CITAZIONE (topolinus @ 13/12/2006, 11:49)
ho letto discussioni simili a questa anche se in effetti il mio obbiettivo è una sintesi...
...a voi le considerazioni.
Sinteticamente:
1) Il debito energetico dei pannelli FV è già ora ridottissimo. Nel caso dei pannelli thin-film anche minore. Trattandosi di tecnologia produttiva di energia inoltre è intuitivo che il debito non ci sarebbe del tutto in caso di pannelli costruiti con l'energia fornita dai pannelli.
2) L'investimento non è solo economico e non è solo interesse del privato. A parte le considerazioni sulla coscienza ecologica del singolo ci sarebbe sempre la questione della leva normativa e fiscale da usare. Nemmeno una marmitta catalitica ha tempi di rientro dell'investimento bassi, se la sua adozione fosse abbandonata alla coscienza ecologista del singolo mi sa ne vedremmo poche. Incentivare o cooptare l'adozione di panneli FV in precise situazioni (case unifamliari di nuova costruzione ad es.) per coprire almeno una parte dei consumi non sarebbe una bestemmia e sicuramente sarebbe più facilmente adottabile e controllabile di altre misure.
3) Il sistema delle tariffe incentivanti non è molto diverso dagli incentivi di ogni genere concessi a qualunque attività o quasi. Tra cui il supporto a fondo totalmente perduto a sostegno del reddito a molti. A differenza di molti altri però è un investimento per la comunità. Infatti oltre a essere produttivo di energia pulita e di qualità, è la strada maestra per creare la domanda di mercato necessaria al calo dei prezzi del FV per economia di scala. Se proprio si dovesse cominciare a tagliare comincerei da altre parti.
Inutile credo parlare delle prospettive (realistiche) di un FV a un quinto del costo attuale e della convenienza per tutti di ottenerlo.
Risultato: il sostegno al FV a mio parere è la migliore idea politica degli ultimi 30 anni. 