’impianto non possa presentare più di una domanda entro la stessa scadenza per il medesimo sito (art. 3.1).<br><br><br>27. Il proprietario di un immobile dato in affitto a terzi può installare dei pannelli sul tetto dell’immobile e richiedere un contatore per immettere energia in rete, pur non avendo né installato, né intestato a proprio nome alcun contatore per la fornitura di energia in quel sito?<br><br>Può farlo se la potenza dell’impianto fotovoltaico è superiore a 20 kW oppure, nel caso di impianto di potenza non superiore a 20 kW, qualora non si sia optato per il servizio di scambio sul posto. Restano fermi, comunque, i diversi ed ulteriori rapporti tra proprietario e conduttore, disciplinati dal contratto di locazione che per il GRTN non rilevano.<br><br><br>28. L’amministrazione di un Ente pubblico locale (Regione, Provincia, Comunit&agrave; montana, Comune) che intende realizzare a proprie spese impianti FTV di potenza non superiore a 20 kW su immobili di propriet&agrave; di altri soggetti partecipati interamente o parzialmente (Enti Parco, Associazioni sportive, Associazioni culturali, ecc.) può accedere alle tariffe incentivanti e usufruire dello scambio sul posto con il gestore locale della rete per i consumi nel sito?<br><br>Possono beneficiare dell’incentivazione anche i soggetti pubblici (art. 3 del DM 28 luglio 2005) che:<br><br> * siano in possesso dell’autorizzazione scritta del proprietario dell’immobile destinato alla installazione dell’impianto (art. 3, comma 1, lett. d) della Delibera AEEG n° 188/05);<br> * siano responsabili dei medesimi impianti, progettati, realizzati ed eserciti in conformit&agrave; alle disposizioni del DM 28 luglio 2005;<br> * abbiano ottenuto dal gestore locale della rete il riconoscimento dei requisiti per la titolarit&agrave; di un contratto di scambio sul posto dell’elettricit&agrave;.<br><br><br>29. Un proprietario di una bifamiliare è collegato indipendentemente alla rete elettrica con ciascuno dei due immobili: può installare un unico impianto fotovoltaico ed effettuare uno scambio sul posto dell’energia con quella consumata da entrambi gli immobili?<br><br>Non è possibile in quanto, se opta per il servizio di scambio sul posto, deve scegliere a quale utenza elettrica (una soltanto) collegare il suo impianto e solo con quella effettuare lo scambio.<br><br><br>30. Se l’inquilino che ha installato l’impianto sul tetto della casa, con il consenso del proprietario, lascia la casa e l’impianto è ancora funzionante, l’agevolazione termina, rimane in capo all’inquilino o al proprietario per gli anni rimanenti? Inoltre, se viene alienata la struttura dove è installato l’impianto fotovoltaico, il vecchio proprietario continua a fruire dell’agevolazione oppure l’agevolazione trasla al nuovo proprietario?<br><br>Dipende dai rapporti negoziali nella disponibilit&agrave; delle parti.<br><br><br>31. La trasmissione del diritto all’incentivo segue le regole generali della successione “mortis causa”?<br><br>Sì.<br><br><br>32. E’ possibile ampliare un impianto aggiungendo qualche pannello e mantenendo lo stesso inverter?<br><br>L’intervento di potenziamento, che comporti una produzione aggiuntiva, è possibile su di un impianto in esercizio da almeno due anni.<br>La potenza aggiuntiva deve essere di almeno 1 kW e non superiore a 1.000 kW.<br>La produzione aggiuntiva incentivata è quella che eccede la media aritmetica delle produzioni annue degli ultimi due anni.<br>Per gli interventi di potenziamento su impianti di potenza non superiore a 20 kW che operano in regime di scambio secondo la Delibera AEEG 28/06, non muniti del gruppo di misura dell’energia prodotta, la produzione aggiuntiva è pari all’energia totale prodotta a seguito dell’intervento di potenziamento, moltiplicata per il rapporto tra l’incremento di potenza e la potenza totale dopo il potenziamento.<br><br><br>33. E’ possibile realizzare un impianto di potenza superiore a 1.000 kW e chiedere la tariffa incentivante solo sull’energia elettrica prodotta da 1.000 kW?<br><br>No. Possono accedere all’incentivazione solo gli impianti fotovoltaici di potenza non inferiore a 1 kW e non superiore a 1.000 kW (art. 4.1 del DM 28 luglio 2005).<br><br><br>34. Possono accedere all’incentivo impianti non collegati alla rete elettrica?<br><br>No, il meccanismo del “conto energia” premia unicamente gli impianti collegati alla rete elettrica, ivi incluse le piccole reti isolate di cui all’art. 2, comma 17 del D.Lgs. 79/1999 (art. 4, comma 1 del DM 28 luglio 2005).<br><br><br>35. L’incentivo in conto energia è cumulabile con altri incentivi?<br><br>Le tariffe incentivanti, ai sensi dell’art. 10 del DM 28 luglio 2005, non sono cumulabili con:<br><br> * incentivi pubblici in conto capitale eccedenti il 20 % del costo di investimento;<br> * incentivi pubblici derivanti dal programma “tetti fotovoltaici” del Ministero dell’Ambiente, erogati dal Ministero, dalle Regioni o dalle Province autonome;<br> * certificati verdi;<br> * titoli di efficienza energetica.<br><br>Le tariffe incentivanti sono ridotte del 30% qualora il soggetto che realizza l’impianto benefici della riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche prevista dall’art. 2, comma 5 della legge n. 289/2002.<br>Resta fermo il diritto al beneficio della riduzione dell’IVA per gli impianti facenti uso di energia solare per la produzione di calore o energia elettrica, di cui al DPR 633/1972 e al DM 29 dicembre 1999.<br><br>36. Per impianti fotovoltaici di potenza fino a 20 kW che beneficiassero di contributi in conto capitale superiori al 20% del costo totale è ancora possibile praticare lo scambio di energia sul posto?<br><br>Premesso che un impianto siffatto non può ricevere le tariffe incentivanti di cui al DM 28 luglio 2005 a causa dell’incompatibilit&agrave; con gli incentivi in conto capitale superiori al 20%, per gli impianti da fonti rinnovabili con potenza fino a 20 kW sono possibili tre modalit&agrave; di cessione dell’energia elettrica prodotta tra loro alternative:<br><br> * scambio sul posto;<br> * vendita al mercato libero;<br> * cessione al gestore di rete cui l’impianto è collegato, ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 4 del D.Lgs. n. 387/03.<br><br>Si veda in proposito la nuova Delibera AEEG 28/06 sul servizio di scambio sul posto (<a href="http://www.autorita.energia.it/docs/06/028-06.htm" target="_blank">http://www.autorita.energia.it/docs/06/028-06.htm</a>).<br><br><br>37. Il proprietario di un impianto di potenza superiore a 20 kW può decidere in un secondo momento di non immettere più in rete l’energia e di consumarla per usi propri?<br><br>Sì.<br><br><br>38. Il gestore di rete locale può pretendere che l’impianto resti in servizio per 20 anni? E se l’impianto dovesse essere fermato per manutenzione straordinaria del tetto o per demolizione dell’edificio?<br><br>Il gestore non può pretendere che l’impianto resti in servizio per 20 anni. Poiché l’incentivazione è in conto energia, se l’impianto produce energia riceve per 20 anni la tariffa incentivante per l’energia prodotta, se non produce non la riceve.<br><br><br>39. Le tariffe incentivanti valgono per tutti i Comuni italiani?<br><br>Sì.<br><br><br>40. Chi far&agrave; le letture dell’energia prodotta?<br><br>Il soggetto che effettua le letture è diverso a seconda della potenza dell’impianto e del tipo di servizio. In dettaglio, nel caso di impianti con potenza nominale compresa fra:<br><br> * 1 e 20 kW, che si avvalgano o meno del servizio di scambio sul posto, è il gestore locale di rete che effettua la rilevazione dell’energia elettrica prodotta, oltre all’installazione ed alla manutenzione delle apparecchiature di misura;<br> * 20 e 1.000 kW, che immettono in rete tutta l’energia elettrica prodotta, è il gestore locale di rete cui l’impianto è connesso che effettua la rilevazione. Inoltre, i soggetti responsabili debbono inviare, su base annuale e riferita all’anno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all’Ufficio Tecnico di Finanza;<br> * 20 e 1.000 KW, che non immettono in rete tutta l’energia elettrica prodotta, il soggetto responsabile può scegliere se avvalersi o meno del gestore di rete cui l’impianto è collegato per la rilevazione dell’energia prodotta. Anche in questo caso il soggetto responsabile deve trasmettere al soggetto attuatore, su base annuale e riferita all’anno solare precedente, copia della dichiarazione presentata all’Ufficio Tecnico di Finanza.<br><br><br>41. E’ possibile che un soggetto presenti due domande per uno stesso sito in due trimestri successivi?<br><br>Sì, anche se per impianti di potenza fino a 20 kW che scelgono di usufruire del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica non è possibile realizzare più di un impianto per ogni fornitura di energia elettrica (contatore).<br><br><br>42. Viene stilata una graduatoria per stabilire una priorit&agrave; di accesso alle tariffe incentivanti?<br><br>Per ciascuno dei trimestri solari di competenza vengono stilate due graduatorie (art. 7, commi 4 e 5 del DM 28 luglio 2005), una riguardante gli impianti di potenza non superiore a 50 kW e l’altra riguardante gli impianti di potenza superiore a 50 kW:<br><br> * per gli impianti di potenza non superiore a 50 kW, la graduatoria è effettuata in base alla data di arrivo (data protocollo GRTN) della domanda di ammissione alle tariffe incentivanti fino al limite massimo di potenza nominale annuale e fermo restando il limite massimo di potenza nominale cumulata;<br> * per gli impianti di potenza superiore ai 50 kW, la graduatoria è effettuata ordinando le richieste sulla base del valore della tariffa incentivante richiesta. Sar&agrave; data priorit&agrave; alle domande con più basso valore della tariffa richiesta (a parit&agrave; di valore la priorit&agrave; è attribuita sulla base della data di arrivo della domanda al GRTN).

  2. #2
    Appassionato/a

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    Ho letto tutto,<br>ma volevo sapere se un condomininio puo affittare a terzi il tetto dello stabile per farci installare un impianto di potenza compresa tra 20 e 50 KW e farsi retribuire tramite affitto o percentuale su l'energia rivenduta al distributore locale.<br><br>Penso sia un caso che si propone sempre più spesso. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5fa3029ebfb306e6e94b971f316e3c4d.gif" alt=";)"><br><br>tanks&#33;

  3. #3
    Appassionato/a

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    Decisamente si, è una decisione che spetta però a tutti gli inquilini, la maggioranza è necessaria.<br>E che dire invece di utilizzare direttamente l'energia prodotta (a gratis magari) da sistema FV sul tetto del condominio? Sempre oltre al canone di locazione <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8d357286c73f03976d5e2eac9f5c49ca.gif" alt=":D"><br><br>Ciao<br><br>Paolo

  4. #4
    Appassionato/a

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    ho creato appunto un sondaggio espressamente sul soggetto&#33;<br><br>se vuoi dare il tuo voto??

  5. #5
    Seguace

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    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (EuroSun @ 13/4/2006, 18:25)</div><div id="quote" align="left"><b>Ciao vorrei porre alla Vostra attenzione una serie di domande frequenti sui pannelli fotovoltaici:</b></div></div><br>Grazie da parte di tutti per il tuo importante contributo.<br>Fernando

  6. #6
    Novizio/a

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    Salve a tutti! Sono abbastanza nuovo da queste parti così chiedo venia se la questione che vi pongo fosse già stata discussa e risolta.

    In particolare sul punto n° 30! Non mi è ben chiaro un concetto, ma cito di seguito un possibile esempio:

    Il soggetto A installa un impianto fotovoltaico privato sull'immobile di sua proprietà ottenendo contributo conto energia e attivando lo scambio sul posto...ma dopo 5 anni decide di vendere l'immobile al soggetto B a cui non interessa di sborsare aluna cifra aggiuntiva per l'impianto che avrà sulla testa da lì in avanti, ma dovendo volturare il contatore avrà di conseguenza il beneficio dello scambio sul posto.
    Il soggetto A dovendo ancora ammortizzare il costo dell'impianto e volendo beneficiare del conto energia per i rimamenti 15 anni cosa dovrà fare a questo punto?
    O meglio..cosa prevede in questo caso il GSE?
    E' ipotizzabile che B diventando proprietario di tutto conceda accordandosi con A di indicare le coordinate bancarie di A per l'accredito del contributo GSE, mentre B avrà riconosciuto il contributo ssp per effetto della volturazione.
    Così facendo A riuscirebbe a riprendersi il costo originario impianto e nell'ipotesi di ammortamento prima dei 20 anni anche la conseguente rendita per il contributo GSE.
    Suppongo che questa ipotesi avrebbe ancora più ragion di esistere se A si fosse avvalso di finanziamento bancario con cessione del credito.
    Sapete forse se GSE sarebbe d'accordo su tutto questo o se avesse già dettato qualche ipotesi in tal senso?
    Grazie!
    Marco

  7. #7
    Novizio/a

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    Predefinito Tensione di rete oltre i 6 KW

    Buona sera , vorrei chiedere oltre i 6 kw bisogna relizzare l'impianto in monofase o in trifase .

  8. #8
    Seguace

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    vorrai dire in trifase giusto?
    Ultima modifica di nll; 09-05-2012 a 23:49 Motivo: Eliminazione citazione integrale. Violazione art.3 del regolamento del forum

  9. #9
    Novizio/a

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    Predefinito Parere tecnico

    Ciao a tutti sono nuovo e volevo un parere il mio impianto è partito il 20 marzo di quest'anno è un 2,90 kw orientato a sud.est più sud che est,e ad oggi ha prodotto 190kwh (dati contatore enel)con una media nei giorni più soleggiati di 16 kwh giornalieri di produzione
    Quindi??Mi devo ritenere soddisfatto si poteva fare di meglio o non ci siamo proprio?
    naturalmente siamo in marzo però se qualcuno sà le proprie produzioni mi può confortare!!

  10. #10
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da MELAMPO Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti sono nuovo e volevo un parere il mio impianto ad oggi ha prodotto 190kwh (
    Penso che se non dici in che zona sei non abbia senso fare dei confronti. Abiti a Bolzano o a Pantelleria?

  11. #11
    Novizio/a

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    hai ragione anche te,emilia-romagna ravenna

    Quindi???????

    sempre in attesa
    Ultima modifica di nll; 09-05-2012 a 23:48 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  12. #12
    Appassionato/a

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    se vai su PV potential estimation utility e metti tutti i dati, sia zonali, sia riguardo l'impianto montato, ti restituisce delle previsioni abbastanza attendibili sulle produzioni...
    1° impianto: 5.98 Kwp - tilt 22°, azimut 195° SSO - 13+13 pannelli 230Pa8 - Inverter Aurora PowerOne PVI 6000 dal 07/09/2011 (CE provincia)
    2° impianto: 2,76 Kwp - tilt °, azimut - 12 pannelli 230ByD - Inverter Aurora PowerOne PVI 3000 dal 06/02/2012 (NA provincia)

  13. #13
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da MELAMPO Visualizza il messaggio
    ***
    A mio parere puoi ritenerti soddisfatto, ma non puoi avere un calcolo affidabile su un periodo così breve (12-13 giorni).
    Considera che da una decina di gg il tempo è pessimo e quindi io aspetterei almeno due o tre mesi per avere un minimo di attendibilità dei dati del tuo impianto.
    Io penso che la tua produzione annua dovrebbe collocarsi fra i 3.200 ed i 3.400 kwh.
    L'icentivo del GSE dovrebbe essere attorno ai 1.000 euro annui.
    Poi c'è lo scambio sul posto ed il risparmio in bolletta.
    Il beneficio annuo potrebbe collocarsi sui 1.500 euro.
    Ti consiglio di mettere "in firma" i dati del tuo impianto, in modo da dare a tutti maggiori informazioni.
    Ultima modifica di nll; 09-05-2012 a 23:43 Motivo: Eliminazione citazione integrale. Violazione art.3 del regolamento del forum
    Impianto PV allacciato alla rete Enel il 01.02.2012 - Installato da Solarya - Oppeano (VR) - Località: Cadoneghe (PD) - Veneto - Italia - Potenza di 2,85 KWp - Numero 15 moduli in silicio monocristallino da 190 Wp su tetto Incl. 15° Orient. 30° NINGBO Qixin Solar SL190CE-36M - Inverter Fronius modello Primo 3.0-1 Light

  14. #14
    Novizio/a

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    Buonasera, vorrei farvi una domanda.

    Possiedo in provincia di Lecce una cava, dove non si svolge più attività di estrazione, di circa un ettaro, alta 14 metri circa nella parte più bassa.
    Sotto alla cava ci sono delle vasche in cemento che servivano a recuperare materiale da demolizione, anche queste ormai in disuso.

    Stavo pensando di installare, dove possibile e costruendo delle tettoie sopra alle vasche, dei moduli fotovoltaici il problema è che al comune mi dicono che il terreno interessato è accatastato come agricolo e non come cava.

    Secondo voi il GSE mi concederà ugualmente gli incentivi?


    Grazie

  15. #15
    Novizio/a

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    Buon giorno a tutti, ho provato ad aprire una nuova discussione per porvi un domanda ma non riesco, allora la scrivo qui.Sto valutando molte possibilità per sfruttare dei terreni di mia proprietà per produrre energia rinnovabile, quella che per il momento mi sta piacendo di più è quella del fotovoltaico, vi spigo la mia situazione.Ho un terreno di circa 28'000 mq, bello piano con una leggere esposizione a sud, stavo pensando di "riempirlo" di pannelli, circa 25'000 mq.Secondo voi potrebbe funzionare? Costo? Quanto riuscirei a produrre circa? E con che tipo di pannelli? Conoscete ditte che si occupano di costruzione cosi vaste? Ogni idea e consiglio è ben accetto!Grazie mille, Mattia..

  16. #16
    Appassionato/a

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    Io avevo sentito che non si poteva più utilizzare i terreni agricoli per impianti fotovoltaici... ma non so i dettagli,ti consiglio di verificare prima questo punto prima di chiedere altre info...

    bye
    Solare Termico da fine 2009: Sky Power S, 30 tubi sottovuoto, bollitore da 250 l, circolazione naturale.
    Fotovoltaico dal 22/06/2012: 6Kw (Si poly) 25 pannelli Shott Solar da 240 W, inverter Power One 6.0, esposizione sud-est.

  17. #17
    Novizio/a

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    Non sarebbe in Italia, quindi suppongo che sia diverso. Però non ne sono sicuro! Mi sto già informando, ma chiedo a voi che tipo di impianto fareste? Che produzione si potrebbe avere in un anno? E che potenza circa?

    Un altra cosa, meglio monocristalli o l'altro?
    Ultima modifica di Mattia87; 21-04-2012 a 16:25

  18. #18
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da solarondine Visualizza il messaggio
    ***
    Ho chiesto per il fatto dei terreni agricoli e mi hanno risposto che non ci sono problemi...Ora chiedo a voi che siete più esperte cosa fareste? Che tipo di impianto ecc...?
    Ultima modifica di nll; 09-05-2012 a 23:41 Motivo: Eliminazione citazione integrale. Violazione art.3 del regolamento del forum

  19. #19
    Appassionato/a

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    Quali sono e che costi hanno gli impianti a concentrazione?
    e quelli cosi detti Innovativi?
    voglio dire che requisiti hanno per essere tali definiti dal gse?

    L'incentivo per il secondo semestre 2012 vale anche se faccio un impianto su un terreno?

  20. #20
    Novizio/a

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    Predefinito Kit luce elettrica notturna in capanna (sudamerica)

    Ciao a tutti. Devo installare 3/4 lampada 12V basso neon in una finquita (piccola capanna) alimentate da una batteria caricata da pannelli solari+regolatore di carica. Mi interessa capire se sono sulla giusta strada come dimensionamento.

    Meta: tenere accesa almeno una lampada (15-20W) tutta la notte, le altre 2 o 3 a intermittenza per almeno 3-4 ore. Di giorno un carica batterie di cellulare (pochi W).

    Problema 1: Per arrivare alla casetta ci vogliono 3 ore di sabana, che mi lasciano alquanto sfinito di per sè. Non mi posso portare dietro cose troppo pesanti e ingombranti, la batteria auto/camion la dò allo 'sherpa' locale (che non ha i miei limiti fisici) il resto lo divido per due o tre. Pensavo a 3 pannelli solari da 20 o 30W che fanno 40x50 cm (50x50) da collegare in parallelo. Un regolatore di carica che li sostenga (120W?) le 3/4 lampade neon o led (forse meglio neon come resa luminosa, anche se le led consumano meno). In più la cavetteria per collegare alla bell'è meglio il tutto.
    Domande: I cavi che sezione devono avere? Di quanti ampere parliamo? La batteria auto o camion da quanto deve essere?

    Problema 2: il tutto viaggia in aereo col sottoscritto. Per le lampade, l'elettronica e i cavi non ci sono problemi. Il problema è mettere in stiva i pannelli senza ritrovarli a pezzettini al mio arrivo. Su quest'ultimo aspetto prendetemi alla lettera, dopo 13 anni di cose che arrivano a pezzettini so che non posso piazzarli in stiva. L'idea è di portare i pannelli in cabina. Ovviamente non mi ricevono con un pannello da 80-90-120W sulle spalle, mentre è' più facile che mi ricevano con uno zainetto contenente 3 pannelli da 20 o 30W ciascuno (ingombro cm 55x55x15). Per questo motivo fraziono i pannelli.
    Domande: è corretto ipotizzare la ricarica con 3 pannelli solari di una batteria da (enne) ampere per ottenere l'accensione di una lampada da 15W tutta la notte e 2 o 3 da 20W per un massimo di 3-4 ore con possibili interruzioni o necessito di un pannello più grande? Circa il fabbisogno di luce solare ho a disposizione 12 ore/giorno di un sole cocente, spietato.

    Grazie a chi si voglia cimentare.

  21. RAD
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