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  1. #1
    HANUEL
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    RAGAZZI CHE MI SAPETE DIRE DELLA MAGNETO-FLUIDO-DINAMICA



    http://etleboro.blogspot.com.....html

    CITO SOLO QUALCOSA DEL DOCUMENTO:
    CITAZIONE
    .....magnetofluidodinamica, cioè quella branca della scienza dedita allo studio del plasma e della superconduttività. Petit ha utilizzato le sue conoscenze per sviluppare un nuovo tipo di veivoli ed in particolare il loro sistema propulsivo basato proprio su questa branca scientifica. Il principio base della magnetofluidodinamica non ha difficoltà estreme, molto semplicemente, incrociando campi elettrici e campi magnetici su fluidi conduttori, all’interno dei fluidi stessi vengono generate forze “non di contatto”, dette forze di Laplace. Queste forze permettono di anticipare le forze di contatto che verrebbero sviluppate dall’urto dello scafo con il fluido stesso, modellandole, direzionandole ed equilibrandole. L’applicazione diventa immediata in un fluido come l’acqua, fortemente conduttivo, il quale permetterebbe la propulsione a navi e sommergibili senza l’utilizzo dell’elica, ed a velocità decisamente maggiori delle attuali. Poiché materiali e fluidi propriamente detti “isolanti” in realtà non esistono, ma esistono più o meno conduttivi, questo sistema propulsivo nell’aria sarebbe fattibile, ma solo con ingente dispendio di risorse energetiche, dato che la scarsa conduttività, porterebbe a dover utilizzare movimenti di carica tipici del fulmine, cioè con gli stessi valori di potenza e tensione. Per ovviare a questa problematica la nave viene dotata di un sistema in grado di generare un sottile strato di ionizzazione, aumentando quindi le proprietà conduttive dell’aria circostante, permettendo quindi a questo veivolo discoidale, o meglio, questo “elicottero elettromagnetico”, di mantenersi in volo statico di auto-sostentazione e di accelerare impetuosamente fino a raggiungere velocità pari a diverse volte quelle del suono; non solo, la modellazione del fluido intorno alla nave fa si che il movimento avvenga senza rumore e generazione di linee di Mach con conseguente “bang sonico”. Ciò che ci interessa particolarmente ai fini della comprensione dei collegamenti con i “misteri” che avvolgono la nostra esistenza è proprio il metodo con cui viene generato questo sottile strato di ionizzazione, perché come vedremo più avanti troverà riscontro in applicazioni che apparentemente esulano da questo argomento, come sistemi di comunicazione digitale. Attraverso piccoli fori sullo scafo vengono iniettati all’esterno della nave, sali metallici, la cui composizione è indicata in particolare come sale di cesio, ma comunque non restrittiva per data tecnologia, e comunque variabile in concomitanza di migliorie tecnologiche. Questi sali vengono bombardati da radiazioni elettromagnetiche con frequenze di almeno 3 GHz, cioè nel campo delle microonde, inducendo un elevato grado di ionizzazione e trasformando l’aria circostante in plasma, dando al veivolo il tipico aspetto di oggetto volante non identificato, che la cui “disinformazione” gli attribuisce un origine extra-terrestre....

    CHE NE DITE MAGARI CHI È PIU ESPERTO DI QUESTE COSE POTREBBE AIUTARE LA COMUNITA A SPERIMENTARE



    Edited by HANUEL - 20/1/2008, 14:56

  2. #2
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    e cosa vorresti sperimentare, di preciso?

  3. #3
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    Caro HANUEL
    Non sono molto pratico di magneto-fluido-dinamica

    Puoi aiutarci a capire qualcosa in più con parole tue.. te ne sarei grato

    Ciao

  4. #4
    HANUEL
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    ragazzi momentaneamente sono molto impegnato,
    ho postato proprio per dare un imput a tutti, chesso magari ce qualcuno che ne sa qualcosa...

    vedo comunque che siete interessati all'argomento, visto che ancora non si vedono insulti, anche se so che durerà poco, scommettiamo?

  5. #5
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    no hanuel, non siamo qui per insultarci, ma, credo per crescere. se però molte, moltissime volte si fa presente che le cose non stanno esattamente come vengono poste, succede il finimondo. un po' ridicolo, e anche segno di scarsa modestia.
    ovviamente, non è il tuo caso.
    sarebbe però bello capire un attimo le intenzioni. nel senso, se io apro un post, lo faccio o per un'idea, o per rendere partecipi gli altri di qualcosa.
    va bene chiedere aiuto, ma incollando un pezzo di un blog tra l'altro molto discutibile, invitandoci a sperimentare non si sa bene cosa, non è un buon inizio, convieni?
    in pratica, ripeto... cosa vorresti sperimentare?

  6. #6
    HANUEL
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    non lo so tu l'hai letto il documento ti sei andato a documentare un po perche solo cosi si ci potra lavorare un po piu seriamente e magari chissa, se non si riempe il post di insulti ed interventi inutili, prima o poi qualcuno spunterà con gli argomenti,
    io spero di liberarmi al piu presto e comincio subito a lovorarci un po su,

    ma poi se leggi bene vedrai che le idee ti vengono,
    poi se non ti viene in mente niente lasci perdere o ti vai a cercare le cose che ti interessano e poi posti, non credi?

  7. #7
    HANUEL
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    CITAZIONE (elFranZ @ 20/1/2008, 19:20)
    e cosa vorresti sperimentare, di preciso?

    cito dal documento:
    CITAZIONE
    molto semplicemente, incrociando campi elettrici e campi magnetici su fluidi conduttori, all’interno dei fluidi stessi vengono generate forze “non di contatto”, dette forze di Laplace.

    ecco intanto mi domanderei come fare questo.

  8. #8
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    magneto idrodinamica ovvero lo studio delle interazioni tra campi elettrici e magnetici su fluidi conduttori di elettricità.Può essere usata nella trazione navale.Per esempio si fa in modo che l'acqua passi in un tubo, sulle pareti dello stesso mettiamo degli elettrodi dove applicare il campo elettrico a 90 gradi rispetto allo scorrere del fluido. Perpendicolare al campo elettrico si applica un campo magnetico.Ecco che sul fluido si esercita una forza il cui verso dipende dalla polarità del campo elettrico.Servono campi statici. Non è molto usata come tecnologia dato che ha un efficienza bassa e bisogna usare campi magnetici intensissimi. A livello teorico si potrebbe usare anche per il volo elettrico. Si utilizza un campo elettrico molto elevato per ionizzare l'aria ,la si fa diventare conduttore e di nuovo si applica un campo magnetico perpendicolare.Avremo quindi uno spostamento in base alla polarità del campo elettrico. Ma per il volo elettrico servono densità di energia troppo elevate e a livello attuale è impraticabile.
    Se vuoi puoi fare esperimenti per accelerare un flusso di acqua. E' importantissimo che il fluido abbia una conducibilità elevata se no l'eefficienza cala drasticamente.
    Si vorrebbe implementare la tecnologia nel recupero di energia dalle turbine convenzionali dato che i gas d scarico sono ionizzati e quindi conduttori,si sta sperimentando in questo senso,ma è una tecnologia costosa

  9. #9
    HANUEL
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    buon giorno, ciao eversor, come la va!!!

    dimmi quello che hai citato tu sopra ci entra anche con quello detto in questo pdf.

    http://www.osservatorioacquaviva.it/meetin...giannoccaro.pdf

    e di cui cito in particolare:
    CITAZIONE
    La Magnetofluidodinamica è lo studio combinato di Leggi Euleriane
    (fluidodinamica) e Leggi Maxwelliane (Elettromagnetismo).
    Le variazioni d’intensità del campo elettrico E e del campo magnetico M nel tempo
    sono determinate dalla loro distribuzione istantanea e dal movimento delle cariche
    negative e positive indipendentemente dalla spazio-temporale e dal loro moto relativo
    prodotto e quindi le equazioni di Maxwell non vengono sostanzialmente alterare dal
    moto del fluido-plasma.


  10. #10
    HANUEL
    Ospite

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    ragazzi vorrei postare qualcosa del documento del primo post della discussione, mi sembra si ci possa ragionare un po su, soprattutto chi è piu preparato

    CITAZIONE
    Poiché materiali e fluidi propriamente detti “isolanti” in realtà non esistono, ma esistono più o meno conduttivi, questo sistema propulsivo nell’aria sarebbe fattibile, ma solo con ingente dispendio di risorse energetiche, dato che la scarsa conduttività, porterebbe a dover utilizzare movimenti di carica tipici del fulmine, cioè con gli stessi valori di potenza e tensione.

    poi pero dice:
    CITAZIONE
    Per ovviare a questa problematica la nave viene dotata di un sistema in grado di generare un sottile strato di ionizzazione, aumentando quindi le proprietà conduttive dell’aria circostante, permettendo quindi a questo veivolo discoidale, o meglio, questo “elicottero elettromagnetico”, di mantenersi in volo statico di auto-sostentazione e di accelerare impetuosamente fino a raggiungere velocità pari a diverse volte quelle del suono; non solo, la modellazione del fluido intorno alla nave fa si che il movimento avvenga senza rumore e generazione di linee di Mach con conseguente “bang sonico”.

    qua penso stia dicendo che si debba generare un leggero strato di ionizzazzione


    CITAZIONE
    Ciò che ci interessa particolarmente ai fini della comprensione dei collegamenti con i “misteri” che avvolgono la nostra esistenza è proprio il metodo con cui viene generato questo sottile strato di ionizzazione, perché come vedremo più avanti troverà riscontro in applicazioni che apparentemente esulano da questo argomento, come sistemi di comunicazione digitale.

    vabbe andiamo avanti, perche qui comincia a spiegare tutto il procedimento vero e proprio.

    CITAZIONE
    Attraverso piccoli fori sullo scafo vengono iniettati all’esterno della nave, sali metallici, la cui composizione è indicata in particolare come sale di cesio, ma comunque non restrittiva per data tecnologia, e comunque variabile in concomitanza di migliorie tecnologiche.

    mmmmmmmm WOW

    CITAZIONE
    Questi sali vengono bombardati da radiazioni elettromagnetiche con frequenze di almeno 3 GHz, cioè nel campo delle microonde, inducendo un elevato grado di ionizzazione e trasformando l’aria circostante in plasma, dando al veivolo il tipico aspetto di oggetto volante non identificato, che la cui “disinformazione” gli attribuisce un origine extra-terrestre.

    ovviamente se leggete il documento ce scritto molto di piu

    http://etleboro.blogspot.com/2007/03/un-po...conduttore.html

  11. #11
    HANUEL
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    quindi se nell'aria si rilasciano questi sali metallici e vengono bombardati da da radiazioni elettromagnetiche con le stesse frequenze utilizzate dai veivoli magnetofluidodinamici e comunque nel campo delle microonde si darebbe un eleveto grado di ionizzazione all'aria trasformandola in plasma.
    poi vabbe il documento continua dicendo tante altre cose affascinanti di cui si dovrebbe parlare, quantomeno per capirle, anche perche se sono vere è stato trovato un nuovo sistema energico su cui lavorare e sperimentare.


    cito sempre dal famoso documento
    CITAZIONE
    La motivazione di utilizzare un sistema esterno per la generazione del campo di ionizzazione, è presto detta: l’efficienza. Le bobine ed i circuiti elettrici, vengono disposti in modo radiale lungo il veivolo, e la loro maggiore vicinanza porta a poter utilizzare una minore quantità di energia a parità di prestazioni. La presenza dei fori sullo scafo della nave va a scapito di quest’efficienza allontanandoli. Inoltre questo sistema esterno ha come logica conseguenza, di non costringere il veivolo a trasportare ingenti quantità di sali metallici necessari per il sistema propulsivo.

    penso che di materiale su cui lavorare comunque gia ce ne sia per qualcuno che si ci vorrebbe mettere, per fare qualche tentativo,

    sempre se gli interventi che verranno fatti siano costruttivi ed attinenti all'argomento

  12. #12
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    CITAZIONE (HANUEL @ 21/1/2008, 11:13)
    quindi se nell'aria si rilasciano questi sali metallici e vengono bombardati da da radiazioni elettromagnetiche con le stesse frequenze utilizzate dai veivoli magnetofluidodinamici e comunque nel campo delle microonde si darebbe un eleveto grado di ionizzazione all'aria trasformandola in plasma.
    poi vabbe il documento continua dicendo tante altre cose affascinanti di cui si dovrebbe parlare, quantomeno per capirle, anche perche se sono vere è stato trovato un nuovo sistema energico su cui lavorare e sperimentare.

    bisogna anche vedere com è il bilancio energetico... quanto costa produrre le microonde.

  13. #13
    HANUEL
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    CITAZIONE (Zedemel @ 21/1/2008, 13:43)
    CITAZIONE (HANUEL @ 21/1/2008, 11:13)
    quindi se nell'aria si rilasciano questi sali metallici e vengono bombardati da da radiazioni elettromagnetiche con le stesse frequenze utilizzate dai veivoli magnetofluidodinamici e comunque nel campo delle microonde si darebbe un eleveto grado di ionizzazione all'aria trasformandola in plasma.
    poi vabbe il documento continua dicendo tante altre cose affascinanti di cui si dovrebbe parlare, quantomeno per capirle, anche perche se sono vere è stato trovato un nuovo sistema energico su cui lavorare e sperimentare.

    bisogna anche vedere com è il bilancio energetico... quanto costa produrre le microonde.

    dimmi questo in teoria sarebbe l'unico problema, perche secondo me si ci puo studiare

    da come ai postate sembri sicuro,
    speriamo

    comunque sono gia troppo contento che siamo arrivati a questo punto

    che l'etere sia lodato nei secoli dei secoli amen e che fluisca sempre cosi bello fluido, magnetico e dinamico...ma!!

  14. #14
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    Molte informazioni serie sulle applicazioni della Magneto-fluido-dinamica le puoi trovare da chi studia seriamente queste tecnologie.

    Ad esempio qui (http://www.die.ing.unibo.it/Labs/Plasmi/) c'è un bell'esempio di motore magneto dinamico che funzionerebbe benissimo anche nel vuoto. Senza quindi bisogno di ionizzare alcunchè.

    Sarebbe interessante sentire il parere di questi sulle ipotesi formulate nel brano linkato. In generale mi sembra che sia un modo energeticamente molto costoso di propulsione, ma chissà... Comunque testare queste ipotesi non mi sembra facilissimo. :)

  15. #15
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    e poi, permettetemelo, ma con le sole forze di lorentz non è possibile alcuna propulsione in atmosfera, nello spazio libero si.
    al massimo si potrebbe sfruttare per ridurre l'attrito viscoso dell'ipotetico velivolo, non certo per creare una sorta di antigravità.
    a meno che a bordo non hai una pila da 100000000000000000Ah, allora ok
    (p.s. chiamasi ironia, non insulto, eh!)

  16. #16
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    Teoricamente è possibile ma è molto dispendioso energeticamente. Ma non detto che non sia un ostacolo che si possa superare.Usando impulsi per esempio o combinando anche l'effetto Biefield Brown

  17. #17
    HANUEL
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    CITAZIONE (elFranZ @ 21/1/2008, 17:27)
    e poi, permettetemelo, ma con le sole forze di lorentz non è possibile alcuna propulsione in atmosfera,

    ma infatti ce tutto il procedimento spiegato sia nel doc, che nei post,
    ionizzazione dell'aria tramite sali e radiazioni a 3GHz ecc...ecc...

  18. #18
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    un qualcosa del genere?

    http://www.grc.nasa.gov/WWW/ion/

  19. #19
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    Mi sembrano (però ci capisco poco) tutte soluzioni per motori spaziali. Cioè funzionanti nel vuoto.
    Credo che il punto della questione sia invece capire (o sperimentare... ma non vedo come) se realmente si può ottenere un drastico miglioramento delle prestazioni in atmosfera tramite questa misteriosa "ionizzazione" intorno al velivolo.
    Io non riesco a trovare alcuna fonte che parli di questa possibilità in modo serio.
    Se fosse possibile sarebbe una enorme scoperta scientifica in grado di rivoluzionare il settore dei trasporti e, per questo motivo e solo per questo, degna sicuramente di essere apporofondita in maniera seria. Però, a parte qualche elucubrazione fantasiosa, non trovo riscontri a questa ipotesi di ionizzazione periferica.
    Se qualcuno ha altre fonti serie... l'argomento mi pare interessante. :)

  20. #20
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    si, sono proprio motori per sonde spaziali, e funzionano esattamente come hanuel ha detto: ionizzi del gas tramite una portante RF e poi lo accelleri con un campo magnetico disegnato in modo particolare. il problema è che la spinta, nonostante il gas venga fuori a delle velocità assurde, è ridicola, quindi va molto bene per lente ma costanti accellerazioni nel vuoto, mentre a terra non serve a molto.

    poi beh, se ti può interessare...
    hai presente l' X-43, il prototipo ipersonico della Nasa?
    bene, ora diamo un'occhiata a un paio di foto...

    la prima
    http://www.dfrc.nasa.gov/Gallery/Photo/X-4...99-45265-23.jpg
    come potrete notare, a differenza dei vari rendering che la Nasa fa girare per pubblicità, ci sono 2 vistose placche metalliche, la prima sul naso, l'altra è costituita dalle alette stabilizzatrici posteriori.
    mi si potrebbe dire: è la foto di un prototipo.
    certamente, allora vediamo un po' come si presenta 'sto prototipo in assetto di volo:
    http://www.dfrc.nasa.gov/Gallery/Photo/X-4...C04-0091-49.jpg
    ancora placche metalliche, e anche ricoperte da una vistosa protezione rossa.
    e se vi prendete la briga di guardare tutte le foto (dei test, non dei modelli esposti), scoprirete che queste placche sono presenti sempre, quindi paiono proprio pezzi del velivolo, e non protezioni.

    beh, io penso che questi signori cose del genere le hanno provate e riprovate. ovviamente non per l'antigravità, ma qualcosa di interessante di sicuro l'hanno fatto. magari, e dico magari, per controllare in una qualche maniera le turbolenze mostruose tipiche di quelle velocità. una bella scarica controllata e ti aggiusto il flusso sulla fusoliera.

    poi, le mie sono solo supposizioni, ma se la cosa non circola è perchè per ora, a mio avviso, ha applicazioni nel solo ambito militare.

    Edited by elFranZ - 22/1/2008, 10:43

  21. #21
    Hellblow
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    Si si tratta di propulsione nel vuoto.
    In atmosfera non può funzionare per diversi motivi. Inoltre la spinta ottenuta è troppo bassa anche solo per vincere la sola resistenza dell'aria.

    http://www.boeing.com/defense-space/space/.../xips/xips.html

    http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/doman...Ucau041127d002+

    http://en.wikipedia.org/wiki/Ion_engines

    Ciò che davvero è importante, riguardo questi motori, è la durata della spinta. Buona lettura.

    Ciao elfranz,

    so che da un certo periodo si stanno facendo esperimenti riguardo la possibilità di formare del plasma (atmosfera ionizzata in realtà) sia per migliorare le caratteristiche aerodinamiche sia per l'invisibilità ai radar. Magari è qualcosa del genere...

  22. #22
    Seguace
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    credo proprio di si, hell.
    sono convinto che se fosse possibile avvolgere con plasma stabile un oggetto, ci vorrebbe poco a pensare un sistema in retroazione per annullare le onde riflesse, et voilà lo stealth luminoso; questo anche alla luce delle famose antenne al plasma di cui si discuteva con rabazon un po' di tempo fa.

  23. #23
    Hellblow
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    Si lessi parecchio a riguardo tempo fa, fra l'altro ci sarebbero anche vantaggi a livello aerodinamico in quanto si crea una zona cuscinetto fra la fusoliera dell'aereo e l'aria circostante cosi' da far meglio scivolare i vari strati riducendo gli attriti che ad alta velocità diventano importanti.
    Certo serve parecchia energia per mantenere l'aria ionizzata ed inoltre usare dei trasmettitori ad alta frequenza (praticamente parliamo di magnetron che lavorano sul GHz) potrebbe creare un qualche tipo di traccia. Inoltre si dovrebbe vedere che tipo di emissioni ci sono sull'infrarosso...però considerando che il sistema potrebbe venir montato su un bombardiere tattico ad alta quota magari ci possono essere vantaggi...
    Ho anche notato che le dimensioni sono quelle di un modello e che se lo stesso è portato in volo da un altro vettore probabilmente lo studio che si sta conducendo è prettamente aerodinamico. Infatti il grosso aereo che lo tiene in volo coprirebbe con la sua traccia radar quella del modello. Ancora, misurazioni sulla firma radar possono esser fatte comodamente a terra.
    Queso se vogliamo supporre che quei "misteriosi pannellini neri" servano a qualcosa di strano.
    In realtà credo solo che siano dei pannelli che servono a proteggere il velivolo dal calore dovuto all'attrito, nel caso in cui questo sia un velivolo ipersonico.
    Le dimensioni riconducono ad un veicolo senza pilota, e forse l'aggeggio sotto la fusolieraè un qualche tipo di motore. Sembra che non ci siano prese d'aria, almeno dalle foto, e se quello è un motore allora sicuramente deve essere un motore a razzo. Se davvero è cosi' non ci sarebbe nulla di strano e/o legato alla magnetofluidodinamica.

  24. #24
    Seguace
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    no, non c'è molto di strano per quanto riguarda la propulsione.
    trattasi di scramjet, che per funzionare ha bisogno di partire da velocità molto alte. una volta acceso però, questa tipologia di motore in pratica si accende da solo ed accellera fino a velocità impensabili da raggiungere con i normali motori a turbina. e poi, non ha parti mobili.
    nel caso dell' X-43, poi, è previsto anche un sistema di raffreddamento attivo, che fa circolare il carburante sotto la superficie del mezzo. le temperature raggiunte sono molto più alte, ovviamente, di qualsiasi altro tipo di propulsione in atmosfera, ma sicuramente inferiori rispetto ad uno shuttle in rientro, ad esempio.
    poi ripeto, le mie sono supposizioni, quello è evidentemente un modello, ma tenderei ad escludere la protezione termica. quella la si fa, di solito, con le famose mattonelline nere che si vedono sulla punta e sotto lo shuttle. e quei pannelli messi così mi fanno pensare ad un qualche modo per ridurre la componente radiale degli shock aerodinamici tipici del volo supersonico.

    certo, non ho la pretesa di dire "è così", però sai, quando si tratta di queste cose bisogna aprire bene gli occhi e osservare, trattandosi di tecnologie nuove ed inesplorate non sapremo mai tutti i dettagli.
    quindi chissà...

  25. #25
    HANUEL
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    CITAZIONE (elFranZ @ 22/1/2008, 11:31)
    certo, non ho la pretesa di dire "è così", però sai, quando si tratta di queste cose bisogna aprire bene gli occhi e osservare, trattandosi di tecnologie nuove ed inesplorate non sapremo mai tutti i dettagli.
    quindi chissà...

    ben detto elfranz, e sono contento che l'argomento stia fluendo magnetico e dinamico come dovrebbe essere sempre per tutto.



 

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