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Discussione: Info

  1. #1
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

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    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -----------------------------------------------------------------------
    Discussione cancellata-interventi fuoriluogo e off-topic.










    Edited by OggettoVolanteIdentificato - 8/8/2006, 22:10

  2. #2
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    QUOTE (OggettoVolanteIdentificato @ 4/8/2006, 01:13)
    probabilmente sto dormendo poco e mi sfugge qualcosa sull'effetto condensatore......

    probabilmente...

    ti consiglio di guardarti qualcosa sul campo eletrico, sul potenziale elettrico e sull'elettrostatica in generale...

  3. #3
    Ospite

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    Ti riferisci a qualche effetto particolare? Osservato da qualcuno e non menzionato nell'elettrostatica?

    Io, per esempio, ho sempre saputo (con sufficiente certezza ...) che gli elettroni in un dielettrico a temperatura "ambiente", non polarizzato, non hanno libertà di movimento ... come invece hanno gli elettroni di conduzione di un materiale conduttore appunto - D'ALTRA PARTE: mi è spesso capitato (senza tanto stupore) di misurare cariche spontanee di condensatori non elettrolitici dell'ordine del Volt, in principio TOTALMENTE SCARICHI (penso sia capitato e capiti spesso a chiunque maneggi condensatori).

    Suggerimento/scappatoia:
    qualcuno di voi sa se l'effetto Casimir si verifica anche se fra le due piastre metalliche si interpone un pezzo di plastica (o di dielettrico)?

  4. #4
    Ospite

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    Si!
    Si verifica, però il dielettrico deve essere sottile un micron, cioè un milionesimo di metro.

    Non di più.

    La capacità di un condensatore elettronico è proporzionale alle superfici delle armature e inversamente proporzionale alla distanza fra le armature.

    Senza volere il condensatore è un buon banco di prova dell'effetto Casimir, resta inteso che ai fabbricanti di condensatori non gliene frega niente dell'effetto Casimir, ma ciò nonostante il condensatore deve avere alta capacità in poco spazio, ne consegue che per forza di cose subentra l'effetto casimir là dove non interessa a nessuno.





    Qui sotto il disegno di un buon condensatore grande come una batteria di automobile.
    condensatore



  5. #5
    odisseo
    Ospite

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    CITAZIONE (gencodicephp @ 4/8/2006, 08:10)
    Si!
    Si verifica, però il dielettrico deve essere sottile un micron, cioè un milionesimo di metro.

    Non di più.

    La capacità di un condensatore elettronico è proporzionale alle superfici delle armature e inversamente proporzionale alla distanza fra le armature.

    Senza volere il condensatore è un buon banco di prova dell'effetto Casimir, resta inteso che ai fabbricanti di condensatori non gliene frega niente dell'effetto Casimir, ma ciò nonostante il condensatore deve avere alta capacità in poco spazio, ne consegue che per forza di cose subentra l'effetto casimir là dove non interessa a nessuno.





    Qui sotto il disegno di un buon condensatore grande come una batteria di automobile.
    condensatore

    Non è esatto, lo spazio tra le superfici piane coinvolte non deve essere necessariamente 1 micron:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Casimir

    Infatti i test sono stati effettuati per distanze comprese tra 06 e 6 micron
    Ovviamente, essendo la forza rilevata, funzione della differente pressione esercitata dalle particelle e antiparticelle che si vengono a creare sui due lati delle superfici in oggetto, tale forza decresce con il ridursi della distanza tra le superfici

    Sostieni che un condensatore sia un banco di prova per l'effetto casimir ?
    Ma dove ? Ma quando ? ti risulta che qualcuno sia mai riuscito a discernere la forza dell'effetto casimir da quello della attrazione elettrostatica tra le armature cariche ?
    Visto che sei un perito, prendi la calcolatrice e fai due conti http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrostatica

    Scoprirai presto che l'effetto casimir è di diversi ordini di grandezza inferiore non solo alla attrazione elettrostatica tra le armature, ma anche inferiore alla tolleranza degli strumenti che possono venir comunemente utilizzati per tale misura

    Noto che continui a postare il tuo link (decisamente a sproposito, visto l'argomento trattato, stai attento perchè secondo mè, ti stai avvicinando pericolosamente allo SPAM) , vediamo di capirci quello è il tuo progettino di generatore free energy ma, di calcoli relativi ad esso, io non ne ho ancora visti, mi sbaglio ?
    Dimmi, quali sono le caratteristiche di quel " buon condensatore grande come una batteria di automobile " (tensione di esercizio e capacità, please)

    Odisseo

  6. #6
    Ospite

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    Li sto facendo, un attimo di pazienza

  7. #7
    odisseo
    Ospite

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    Ohhhhh tranquillo, sono paziente come un masso

    Odisseo

  8. #8
    Ospite

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    Ecco i calcoli


    Il volume interno dove c'è il gas è (0.1 x 0.1 x 0.2) = 2 x 10^-3 metri cubici

    Nel disegno ci sono 61 piastre, solo una ha una superficie esposta al gas è
    (0.08 x 0.08) = 0.0064 = 6.4 x 10^-3 metri quadrati


    Complessivamente le piastre espongono una superficie di
    6.4 x 10^-3 x 61 x 2 =390,4 x 10^-3 =7.8 x 10^1 = 78 metri quadrati


    Con pressione e temperatura ambiente l’idrogeno ha un peso specifico pari a 9 x 10^-2 Kg/m3
    Dalle tabelle risulta che il peso atomico dell'idrogeno è 1,00794 e che il numero avogadro è 6.02 x 10^23

    Indicando con N il numero degli atomi di un metro cubo di idrogeno e indicando con Ps il peso

    specifico possiamo scrivere....
    N=(Ps x avogadro)/(peso atomico)
    N=9 x 10^-2 x 6,02 x 10 ^23 /1,00794
    N=5.375 x 10^22 atomi
    Inversamente possiamo dire che un solo atomo occupa un certo volume unitario che è vu
    vu= 1/5.375 x 10^22 atomi
    vu=0.186 x 10^-22 atomi
    vu=1.86 x 10^-23 atomi
    per sapere il lato questo piccolissimo cubo immaginario bisogna fare la radice cubica del volume
    lato=radicecubica(vu)
    lato=radicecubica(1.86 x 10^-23)
    lato=2.64 x 10^-8
    Questo lato immaginario è la distanza che ci interessa per calcolare il SOTTILISSIMO volume di

    gas che copre i solenoidi, chiamiamo questo volume utile con il simbolo vu.

    volume= sueprficie totale esposta al gas x lato
    volume = 78 X 2.64 x 10^-8 metri cubici
    volume = 205,92 x 10^-8 metri cubici
    volume = 2.0592 x 10^-6 metri cubici

    vogliamo adesso sapere il numero degli atomi, quelli solamente che sono VICINISSIMI ai solenoidi,

    e quindi concatenati con essi elettricamente.

    5.375 x 10^22 sta a 1 metri cubi come incognita sta a 2.0592 x 10^-6 metri cubici

    incognita=5.375 x 10^22 x 2.0592 x 10^-6 =
    incognita= 11.0682 x 10^16 atomi
    Nu = numero degli atomi utile
    Nu = 11.0682 x 10^16 atomi
    (arrotondiamo Nu)
    Nu = 11 x 10^16 atomi

    Supponiamo che il termometro segni la temperatura di 26,85 gradi Celsius

    Per ottenere la stessa temperatura in kelvin si deve sommare 273,15
    quindi temperatura ambiente in kelvin=26,85+273,15 = 300 gradi kelvin

    11300 è una costante
    questa costante rappresenta la temperatura in gradi Celsius se ogni singolo atomo avesse

    l'energia cinetica di un elettronvolt.

    Si ricorda che un elettronvolt corrisponde a 1,602 x 10^-19 joule

    Però avevamo detto che la temperatura ambiente non è 11300 gradi celsius ma è 300 gradi kelvin,

    occorre quindi fare qualche conversione.

    11300 gradi Celsius=11573,15 gradi kelvin

    11573,15 sta a un elettronvolt come 300 sta a incognita X

    X=300/11573,15
    X=0,0259 eletronvolt

    però l'elettronvolt è una unità di misura troppo piccola, questa unità va bene per considerare

    l'energia di un singolo atomo o singola particella subatomica, nel nostro caso abbiamo a che fare

    con un metro cubo di aria.

    1 eletronvolt = 1,602 x 10^-19 joule

    0,0259 eletronvolt=4.149 x 10^-21 joule

    Dunque un singolo atomo a temperatura ambiente possiede l'energia cinetica di 4.149 x 10^-21

    joule, per energia cinetica si intende esattamente il movimento meccanico dell'atomo o del suo

    nucleo, se volete Enegia = 1/2 massa veloctà^2



    Energia cinetica trasformata in elettrica = (4.149 x 10^-21 joule) x (Nu)
    Energia cinetica trasformata in elettrica = (4.149 x 10^-21 joule) x (11 x 10^16)
    Energia cinetica trasformata in elettrica = (4.149 x 11 x 10^-5 joule)
    Energia cinetica trasformata in elettrica = (45.639 x 10^-5 joule)
    Energia cinetica trasformata in elettrica = (4.5639 x 10^-4 joule)
    Ma questo valore non è valido perchè non tutti i protoni hanno direzione valida, e non è neanche

    giusto dividere a metà perchè ci sono delle provevienze tangenziali che non hanno effetto,

    occorre approssimatamente dividere per pi greco.
    Energia cinetica volume va=(4.5639 x 10^-4 joule/3.1415)
    Energia cinetica volume va=(1,45 x 10^-4 joule)
    Dunque la potenza è di 1,45 x 10^-4 watt





    Forse bisogna aggiungere qualche migliaio di piastre in più...

  9. #9
    odisseo
    Ospite

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    Guarda, mi sono fermato subito dopo l'affermazione relativa ad "una sola piastra ha la superficie esposta al gas

    Delle due l'una, ti sei confuso e tutte le piastre hanno la superficie esposta al gas, oppure devi rifare completamente i calcoli

    In secondo luogo mi stò chiedendo perche continui ad arrovellarti l'anima, quando in uno dei link che ti ho indicato c'è la formuletta per calcolare l'energia cinetica di un gas

    Infine, prima ancora di continuare, stavamo parlando di un condensatore, non del tuo accrocchio produci "free energy", ho l'impressione che tu faccia molta confusione

    Continui ad ipotizzare di arrivare a 0° K

    Se le lastre sono migliaia (io direi almeno 10.000 volte di più se consideriassi validi i tuoi calcoli) allora devi reiterare i calcoli per tener conto del volume che queste sottraggono al gas

    Hai considerato che già con 1000 lastre, anche nella migliore disposizione possibile (il lato di 0,2 mt) considerando lastre e spazio tra le piastre di uguale spessore, avresti lastre spesse: 0,2 mt / 2 x 1000 ????

    Odisseo

    Edited by odisseo - 4/8/2006, 20:04

  10. #10
    Wechselstrom
    Ospite

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    Gencodicephp, è inutile dire:"Ecco i calcoli", se poi questi sono sbagliati in partenza...
    1)
    Non hai fatto un'equivalenza! :sick:
    Devi usare il peso atomico espresso in kg/mol, e non in g/mol come hai fatto tu.
    2)
    Da quando in qua un atomo accupa un volume cubico? Usare la formula per il volume di una sfera, no? <_<
    3)
    CITAZIONE (gencodicephph @ , )
    Con pressione e temperatura ambiente l’idrogeno ha un peso specifico [...]

    mentre più sotto uno legge
    CITAZIONE (gencodicephp @ , )
    nel nostro caso abbiamo a che fare con un metro cubo di aria.

    :blink: :blink: :blink:

    4)
    CITAZIONE (gencodicephp @ , )
    Ma questo valore non è valido perchè non tutti i protoni hanno direzione valida, e non è neanche giusto dividere a metà perchè ci sono delle provevienze tangenziali che non hanno effetto, occorre approssimatamente dividere per pi greco.

    Perché bisognerebbe dividere per pigreco?Non l'hai proprio giustificato: non è mica comprensibile a tutti...
    5)
    Ti abbiamo già detto in molti che ionizzare l'idrogeno costa, in termini energetici.
    Inoltre, io ho aggiunto che se i protoni non sono accelerati (e sono quasi convinto che l'agitazione termica non generi un'accelerazione delle particelle ---> vedi modello classico dell'agitazione termica di un gas), la d.d.p. indotta in un solenoide è pressoché risibile (ti ripeto che te lo posso dimostrare matematicamente). Aggiungo che - secondo me - la disposizione dei solenoidi non è la migliore (anche questo l'ho detto in precedenza).

    Saluti a tutti! ;)





    Edited by Wechselstrom - 5/8/2006, 03:16

  11. #11
    Ospite

    Predefinito

    Prova a farli tu questi calcoli.
    Le costanti le conosci già

    e poi calcola anche l'energia per ionizzare il gas, (tale ionizzazione viene fatta solo la prima volta)

  12. #12
    Wechselstrom
    Ospite

    Predefinito

    Vabbè, ti scrivo i conti che ho fatto io. Premetto però che sono molto arrugginito in termodinamica... :(
    Supponendo che:
    1) la distanza tra i 2 atomi di H sia costante;
    2) siano trascurabili le forze intermolecolari;
    allora l'energia interna di un gas perfetto biatomico è
    U = 5 n R T / 2 [J], dove n=n° moli, R=costante dei gas, T=temp. del gas in °K.
    Io, nella formula precedente, ho sostituito l'eq. di stato dei gas perfetti P V = n R T, ottenendo quindi
    U = 5 P V / 2.
    Poi ho introdotto i valori: P = 1 atm (perché mi sembra di aver capito che tu ci metti dentro H2 alla pressione di 1 atm) e V = 2 l.
    Sicché mi risulta
    U = 506,625 J.

    Aggiungo che - secondo me - non conta niente ionizzare una sola volta, perché poi continuamente avverranno dei fenomeni di ricombinazione tra protoni ed elettroni e/o tra atomi di H e avverranno delle interazioni tra protoni (o elettroni) e gli elettrodi. Quindi uno è costretto a ionizzare per tutto il tempo durante il quale la tua cella funziona. E ciò comporta dispendio di energia.
    Il tuo dispositivo sarebbe forse conveniente se si disponesse di cariche elettriche libere accelerate lungo una direzione precisa.

    Edited by Wechselstrom - 6/8/2006, 01:42

  13. #13
    odisseo
    Ospite

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    CITAZIONE (Wechselstrom @ 5/8/2006, 12:50)
    Aggiungo che - secondo me - non conta niente ionizzare una sola volta, perché poi continuamente avverranno dei fenomeni di ricombinazione tra protoni ed elettroni e/o tra atomi di H e avverranno delle interazioni tra protoni (o elettroni) e gli elettrodi. Quindi uno è costretto a ionizzare per tutto il tempo durante il quale la tua cella funziona. E ciò comporta dispendio di energia.
    Il tuo dispositivo sarebbe forse conveniente se si disponesse di cariche elettriche libere accelerate lungo una direzione precisa.

    Vero, infatti gencodice trascura (secondo mè volutamente) di fare due conti per il condensatore (eppure i link te li ho dati, usali) che dovrebbe costringere gli ioni a spostarsi in una direzione precisa

    Inutile dire che il flusso di ioni, equivale alla corrente di scarica del condensatore

    Altro piccolissimo appunto, visto il mostruoso numero di piatre "nanotecnologico" che secondo i calcoli di gencodice occorrerebbero (almeno 10.000 volte le 61 che lui ipotizza), lo spazio a disposizione del gas sarebbe molto limitato (leggere occorre reiterare i calcoli)

    Lo spazio libero tra le piastre sarebbe molto limitato, questo, come sappiamo tutti farà aumentare enormemente l'attrito del gas (viscosità, forze elettrostatiche non più trascurabili etc etc) riducendone enormemente la mobilità e, di conseguenza la possibilità di succhiarne energia

    Inoltre, lo spessore delle piastre e tra le piastre, sarà estremamente ridotto, questo comporterà problemi strutturali non indifferenti, non sarà tollerabile la sia pur minima deformazione termica o vibrazioni più ampie di qualche micron (leggere cavoli amari per la scelta del materiale, leggere cavoli amarissimi per la lavorazione dello stesso)

    Ultima cosa, con spazi di pochi micron, il gas fungerà ancora da dielettrico o verrà perforato ogni volta che si raggiungessero differenze di potenziale appena apprezzabili ? (leggere: scintillamento e danneggiamento del materiale, ogni volta che lo scatolotto dovesse per ventura, funzionare) Io tifo per lo scintillamento continuo, in caso di inizio di funzionamento, con conseguente rapidissima usura e distruzione dei nanodispositivi

    Odisseo

  14. #14
    Wechselstrom
    Ospite

    Predefinito

    Aggiungo un'osservazione.
    L'energia interna che ho calcolato, nel caso fosse corretta, sarebbe quella che si potrebbe ricavare dal gas portandolo alla temperatura di 0°K. Ma Gencodicephp aveva detto che sarebbe stato già molto riuscire ad abbassare la temperatura del gas di 10°K. Di conseguenza, l'energia ottenibile (pur sempre considerando ottimisticamente che il rendimento di conversione da energia termica in elettrica sia unitario) sarebbe molto inferiore a quella che ho calcolato.
    Per quantificare il quanto inferiore, io ho proceduto così:
    •) ho trovato il numero di moli n = P V / (R T) = 81,24*10-3 mol, sapendo che P=1 atm, V=2 l, R=0,08205 l*atm/(°K*mol), T=300°K;
    •) ho trovato la pressione dell'H2 a 290°K: P = n R T / V = 0,9666 atm;
    •) ho calcolato la differenza fra le energie interne del gas a 300°K e 290°K: U(300°K) - U(290°K) = 5 V (P1 - P2) / 2 = 16,9 J.
    Come vedi, quest'energia è indipendente dal numero di nanosolenoidi che tu metti. Infatti il numero di nanosolenoidi influisce sul rendimento di conversione energia termica-energia elettrica. Dal momento che io ho ipotizzato che tale rendimento sia pari al 100%, a me risulta che 16,9 J sia l'energia massima ricavabile dal tuo dispositivo.
    Fatemi sapere se i miei conti sono sbagliati, così li elimino; infatti non avrei voluto postare calcoli per il motivo che la termodinamica non è il mio campo... :rolleyes:
    Ciao a tutti! :)

  15. #15
    Ospite

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    La quantità di energia che hai calcolato è quella totale contenuta nel gas.

    La potenza del dispositivo, è l'energia che il dispositivo è capace di prendere, questa capacità dipende dal numero dei solenoidi e di conseguenza dal numero delle piastre . E' ovvio che l'energia complessiva non finirà mai perchè continuamente rimpiazzata dalla caloria esterna.

    Essendo il nanosolenoide un nano, ne consegue che in quell'istante infinitesimale in cui NON passano protoni nelle sue vicinanze l'energia è zero e quindi è come se in quell'istante la temperatura fosse ZERO gradi kelvin, poi un istante di tempo successivo passa un protone ad una certa velocità e in quest'ultimo momento la temperatura NON è ZERO ma è quella ambiente.
    Cioè il nano essendo nano può percepire (nel mondo microscopico degli atomi) lo ZERO assoluto di kelvin e sfruttarlo, nel mondo MACROscopico non c'è differenza di temperatura, ma nel mondo microspopico la differenza di temperatura c'è, e sto parlando del medesimo gas che nel mondo macro non ha differenze di temperature.

    Nel mondo microscopico delle particelle (di un gas) esiste sempre il movimento caotico di atomi che vanno e che vengono, quindi possiamo dire che la differenza di temperatura non è mai zero, pardon, (differenza di energia cinetica), e secondo me il segreto della free energy è racchiuso là, in quel movimento caotico, là in quel movimento caotico mai esiste differenza di temperatura uguale a ZERO.
    Dove c'è differenza di temperatura è possibile prelevare energia, pardon, nel mondo macroscopico la differenza di temperatura non esiste perchè è ZERO. (gioco di parole).

    Più si ingrandisce la materia, e tanto più ci si allontana dalla fisica classica.
    Più si ingrandisce la materia, e tanto più diventa possibile la free energy.

    Senza esagerare troppo ad ingrandire, perchè al sotto della lunghezza di Planck la fisica classica non funziona per niente e le particelle virtuali compaiono e scompaiono dal nulla assoluto.
    Se è vero che la magia è il contrario della fisica, allora la magia inizia dove le misure sono minori della lunghezza di Planck.

    Quelli che giocano con grosse calamite da un etto e passa grammi, allo scopo di trovare la free energy, stanno soltanto perdendo il loro tempo prezioso, oppure gli piace giocare.


    Stesso discorso per le fesserie del M.E.G. che non funzionerà mai perchè facente parte del mondo MACROscopico.

  16. #16
    Appassionato/a
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    bravo, il prossimo passo è capire che anche tu stai sprecando tempo.

  17. #17
    Ospite

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    ... ma perchè ogni discussione prima o poi si sposta verso "la scatola con l'idrogeno e i nani"?

    potreste per cortesia ritornare all'argomento di questo 3d?
    per favore?
    dai...

    :huh:

  18. #18
    odisseo
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    Il problema è che gencodicephp, con i suoi ragionamenti astrusi, ritiene di aver trovato il segreto della free energy, poco gli importa se con due calcoli anche lui arriva alla conclusione che il suo ragionamento non è realizzabile, lui te lo mette nelle discussioni che abbiano una sia pur lontana attinenza con la sua "brillante intuizione"

    Tutto quì

    Gencodice, forse è meglio se :
    a) ti decidi a restare it
    b) ti decidi a trarre le conclusioni dai tuoi stessi calcoli e ragionamenti (magari leggi le obiezioni che ti vengono poste)
    c) scopri quali sono le caratteristiche del condensatore che continui ad ipotizzare (mi raccomando la corrente di scarica)

    Odisseo

  19. #19
    Wechselstrom
    Ospite

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    CITAZIONE (IIIFurlaIII @ 6/8/2006, 00:27)
    bravo, il prossimo passo è capire che anche tu stai sprecando tempo.

    Già... Anch'io sto sprecando il mio tempo, nel vano tentativo di... :(

    Ciao a tutti e buon (ferr-)agosto!! ;)

  20. #20
    Ospite

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    a proposito di nanotech,
    una ricerca con italiani emigrati

    http://www.gatech.edu/news-room/release.php?id=1078


  21. #21
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    hei gencodice etc...etc....
    lavori forse al Ceern con Rubbia per poter sindacare il fallimento dei vari esperimenti che SI PORTANO AVANTI IN QUESTO FORUM A COSTO DI ENORMI SACRIFICI E DI TANTE ORE RUBATE AL SONNO???
    CITAZIONE
    Quelli che giocano con grosse calamite da un etto e passa grammi, allo scopo di trovare la free energy, stanno soltanto perdendo il loro tempo prezioso, oppure gli piace giocare

    quanto o cosa sei disposto a giocarti che ti dimostro cosa HO COMBINATO CON I MAGNETI? oppure se aspetti ancora un po lo saprai dai media di cosa sono capaci i magneti da te tanto denigrati.
    riguardo al meg funzionerebbe anche quello se......... si cambiasse la configurazione......... e ........
    etc.etc.etc
    buon ferragosto a tutti
    ps. se qualcuno di voi venisse in sardegna per le ferie sarei felicissimo di incontrarlo.
    fatemi sapere
    nat

  22. #22
    Hellblow
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE
    Quelli che giocano con grosse calamite da un etto e passa grammi, allo scopo di trovare la free energy, stanno soltanto perdendo il loro tempo prezioso, oppure gli piace giocare

    E' cosi' e non è cosi'.
    In realtà, per capire bene il discorso, bisognerebbe sfogliare un paio di capitoli di un libro di fisica almeno di superiori dove si parla di campi magnetici e forze conservative ecc, per capire effettivamente dove sta l'incastro che di solito fa fallire qualsiasi esperimento di free energy che si tenta di portare avanti sfruttando appunto i magneti.

    Vedete, spesso si cerca di capire come fare nella pratica a falsificare qualcosa di teorico. A volte però è più conveniente procedere al contrario, ovvero ragionare in termini: Se l'ipotesi che faccio per far valere questa legge fisica è diversa, che succede? Vale ancora? Per la precisione, quando la legge non vale più?

    E' un suggerimento :)

  23. #23
    Appassionato/a
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    ciao hell
    hai perfettamente ragione sulla fisica e le sue ferree leggi .
    ma proprio applicando queste leggi relative al magnetismo in maniera completamente innovativa ho raggiunto dei risultati di grande importanza .
    bisogna solo usarli nella giusta maniera , i magneti, e non si viola nessun 2° principio della termodinamica ne delle leggi della fisica.
    ancora un po di pazienza e potro notiziarvi in modo piu esauriente, datemi ancora un paio di mesi.
    ciao a tutti
    nat

  24. #24
    Wechselstrom
    Ospite

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    CITAZIONE (burladero @ 17/8/2006, 07:29)
    in maniera completamente innovativa

    Come? Dicci un po' di più: siamo curiosi... :P
    Ciao

  25. #25
    Appassionato/a
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    Predefinito

    ciao wechelstrom
    capisco benissimo quanta sia la curiosita che vi fa salire l'adrenalina a mille ma vi prego di non volermene, siete tutti persone di una certa levatura intellettiva e sono sicuro che capite il mio riserbo in merito .
    capite benissimo che se mi lasciassi andare ad ulteriori informazioni, corro il rischio di vedermi defraudato della paternita del sistema in oggetto.
    posso aggiungere solo qualche piccolo particolare a quanto da me gia ermeticamente espresso:
    si tratta di un motore solo magnetico (senza nessun tipo di alimentazione) CHE HA LA STESSA POTENZA DI UN MOTORE ELETTRICO DI GRANDEZZA FISICA EQUIVALENTE ED E RIPRODUCIBILE IN QUALSIASI GRANDEZZA E POTENZA .
    PRATICAMENTE NON ESISTONO LIMITI TEORICI ALLA COSTRUZIONE DELLO STESSO IN QUALSIASI SCALA DI GRANDEZZA.
    I COSTI DI PRODUZIONE SONO SICURAMENTE INFERIORI ALLA COSTRUZIONE DI UN MOTORE ELETTRICO TRADIZIONALE DI POTENZA EQUIVALENTE.
    CON TUTTO CIO SICURAMENTE VI RENDETE CONTO DEL MIO RIGOROSO RISERBO VISTA L'IMPORTANZA CHE RIVESTE UNA TECNOLOGIA DEL GENERE
    un ultima cosa : il mio sistema E COMPLETAMENTE DIVERSO DA TUTTI QUELLI CHE SI CERCA ATTUALMENTE DI FAR FUNZIONARE DA DIVERSI SPERIMENTATORI, MA SOPRATUTTO E DI UNA SEMPLICITA DISARMANTE.
    PER ORA E TUTTO .
    CIAO A TUTTI
    NAT


 
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