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  1. #1
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    Ciao a tutti, volevo chiedervi un chiarimento in merito alla fiscalità di un impianto fotovoltaico:

    Supponiamo di realizzare un impianto da 50 Kwp su di un capannone industriale a nome della società che vi lavora.
    Da come ho capito le opzioni sono due:

    1) Vendere tutta l'energia prodotta -In tal caso tutta l'energia prodotta deve essere comunicata all'UTF e quindi pago le tasse su tutto ciò che ho guadagnato, quindi KWh/anno x (contributo gse + quota vendita)

    2)Autoconsumare instantaneamente l'energia prodotta- In tal caso viene tassata Kwh x (contributo gse+ quota vendita x energia effettivamente venduta) ???
    Ossia supponendo per assurdo che consumo istantaneamente tutta l' energia prodotta, il contatore in uscita segnerebbe 0 quindi vado a pagare solo le tasse su quanto ricavato dal contributo gse?

    Ciao a tutti e grazie per l'aiuto.

  2. #2
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    anch'io sono alle prese con l'UTF...nel tuo ragionamento ci sarebbe un errore...le tasse non le devi pagare sull'incentivo del GSE, ma solo su quello che vendi e quindi fatturi. L'incentivo non va fatturato e quindi non va tassato...

    detto questo:

    nel caso di autoconsumo dell'energia prodotta controlla che l'impianto sia soggetto o no all'imposta sulla produzione e consumo ( art. 52 e 53 d.lvo 504/1995 che ATTENZIONE verra' modificato dal 1 giugno 2007 dal d.lvo 26 del 2/2/07) ti dico subito che l'energia prodotta dal il tuo impianto sara' ESENTE dall'imposta se sara' "consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni". Il fatto di essere ESENTE praticamente ti da' la possibilita' di non pagare le accise su quello che produci e consumi, ma ti impone comunque di fare denuncia di officina elettrica all'UTF, con tutte le rogne che questo comporta e cioe' il pagamento del diritto di licenza annuale, la taratura dei contatori da enti accreditati, ecc...

    Io devo fare la denuncia di officina elettrica e tutto il resto, solo che essendo la prima volta che lo faccio volevo sapere se qualcuno l'ha gia' fatto...(ho messo un post apposito senza sapere che l'avevi gia' fatto tu... :P chiedo venia ai moderatori...

  3. #3
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    Per quanto riguarda le tasse secondo me pagano tutto anche la parte incentivata dal gse visto che crea reddito all'azienda.Corregetemi se sbaglio...

  4. #4
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    In altre discussioni qualcuno ha chiamato il GSE e gli è detto che l'incentivo in quanto incentivo non è soggetto a tassazione.
    Ovviamente ci sono molti dubbi a tal proposito...

  5. #5
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    Al convegno del Solarexpo, messi alle strette, quelli del GSE si sono fatti scappare dai denti la ratio che l'Agenzia delle Entrate starebbe valutando in materia di tasse.

    Si assumerebbe che lo scambio sul posto, in quanto "parcheggio" di energia destinata all'auto consumo, non sarebbe un regime soggetto a tassazione, mentre nel regime di vendita via libera alle tasse, sicuralmeno per quanto riguarda i proventi della vendita stessa (non hanno chiarito se anche l'incentivo...o non l'ho capito io... <_< !).

    L'informazione però è stata rilasciata con una certa reticenza, per cui prendetela con ampio beneficio di inventario....

  6. #6
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    CITAZIONE (denew @ 26/4/2007, 17:40)
    Al convegno del Solarexpo, messi alle strette, quelli del GSE si sono fatti scappare dai denti la ratio che l'Agenzia delle Entrate starebbe valutando in materia di tasse.

    Si assumerebbe che lo scambio sul posto, in quanto "parcheggio" di energia destinata all'auto consumo, non sarebbe un regime soggetto a tassazione, mentre nel regime di vendita via libera alle tasse, sicuralmeno per quanto riguarda i proventi della vendita stessa (non hanno chiarito se anche l'incentivo...o non l'ho capito io... <_< !).

    L'informazione però è stata rilasciata con una certa reticenza, per cui prendetela con ampio beneficio di inventario....

    :P A Verona, a Solarexpo, alla domanda sul funzionamento della fiscalità oltre i 20 kW, mi è stato risposto allo stand GSE:


    a) si può decidere di consumare e vendere o solo vendere;
    b) non esiste accisa sul kWh elettrico prodotto;
    c) i fatturati di eventuali vendite di energia sono tassati secondo le aliquote proprie dell'azienda in questione;
    d) l'intenzione dello stato sarebbe (condizionale) quella di tassare al 4% i ricavi del conto energia (!);
    e) qualora la società X che produce barbabietole da zucchero in salamoia, decidesse di vendere energia elettrica dovrebbe variare il proprio statuto societario con apposito atto notarile;
    f) "aspettiamo che l'Autorità Finanziaria" chiarisca il tutto.

    Come vedete... ogni riccio un capriccio :D

    Edited by ste.sa - 27/4/2007, 08:48

  7. #7
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    Come sempre in Italia si fanno leggi ad interpretazione :(
    Si parla di incentivare....inquinamento.....semplificazioni burocratiche ...bla..bla ma non si fa chiarezza secondo me su un punto fondamentale.
    I quadri economici con e senza tassazione possono cambiare notevolmente e sinceramente non ho voglia di raccontare cavolate ai clienti. Speriamo che dall'alto si faccia chiarezza!!!

  8. #8
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    Ragazzi attenzione!!!
    L'energia prodotta e ceduta non paga NIENTE: nè imposta di consumo (quella che chiamate accisa) nè addizionali.
    Quella che consumate (tutta o in parte) viene gravata della SOLA addizionale provinciale in quanto l'imposta di consumo non è dovuta per impianti da fonti rinnovabili!

    Fidatevi....

  9. #9
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    ciao
    c'e' una ulteriore complicazione da non trascurare, o almeno da verificare.
    Per gli impianti medio-grossi, molte ditte creano una spin-off, tra l'altro rendendo difficili eventuali finanziamenti.

    A questo punto si rientra nella nuova normativa sulle societa' di comodo, per cui se il fatturato e' minore del 12% degli immobilizzi (se non erro) si deve "integrare la dichiarazione" (pagare per quello che non si e' guadagnato) oppure fare le pratiche spiegando che non e' materialmente possibile sottostare alla legge, sperando siano recepite.
    Mi sembra che un impianto FV rientri perfettamente nella citata norma, con ulteriori casini.

    Questo vale anche per chi abbia dei soldini da parte e voglia costruire un impiantino >20kW come investimento.

    Paolo

  10. #10
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    CITAZIONE
    Ragazzi attenzione!!!
    L'energia prodotta e ceduta non paga NIENTE: nè imposta di consumo (quella che chiamate accisa) nè addizionali.
    Quella che consumate (tutta o in parte) viene gravata della SOLA addizionale provinciale in quanto l'imposta di consumo non è dovuta per impianti da fonti rinnovabili!

    Fidatevi....

    confermo...e comunque , ripeto, dal 1° giugno cambiano le cose...

    per esempio prima gli impianti fv in territori montani fina a 30 kW non erano soggetti ad imposta e quindi non dovevano denunciare niente all'UTF.

    ebbene dal 1° giugno non sara' piu' così perchè il d.lvo 2-2-07 n.26 prevede che questi impianti siano solo "esenti" dall'imposta (le accise) , ma devono pagare le addizionali e fare denuncia all'utf di officina elettrica

  11. #11
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    Insomma... dal punto di viste della tassazione un macello incredibile... verrebbe mal di mare anche ad un commercialista... figuriamoci delle persone normali...
    Pensate che l'agenzia delle entrate proverà a fare chiarezza a breve? Ossia uscirà qualche circolare esplicativa e qualche presa si posizione maggiore rispetto a qualche parola detta o non detta da operatori telefonici o semplici dipendenti di organi periferici?
    E soprattutto si riuscirà a fare un vedemecum?
    Penso che tutto quello che ci diciamo qui grazie alle nostre varie e svariate esperienze locali potrebbe creare una specie di FAQ o di linee guida per tutti... potrebbe essere una iniziativa lodevole...
    Ciao Fabio


 

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