CITAZIONE
Per i più smaliziati, i quali troveranno che la mia soluzione, una volta che si decida di aprire l'interruttore MGT-D posto a protezione dell'utenza, comporti di contro, lo spegnimento dell'inverter per assenza di tensione di rete (protezione di interfaccia), si rileggano lo schema che ho allegato, e troveranno che l'inverter risulta collegato anche alla fornitura elettrica, quindi tale protezione d'interfaccia non si attiverà (a meno che non si abbia un blackout dell'ENEL!), ed il nostro impianto FV continuerà a lavorare anche se noi saremo lontani, producendo un cospicuo credito di energia che, una volta tornati e dopo aver riattivato il nostro impianto elettrico, potremo comodamente consumare.
Ogni commento serio sarà apprezzato.
...i nuovi contatori enel (bianchi) hanno il MAGNETOTERMICO "incorporato" che è di 63A, il tipo di contratto viene "eseguito" tramite software..
es. se ho un contatore da 3.3 e lo devo ampliare a 6 non esce più l'"omo enel" ma l'intervento è eseguito tramite "software"..
nei vecchi contatori era presente il limitatore (magnetotermico).. se cambiavo il contratto (come sopra) usciva l'"omo enel" ma attenzione l'impianto deve essere protetto da un interuttore a cura del cliente..
..quindi chi protegge la parte di cavo che intercorre dal contatore enel fino alla protezione lato cliente? 
.. se lo zio Gino giocando al bravo elettricista tocca la parte di cavo non protetto da alcun interruttore, cosa sentirà?
.. inoltre nel disegno i magnetotermici differenziali sono sostituiti da salvamotori trifase (3 poli) 
p.s. ingegnere faccia come tanti bravi ed esperti, si dia un nick senza vantare il proprio titolo di studio.. nei forum non serve.. 
.. essere umili non è un difetto... 
..per quanto riguarda l'altra risposta che LE DEVO.. lei .. lei ... lei...
prima di tutto io sono un LUI.. 
secondo.. tanti nemici tanto onore..
C.H.