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  1. #1
    Ospite

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    Lo so benissimo che in questo settore di forum intitolato "FREE ENERGY" ci sono tante stupidaggini e bluf.
    Tuttavia anch'io vorrei aggiungere qualcosa al riguardo

    la teoria della free energy è la seguente:

    Tutti sappiamo che possiamo ricavare energia di movimento da un gas se questo gas ha una temperatura maggiore rispetto al gas che gli sta vicino.
    La maggiore temperatura provoca maggiore pressione e quindi movimento, la cosidetta energia eolica è proprio questo, cioè il sole scalda di più alcune zone e quindi più pressione e vento.

    Se NON c'è differenza di temperatura allora non ci può essere differenza di pressione e quindi tutto è FERMO, in un ambiente cosi apparentemente fermo la temperatura è maggiore dello ZERO assoluto di kelvin.
    Questo significa che in quel ambiente tutto FERMO, ci sono atomi invisibli che disordinatamente si muovono.
    La cosidetta free energy consisterebbe nel mettere ordine al movimento caotico delle molecole e degli atomi, questo però è chiaramente in contrasto con le leggi della termodinamica.
    Le leggi della termodinamica stabiliscono che un gas alla temperatura di 20 gradi centigradi non può gratuitamente fare +10 da una parte e +30 da un'altra parte, sebbene che la somma media sia dempre 20 gradi centigradi centigradi questo non è permesso, a meno che di pompare energia esterna per fare separazione, come avviene in un banale frigorifero dove dentro c'è più freddo e dietro è caldo come una stufa.

    Per fare la free energy bisogna mettere ordine al caos, cioè controllare il movimento di ogni SINGOLO atomo.

    Per fare la free energy bisogna frenare il movimento di ogni singolo atomo e tutto questo esteso per miliardi di atomi, nella pratica questo è risultato finora impossibile.

    Sembra paradossale ma nell'acceleratore di particelle un singolo atomo viene accelerato e frenato a piacere, ma questo controllo avviene solo per un singolo atomo e NON avviene per miliardi di atomi e quindi non c'è applicazione pratica.

    Ricavare energia frenando un singolo atomo, ed eseguire questo controllo divino anche su gli altri miliardi di atomi significherebbe fare la free energy, perchè non soltanto io otterrei energia dalla frenatura di un singolo atomo ma in più si formerebbe una zona fredda e quindi anche un vento da sfruttare.(2 piccioni con una fava).

    L'alta temperatura di un gas, altro non è che veloce movimento disordinato degli atomi, a livello atomistico non esiste l'alta temperatura, esiste invece gli atomi che si urtano con violenza e l'urto genera fotoni.

    Indicando con Diff_temp_zero la differenza di temperatura tra 2 masse di gas uguale a ZERO, allora possiamo dire che la free energy è il tentativo di sfruttare Diff_temp_zero.
    Anche con Diff_temp_zero gli atomi si muovono e urtano fra di loro, tuttavia sembra impossibile prendere questa energia perchè i principi della termodinamica lo impediscono, ciò non toglie che questa energia esista.
    E' come se io avessi un tavolo da bigliardo pieno di palle che si stanno muovendo, se le palle sono soltanto una allora non c'è problema a sfruttarne l'energia, ma se le palle sono tante allora abbiamo un grande disordine e non riusciamo a sfruttare la cosidetta energia di Diff_temp_zero.


    Dai! Aspiranti inventori e aspiranti ingegneri, datevi da fare!

    Mettere ordine al caos, mettete ordine al movimento disordinato degli atomi, e la gloria sarà vostra per sempre!...











    Edited by gencodicephp - 16/7/2006, 11:29

  2. #2
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    uhm, tra le tante cazzate che insegnano a scuola c'è un certo "secondo principio della termodinamica" che è un po' in opposizione a quanto dici...

    comunque gli acceleratori di particelle hanno centrali elettriche dedicate per fermare un singolo atomo...

  3. #3
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    esercizio di fisica


    Tutto è buio, non c'è luce, non c'è vento e non c'è neache ionizzazione di aria, apparentemente non c'è niente di niente.

    Nelle condizioni sopra descritte calcolare l'energia cinetica posseduta da un metro cubo di aria a temperatura e pressione ambiente.

    Per convenzione si dichiara che la temperatura ambiente è di 26,85 gradi Celsius


    ---------------------------------------------------------------------------
    Probabile soluzione dell'esercizio...


    Il sistema internazionale usa l'unità di misura kelvin, si deve sommare 273,15 per sapere la temperatura in kelvin
    (26,85+273,15) = 300

    T=300 gradi kelvin

    il peso specifico dell'aria è 1,18453 grammi/litro
    ovvero 1,18453 kg/metro cubo
    L'aria è composta da 80% di azoto e 20% di ossigeno, rispettivamente i pesi atomici sono 14 e 16.
    Per semplicità di calcolo consideriamo soltanto l'azoto perchè l'ossigeno è solo la quarta parte e poi c'è poca differenza tra peso atomico dell'azoto e peso atomico dell'ossigeno.
    Consideriamo quindi che il peso atomico è 14.

    E' già noto il numero puro di avogadro che è 6.02 * 10^23
    esso rappresenta il rapporto tra il peso atomico ufficiale dell'elemento cosiderato e la massa di un oggetto macroscopico.
    Indicando con N il numero degli atomi di un metro cubo di aria e indicando con Ps il peso specifico possiamo scrivere....
    N=(Ps x avogadro)/(peso atomico)
    N=1,18453 x 6,02 x 10 ^23 /14
    N=50,9 x10^21 atomi

    Bene! adesso sapppiamo il numero degli atomi di un metro cubo di aria a pressione e temperatura ambiente, ma non abbiamo ancora calcolato l'energia cinetica complessiva.



    11300 è una costante
    questa costante rappresenta la temperatura in gradi Celsius se ogni singolo atomo avesse l'energia cinetica di un elettronvolt.

    Si ricorda che un elettronvolt corrisponde a 1,602 x 10^-19 joule

    Però avevamo detto che la temperatura ambiente non è 11300 gradi celsius ma è 300 gradi kelvin, occorre quindi fare qualche conversione.

    11300 gradi Celsius=11573,15 gradi kelvin

    11573,15 sta a un elettronvolt come 300 sta a incognita X

    X=300/11573,15
    X=0,0259 eletronvolt

    però l'elettronvolt è una unità di misura troppo piccola, questa unità va bene per considerare l'energia di un singolo atomo o singola particella subatomica, nel nostro caso abbiamo a che fare con un metro cubo di aria.

    1 eletronvolt = 1,602 x 10^-19 joule

    0,0259 eletronvolt=4.149 x 10^-21 joule

    Dunque un singolo atomo possiede l'energia cinetica di 4.149 x 10^-21 joule

    Energia cinetica complessiva=(4.149 x 10^-21 joule) x (N)
    Energia cinetica complessiva=(4.149 x 10^-21 joule) x (50.9 x10^+21 atomi)
    Energia cinetica complessiva=4.149 x 50.9
    Energia cinetica complessiva=211 joule
    Energia cinetica complessiva=211 watt x secondo

    fine dell'esercizio
    ;)




    Edited by gencodicephp - 21/7/2006, 15:19

  4. #4
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    35 joule sfruttabili solo se se in grado di far arrivare la temperatura di quel metro cubo di aria allo zero kelvin sfruttando tutta l'energia che si libera dall'arresto delle molecole...

    inoltre vorrei farti notare che un litro di benzina ha un potere calorifico di 32.066 kJ/l, mentre quello dell'aria (ammesso che il tuo esercizio sia svolto in maniera corretta) è di 35 J/1000 l. portiamo il tutto in J/l:

    benzina: 32.066.000 J/l
    aria: 0,035 J/l

    questo significa che per ottenere una quantità di energia pari a quella contenuta in un litro di benzina sfruttando TUTTA l'energia cinetica delle molecole d'aria occorrono 916.171.428,57 l di aria! image

    Edited by IIIFurlaIII - 19/7/2006, 10:26

  5. #5
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    ...certo che e' proprio grosso da scrivere "La teoria della free energy è la seguente"..ghghghghggh...complimenti!, ma chi risolve gli esercizi in meno tempo cosa vince? ;)

  6. #6
    Ospite

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    hei genco, dai tuoi calcoli,
    viene fuori che 1 metro3 d'aria contiene 5*10+22 molecole...(te sei dimenticato un sei dell'avogadro)
    comunque è abbastanza corretto quello che dici, compreso che non sappiamo di cosa serva...
    l'acqua dovrebbe avere 8*10+19 molecole su cm3 ...o me sbajo?
    salve

  7. #7
    Ospite

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    CITAZIONE (IIIFurlaIII @ 18/7/2006, 16:08)
    211 joule sfruttabili solo se se in grado di far arrivare la temperatura di quel metro cubo di aria allo zero kelvin sfruttando tutta l'energia che si libera dall'arresto delle molecole...

    Nel primo messaggio era scritto che la free energy consiste di sfruttare quei 211 joule senza fare uso di nessuna differenza di temperatura.

    (Leggi bene il primo messaggio)

    Che poi non si possa prendere quei 211 joule senza che ci sia una differenza di temperatura, questo ti dò ragione.

    D'altronde la barriera invalicabile è proprio quella, cioè io voglio significare che in giro ci sono i sognatori che vogliono prendere energia dal nulla, prima dovrebbero prenderla dove c'è ma con il requisito di differenza di temperatura rogorosamente uguale a ZERO.

    Nel mondo micrsocopico degli atomi non esistono termometri e non esiste la temperatura, esiste invece l'energia di movimento degli atomi.

    Prima tentare di prendere quella, e poi tentare altre cose molto più fantasiose.

    A riguardo di quello che ho appena detto, io pensavo alle nanotecnologie che in questo periodo storico si stanno evolvendo in modo interessante.




    Edited by gencodicephp - 21/7/2006, 15:23

  8. #8
    Ospite

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    oops,
    l'acqua 4*10+19 molecole,
    e anche l'aria non ha atomi,per fortuna, ma molecole ,O2 ,ecc...
    ma il senso del tuo ragionamento non cambia...

  9. #9
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    QUOTE (gencodicephp @ 20/7/2006, 11:37)
    Nel mondo micrsocopico degli atomi non esistono termometri e non esiste la temperatura, esiste invece l'energia di movimento degli atomi.

    no, forse non ti è chiaro il concetto: la temperatura di un corpo è una grandezza macroscopica che è direttamente proporzionale all'energia cinetica media delle molecole del corpo preso in considerazione. se vuoi sfruttare l'energia cinetica delle molecole, dovrai sottrarre loro una parte di tale energia; sottraendo energia alle molecole, riduci la temperatura del corpo.

    questo concetto è già applicato nelle pompe di calore, solo che è impensabile usare l'aria come fonte, per grossi impianti (vista la scarsa capacità termica).

  10. #10
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    Furla ha ragione.

  11. #11
    Ospite

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    Arrivato a questo punto finisce la teoria e inizia il progetto

    image

    Il progetto serve per avere energia gratuita per sempre, esso converte il calore del gas in elettricità, la temperatura del gas è quella ambiente.

    Il disegno rappresenta una scatola chiusa ermeticamente, il gas non può uscire.

    Ma la scatola non è affatto isolata termicamente, infatti la scatola è di metallo, il metallo è un buon conduttore di calore.

    All'interno di questa scalota ci sono tante lastre rettangolari in parallelo, essa sembra essere una normale batteria di auto.

    In realta ogni piastra è composta da miliardi di solenoidi collegati fra di loro, in serie al solenoide è collegato un diodo raddrizzatore per fare passare la corrente solo in un senso.

    Quando una carica elettrica passa vicino ad un solenoide succedono 2 cose:
    1) la carica elettrica riceve una frenata (perdita di energia cinetica a livello microscopico) e (perdita di temperatura a livello MACROSCOPICO)
    2) nel solenoide passa una corrente elettrica che dura quell'attimo in cui gli passa vicino la carica (guadagno di energia).

    L'abbassamento della temperatura è di scarso valore perchè la temperatura all'esterno della scatola tende a mantenerla normale.
    Principio della termodinamica, se c'è una differenza di temperatura questa tende a scomparire.
    Ecco fatto la free energy. (e ci voleva tanto?)


    Ovviamente il dispositivo non può funzionare se la scatola viene messa in un luogo dove c'è la temperatura uguale a ZERO kelvin, (o quasi uguale).












    Edited by gencodicephp - 25/7/2006, 14:01

  12. #12
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    vorrei ricordarti che gli atomi (come le molecole) sono solitamente neutri, solo quando ionizzati hanno carica elettrica; e quando lo sono, o sono molto reattivi, con conseguenze probabilmente negative sulla scatola e sui solenoidi, o sono allo stato di plasma, con conseguenze ancora peggiori sulla scatola e sui solenoidi :D... inoltre, anche trovando composti carichi elettrricamente e chimicamente stabili, l'energia ottenuta, come dimostrato in precedenza, è miliardi di volte più bassa di quella che si ottiene con un litro di benzina. solo per rifarsi dell'energia spesa per costruire l'apparecchio occorrerebbe portare a temperature polari l'intera atmosfera terrestre...

  13. #13
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    CITAZIONE (IIIFurlaIII @ 20/7/2006, 22:15)
    vorrei ricordarti che gli atomi (come le molecole) sono solitamente neutri, solo quando ionizzati hanno carica elettrica; e quando lo sono, o sono molto reattivi, con conseguenze probabilmente negative sulla scatola e sui solenoidi, o sono allo stato di plasma, con conseguenze ancora peggiori sulla scatola e sui solenoidi :D... inoltre, anche trovando composti carichi elettrricamente e chimicamente stabili, l'energia ottenuta, come dimostrato in precedenza, è miliardi di volte più bassa di quella che si ottiene con un litro di benzina. solo per rifarsi dell'energia spesa per costruire l'apparecchio occorrerebbe portare a temperature polari l'intera atmosfera terrestre...

    A me non mi risulta quello che dici.
    Per ionizzare bastano 2 elettrodi con un pò di tensione, cioè assomiglia molto ad un condensatore elettrolitico però al posto delle piastre normali ci sono le piastre fatte con la nanotecnologia.

  14. #14
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    beh genco,ionizzare un gas come l'idrogeno costa molto,in termini di energia,di sicuro più di una soluzione conduttrice,
    non cercherò la costante dielettrica del'idrogeno,,
    però per ipotesi ammettiamo la soluzione più favorevole per il tuo progetto,,
    gli elettrolizzatori al meglio, funzionano a circa 2 v, per1m3, almeno 1000a,
    2 kw di potenza, contro quanti ,35 w di un metro3 d'aria?,
    nun me sembra un gran rendimento per free energy,
    a te che te pare?

  15. #15
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    CITAZIONE (rabazon @ 21/7/2006, 03:02)
    beh genco,ionizzare un gas come l'idrogeno costa molto,in termini di energia,di sicuro più di una soluzione conduttrice,
    non cercherò la costante dielettrica del'idrogeno,,
    però per ipotesi ammettiamo la soluzione più favorevole per il tuo progetto,,
    gli elettrolizzatori al meglio, funzionano a circa 2 v, per1m3, almeno 1000a,
    2 kw di potenza, contro quanti ,211 w di un metro3 d'aria?,
    nun me sembra un gran rendimento per free energy,
    a te che te pare?

    Non è vero quello che dici.
    Ionizzare un gas come l'idrogeno costa NIENTE (se il circuito è aperto).

    Ionizzare non costa niente se la corrente è ZERO.
    Un comune condensatore può rimanere carico per molto tempo, la parola carico significa che internamente è ionizzato, certo che se io cortocircuito i 2 capi del condensatore allora passa una forte corrente e quello si scarica subito.
    Il mio progetto è composto da 2 circuiti eletrrici.
    Il primo circuito è aperto e serve per ionizzare il gas, il secondo circuito è collegato alle piastre e da li si preleva corrente elettrica.
    La corrente esiste soltanto nel secondo circuito e questa corrente è causata dall'agitazione termica, l'agitazione termica dei protoni.

    Spetta alla piastra elettronica (composta da miliardi di solenoidi) frenare il moto dei protoni che gli passano vicino.

    Ogni solenoide è composto da poche molecole e in serie ad ognuno di essi c'è un diodo raddrizzatore, anch'esso composto da poche molecole.

    Una volta che il gas è stato ionizzato, a noi NON interessa chiudere chissà quale circuito, quindi la corrente elettrica che misuriamo nel primo circuito è esattamente ZERO.

    Potenza1=tensione1 x corrente1
    Potenza1=12 volt x zero
    Poternza1= ZERO

    Ritengo che la mia idea brillante, poi se nessuno la capisce io non ci posso fare niente (per il momento, poi quando le nanotecnologie saranno più abbordabili vediamo che si può fare).





    Edited by gencodicephp - 21/7/2006, 15:24

  16. #16
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    ok, genco,
    se trovi un gas che per ionizzarlo e mantenerlo ionizzato costa niente in termini d'energia,
    magari lo trovi in un'altra dimensione, che ne so?
    magari un vortice de canapa, qualcuno qui te lo può proporre...
    se volano libbbbberi i mattoni...
    va tutto bene ...

  17. #17
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    QUOTE (gencodicephp @ 20/7/2006, 22:39)
    A me non mi risulta quello che dici.
    Per ionizzare bastano 2 elettrodi con un pò di tensione, cioè assomiglia molto ad un condensatore elettrolitico però al posto delle piastre normali ci sono le piastre fatte con la nanotecnologia.

    impossibile ionizzare senza spendere energia. altrimenti si potrebbe sfruttare semplicemente il calore generato dal recupero degli elettroni da parte degli ioni positivi, senza tanti nano-fronzoli.

  18. #18
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    Vai al supermercato e compri una pila da 9 volt, poi metti la lingua sul morsetto + e -.
    Sentirai un leggero formicolio sulla punta della lingua.
    Quel formicolio è causato dal fatto che i morsetti sono eletrizzati.

    Non mi devi dire che per mantenere quella eletrizzazione ci vuole un gruppo elettrogeno o quant'altro.
    I morsetti della pila possono stare eletrizzati per molti mesi.

    Certamente io NON devo chiudere il circuito perchè altrimenti si scarica la pila.


    Certamente l'eletrizzazione dei morsetti non durerà in eterno, questo perchè la pila non è ideale, cioè ci sono delle piccolissime perdite interne e col passare dei mesi, (dico mesi), la pila tende a scaricarsi spontaneamente anche senza sfruttarla.


    Nel caso del nostro progetto ci interessa soltanto eletrizzare il gas e nient'altro di più, cioè non dobbiamo chiudere il circuito elettrico e alimentare qualche lampadona.

    Se l'isolamento è perfetto le cariche elettrostatiche possono stare la dove sono all'infinito, senza alimentazione alcuna, certamente l'isolamento perfetto non esiste nella realtà, ma non per questo mi devi raccontare la frenaccia che io devo mettere un gruppo elettrogeno da 3000 watt turbo-benzina per mantenere l'eletrizzazione del gas (cerchiamo di essere seri) .
    ----------------------
    domanda:
    Perchè la necessità di elettrizzare il gas ?

    risposta:
    Perchè il solenoide è sensibile alle cariche elettriche e niente affatto sensibile al passaggio di qualche atomo di idrogeno di carica neutra.

    Mi sono spiegato?

    Io sono diplomato in elettronica e conosco bene l'elettrostatica, e conosco bene anche la legge di Lenz.




    Edited by gencodicephp - 21/7/2006, 15:38

  19. #19
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    uhuu ma xche' nn lo spieghi a quelli che si occupano di tokamak che e' cosi' gratuito generare un plasma e mantenerlo tale.

    xche' a casa mia ionizzare l'idrogeno significa avere un plasma di idrogeno, visto che ne ha solo 1 di elettrone, e se riuscissi a generare e mantenere un plasma di idrogeno a temperatura ambiente come funziona la tua scatola senza archi voltaici da decine di ampere penso che ti darebbero come minimo 4 premi nobel anche senza la free-energy


    auguri x il tuo giocattolino!

    PS l'idrogeno fugge da qualsiasi contenitore.

  20. #20
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    :o:
    Il plasma del tokamak sta alla temperatura di 100 milioni di gradi, lo credo bene che per fare quel tipo di pirlate ci vuole tanta energia.

    Io non ho mai parlato plasma, se leggi bene, ho parlato di temperatura ambiente. :wacko:




  21. #21
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    Ciao,
    CITAZIONE
    Vai al supermercato e compri una pila da 9 volt, poi metti la lingua sul morsetto + e -.
    Sentirai un leggero formicolio sulla punta della lingua.

    quando metti la lingua sulla pila hai chiuso un circuito usando come conduttore la tua saliva!

    CITAZIONE
    Quel formicolio è causato dal fatto che i morsetti sono ionizzati.

    ???


    A me non risulta. Che intendi per ionizzato?

    da wikipedia:

    La ionizzazione viene eseguita solitamente tramite applicazione di alta energia agli atomi, in forma di potenziale elettrico o radiazione

    Bye

  22. #22
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    intendo elettrizzato

    Ecco! Forse era meglio dicevo "elettrizzato".

    Forse c'è stato un malinteso sul significato delle parole.

    Ma comunque il succo del discroso non cambia.

    Edited by gencodicephp - 21/7/2006, 15:29

  23. #23
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    CITAZIONE (gencodicephp @ 21/7/2006, 07:21)
    Ionizzare non costa niente se la corrente è ZERO.
    Un comune condensatore può rimanere carico per molto tempo, la parola carico significa che internamente è ionizzato, certo che se io cortocircuito i 2 capi del condensatore allora passa una forte corrente e quello si scarica subito.

    Peccato che nel condensatore il dielettrico sia tendenzialmente:

    1) solido (le cariche restano ferme)
    2) isolante

    In un gas ionizzato c'è CONDUZIONE = PASSAGGIO DI CORRENTE. Gli ioni stessi sono portatori di carica.


    Genco, mi pareva che le facessi un po' tanto facili.... :P


  24. #24
    Ospite

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    Non mi risulta.
    Quando cammino sui binari del treno e guardo in alto, vedo un conduttore di corrente elettrica.
    L'aria che c'è tra il conduttore, e i binari, è elettrizzata questo non significa che necessariamente sta passando corrente tra conduttore che sta in alto e i binari che sono in basso.
    Certamente c'è una tensione elettrica.

    Quando io dico di elettrizzare il gas di idrogeno intendo dire di mettere una tensione elettrica isolata.
    Non intendo dire che passa della corrente.
    La corrente passa soltanto nel primo istante di una frazione di secondo, quando mette in tensione per la prima volta il gas.
    Mi rendo conto che il gas deve essere avvolto da una menbrana di isolante elettrico, e però la scatola non deve essere un isolante termico.
    Quindi immagino che, durante la costruzione del marchingegno, ci debba essere una scatola di plastica sottile che viene inserita dentro un'altra scatola metallica, questo per avere una composizione di materiali che isoli il gas dal punto di vista elettrico ma non dal punto di vista termico.
    La scatola può essere tutto quello che volete, ma non un termos.
    Per elettrizzare il gas va benissimo una pila da 9 volt che vendono al supermercato, la pila va collegata a 2 elettrodi.
    I 2 elettrodi devono essere isolati fra di loro, la corrente deve essere ZERO, fatta eccezzione la prima volta che si preme l'interruttore e che il gas viene elettrizzato per la prima volta, in quel momento ci sono delle cariche che si spostano, ma quello spostamento dura una frazione di secondo, (dipende dalla capacità della pila da 9 volt).

  25. #25
    _Anyone_
    Ospite

    Predefinito

    ma io nn ho ancora capito

    x gas elettrizzato tu che cosa intendi?

    un plasma di H- fatto in qualche modo?

    un plasma di H+ ed elettroni fatto in qualche modo?

    del semplice gas che funge da isolante tra 2 piastre polarizzate inversamente?


    io credo che la tua idea sia la 3°, ma con idrogeni neutri come pensi di eccitare le bobine con il tuo Karma?


 
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