Punto primo: posti un articolo e poi dimostri di non averci capito niente:
CITAZIONE
Non mi dilungo oltre sull'articolazione di tale ipotesi per non guastare il piacere della lettura agli interessati, ma ritengo opportuno spendere qualche parola sugli accennati "equivoci", e controversie. Il più grave sorge dal tradurre ciò che è probabilmente avvenuto con frasi del tipo "La relatività anticipata da un oscuro industriale italiano", alle quali si replica: "stoltezza". E in effetti un'affermazione del genere meriterebbe sicuramente un simile sbrigativo commento, ma chi l'ha mai sostenuta? De Pretto non anticipò affatto la relatività - che anzi dal mio punto di vista sarebbe stato poco apprezzabile per questo! - ma si limitò a prevedere la possibilità di un fenomeno fisico che della relatività sembra essere una delle più note conseguenze (in un certo senso neanche poi del tutto, come presto accennerò). Evidentemente, la grande propaganda relativistica ha fatto sì che alcuni identifichino la famosa equazione con la relatività, senza conoscere quindi particolari di cui dalla lettura del libro si potrebbe uscire almeno con qualche consapevolezza. Tra detti particolari, la distinzione che bisogna saper porre tra l'espressione relativistica dell'energia nella teoria della relatività, cioè E = mc2, e un'analoga equazione E = Mc2, dove compare un coefficiente M ben diverso dall'm presente nella prima. La E = mc 2 si riduce invero alla E = Mc2 per un corpo con velocità zero, e che una siffatta quantità (o una ad essa proporzionale) possa corrispondere a una reale energia di riposo contenuta in ogni corpo - ciò che è in sostanza la questione importante all'atto pratico! - è esattamente l'ipotesi che De Pretto deduce dalle sue argomentazioni basate sull'etere, mentre viceversa è proprio all'interno dell'impostazione einsteiniana che tale previsione non sembra avere a nostro parere alcun fondamento fisico ragionevole (essendo l'energia definita soltanto a meno di una costante additiva, nel senso che quelle che contano sono le differenze di energia, ed E = mc2 oppure E = (m-M)c 2 sarebbero da un certo punto di vista la medesima cosa). In questa prospettiva ritengo tuttora che De Pretto debba essere correttamente riconosciuto innovatore, forse ispiratore, e anche ... profeta.
Cosa vuol dire questo?? Rileggi vah...se capisci......
Punto secondo: nessuno scienziato comincia da zero, ma attinge a piene mani dai lavori degli scienziati che lo hanno preceduto! Enstein ha letto i lavori di De Pretto..e allora?? Ha fatto bene!!
Punto terzo: