speriamo che con il post di alby 62,
abbiamo riportato il topik nel giusto binario.
speriamo che con il post di alby 62,
abbiamo riportato il topik nel giusto binario.
Il tempo di ammortamento è comunque condizionato da cosa verrà accreditato al produttore negli anni, ovvero, se i kilowattora prodotti o il corrispondente in euro degli stessi kilowattora prodotti nell'arco di un anno.
Ripongo la mia domanda e spero ci sia qualche volenteroso:
Nel caso in cui il produttore sia una persona fisica (non titolare di partita IVA e che si avvale dello scambio sul posto) e il suo impianto sia dimensionato da produre tanti kWh all'anno quanti sono quelli che avrebbe consumato, visto che l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici avrà un valore maggiore di quella prelevata da rete, la differenza in euro tra quella prodotta e quella consumata gli verrà riconosciuta sotto forma di bonifico o assegno (o altra forma di pagamento) oppure si trasformerà in un credito per gli anni successivi?
Se sottoforma di credito, altro che ammortamento, la regala e basta!
perchè non leggi i vecchi post ci sono tutte le risposte che chiedi.
Comunque se l'impianto produce 1000 kw/h anno e consumi uguale il conguaglio è pari a 0 , se consumerai meno dopo tre anni l'enel ringrazierà per il regalo offertogli .
Grazie alby62, cmq ti assicuro che ho vagato molto nel forum in cerca della risposta, ma non ne avevo ancora trovata una sufficientemente esauriente.
Da ciò, sempre per il miglior ammortamento possibile, mi confermi che il dimensionamento dell'impianto dovrà essere fatto in modo da produrre non kilowattora, bensì una somma di euro/anno inferiore alla presunta cifra che il privato ha speso (in bolletta) con il solo prelievo di energia, calcolato sulla base di un anno significativo come il 2006.
Ti torna il discorso?
CITAZIONE (brogio @ 11/5/2007, 19:01)Nel caso in cui il produttore sia una persona fisica (non titolare di partita IVA e che si avvale dello scambio sul posto) e il suo impianto sia dimensionato da produre tanti kWh all'anno quanti sono quelli che avrebbe consumato, visto che l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici avrà un valore maggiore di quella prelevata da rete, la differenza in euro tra quella prodotta e quella consumata gli verrà riconosciuta sotto forma di bonifico o assegno (o altra forma di pagamento) oppure si trasformerà in un credito per gli anni successivi?
Se sottoforma di credito, altro che ammortamento, la regala e basta!
Provo a risponderti, con riferimento al nuovo Conto Energia del 2007.
Facendo lo scambio sul posto l'energia prodotta compensa quella consumata.
Il che vuol dire che se consumi 4000 kWh e ne produci altrettanti pagherai in bolletta solo le spese fisse. Questo in realta' significa che l'energia che hai prodotto e' stata valutata allo stesso prezzo di quella che avresti comprato (0.16 - 0.20 €/kWh, secondo il consumo annuale...), che e' un prezzo circa doppio rispetto a chi sceglie la vendita energia invece dello scambio sul posto, che riceve circa 0.09 €/kWh, che credo sia il valore corretto di mercato dell'energia prodotta.
Questo e' l'unico differenziale di costo che si ha tra energia da rete ed energia prodotta con fotovoltaico, non ci sono assegni, bonifici,...
L'energia prodotta in sovrappiu' rimane a disposizione per tre anni dopo di che e' come se fosse regalata.
Poi naturalmente c'e' l'incentivo del conto energia, che viene comunque erogato su tutta l'energia prodotta, che sia consumata o meno (per il 2007, precedentemente era diverso).
ciao
Dove dici:
<< Poi naturalmente c'e' l'incentivo del conto energia, che viene comunque erogato su tutta l'energia prodotta, che sia consumata o meno (per il 2007, precedentemente era diverso). >>
Intendi dire che il GSE mi erogherebbe comunque l'incentivazione sull'energia prodotta, anche se l'ammontare dell'incentivo, supera il costo del prelievo da rete dell'energia?
E tutto ciò anche se non ho la partita IVA... mi sembra strano, perchè equiparabile ad una vendita di energia...
Si... il GSE ti eroga l'incentivo qualunque cosa tu faccia dell'energia che produci(non esageriamo con il qualunque cosa tu faccia...l'importante è che tu sia attaccato alla rete elettrica nazionale...)...L'incentivo non c'era nulla con quanto prelevi o quanto consumi o cosa ne fai dell'enrgia...
Ciao Fabio
CITAZIONE (brogio @ 14/5/2007, 12:03)Dove dici:
<< Poi naturalmente c'e' l'incentivo del conto energia, che viene comunque erogato su tutta l'energia prodotta, che sia consumata o meno (per il 2007, precedentemente era diverso). >>
Intendi dire che il GSE mi erogherebbe comunque l'incentivazione sull'energia prodotta, anche se l'ammontare dell'incentivo, supera il costo del prelievo da rete dell'energia?
E tutto ciò anche se non ho la partita IVA... mi sembra strano, perchè equiparabile ad una vendita di energia...
Come dice fabjordan.
Con il conto energia devi considerare chel'incentivo lo intaschi in ogni caso solo per il fatto di aver prodotto (e distribuito in rete) energia fotovltaica.
Poi c'e' il bilanciamento tra produzione e consumo (nel caso di scambio sul posto), o costo del consumo e ricavo della vendita (cessione in rete)... che fanno un conto indipendente dall'incentivo.
Comunque il succo e' che nel caso dello scambio sul posto l'energia consumata viene bilanciata da quella prodotta, se si consuma piu' di quanto si produce si paga come prima, se si consuma meno l'eccesso di energia prodotta rimane a credito per non piu' di 3 anni poi si perde.
Nel caso di cessione in rete non viene fatto il bilanciamento tra consumo e produzione, quello che si consuma si paga come prima, l'energia la si vende in ogni caso.
La differenza economica e' che la mancata spesa per il consumo e' circa il doppio del possibile ricavo per la vendita, per questo motivo chi produce circa quanto consuma sceglie lo scambio sul posto, e' anche piu' semplice e non c'e' bisogno di partita IVA.
ciao
[.....e' che la mancata spesa per il consumo e' circa il doppio del possibile ricavo per la vendita, per questo motivo chi produce circa quanto consuma sceglie lo scambio sul posto, e' anche piu' semplice e non c'e' bisogno di partita IVA.
ciao[/QUOTE]
PAROLE SANTE Toninon. Ottima rappresentazione di scenario; ottima capacità di sintesi. Direi molto CHIARO.
E' per questo motivo che si è chiesto di innalzare il limite dello Scambio da 20 [kWp] a 200 [kWp].....a Verona in molti abbiamo ribadito questo concetto e fatto questa richiesta..........si aprirebbero scenari + interessanti per le PMI che consumano nella maggior parte dei casi una quantità di [kWh/anno] che non possono essere prodotti a certe latitudini con Potenze inferiori a 20[kWp]......ma come glielo dobbiamo spiegare al legislatore???????? bo
scenari + interessanti per le PMI significa anche scenari piu interessanti per progettisti, installatori Fornitori e produttori di moduliFV e componentistica....ma la filiera solare FV in Italia la vogliamo far partire o vogliamo continuare a fare gli impianti con le macchine tedesche???? e basta con questi cavolo di Fronius o SMA ecc ecc senza nulla togliere che sono ottimi prodotti....a breve l'industria Italiana dovrebbe dare una prova di forza in questo settore abbiamo tutte le potenzialità per farlo a partire dai cervelli e dalla voglia di fare: non siamo secondi a nessuno.
Scusatemi il parziale off-topic se cosi si dice
ale
Anche il GSE mia ha risposto in data odierna:
Domanda:
Nel caso in cui il cittadino (non titolare di partita IVA e che si avvale dello scambio sul posto) produca
tanti kWh all'anno quanti sono quelli che avrebbe consumato, visto che l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici avrà un valore maggiore di quella preleveta da rete, la differenza in euro tra quella prodotta e quella consumata verrà riconosciuta al cittadino sotto forma di bonifico o assegno (o altra forma di pagamento) oppure si trasformerà in un credito per gli anni successivi?
In sostanza non ho capito se il credito di cui dovrebbe beneficiare il privato cittadino che produce energia si riferisce ai kilowattora prodotti o al valore in euro degli stessi kilowatt.
Vi prego di rispondere perché la differenza che questo quesito pone per i piccoli produttori è molto importante e di non poco peso.
Grazie.
Risposta dell'operatore del GSE:
<< Egregio Signor xxxxxxx,
come previsto dal DM 19 febbraio 2007, sarà erogato un incentivo (attraverso bonifico su conto corrente) per il valore corrispondente all'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico.
Optando per il servizio di scambio sul posto, tutta l'energia prodotta dall'impianto che sarà anche consumata risulterà come una mancata spesa in bolletta, in quanto non sarà necessario acquistare
energia dal distributore locale, perché si utilizzerà quella prodotta dal proprio impianto>>.
Mi toccherà darvi ragione....
Edited by brogio - 15/5/2007, 18:21
CITAZIONE (brogio @ 15/5/2007, 10:46)Mi toccherà darvi ragione....
Ahahahahah, spero che non ti dispiaccia in questo caso.![]()
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Ma che mi dite , ora si può chiedere lo scambio sul posto anche per impianti con potenza maggiore di 20 kwp ? .
Ma ... ieri ero all'enel ,e questo gliel'ho paventato davanti , non si potrebbe .... , no la legge parla chiaro massimo 20 kwp .
per cui stamattina ho mandato tutti i documenti e sono un casino con la richiesta di vendita , spero che quello che dite sia vero e che possa nel frattempo modificare la richiesta .
ciao
cmq sono stufo sono due mesi che corro per le carte , ogni volta ne manca qualcuna , anche perchè nemmeno loro ne sono al corrente ,il mio è il 1° impianto in zona maggiore di 20kwp per cui mi sento una CAVIA .![]()
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NO occhio NON SI PUO' CHIEDERE LO SCAMBIO SUL POSTO PER IMPIANTI CON P> [20KwP]
ho solo scritto che a Verona nel corso del Solarexpo si è dibattuto più volte sulla reale necessità di innalzare questo limite di potenza in regime di scambio, necessità avvertita nella maggior parte dei casi da aziende con consumi spesso 5-10 volte superiori alla producibilità ottenibile da impianti con potenza pari a 20 [kWp].