.... ... .. Ma ho imparato una cosa. Andando a fondo nelle emozioni e nelle paure, nelle esperienze che ognuno di noi ha fatto nella propria vita, si trova un comun denominatore, un sentire, un osservare che diventa molto, molto simile per tutti....Quindi quando dicevo che c'è bisogno di lavorare sull'uomo, sulla coscenza, è proprio questo che intendevo. Portare le persone ad essere sempre più in contatto con il reale.
.... ... .. una delle condizioni che ritengo immutabili nel tempo sono le cosiddette ricorrenze. Ciclo dopo ciclo si ripetono a piu' alto livello le stesse situazioni che erano gia' relegate al passato. Forse l'egoismo e' una dote "innata" negli umani in generale.
.... ... .. Oggi penso che molto dipenda dalla cultura del capitalismo dove tutto è mercificato e il solo fine dell'esistenza è quello di produrre, consumare ed arricchirsi per poter consumare ancora di più. Questa è la filosofia dominante oggi nel mondo.....mi sembra di intuire che sia questo il male che crea sempre più disuguaglianze ed incomprensioni. Credo che per uscire da questa mentalità serva prendere coscenza che l'attuale situazione non potrà portare lontano ed elaborare a livello mondiale nuove soluzioni ed aspirazioni per la vita.....
Forse a scuola dovrebbero insegnare come essere veramente felici con se stessi...
.... ... ... Se l'umanita' in genere ha bisogno di crescere bisogna accettarne gli errori, consequenza della ignoranza che comunque e' e sempre sara' con noi. Lo sviluppo non e' mai simultaneo per tutti gli esseri. Persino la stessa definizione di sviluppo rimane ambigua. |