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  1. #26
    guru75
    Ospite

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    CITAZIONE (ad80 @ 12/10/2007, 09:31)
    Più lungo è il cavo più forte è quest'effetto (per una linea di qualche decina di km la cosa si nota, potrebbe essere il tuo caso).
    Nel secondo caso è il trasformatore che deve dissipare questa potenza e lo fa veriando i suoi parametri di dispersione.
    Anche in questo caso varia tutto (frequenza, isteresi, correnti di Foucault, resistenza lato rame e lato nucleo, tensione e corrente in ciascuna fase).

    Linee in BT "lunghe qualche decina di kilometri"... francamente non so dove le si possano trovare...

    Il trasformatore non dissipa la potenza, ma la trasforma, chiaramente con un rendimento...

    Non credere che un impiantino FV riesca a "spostare la rete" (cambiarne la frequenza) non della sola Italia, ma di tutta l'Europa, visto che siamo interconnessi...

    Per cortesia, visto che non sembri essere un elettrotecnico, non riempire i post di paroloni e concetti se non li hai ben chiari, perchè se posti un'affermazione, si corre il rischio che qualcuno la prenda acriticamente per buona...

  2. #27
    guru75
    Ospite

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    CITAZIONE (ad80 @ 14/10/2007, 09:26)
    Ieri mi sono dimenticato di una cosa, che sono andato a verificare perchè quando uno le cose non le conosce bene deve ammetterlo.

    Ecco, appunto...

    CITAZIONE (ad80 @ 14/10/2007, 09:26)
    Ho visto molto materiale su trasformatori MT-BT e una cosa mi fa nascere un dubbio, che (lasciando perdere quello che è stato detto ieri nei miei confronti, che non mi è piaciuto ma voglio passarci sopra) vorrei risolvere in questa sede:

    Il trasformatore MT-BT è trifase primario-trifase secondario (ovviamente).

    L'immissione in rete in BT è monofase.

    Come si fa ad asserire la reversibilità operativa del trasformatore se il secondario diventasse primario con una fase sola al lavoro?

    1) Come già detto da Recoplan i trasformatori sono macchine reversibili.
    2) I trasformatori hanno collegamenti atti a ridurre gli squilibri.
    3) Ti sei mai chiesto cosa succede quando 3 lavatrici e 3 ferri da stiro (di utenti diversi, chiaramente) tutti collegati sulla stessa fase stanno funzionando contemporaneamente?


    CITAZIONE (ad80 @ 14/10/2007, 09:26)
    L'informazione per sapere l'angolo di sfasamento fra le correnti dove la trovo?

    Nel caso contrario si sa bene come funziona, perchè quest'informazione è creata da chi produce la corrente.

    Lo sfasamento è un argomento che senza basi elettrotecniche non è da affrontare.

    Ed è dovuto al carico... non al produttore, che infatti, superate determinate soglie "impone" all'utente di ridurlo...

    CITAZIONE (ad80 @ 14/10/2007, 09:26)
    (per ora lasciamo perdere quello che c'è scritto sui libri........in queste cose credo alla ragione, non all'Ipse Dixit)

    Eh, mica tanto...
    Magari quello che c'è scritto su certi libri è da prendere con le molle.
    Ma quanto si parla di Bibbie (grazie Recoplan per averli citati), beh, magari è megli fidarsi, eh?

    Non credere di poter imparare Elettrotecnica e Impianti Elettrici su un forum...

  3. #28
    Seguace
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    [/QUOTE]
    Il trasformatore non dissipa la potenza, ma la trasforma, chiaramente con un rendimento...
    [/QUOTE]

    Sono d'accordo, ma tu te la senti di affermare che il trasformatore MT-BT ora in uso nelle reti è utilizzabile così anche per l'immissione in rete?
    La risposta sarà banale, ma vi invito a prendere la cosa con serietà.
    Considerate il fatto che il cambio di verso di una delle correnti nelle fasi ha un effetto importante sulla possibilità di formarsi di un anello di cortocircuito nell'avvolgimento lato MT dei trasformatori, che è a triangolo.
    Una cosa è considerare carichi che possono arrivare a 0 ma sempre potendo asserire che hanno un solo verso, un'altra invece è non poter più asserire che il verso è univoco.
    Sto dicendo castronerie?
    Può essere, perchè ancora devo verificare anch'io ciò che ho detto, infatti (ma è passato inosservato) ho detto che su quest'effetto ci sto ragionando ancora sopra.......

    Ma non voglio essere preso per cretino solo perchè ho fatto una domanda che sembra avere una risposta scontata, sarebbe solo pregiudizio nei miei confronti..........per favore.

    [/QUOTE]
    Non credere che un impiantino FV riesca a "spostare la rete" (cambiarne la frequenza) non della sola Italia, ma di tutta l'Europa, visto che siamo interconnessi...
    [/QUOTE]

    Ho sempre parlato di massificazione, non di pochissimi impianti...........se non segui i miei discorsi sin dall'inizio come fai a capire quello che sto dicendo?
    Il discorso delle 30 lavatrici fatto qualche giorno fa da un altro utente fila bene...........fino a quando anche i proprietari delle 30 lavatrici non decideranno di farsi l'impianto FV anche loro e usare le lavatrici quando gli pare, non per forza a mezzogiorno...........

    [/QUOTE]
    Per cortesia, visto che non sembri essere un elettrotecnico, non riempire i post di paroloni e concetti se non li hai ben chiari, perchè se posti un'affermazione, si corre il rischio che qualcuno la prenda acriticamente per buona...
    [/QUOTE]

    Infatti non sono un elettrotecnico (anche se della mia formazione universitaria di base l'elettrotecnica fa parte) e non pretendo di entrare nel merito di discussioni che sono molto settoriali.
    Ma quello che dici mi risulta interessante perchè hai citato per la prima volta (sono più di 2 anni che bazzico 'sto forum, eh?) la parola "critica".
    Facciamo 'sì che la critica diventi costruttiva.
    Quello che sto sostenendo è che sono d'accordo con quello che trovo scritto nei libri, ma caso per caso la cosa va ragionata con apertura mentale.
    Non mi prendete per incompetente perchè sto facendo una domanda che può sembrare avere una risposta banale, per favore...........
    Comunque è anche il caso di dire che per poter dialogare bene è necessaria serenità e forse io non ne ho dimostrata tanta.
    Quindi chiedo scusa a chi dovesse risultare offeso dal tono perentorio che ho assunto finora.

    Riportiamo la discussione su binari della pace e cerchiamo di essere costruttivi.

    Edited by ad80 - 15/10/2007, 13:38

  4. #29
    alby62
    Ospite

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    ciao ad 80 , ho aspettato a risponderti , perchè avevo un dubbio , da come mi hai risposto ...allora non mi sono spiegato ....e premetto sono un perito termotecnico per cui di elettricità non ne conosco molto , pensavo che la corrente ritornano verso enel non riusciva a passare il trasformatodi di MT ( io sono collegato in BT 380 volt) per cui se a valle del trasformatore della cabina nessuno del quartiere consumava energia iniziava il problema di dove inviare l'energia .
    Pemesso che in agosto qui era un mortorio ma l'impianto non ha mai avuto problemi.
    é vero che se dovrebbero far funzionare una centrale termoelettrica con una potenza inferiore alla massima o diciamo di crocera è ovvio che il rendimento cala ,ma sarà 1 massimo 2 centrali a soccombere non tutte , e poi con tutti i bacini idroelettrici da riempire ai voglia quanta energia abbiamo da immagazzinare.

    Un'altra cosa non è detto che in italia il bel tempo ci sia dappertutto o che soffi vento instantaneamente in tutti i posti + ventosi d'italia, le concomitanze cominciano da diventare troppe per rendere la vita difficile a chi deve gestire la produzione d'energia .

    cmq vedremo . ciao

  5. #30
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    Ciao a tutti,
    ho visto queste infinite discussioni, siete partiti da un problema di un cliente che aveva se ricordo bene una tensione fluttuante da 150 a 280 V e siete andati a finire sui flussi di rete AT internazionali.....

    Non vi sembra un pò esagerato tutto ciò ??

    Se una utenza ha una tensione così fluttuante (al contatore) è fuori dal range di vendita che attualmente è 220 +- 10% e quindi occorrerà chiedere al gestore della rete (Enel o chi altro sia) di adeguare la rete per rientrare nel range.

    Una volta che questo è stato effettuato, allora ci potremo porre altri quesiti, ma probabilmente il problema si sarà risolto.

    Io conosco diversi installatori e MAI nessuno do loro si è posto il problema dell'ubicazione dell'impianto fotovoltaico nella rete esistente..... basta vendere gli impianti, MA, dopo occorre farli funzionare altrimenti il cliente.......... s'incazza !!!!!

    Oggi con il nuovo Conto Energia, l'adeguamento dell'impianto sembra essere a carico del distributore.................

    In ogni caso credo sia opportuno richiedere un preventivo in fase di progettazione per valutare anche la potenza di immissione ecc.
    e non ad impianto ultimato, qualche volta ci sono oggettivi problemi da risolvere che richiedono tempi lunghi, autorizzazioni varie ecc.

    A presto,

    Roberto

  6. #31
    Seguace
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    CITAZIONE (alby62 @ 15/10/2007, 18:48)
    ciao ad 80 , ho aspettato a risponderti , perchè avevo un dubbio , da come mi hai risposto ...allora non mi sono spiegato ....e premetto sono un perito termotecnico per cui di elettricità non ne conosco molto , pensavo che la corrente ritornano verso enel non riusciva a passare il trasformatodi di MT ( io sono collegato in BT 380 volt) per cui se a valle del trasformatore della cabina nessuno del quartiere consumava energia iniziava il problema di dove inviare l'energia .
    Pemesso che in agosto qui era un mortorio ma l'impianto non ha mai avuto problemi.
    é vero che se dovrebbero far funzionare una centrale termoelettrica con una potenza inferiore alla massima o diciamo di crocera è ovvio che il rendimento cala ,ma sarà 1 massimo 2 centrali a soccombere non tutte , e poi con tutti i bacini idroelettrici da riempire ai voglia quanta energia abbiamo da immagazzinare.
    Un'altra cosa non è detto che in italia il bel tempo ci sia dappertutto o che soffi vento instantaneamente in tutti i posti + ventosi d'italia, le concomitanze cominciano da diventare troppe per rendere la vita difficile a chi deve gestire la produzione d'energia .
    cmq vedremo . ciao

    Asserzioni incontestabili.
    Ora hai afferrato il discorso.
    Quando parlo di concomitanze, da buon ingegnere non posso mai essere ottimista, devo mettermi nelle peggiori condizioni e quindi supporre che i loro effetti, pur aleatori, si sommino sempre.
    La questione degli impianti di pompaggio, come dicevo, è relativa al fatto che non sono sufficienti in numero essendo meno del 20% della riserva totale italiana, quindi geograficamente mal distribuiti.
    Va detto che questo 20% è comunque parecchio rispetto alla produzione FV massima incentivabile col C.E. (1 GW contro 6 GW di riserva di pompaggio).
    Ma vi siete posti il problema di quale è la riserva (centrali, pompaggio, gruppi di regolazione terziaria ecc.) capace di intervenire nello stesso arco di tempo in cui può venire meno la produzione FV massificata se le condizioni del tempo fossero instabili, cioè in meno di un minuto?
    Da quello che ho trovato dai dati del GSE è circa il 3% della potenza nazionale installata totale, cioè 1,8 GW.
    Quelli sono i GW che in un sistema che non vuole l'accumulo sono effettivamente capaci di inseguire questa nuova variabile che prima non c'era.
    Quei GW non sono nati per stare appresso agli impianti FV, ma alle fluttuazioni d'utenza ordinarie.
    E' per questo che asserisco che sono pochi.........anzi pochissimi se già con un solo C.E. ce li freghiamo quasi tutti.
    La soluzione, a mio avviso, sarebbe prevedere forme d'accumulo distribuite che facciano da volano per aumentare i tempi dei transitori e diminuirne i picchi, così da diminuire lo statismo medio della rete, che ora in Italia è troppo alto rispetto a quello che dovrebbe essere dato il tipo di produzione che c'è in Italia (20% accertato contro 5% della maggioranza delle centrali (termoelettriche), dati GSE pure questi).
    Comunque questo mi sa che l'ENEL finalmente l'ha capito, infatti adesso nel nuovo DK5940 (versione 2.2, dell'aprile 2007) prevede la possibilità di un sistema d'accumulo a corredo degli impianti FV collegati in BT. Prima non lo prevedeva.........

    chissà che i discorsi di questo povero incompetente sui black-out, la stabilità di rete e la gente che rimaneva a piedi non abbiano sortito qualche effetto (perchè ovviamente li ho portati nelle sedi opportune).........

    P.S.: l'altra volta dicevi che immettevi 37 kW in rete col tuo impianto e lo fai a 380V?

    Quindi tu immetti in trifase, per cui senza sbilanciare la simmetria delle fasi nella linea (perchè come dicevo prima una cosa è la simmetria, un altra il carico)............la cosa è notevolmente differente (anche per i costi che avrai dovuto sostenere, penso).

    Per caso ti hanno fatto installare una cabina di trasformazione dedicata?

  7. #32
    alby62
    Ospite

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    ah ora ti sei spiegato bene ho capito il tuo ( nostro ) problema , speriamo che corrino ai ripari ,prima che la vacca scappi dalla stalla. Ma per ora sull'uscio c'è ancora un bel lucchettone ,metaforicamente parlando.

    in quanto a me , ora non mi hanno costretto ad installare nulla la cabina l'avevo già costruita anni fà , avevo già in corso un contratto con assorbimento fino a 81 kw( aumentabile fino a 150 kw ),l'impianto è "solo" di 49.4 kw , per cui non ho pagato niente .

    Ho installato un impianto che mi copra giusto il mio consumo anche se :cry: l'energia che non posso consumare instantaneamente la DEVO vendere , spero che cambi la legge e porti lo scambio sul posto almeno a 50 kwp .

    Ciao


 
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