porre la cella elettrolitica in fondo al mare.
I due gas generati (idrogeno e ossigeno) tenderebbero a raggiungere la superficie con una certa forza (la forza di archimede).
Analisi troppo superficiale, in quanto stai trascurando la compressione dovuta alla pressione idrostatica, la solubilità gas-acqua e la diffusività del gas nella risalita.
e infatti io avevo già detto che non avevo trovato tabelle che indicassero l'efficienza della cella elettrolitica in funzione della pressione. Le hai tu?
qual è la profondità tale per cui il sistema si automantiene?
Il sistema NON si automantiene poiché violerebbe il 2° principio della termodinamica.
Se parti da questo presupposto, potresti disiscriverti da questa sezione del forum, che si chiama Z.P.E.=Zero Point Energy, una teoria che cerca si violare un sacco di "principii" fisici.
Inoltre, qualcuno è riuscito a depositare il brevetto del M.E.G. (al quale NON credo e del quale mi risulta non esserci mai stata una dimostrazione pratica) solo perché ha avuto l'accortezza di non menzionare le parole "perpetual machine", "overunity" e roba simile.
un principio che ho sempre personalmente utilizzato:
Le definizioni in fisica sono rigorose, quindi non si prestano affatto alle tue interpretazioni soggettive.
Noi ingegneri partiamo da modelli semplificati. Nella mia tesi di laurea ho modelizzato un meccanismo a membri deformabili con una funzione di trasferimento con "solo" 32 poli, quando in realtà i modi di vibrare di un sistema fisico sono notoriamente infiniti.
in assenza di attriti (aria o cuscinetti), essa ruoterà indefinitamente alla velocità w0. Ma questo NON E' moto perpetuo.
Invece lo è secondo la fisica "normale".
Per accontentarti d'ora in poi lo chiamerò "overunity", cioè un sistema con rendimento superiore a 1. Forse sarai più sereno e inizierai ad usare formule e numeri al posto delle parole.
Ti faccio notare che una overunity retroazionata E' il moto perpetuo. Ad esempio: introduco nel sistema 100 e ottengo 110; poi 100 li "reimmetto" nel sistema e 10 sono per me (gratis).
Ecco perché in tutti i miei sistemi non ho mai tenuto conto degli attriti.
Quindi sono sistemi irreali...
ho già risposto due commenti fa
sono SEMPRE giunto al punto in cui un sistema, con velocità iniziale w0, dopo un tempo T aveva sempre la stessa velocità w0.
Trascurando gli attriti (che è proprio quel che dici di far tu), questo è ovvio.
sono bravo nella modellizzazione dei sistemi fisici, modestamente ;-)
E qui evidentemente le ipotesi sono: O ho scoperto il moto perpetuo, OPPURE ho scordato qualche componente
O è giunta l'ora per un bel ripasso della fisica delle scuole superiori!
Oppure tu mi dici qual è il componente che ho "scordato" in base al quale il mio sistema (senza attriti) si pareggia.
Durante il corso di "gestione dell'energia", al quinto anno, avevo letto un articolo di un ricercatore americano. Un articolo breve, dal titolo "What Really Energy Is", dove esponeva la sua idea di energia proprio come la intendo io, cioè un "indice" dello stato del sistema. Dal punto di vista ingegneristico, sarebbe stupido descrivere (ad esempio) una caldaia a metano attraverso TUTTE le equazioni cha la compongono. E' più COMODO usare UN SOLO indice: l'energia. O, tipicamente, l'energia per unità di tempo, cioè la potenza.
Come ho già detto, io non invento nulla. Io uso solo gli ingredienti fornitimi da altri per comporre la mia "torta". E vi ho solo chiesto una mano.
Adesso, cortesemente, volete dirmi quali sono i vostri suggerimenti (per favore solo numeri e formule) per migliorare (o confutare) il mio modello della cella elettrolitica per sollevare a basso costo una massa di un chilo d'acqua?
O volete ancora del tempo e intanto vi espongo l'altro mio modello di overunity retroazionata?
PS: solo per vostra curiosità, la mia idea iniziale non prevedeva l'uso di una cella elettrolitica ma banalmente un condensatore (un frigo, per capirci) che estraesse l'acqua dall'aria ad una certa quota. Poi avrei potuto far letteralmente "piovere" all'interno di una diga anche dove i fiumi non esistono. Perfino il deserto del sahara possiede una umidità relativa media del 14%. Chiaramente, avrei utilizzato parte dell'energia elettrica prodotta della diga per far funzionare il condensatore. Poi sono passato all'idea dell'idrogeno e magari mi sono intortato un po' :-(
Amedeop