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  1. #1
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    Questi http://www.pyronsolar.com/US/index.htm affermano che il loro sistema produce 240 W/mq a costi definiti competitivi col FV senza inseguitore.
    Per rendere l'idea è quasi 5 volte la produttività di un FV fisso.

    (http://www.pyronsolar.com/US/Pyron%20Brochure%2010-13-06.pdf)

    Bufala o realtà possibile?


  2. #2
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    Non e' impossibile.
    Nei prossimi decenni vedremo di meglio, ne sono certo.

    Dopotutto il rendimento e' ancora basso, il sole ci manda energia per piu' di 1 kW al metro quadro, noi per ora ne sappiamo ricavare elettricamente solo un quarto o meno.

    Ciao
    Mario

  3. #3
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    E' più che credibile, ma che superficie di lente o parabola è necessaria ???
    Alla fine quando la monto sul tetto devo vedere l'occupazione reale del sistema e non il rendimento della cella.
    Saluti.

  4. #4
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    Che significa che superficie o lente è necessaria? Hai letto i link? E' un sistema professionale pensato per l'installazione di potenza, non certo per i tetti delle villette.

    Penso però sia importante per il fatto che dimostra le enormi possibilità che il FV a concentrazione può avere. Certo occorre vedere che i dati siano reali, che la produzione sia effettivamente quella dichiarata, che il sistema sia affidabile nel tempo, che non ci siano particolari di difficile realizzazione... a me ad esempio lascia perplesso il vascone d'acqua sotto. Dicono che ci sia una pellicola di qualche genere per impedire l'evaporazione. Mah! Da studiare.

    Comunque il rendimento della cella nel FV a concentrazione conta, eccome! ;)

  5. #5
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    Caro B.E.,

    CITAZIONE
    a me ad esempio lascia perplesso il vascone d'acqua sotto

    non ci vedo controindicazioni, se la vasca e' protetta dalle intemperie. Certamente e' facile evitare l'evaporazione in condizioni statiche, molto meno in caso di forte vento. Gli uccelli non dovrebbero entrare, e le zanzare non dovrebbero nascere, se lo strato oleoso e' presente.
    L'idea dell'idrosostentamento utile anche per l'esatto posizionamento orizzontale nel tempo non e' nuova ma e' valida.
    Il problema secondo me e' la polvere sottile, che si deposita sulle lenti. Avreanno pensato forse ad un robottino per la pulizia dei dischi.

    A questi livelli di concentrazione solare ritengo che sia opportuno avere un buon raffreddamento delle celle, e l'acqua e' certamente una soluzione valida, che permette di avere un buona affidabilita' ed un buon MTBF, che come si sa dipende molto dalla temperatura di funzionamento.

    Non escludo che ci possano essere ulteriori evoluzioni, per esempio il trasferimento della luce con fasci di fibre ottiche anziche' con la cella al si sotto della lente. Il trasporto dell'energia potrebbe avvenire fino ad un hub a mezzo fibre ottiche, dove si effettuerebbe la conversione in elettricita'. Ci potrebbe essere per esempio un hub ogni 9 dischi, per mantenere l'attuale raggruppamento a 3 per il tracking.

    Ciao
    Mario

  6. #6
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    Ho letto il link ma quello che vorrei capire è se il rendimento dichiarato è della cella o del sistema.
    Sono cose differenti non solo per piccoli impianti ma anche per grandi impianti.
    Occupare superficie è sempre un costo e un rischio.
    A mio avviso il confronto deve essere fatto in rapporto alla superficie occupata e non solo ed esclusivamente in base al rendimento di cella a meno che non ci sia un rendimneto di cella così alto che permetta un abbassamento del prezzo del kWh prodotto (ma ne dubito molto visto l'indotto per avere un rendimento così alto).
    Grazie e saluti.

  7. #7
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    QUOTE (mariomaggi @ 31/10/2006, 08:34)
    Il problema secondo me e' la polvere sottile, che si deposita sulle lenti. Avreanno pensato forse ad un robottino per la pulizia dei dischi.

    Per la polvere mi pare abbiano pensato a un sistema di microgetti che automaticamente durante la notte ripulisce le lenti, utilizzando l'acqua del vascone.
    Effettivamente la grande massa d'acqua è l'ideale per il raffreddamento. Non servono complesse tubazioni, i costi si abbassano drasticamente. Anche come estetica in fondo non è malaccio.
    Boh, vediamo se avrà riscontro.

    QUOTE (fede29 @ 31/10/2006, 09:42)
    Ho letto il link ma quello che vorrei capire è se il rendimento dichiarato è della cella o del sistema.

    E' del sistema. La cella è una cella del tipo utilizzato nell'astronautica, con rendimento del 35%. Affermano il più elevato oggi disponibile. Certo il costo sarà elevato, ma la superficie necessaria è ridottissima.

  8. #8
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    Ciao,
    ho letto i links.
    Quel tipo di collettore era in fiera ad Assago. Non posso assicurare fosse lo stesso, ma era molto simile: Fresnel, ottica secondaria, paraboloide lineare di contenimento con 10 celle in serie al suo interno. Per un totale di 100 celle in un array serie/parallelo di 10x10.
    Lo stand, molto dimesso e non presidiato, era privo di brochure da razziare. Quindi non ho potuto approfondire.
    Ricordo che veniva vantato un rendimento del 37% e che la singola cella era chiamata 'SOL3' (quasi sicuro).
    Impressionanti le dimensioni di cella, molto piccole. A memoria stimerei la superficie attiva non più di 8 mm di lato.
    Ciao, Hike :)

  9. #9
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    No, hike, confermo che c'era qualcosa di apparentemente simile, ma non era un sistema raffreddato ad acqua, quindio non era questo. Quando sono passato io c'era un africano che dava indicazioni minime, insufficienti per capire.
    Ciao
    Mario

  10. #10
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    Si, Mario.
    Quello esposto non era affatto raffreddato, ma dubito che potesse fare a meno di un qualche raffreddamento. Il fatto che non ci fosse acqua nello stand non significa che non sia prevista. Era un mock-up forellato per pubblica visione. Ed aveva gli assi esposti per il meccanismo di inseguimento.
    Ma tu ricordi il nome dell'espositore ?? :unsure:

  11. #11
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    L'espositore era Solar Brain. Il loro sistema era semplicisticamente raffreddato per convezione naturale (calore asportato dalla lamina in alluminio di supporto). I dati dichiarati in una brochure da me "razziata" ;) sono:

    N. celle x modulo: 10
    Apertura solare: 0,144 m2
    Dimensioni: 1206 x 130 x 194 mm
    Peso: 2,7 kg
    Efficienza cella: 32%
    Efficienza modulo: 24%
    Voc: 29 V
    Isc: 29 A
    Vmpp: 26 V
    Impp: 1,36
    FF: 86%
    Potenza nom. cond. std.: 35 W

    I dati si riferiscono ad un solo modulo, cioè ad una "grondaia" con 10 celle.
    Il fattore di concentrazione (riferito a voce) era di circa 500 soli.

    I moduli vengono preassemblati in Spagna e montati sulla struttura ad inseguimento in Italia.
    Molto di più non era dato di sapere, a parte un'idea indicativa (molto, pure troppo) del prezzo.

    Bye

    Niki

  12. #12
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    Ah, ecco !! Grazie neo-niki. :)
    Qual'era il prezzo, anche se molto indicativo ?
    Sulla brochure è indicata per caso la pot.nom. nel caso di mezzo raffreddante diverso dall'aria ?
    Ciao

  13. #13
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    Non andate a visitare il loro sito "chiuso per ferie"

    Ribadisco che non si tratta dello stesso oggetto, quello di Pyron Solar ha una struttura diversa che permette un disallineamento di 2°, l'altro no (da quel che ho capito).

    Ciao
    Mario

  14. #14
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    :D ... mi aspettavo la domanda!

    Quoto:
    Espositore: "costa come un normale impianto a silicio cristallino"
    Domanda di un visitatore di fianco a me: "Quindi 7 Euro/W?"
    Espositore: "noooooo, di meno"

    Non è previsto il raffreddamento ad acqua. Secondo loro, avendolo testato in Spagna, dovrebbe funzionare benissimo anche in Italia senza ulteriore raffreddamento. Uhmmm... <_<

    Stiamo a vedere...

    Niki

  15. #15
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    Si, certo. Grazie ad entrambi.
    Il collettore non è quello citato da BE.
    Ma mi chiedevo: di quanto salirebbe il rendimento se raffreddassero le celle in modo più efficiente ?
    Un'altra cosa: le fresnel, le ho 'picchiate' con le dita e mi son sembrate di plastica. Probabilmente policarbonato .... qual'è il derating del pannello dovuto all'ingiallimento del materiale ?
    Bhò, ho l'impressione che sia una soluzione che, se realizzata in modo economico, può avere grossi problemi. Anche quella degli amici californiani intendo.

  16. #16
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    scusate se faccio il rompi....

    ma a cosa serve avere un rendimento + alto se poi il costo per KWp rimane sempre lo stesso o in alcuni casi è anche + alto ?

    sistemi con alto rendimento servono solo a chi ha poco spazio a disposizione
    mentre nel 99% delle applicazioni FV di spazio se ne ha in quantità.

    sarebbe + logico puntare sull'abbattimento dei costi per KW che innalzare le potenze specifiche per mq

    questo è il mio pensiero ...


  17. #17
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 31/10/2006, 14:15)
    quello di Pyron Solar ha una struttura diversa che permette un disallineamento di 2°, l'altro no

    Temo che tu non abbia ragione. Cercando meglio nella brochure, ho trovato il produttore del modulo: è sol3g, http://www.sol3g.com .
    Dalla brochure pdf di Sol3g ^del modulo M40, cioè quello usato da SolarBrain^ risulta che anche i Solarbrain hanno una doppia ottica molto simile a quella Pyron Solar, per cui tollerano un angolo di disallineamento di 2,5°.
    I due sistemi sono dunque diversi nel principio di raffreddamento e di meccanica di inseguimento, ma sostanzialmente simili nell'ottica. Peraltro, sembrerebbe che i Sol3g siano ben "referenziati" (RWE Space Solar Power, Uni Marburg, ...)

    Concordo con Hike che la qualità delle lenti non appariva ad un primo sguardo idonea ad una durata ventennale (minima) del prodotto. Tuttavia, le lenti primarie sono costituite da polimetilmetacrilato, che è un polimero duro, stabile agli UV, resistente all'abrasione e più trasparente del vetro. In effetti, diverse lastre per finestre (dove siano richiesti spessori troppo elevati per manufatture in vetro) sono costituite da PMMA.

    Il discorso di Tamerlano può essere considerato se il prezzo del sc fosse maggiore del fv piano. "puntare sull'abbattimento dei costi per KW" passa per un'altra strada, quella della produzione diretta di silicio solare, un pelo più ardua della produzione degli sc...

    Niki



  18. #18
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    CITAZIONE
    Temo che tu non abbia ragione

    Meglio cosi', mi chiedo a cosa serve pagare per esporre in fiera se poi non vengono date agli interessati le informazioni minime necessarie, assenti anche dal web. :o:

    Riguardo alla durata, una temperatura omogenea minore - grazie al raffreddamento ad acqua - puo' essere utile. Pero' se il raffreddamento non avviene in modo omogeneo per qualche motivo, meglio raffreddare ad aria ed evitare dannosi stress da dilatazione asimmetrica durante i cambiamenti di stato (alba, passaggio nuvole, tramonto).

    Ciao
    Mario




  19. #19
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    Sto progettando un concentratore solare come postato qui
    http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=4488543
    secondo voi le celle fotovoltaiche di qui stavate parlando possono andare bene per il mio caso?

    Grazie

    Andrea Frigo -Pindu-


 

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