Ciao a tutti, nel caso di tetto in piano, la balaustra perimetrale è necessaria ai fini del riconoscimento della parziale integrazione?
Nel caso affermativo deve avere oltra al discorso dell'altezza minima , anche altri requisiti?? Ciao!!!!
Ciao a tutti, nel caso di tetto in piano, la balaustra perimetrale è necessaria ai fini del riconoscimento della parziale integrazione?
Nel caso affermativo deve avere oltra al discorso dell'altezza minima , anche altri requisiti?? Ciao!!!!
A leggere l'allegato sembra si faccia riferimento solo al fatto di situazioni dove la balaustra è preesistente.CITAZIONEModuli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati. Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita all'asse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore all’altezza minima della stessa balaustra
C'E' IL PUNTO PRIMA DI "Qualora"
però parlando con diversi "esperti" che vanno facendo seminari e simili ti viene sempre detto che visto che siamo in Italia x stare sicuri conviene metter su la balaustra eppoi fare l'impianto, poiché se prima fai l'impianto e poi ti negano la parziale integrazione sei fregato ed è inutile andare ad aggungere la balaustra in seguito. Però a me queste cose "all'italiana" mi danno il nervoso e vorrei tanto che la finissimo di girare intorno alle cose... se c'è un punto alla fine di un periodo significa che la frase di senso compiuto finisce lì, eppoi "qualora" in italiano significa "nel caso che" e non "se non c'è metticela".
ma alla fine dei conti 'sti politici che fanno le leggi ce li abbiamo messi noi lì, o no? ora ce li teniamo e vediamo se qualcuno prima o poi si prenderà la responsabilità di fornire una risposta certa.
Guarda, condivido in pieno le tue affermazioni, esistono persone che hanno come scopo solo quello di scrivere leggi e non riescono a farle neppure bene!![]()
Ho chiamato il gse e mi hanno confermato che la balaustra è necessaria.
Non mi hanno saputo dire niente su come deve essere.
Per assurdo mi viene in mente di mettere due pali e un filo, o una fascia di plexiglass...etc Ciao a tutti!!!
ciao
ottimo non sono l'unico ad aver pensato alla fascia di plexiglass!!!!
Al numero verde GSE mi avevano detto anche che: sì, poteva andare bene, ma poi allo stand del GSE a Verona alla stessa domanda non mi hanno dato risposta, aggiungendo che ciò che ti dicono al numero verde in sostanza, non ha valore! (anche perchè verba svulazz)
per la questione morale del fare la balaustra contestualmente all'impianto, quei soldi sono lì per fare fare degli impianti che siano fattibili anche economicamente e su impianti >20 kW quei quattro centesimi possono fare la differenza, allora pittosto che ettari di movers (che a me cmq sembrano belli quasi come le turbine eoliche, e non sono ironico) meglio una veletta di mezzo metro.
saluti
michele
CITAZIONECiao a tutti, nel caso di tetto in piano, la balaustra perimetrale è necessaria ai fini del riconoscimento della parziale integrazione?
Sì, il decreto parla chiaro.CITAZIONENel caso affermativo deve avere oltra al discorso dell'altezza minima , anche altri requisiti?? Ciao!!!!
Non sembrerebbe...CITAZIONEperò parlando con diversi "esperti" che vanno facendo seminari e simili ti viene sempre detto che visto che siamo in Italia x stare sicuri conviene metter su la balaustra eppoi fare l'impianto, poiché se prima fai l'impianto e poi ti negano la parziale integrazione sei fregato ed è inutile andare ad aggungere la balaustra in seguito. Però a me queste cose "all'italiana" mi danno il nervoso e vorrei tanto che la finissimo di girare intorno alle cose... se c'è un punto alla fine di un periodo significa che la frase di senso compiuto finisce lì, eppoi "qualora" in italiano significa "nel caso che" e non "se non c'è metticela".
Scusami... ma mi sembra OVVIO che debba esistere... il GSE dovrebbe farsi andar bene una balaustra immaginaria?
Una balaustra è un elemento perimetrale opaco (un muretto) che delimita il perimetro di coperture piane predisposte per essere praticabili. Non ci sono dove il tetto non è agibile.
Non è una cosa all'italiana la norma, che è chiarissima nella sua formulazione... all'italiana è dire faccio l'impianto raccontando che farò la balaustra... ma una balaustra non è una ringhiera opaca che metti su dopo in quattro e quattr'otto e non ci azzecca niente con l'edificio...
La finalità della parziale integrazione architettonica è una questione di visibilità dell’impianto, si vuole premiare l’fv che si nasconde, giusto o sbagliato che sia, nella sagoma dell’edificio.
Mettere su l’fv e… ehm… “bendarlo” con il plexiglass (come se il nostro edificio si mettesse un turbante…) è veramente tirata per le orecchie.
E viene una bella ciofeca, diciamocelo.
Io non ci proverei, a meno di fare un intervento serio e costruire una vera balaustra PRIMA dell’impianto e poi fare la pratica per l’impianto.
Ciao!
Scusate, ma a me la norma sembra essere chiara:
"Moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati. Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita all'asse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore all’altezza minima della stessa balaustra."
Se non ho la balaustra, il mio impianto su tetto è parzialmente integrato....checchè ne dica il ragazzo part-time che mi risponde al telefono del GSE !
CITAZIONESe non ho la balaustra, il mio impianto su tetto è parzialmente integrato....checchè ne dica il ragazzo part-time che mi risponde al telefono del GSE !
Ti è scappato un lapsus...
Se non ho la balaustra il sistema NON è integrato, perchè lo vedo a 100 km e come un oggetto avulso e posato sul tetto.
Se ho la balustra ma più bassa dell'asse mediano dei moduli, per cui i moduli li vedo ancora troppo, il sistema NON è integrato (si deduce dalla definizione della parziale integrazione all'allegato 2!)
Se ho la balaustra ed è più alta dell'asse mediano, per cui i moduli spuntano appena, il sistema è PARZIALMENTE integrato. (ben specificato sempre nell'allegato 2!)
Una volta tanto la norma non è all'italiana... ma chiarissima.
Se poi si vogliono trovare altre soluzioni... sono quelle che sono all'italiana, e si deve mettere in conto di sentirsi rispondere "Acca nisciuno è fesso!"
Ciao!
Ti ri-cito la norma:
"Moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati....[]"
Da questa frase è chiarissimo che qualunque installazione su tetto risulta PARZIALMENTE INTEGRATA.
QUALORA (e solo QUALORA) vi sia la balaustra....allora bisogna rispettare la condizione dell'asse mediano, per rientrare nella condizione di PARZIALMENTE INTEGRATA.
Io la vedo così, è analisi grammaticale : se ho un punto, due frasi sono separate tra loro
Sinceramente, semplicemente leggendo l'allegato 2 del conto energia, concordo con scarda.
Magari si sono espressi male, comunque la frase è:
QUALORA sia presente la balaustra, bisogna rispettare la condizione sull'asse mediano. Vuol dire che la balaustra può anche non esserci!
Forse non ha molto senso, però c'è scritto così
Saluti!
Edited by Foxtrot82 - 19/5/2007, 12:19
Non mi sembra il caso di stizzirsi subito, comunque......
Io riesco non solo a fare l'analisi grammaticale, ma persino a leggere le norme iniziando dall'inizio e non dalla fine. Oltre agli allegati agli articoli... ho abitudine piantarmi in testa gli articoli stessi, che fino a prova contraria indicano le linee di indirizzo con cui si applicano i contenuti specifici degli allegati... non viceversa.
Correggetemi se sbaglio, ma mi sembra CHIARISSIMO al punto b1 dell'art.2 che un impianto su un tetto PIANO può non essere integrato architettonicamente SE non rispetta le condizioni all'allegato 2.
Se bastasse l'essere su un tetto per essere parzialmente integrato non avrebbe senso discutere di balaustre che ci sono, non ci sono, potranno esserci.
L'allegato 2 dice, correggetemi ancora se baglio, come deve essere un impianto per essere parzialmente integrato, ovvero un impianto che NON spunta per più della metà dal profilo superiore dalla balaustra. Mi sembra ovvio che se non rispetto la condizione posta con un DEVE grosso così, sono fuori dai giochi.
Nel nostro caso abbiamo un impianto su un tetto con una balaustra più bassa della linea mediana... giusto?
E' rispettata la prima condizione prima del punto incriminato, ovvero l'impianto è su un tetto? SI.
E' rispettata la seconda condizione, ovvero quella per cui l'asse mediano dei moduli DEVE (è nel DEVE la rogna, non nel punto!) essere inferiore all'altezza della balaustra? NO.
La condizione della tipologia specifica 1 non può dirsi complessivamente rispettata per cui si ricade, ahinoi, nella condizione b1 dell'articolo 2, ovvero NISBA integrazione per mancato rispetto della condizione dell'allegato 2 (non essendo indicata una possibilità di conformità parziale... attaccarsi!)
Ovvero l'impianto che SI' è sul tetto ma NON alle condizioni della tipologia specifica 1.
Ricordiamoci che il GSE applica in senso restrittivo le tariffe, di regali non ne fa.
Se fosse come dite voi ci troveremmo in questa condizione contraddittoria:
Un impianto SENZA balaustre che vedo da tre km è parzialmente integrato (bah!)
Un impianto CON balaustra ma piccina picciò non è parzialmente integrato (ma lo vedo già meno di quello di prima... e che è?)
Un impianto CON balaustra alta è di nuovo parzialmente integrato ( eppure visivamente è molto meno impattante del primo... boh!)
Mi sembra evidente che sarebbe contraddittorio rispetto alla ratio della legge, che palesemente vuole dire "meno ti vedo e più ti premio", e non a caso premia massimamente i casi in cui l'FV sia annegato come componente edilizio nell'involucro, il top del mimetismo.
Poi voi prendetela un po' come volete, a me non me ne viene nulla!
Ciao!
Ciao Denew, purtroppo la diatriba scaturisce sempre a causa di poca chiarezza da parte delle istituzioni....e sul conto energia ne abbiamo vissute già troppe!!
Attendiamo altri lumi su questo punto, ma sono d'accordo con te circa le possibili situazioni contradditorie che hai citato nell'esempio.
Ne vedremo delle belle...viva l'italia.....
io l'avrei sottolineato così:Attached Image
CITAZIONECiao Denew, purtroppo la diatriba scaturisce sempre a causa di poca chiarezza da parte delle istituzioni....e sul conto energia ne abbiamo vissute già troppe!!
Hai ragione, ma secondo me in questo caso non la spuntiamo purtroppo...... Secondo me quel punto che hanno messo nell'allegato 2, tra la prima e la seconda frase volevano in realtà essere due punti...
... ma ce n'è cascato uno solo e per capire cosa aspettarsi bisogna giocare a rimpallo tra articolo e allegato...
CITAZIONEAttendiamo altri lumi su questo punto, ma sono d'accordo con te circa le possibili situazioni contradditorie che hai citato nell'esempio.
Io nel dubbio preferisco avere un approccio prudenziale e aspettarmi di meno ma certo, ovvero la mancata integrazione. Poi se è la parziale tanto meglio... ma sai com'è, il GSE giocherà al ribasso sicuro...CITAZIONENe vedremo delle belle...viva l'italia.....
Al solito, qual'è la novità?!
Cià!
Taote, capisco l'ottimismo... ma l'allegato 2 è una specifica che spiega le condizioni imposte dell'articolo 2 e non viceversa.
Secondo me hanno ceffato a mettere quel punto dopo la prima frase mentre intendevano metterne due...
Altrimenti con la lettura che ne dai tu si finisce in quel nonsense che ho descritto...
Di cosa ci stupiamo? Ricordiamoci che nelle leggi di questo paese si scambiano le colonne delle tabelle (ricordate le trasmittanze della finanziaria?), figuriamoci se si pone attenzione alla differenza tra un punto o due......
Ciao!
Altrimenti con la lettura che ne dai tu si finisce in quel nonsense che ho descritto...
Il non senso secondo me persisterebbe anche con la tua interpretazione: infatti impianti a terreno verrebbero equiparati alla stregua di impianti su tetto senza balaustra....pensiamo ad esempio ai capannoni industriali che per necessità e convenienza potrebbero fare "massa critica" con il nuovo C.E.: questi non hanno balaustra....e sarebbe fortemente penalizzante affibbiargli la tariffa minore.
A me pare di capire che sui capannoni per avere la tariffa del parzialmente integrato o fai la balaustra o i pannelli li metti paralleli al solaio (se tetto piano) alla falda (se tetto a falda)...
secondo il boss della direzione operativa:
"il punto medio dell'altezza da terra dei pannelli deve essere piu basso dell'altezza totale della balaustra più bassa, se c'è!Attached Image
CITAZIONE (econtek @ 21/5/2007, 15:53)secondo il boss della direzione operativa:
"il punto medio dell'altezza da terra dei pannelli deve essere piu basso dell'altezza totale della balaustra più bassa, se c'è!
è quel 'se c'è' che ancora non è molto chiaro.....
Perchè? Mi sembra chiaro.
Se hai un tetto con la balaustra allora il punto mediano dei pannelli deve stare sotto l'altezza della balaustra più bassa; se non c'è balaustra allora i pannelli li puoi mettere solo in orizzontale.
Almeno io la capisco così.
Ciao
Gianni
il concetto e relativo al fatto che non tutte le balaustre potrebbero avera la stessa altezza!!!
ciao
www.econtek.it
CITAZIONEIl non senso secondo me persisterebbe anche con la tua interpretazione: infatti impianti a terreno verrebbero equiparati alla stregua di impianti su tetto senza balaustra....
E infatti é così...... Il criterio è l'integrazione architettonica, ovvero il livello di compenetrazione tra impianto ed edificio.
Pensaci bene... che differenza c'è tra un impianto a terra e un impianto a moduli inclinati su una copertura piana? NESSUNA. Solo la quota di posa... nel primo caso zero e nel secondo caso su un tetto a n metri da terra. Il livello di integrazione tra impianto ed edificio è quello minimo, ovvero il secondo fornisce il piano di posa senza che il secondo si adatta e si mimetizzi minimamente...
La questione balaustra nasce dal fatto che se c'è, l'impianto di cui sopra si vede di meno, per cui è visivamente meno impattante e quindi il rapporto con la SAGOMA dell'edificio è migliore... in virtù di questo criterio un impianto che spunta MENO è PIU' incentivato...
Allo stesso modo è incentivato l'impianto su falda che segue l'inclinazione della stessa, ovvero si adatta alla sagoma dell'edificio...
Va da sè che il massimo incentivo è riconosciuto a quegli impianti che diventano anche componente edilizio vero e proprio.CITAZIONEpensiamo ad esempio ai capannoni industriali che per necessità e convenienza potrebbero fare "massa critica" con il nuovo C.E.: questi non hanno balaustra....e sarebbe fortemente penalizzante affibbiargli la tariffa minore.
Nel momento in cui il criterio è architettonico, poco vale la destinazione d'uso... giusto o sbagliato che sia.
A dirtela tutta credo che il criterio sia giusto nel merito ma applicato male... mi spiego.
Trovo giusto che su edifici di pregio e di nuova costruzione o in contesti particolari si forzi la mano per premiare le integrazioni migliori, perchè chi spende qualche euro in più per fare un bell'impianto oltre che un buon impianto deve essere premiato...
Ci sono contesti vincolati in cui, ad esempio, l'integrazione è l'unico modo per far digerire il solare, e allora in un contesto di obbligo a spendere di più, è giusto ottenere di più...
Concordo che su utenze industriali, in interventi retrofit, e in periferie già inguardabili si potrebbe cercare di fare un po' meno gli schizzinosi, e che il criterio potrebbe essere più elastico...
Ma al momento non è previsto un incrocio dei requisiti destinazione d'uso/integrazione... e quindi dobbiamo giocare con il mazzo di carte che ci hanno dato...
Non capisco invece chi dice... che su un tetto piano o ho la balaustra alta o posso solo "coricare" i pannelli...... questo può valere solo se parto dal presupposto di PRETENDERE la parziale integrazione architettonica... altrimenti no!
Non c'è da nessuna parte l'obbligo di annullare il tilt per le installazioni su tetto piano...... posso installare normalmente i moduli ma prenderò l'incentivo pari agli impianti a terra.
Il gioco di lasciarli distesi poi non varrebbe la candela... se per avere qualche spicciolo in più di tariffa devo compromettere brutalmente la produttività... apriti cielo!
Al limite posso sottodimensionare il tilt per stare sotto con l'asse mediano, questo sì... ma perchè coricarli?
Ciao!
Non c'è da nessuna parte l'obbligo di annullare il tilt per le installazioni su tetto piano...... posso installare normalmente i moduli ma prenderò l'incentivo pari agli impianti a terra.
Ma che senso ha equiparare impianti su tetto piano senza balaustra ad impianti a terreno, più soggetti ad "impatto" ambientale, perchè per natura stessa comportano eventuali disboscamenti ecc.
Io confido ancora in quell' "QUALORA" dopo il PUNTO della prima frase....
speriamo bene....e nell'italiano....
concordo... uno dei grossi problemi degli italiani è che non conoscono (o usano male) la lingua italiana...
E' per me evidente che chi ha scritto il DM 19-02-2007 si è posto il problema di incentivare l'FV salvaguardando l'integrazione tra impianti ed edifici.
Credo che, se non ho interpretato male le parole del legislatore, il problema balaustra si pone e come per la semi-integrazione dell'impianto...; senza balaustra il FV casca per terra e becca il minimo di incentivo...
Buon pomeriggio a tutti,
vi volevo porre un quesito su un impianto fotovoltaico che è stato installato su di un tetto piano (inclinazione 1°).
In sostanza i pannelli sono stati installati senza nessuna struttura inclinata ossia si trovano ad avere un inclinazione pari a 1°. Siccome lungo il perimetro del tetto è stata installata una balaustra alta 5 cm dal profilo dei pannelli, il mio impianto verrà riconosciuto integrato dal GSE? Oppure verrà riconosciuto come un impianto a terra?
N.B: chiedo scusa per la banalità della domanda ma leggendo la guida all'integrazione sono andato in confusione.
Vi rigngrazio sin da ora per la vostra disponibilità![]()