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  1. #26
    Pietra Miliare
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    [MODERAZIONE: La citazione di unintero messaggio non è consentita. nll]

    Per motivo di affidabilità, un sistema vecchia maniera elettromeccanica a pulsante è più robusto di un circuito elettronico, questo non esclude la possibilità di realizzare circuiti elettronici con criteri di affidabilità superiore (e di norma nel settore industriale).
    Uno non deve trovarsi a disaggio perché ha lasciato il meccanismo di accensione a casa oppure non lo trova ecc, potrebbe anche arrivare un amico sprovvisto di sensore ecc.

    A fianco al pulsante su ogni palo oppure a distanza massimo circa ogni 10 metri, il pulsante può essere affiancato ad un o più altri sistemi, l telecomando che proponevo potrebbe anche non avere un pulsante da premere (come spiegato prima), Un transponder potrebbe andare bene, non è quella grande fatica fare qualche passo in più per avvicinare il lettore.

    Purtroppo o si mette un mezzo di accensione su ogni palo, oppure serve un sistema di rilevazione a distanza maggiore, perché una persona non deve sentirsi obbligato a rispettare i tempi per arrivare a destinazione, può fermarsi un attimo per prendere fiato, fare qualche chiacchierata con un persona incontrata, togliere il sassolino dalla scarpa ecc, e se si trova lontano dal sensore la cosa diventa un problema.

    Proprio per questi motivi penso che non sia proponibile lasciare le strade in zona abitativi totalmente a buio, ma magari lasciare una luminosità ridotta.
    Per quanto riguarda ogni portone è possibile dotarli di un pulsante da parete a basso costo a telecomando, quindi si risparmia in cablaggio elettrico, e si risolve problemi di competenze e permessi ecc.

    Sono contrario a sistemi IR perché, nonostante ci siano modelli tarabile in modo che non scattano con il passaggio di un gatto, richiede un po più di manutenzione.

    Il costo industriale di un transponder è di circa €1, un TC di circa €3, sono entrambi a costi più che ragionevole, il transponder richiederebbe un lettore ad ogni 10 metri, e un sistema di accensione per ogni portone, il TC richiederebbe un ricevitore ogni 20m circa con un TC da parete su ogni portone.
    Per entrambi le soluzioni è necessario un pulsante sotto ogni lampione almeno.
    Il consumo energetico di entrambi sono identici, il ricevitore Transponder consuma di più, ma ogni sensore non ha consumo, quello a TC, consumo meno, ma ogni TC ha una pila a bottone da sostituire almeno ogni 5 anni.
    Ultima modifica di nll; 26-05-2009 a 01:06

  2. #27
    Pietra Miliare
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    per me serve solo il buon senso del dovere di chi segue la pubblica ammimistrazione non si puo robotizzare tutto solo per egoismo umano, l'uomo deve continuare a creare e produrre anche fisicamente, all' estero non so come sia ma non credo che sia tutto automatico, e poi il lavoro di manutenzione porta anche ricchezza, e non hè neccessario rubarci sopra, tutto si rompe anche quando tenti di fare solo bene il tuo mestiere,

  3. #28
    Pietra Miliare
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    Talking

    [MODERAZIONE: La citazione di unintero messaggio non è consentita. nll]

    Il tuo discorso non è valido in questo contesto, fino a prova contraria nessuno sta portando via lavoro, non mi risulta che ci sia una squadra che va in giro accendendo i lampioni, e già oggi temporizzato o automatizzato.
    non essendoci oggi sistemi di accensione come qui proposti, il sistema attuale è già più affidabile, quindi introdurre un sistema aggiuntivo di pulsanti, transponder o telecomando richiede un aumento della squadra di manutenzione.

    Visto l'attuale ritardo nel eseguire riparazioni, non è pensabile trascurare il concetto di affidabilità, un aumento dei disaggio, porterà un aumento delle proteste, che rischia di fare morire anticipatamente qualunque progetto.

    Altro che egoismo in questo contesto, lo scopo è di ridurre l'inutile spreco energetico, il risparmio potrebbe anche essere investiti in posti di lavoro, anche quelli non proprio indispensabile, come il controllo e manutenzione giornaliera del sistema, quindi riduci lo spreco e l'inquinamento e crea posti di lavoro che si ripaga da solo.
    Ultima modifica di nll; 26-05-2009 a 01:06

  4. #29
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    Buongiorno
    neppure io concordo con gordini, qui si sta parlando di ridurre i consumi di corrente, in modo mirato, inoltre si sta parlando di innovazione, di ricerca, di installare nuovi sistemi, e poiche' devono essere istallati da tecnici, si vuole creare occupazione.
    La corrente elettrica in Italia una parte si genera con turbine a gas, altra con idroelettrica.
    Nelle Valle di Susa, la centrale di Venaus, da cosa mi ricordo (e che mi era rimasta impressa) nella visita scolastica negli anni 70, di notte pompavano l'acqua, fruita di giorno per la generazione di corrente elettrica, nuovamente nel bacino in quota. Questa possibilita' era data dal fatto che durante la notte, la necessita' di corrente elettrica si riduceva drasticamente, in quanto la maggior parte delle industrie, collegate in rete, erano ferme.
    Ora, se di notte si riduce ulteriormente il prelievo di corrente, per le zone pedemontane, c'e' la possiblita' di implementare, l'utilizzo di questo ciclo, anche in zone scarsamente industrializzate, dove il prelievo di corrente di giorno e di notte e' abbastanza costante.
    Se poi si tratta di generatori turbogas, la riduzione di consumo di combustibile fossile e di riduzione di inquinanti e' la benvenuta.

    Occorre ricordare, che in pochi secoli, stiamo "bruciando", il combustibile che si e' formato in millenni, e ad oggi, non e' ancora stato trovato un accordo per ridurre i consumi.

    Cordialmente

    Piero

  5. #30
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    Buongiorno.

    E' vero, come affidabilita' l'elettromeccanica, e' piu' robusta rispetto all'elettronica, pero' consideriamo il fatto che molti sfaccendati, sarebbero pronti a prendersi il disturbo di dannegggiare sempre il pulsanti (vedi pulsanti semaforici chiamata pedonale, perennemente sfasciati), approfittando della oscurita' piu completa.
    Interessante prospettiva quella di parzializzare la luminosita', ma si presenta sempre il problema della attivazione....

    Cordialmente


    Piero

  6. #31
    Pietra Miliare
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    [MODERAZIONE: La citazione di unintero messaggio non è consentita. nll]


    Un sistema per chi è sprovista di transponder ci vuole, mica deve essere penalizzato che ha dimenticato, perso, o rotto il transponder, e non dimentichiamo dei visitatori, o non residenti, quindi si torna ai sensori IR magari in alto puntato verso il basso con un cono, in modo da ridurre al minimo la richiesta di manutenzione e pulizie.
    Ultima modifica di nll; 26-05-2009 a 01:05

  7. #32
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    Quote Originariamente inviata da Ivan Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti, volevo intervenire perché sto proponendo a comuni e a province ( che gestiscono le scuole ) in Lombardia più precisamente nell' interland di Milano, un impianto di illuminazione intelligente. Non la solita solfa di crepuscolari o dimerizzatori ........
    Ciao Ivan
    Il sistema, esattamente come lo descrivi tu, esiste già ed è in commercio.
    Lo commercializzano in Italia almeno due aziende ed in Germania un'altra.
    Purtroppo non ha molto successo, almeno in Italia, e.... cosa ancora più strana, trova meno appeal al nord di quanto non si registri al sud.
    E' addirittura commercializzato con formule di finanziamento (non statale) molto accattivanti ma il consumo di questi oggetti rimane di poche migliaia l'anno.
    Ciao
    Hike

  8. #33
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    Puoi darmi più informazioni ?? sai dirmi che tecnologia utilizza etc...
    meglio ancora se mi dici il nome del prodotto o le società che lo commercializzano. Grazie

  9. #34
    Pietra Miliare
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    [MODERAZIONE: La citazione di un intero messaggio non è consentita e in questo caso neppure utile: il messaggio è appena qui sopra, rispondi e basta, non c'è possibilità di confondersi. nll]


    Le case che costruiscono su bus di varie tipo sono ormai in circolazione da oltre 20 anni, e molti hanno prodotti utilizzati in ambito controlli di illuminazione su onda convogliata.

    Nel settore industriale ABB ha una buona esposizione, ma mi ricordo di avere visto diverse case in un fiera un decina di anni fa.

    Personalmente non trovo alcuna utilità di averla su bus, semplicemente perché il servizio e troppo banale, e dubito che sapere che c'è un lampione che ha un problema qualcuno faccia un intervento rapido.

    Portare i dati fino ad una centrale non è operazione semplice, perché ci sono di mezzo distanze elevate, trasformatori e tante altre disturbi, il costo di questo per il principale scopo di individuare dei guasti, mi sembra esagerata e non conveniente economicamente.
    Costa meno accumulare proteste per il mancato funzionamento e poi mandare fuori una squadra quando devono intervenire in zona.
    Se proprio vuoi, in zone importante si può montare un sistema su ogni cabina di smistamento, basta rileva l'assorbimento se si discosta da quello previsto emette un segnale SMS alla manutenzione, costa decisamente meno, e ha costi molti inferiore e si possono usare tantissimi prodotti già in commercio.
    Io consiglio di evitare protocolli non standard e produttori al limite del fai da te, non si possono dare garanzie nel tempo ed usare protocolli standard ti permette di usare componenti di diverse case.
    Se rimani in zona industriale, le case più serio garantiscono i pezzi per almeno 10 anni dopo l'uscita di produzione, mica come il settore PC, che oggi te la scordi di trovare un PC capace di fare girare windows NT.
    Ultima modifica di nll; 26-05-2009 a 01:04

  10. #35
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    Io trovo interessante poter avere dati dai punti luminosi per poterli gestire in maniera intelligente e trovo interessante sfruttare la linea elettrica come linea di comunicazione. Sicuramete la tecnologia PLC non è nuova ma il chip da me in studio ha migliorato notevolmente le prestazioni (non è una mia considerazione, ma quella di aziende che lo stanno studiando).

    Inoltre i dati possono essere usati per identificare e catalogare le zone in base ai consumi energetici in modo da poter selezionare dove e come intervenire per migliorarli. Insomma, sarà possibile fare tutte le statistiche che si vogliono..

    Io personalmente lo trovo interessante

  11. #36
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    Quote Originariamente inviata da Ivan Visualizza il messaggio
    .....
    Io personalmente lo trovo interessante
    Si Ivan, lo trovano interessante soprattuto fuori dai ns. confini, anche se le finalità non sono sempre quelle del risparmio energetico. Possono essere di solo decoro pubblico ma avere anche qualche fondamento ... legale.
    I dispositivi che conosco lavorano localmente in PLN e misurano V, I, CosFi, tempi lampada, allarmano se lampada o condensatore sono guasti, ecc.
    Tutti i dati di zona o di tratta sono raccolti e conservati e, in tempi stabiliti, mandati in centrale via cavo (se c'è) oppure via GSM per analisi, per fare statistiche, decidere interventi, ecc.
    Fin qui l'oggetto, se venduto così, non sembra avere grande utilità ma è possibile abbinarci un regolatore elettronico il quale accende la lampada a luce piena durante le prime ore della sera, per poi diminuire il flusso luminoso in funzione del calo della luminosità ambiente.
    Ciao
    Hike

    PS: se vuoi informazioni su chi produce questi oggetti preferisco mandarti un MP. Fammi un cenno.

  12. #37
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    Il sistema di accendere l'illuminazione a richiesta mi sembra troppo macchinoso. I trasponder potrebbero andare bene per autoveicoli che abitualmente percorrono sempre gli stessi percorsi. Ma per chi viene da fuori? E poi non dimentichiamoci di pedoni e ciclisti. Senza contare che gli attuali sistemi di illuminazione (SAP e mercurio, ioduri, ecc.) non si accendono certo immediatamente e in alcuni casi sono "allergici" alla riaccensione a caldo.
    Inoltre l'illuminazione pubblica ha anche una forte valenza nella prevenzione del crimine: delinquenti e balordi di vario genere ci vanno a nozze con le strade buie e poco illuminate.
    Ed infine l'attuale normativa in materia, la UNI 11248 non prevede di spegnere l'illuminazione a notte fonda, ma solo di ridurre la categoria illuminotecnica di uno o due livelli a seconda della riduzione del traffico veicolare (cosa che si fa con i riduttori di flusso).
    A tal proposito considero del tutto illegittime le norme regionali (come quella della Toscana) che prevedono l'obbligo di ridurre il flusso luminoso oltre una determinata ora, infischiandosene dell'intensità del traffico veicolare.

    Saluti.

    Federico

  13. #38
    Pietra Miliare
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    E' chiaro che le soluzioni non mancano, ma le leggi sono difficile da bypassare o modificare.
    Noi parliamo di risparmio e recentemente un politico ha promesso più illuminazione stradale dopo una serie di violenze.

    Pero alcune considerazioni, un ladro può distruggere oggi un paio di lampioni e di sicura ha un mese per fare quello che vuole.
    Forse costa meno avere le strade al buoi, qualche telecamera in più, e con questi finanziare la polizia in pattugliamento, sono convinto che per ogni 20 strade potrebbe saltare fuori lo stipendio di un guardia notturna. Per recuperare €40.000 annui, per il stipendio è mezzi, basta ridurre di 60kW la potenza in un quartiere, circa 250 lampioni.

    Ci sono già da tempo moltissime vie che vivono quasi a buio pesto in barba a qualunque normativa e comunque si vive bene lo stesso.

    Presumo che non ci sia molta possibilità a causa delle norme, e l'impossibilità di modificarli a causa di troppo persone che vogliono le strade illuminati a giorno.
    Qualunque sistema non può essere esclusivo ma deve convivere con un eventuale classico pulsante.
    Ovviamente se si parla di lampioni ad abbassamento di luminosità oppure riduzione della quantità di lampadine accese, non si può utilizzare le lampade attualmente utilizzati, oppure al massimo questi potrebbero rimanere accessi in modo continuo fino a mezzanotte, poi si fa uso di lampade ausiliari di altro tipo.

    Ho un parco sotto casa mia che è illuminato tutta la notte, potrebbe anche essere spenta con tanto di cartello "parco chiuso dalle ore alle ore”, e sempre rimasto a buio pesto quando era solo un campo aperto con scorciatoie sterrate, e adesso che hanno fatto un percorso con lampioni, la luce diventa indispensabile !!?

  14. #39
    Utente NON confermato
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    Quote Originariamente inviata da pinetree Visualizza il messaggio
    Pero alcune considerazioni, un ladro può distruggere oggi un paio di lampioni e di sicura ha un mese per fare quello che vuole.
    Dove abito io per contratto i punti luce spenti devono essere rimessi in funzione entro un giorno dalla segnalazione. Poi non sarà un giorno, ma ti assicuro che se telefoni al numero verde, al massimo entro tre giorni il lampione torna a funzionare.
    Se poi i lampioni spenti sono più di tre consecutivi, allora è previsto l'intervento entro un'ora dalla chiamata.


    Quote Originariamente inviata da pinetree Visualizza il messaggio
    Ho un parco sotto casa mia che è illuminato tutta la notte, potrebbe anche essere spenta con tanto di cartello "parco chiuso dalle ore alle ore”, e sempre rimasto a buio pesto quando era solo un campo aperto con scorciatoie sterrate, e adesso che hanno fatto un percorso con lampioni, la luce diventa indispensabile !!?
    In un parco pubblico di cui mi sono occupato del progetto dell'impianto, dopo una certa ora stacchiamo due fasi su tre, lasciando, su precisa richiesta dell'amministrazione, in funzione quei lampioni vicino ai giochi per bambini ed alle panchine, per cercare di scoraggiare atti di vandalismo.

    Saluti.

    Federico

  15. #40
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    [MODERAZIONE: La citazione di un intero messaggio non è consentita, metti i soli riferimenti (autore data e ora del messaggio). La citazione serve esclusivamente per evidenziare una brevissima parte del messaggio, quella appunto che si vuole porre in risalto. nll]


    Caro Ivano probabilmente il problema è sull'impianto il 90% degli impianti pubblici in italia è obsoleto e quindi con grandi dispersioni, per usare i led che hanno bisogno di una grande stabilizzazione bisognerebbe rifare gli impianti e quindi....
    Ultima modifica di nll; 26-05-2009 a 01:01

  16. #41
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    Nulla e' cambiato. Siamo al picco annuo di potenza elettrica, contribuiscono al picco anche gli istituti scolastici (evidentemente pieni di soldi, dato che sprecano energia, oppure mal gestiti) come il "Piero Sraffa" ed il "Marie Curie" di Milano. Stamattina le aule sono vuote, ma le luci sono tutte perennemente accese, giorno e notte anche a Ferragosto. Viste queste situazioni che persistono da anni, bisognerebbe fare qualche taglio agli stipendi dei presidi, secondo me.
    Ciao
    Mario

  17. #42
    Pietra Miliare
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    no io taglierei anche qualche testa, ma in italia tutti parlano al Bar fanno politica al Bar, si lamentano al Ba, mai ognuno di noi fa il proprio dovere minimo, ovvere spegnere le Luci........non esprimo oltre..........., saluti


 
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