riporto quanto scritto in una discussione precedente:
CITAZIONE
Starlight^14/3/2007, 00:24
Beh la modulistica la devi recuperare all'UTF/Agenzia delle Dogane competente sulla tua zona. Va compilata descrivendo l'officina, inserendo alcuni dati, va presentato certificato di attribuzione della partita iva, visura camerale, atto di costituzione (se società), poi vanno aggiunti disegni e schemi elettrici, matricole dei pannelli e degli inverter, garanzia dei componenti, dichiarazione dell'installatore, conformità 46/90 e sopratutto come l'ave maria i certificati di taratura degli apparecchi di misurazione (i certificati hanno validità 3 anni... dopo vanno ripresentati e non costano una cazzata). Fatto questo faldone in duplice copia (che non è uno scherzo), lo presenti in agenzia che mette in calendario il sopralluogo d'impianto. Passa qualche settimana (se va bene) e vengono per verificare che l'officina descritta corrispondi alla realtà, appongono i sigilli, verificano le matricole dei contatori e prendono la lettura. Poi compilano il verbale di sopralluogo dove dicono quanto si devono pagare dei diritti di licenza (23,24€ anno) ed infine se l'impianto è in autoconsumo valutano A) il deposito cauzionale da versare alla Banca d'Italia a tutela del debito d'imposta B) calcolano gli acconti per il primo anno per via "spannometrica" dell'accisa sul consumo di e.e. e la sua addizionale (per un totale di 24 lire al kWh).
Fai tutti i versamenti richiesti + 2 marche da bollo per la richiesta della licenza di produzione e per il rilascio della licenza. Aspetti ancora qualche settimana che ti diano la licenza con il codice ditta IT00XXXXXXXX e dal giorno che hai questa licenza puoi iniziare a produrre e.e. (prima per legge è vietato) e a riportare quotidianamente su registro fornito dall'UTF quant'è la produzione e quanti sono i consumi della giornata.
Confermo tutto.
La cosa migliore per capirci qualcosa e' andare all'agenzia delle dogane (io ed il funzionario della mia zona siamo amici ormai per quante volte sono andato!) e capire bene con lui cosa c'e' da fare. (all'inizio non lo sapeva bene neanche lui).
Alla fine e' andata esattamente come decritto sopra (devo solo precisare che non sono passate settimane ma mesi).
E' molto importante la taratura e relativa certificazione (con tanto di marche da bollo) dei contatori.