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Discussione: bilanci fotovoltaici

  1. #1
    topolinus
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    ho letto discussioni simili a questa anche se in effetti il mio obbiettivo è una sintesi.
    premetto che non ho competenze specifiche in materia di fotovoltaico. il mio scopo è quello di valutare il tempo di pareggio di un impianto, da un punto di vista economico, energetico e ambientale.

    - per costruire un pannello fotovoltaico ci vuole energia e questa energia non necessariamente viene ricavata dal sole(con qualche eccezione ). da questo consegue che un pannello fotovoltaico appena acquistato ha un debito energetico e spesso un debito ecologico in termini di emissioni che impiegherà un certo tempo a bilanciare.

    - il pannello ha inoltre un costo (devo dire molto elevato) e quindi chi lo compra fa un investimento che comincerà a fruttare dopo un certo periodo, quando cioè, l'energià prodotta avrà compensato la spesa necessaria per l'acquisto.

    - un impianto fotovoltaico, viene ad oggi scelto come investimento e quindi come ogni investimento, ha un rendimento teorico previsto. questo rendimento dovrebbe essere superiore a quello di un qualunque altro investimento e dovrebbe avere un rischio minore, così da rendere il fotovoltaico preferibile.(per il momento non tengo conto degli aspetti ecologici che sono evidenti)

    - in italia ma anche e meglio in europa, l'energià prodotta da fotovoltaico viene pagata mediamente il triplo. questo è un artificio che migliora le prestazioni dell'investimento. se questo artificio non ci fosse probabilmente un impianto non raggiungerebbe mai un pareggio.

    i primi due punti sono stati calcolati in vario modo e con risultati anche parecchi diversi(anche in funzione della posizione geografica dell'impianto). orientativamente si può dire che il primo punto dura circa 2-4 anni e il secondo circa 7-9 anni(correggetemi se sbaglio). a questi bisognerebbe aggiungere l'eventuale impatto delle emissioni necessarie per produrlo.

    a voi le considerazioni.

  2. #2
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    CITAZIONE (topolinus @ 13/12/2006, 11:49)
    ho letto discussioni simili a questa anche se in effetti il mio obbiettivo è una sintesi...
    ...a voi le considerazioni.

    Sinteticamente:

    1) Il debito energetico dei pannelli FV è già ora ridottissimo. Nel caso dei pannelli thin-film anche minore. Trattandosi di tecnologia produttiva di energia inoltre è intuitivo che il debito non ci sarebbe del tutto in caso di pannelli costruiti con l'energia fornita dai pannelli.

    2) L'investimento non è solo economico e non è solo interesse del privato. A parte le considerazioni sulla coscienza ecologica del singolo ci sarebbe sempre la questione della leva normativa e fiscale da usare. Nemmeno una marmitta catalitica ha tempi di rientro dell'investimento bassi, se la sua adozione fosse abbandonata alla coscienza ecologista del singolo mi sa ne vedremmo poche. Incentivare o cooptare l'adozione di panneli FV in precise situazioni (case unifamliari di nuova costruzione ad es.) per coprire almeno una parte dei consumi non sarebbe una bestemmia e sicuramente sarebbe più facilmente adottabile e controllabile di altre misure.

    3) Il sistema delle tariffe incentivanti non è molto diverso dagli incentivi di ogni genere concessi a qualunque attività o quasi. Tra cui il supporto a fondo totalmente perduto a sostegno del reddito a molti. A differenza di molti altri però è un investimento per la comunità. Infatti oltre a essere produttivo di energia pulita e di qualità, è la strada maestra per creare la domanda di mercato necessaria al calo dei prezzi del FV per economia di scala. Se proprio si dovesse cominciare a tagliare comincerei da altre parti.

    Inutile credo parlare delle prospettive (realistiche) di un FV a un quinto del costo attuale e della convenienza per tutti di ottenerlo.

    Risultato: il sostegno al FV a mio parere è la migliore idea politica degli ultimi 30 anni. :)


  3. #3
    alby62
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    Per favore non andiamo a scopare l'acqua del mare , o se volete spulciare le orecchie dagl'acari.
    nulla si crea senza energia , ma almeno i pv fv eolico te la ridanno,un pò + tardi che mai ,ma lo fanno altre fonti no perchè per produrla la consumano traendone solo una parte :) .

  4. #4
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    CITAZIONE (alby62 @ 15/12/2006, 23:19)
    Per favore non andiamo a scopare l'acqua del mare , o se volete spulciare le orecchie dagl'acari.
    nulla si crea senza energia , ma almeno i pv fv eolico te la ridanno,un pò + tardi che mai ,ma lo fanno altre fonti no perchè per produrla la consumano traendone solo una parte :) .

    QUOTO al 100%


 

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