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  1. #1
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    Predefinito sistemazione energetica di un vespaio

    La casa dove vivo, ha tre camere letto e bagno in quella
    che chiamo zona notte, è sovrastante a un vespaio
    largo 10 metri e lungo 8.
    Alto 170 cm , pavimento in terra battuta, pareti di calcestruzzo
    e per tetto semplice laterizio, le putrellle del pavimento sovrastante.

    Il vespaio è praticamente seminterrato, apertura e unica luce,
    una porticciola di ferro da cui si entra piegandosi letteralmente in due, larga 200 e alta 140,

    all'interno del vespaio, appese al soffitto e lungo le pareti centrali ( non il perimetro esterno ) corrono le canne del riscaldamento e dei sanitari


    mandata acs + riciclo + mandata riscaldamento + ritorno
    sono coibentati assieme, una coibentazione vecchia di 40
    anni e passa, una sorta di gesso bianco, per dar idea
    come quello che ci mettono all'ospedale quando rompiamo un osso.

    ULTIMAMENTE, NOTO UNA FORTE CONDENSA, sul serramento
    di ferro, Vero che l'inverno è particolarmente rigido, ma ho il
    sospetto che la coibentazione dei tubi abbia perso gran parte
    dell'efficacia o che, a seguito dell'isolamento del tetto
    vero della casa, la dispersione da casa all'esterno sia aumenta
    verso il vespaio. Ho in tutto questo volume 3-4 gradi di differenza
    da casa, quindi lo riscaldo disperdendo .

    SONO uomo di buona volontà e spirito, come posso intervenire
    e coibentare il vespaio al massimo rendimento ?

    HO VISTO IMMAGINI di coibentazione ai tubi con degli involucri
    pre bucati per farli calzare, io però non potrei
    usare il sistema perché ogni tubo corre parallelo o a fianco di
    un'altro grosso uguale, non si possono coibentare singolarmente,
    nemmeno due e a due .. ma solo o tutti assieme o nessuno.

    Potrei usare delle bobine di lana di roccia, ? ritagliarle e poi fissarle
    con delle fascette ? ... oppure come... potrei ingabbiare il gesso
    con qualche altro materiale flessibile ?

    e pareti del perimetro in calcestruzzo ?

    pavimento ? che è terra ? ho circa 3-5 centimetri di ghiaietto, sassolini...

    e il soffitto ? il laterizio ? ho visto che nelle pareti vericali, per
    isolarle, spruzzano delle soluzioni poliuteraniche ... si
    potrebbero stendere in orizzontale ? dal basso verso l'altro
    facendo da soli ?

    come valutare un isolamento di questo ambiente ? che dispersione mi comporta lasciarlo così....

    mario

  2. #2
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    Ci vorrebbe un sopralluogo ma immagino che sia NECESSARIO coibentare anzitutto il solaio tra seminterrato e casa tua; per esempio pannelli in XPS o EPS di 8-10 cm da incollare e/o fissare con tasselli.
    A questo punto la porta in ferro e le pareti laterali disperderebbero meno, magari potresti lasciarle cos'ì isolando solo i tubi caldi.
    Se ho ben capito sono già isolati, quindi se quella specie di gesso, come credo, non è troppo caldo potresti spruzzargli attorno schiuma poliuretanica.

    Certo che non si capisce neanche dov'è la caldaia, non dici gli spessori di pareti e solaio...

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio

    per esempio pannelli in XPS o EPS di 8-10 cm da incollare e/o fissare con tasselli.

    ...
    Certo che non si capisce neanche dov'è la caldaia, non dici gli spessori di pareti e solaio...

    ciao riccardo, ma cosa dici, che tu sappia si possono inserire
    nelle discussioni dei link ? a server immagini tipo typnic ?
    in modo da mostrare de visu la situazione ?

    comunque, la casa è a un piano, un rettangolo circa 10 metri
    largo e 15 lungo.

    sotto i primi 5 metri della lunghezza vi è la cantina, negli
    altri 10 ( 15 - 5 ) c' è il vespaio.

    Il terreno ha una quota 0 , all'inizio della casa, poi si abbassa
    a - meno - 150 centimetri, quindi la parte finale della casa
    ha un vespaio seminterrato, una parte resta sotto livello 0
    una parte resta fuori.

    allora ovvio, che questo spazio è niente, lo uso come ripostiglio
    delle mie cianfrusaglie e giusto per non buttare attrezzi o roba
    vecchia .. lo uso come un parcheggio pre discarica.

    l'altezza, di questo volume vespaio è proprio risicata, se metto
    volume 10-12 cm al laterizio che mi funge da soffitto, non ci passo
    pià, io sono alto 1.69 , per accederevi mi abbasso, apro la porta
    e faccio due gradini a scendere, allora mi posso rialzare.

    NOTO SULLA PORTA DI FERRO l'accumulo di condensa, due anni
    che noto questo fenomeno, prima mai notato, e la temperatura
    mi sembra anche più alta del solito, non fa caldo come in casa ma
    con esterna sotto zero, in vespaio avrà 15*16 gradi, che prendo
    certamente come dispersione dalla casa sopra o dall'involucro della
    coibentazione tubi.

    poi la casa è semplice come struttura, il rettangolo dalle dimensioni
    che dicevo con pareti perimetrali in calcestruzzo.
    Poi all'interno i pilastri in calcestruzzo, un muro ortogonale cls
    che separa e divide cantina - vespaio, poi tutto tamponato con
    classico laterizio forati+vuoto+forati e intonaci 40 cm totoali.

    quindi è come se avessimo disegnato una pianta, a rettangolo,
    lungo l'asse centrale del lato corto, le colonne e mura interne,
    sul lato lungo a 1/3 altro muro portante perpendicolare all'asse lungo dove ho le colonne.

    è un rettangolo con una croce a struttura.

    sull'asta lunga della croce , a vista vespaio e cantina corrono le
    tubature acs e riscaldamento, la caldaia è a basamento
    proprio nella cantina e nella metà rettangolo con le tubature.
    In pianta poi ci sono camere e servizi che prelevano dal fascio
    delle tubature a vista, si annegano nel massetto arrivando al perimetro esterno, sul perimetro risalgoni in verticale, per
    arrivare al calorifero / bagno e tali e quali in andata, c'p il ritorno che entra nel ritorno grosso sempre a vista , nel vespaio-cantina tutto così....

    rivestimento esterno cotto 1/2 cm e pietra 3/4 a zoccolatura.

    sulle pareti nord e parzialmente est, all'interno , la muratura p doppia con intercapedine con lana roccia , tot 80 cm

    la soletta del pavimento è laterizio + massetto + betocicino + pavimento direi totale 40-45 cm

    pensavo a un intervento SPRUZZO o pANNELLI A COLLA, ma
    la superficie è irregolare , vedrei meglio lo spruzzo, ovviamente
    e possibilmente visto o mq, circa 100 , da fare in fai da te, ovviamente con l'aspettativa di rientro in poco tempo, di aver ,
    se ottenibili ovvi riflessi di contenimento energetico in bolletta

    altrimenti se vero quel che dicono,
    - 10 di consumo da termovalvole
    - 10*15 di consumo da caldaie moderne
    - 5 da pannelli riflettenti termosifoni
    - 5 da cassonetti

    rivolgo tutte le risorse e sforzi in quelle direzioni.

    ciao

    mario

  4. #4
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    Troppo complicato... comunque tutti gli interventi vanno bene, aggiungi eventuali isolamenti sui sottofinestra, ma se hai il seminterrato a 15-16°C devi intervenire sicuramente anche li!

    O isoli il solaio e i tubi o isoli pareti, porta, tubi e pavimento; la seconda via la seguirei solo se volessi rendere il seminterrato 'abitabile', cioè se volessi tenerlo caldo.

    I pannelli costano molto meno dello spruzzo, non devono aderire perfettamente, basta che eviti che l'aria ci possa girare attorno sigillando bene le giunture.

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio

    I pannelli costano molto meno dello spruzzo, non devono aderire perfettamente, basta che eviti che l'aria ci possa girare attorno sigillando bene le giunture.

    ummm ho capito il discorso

    pensavo di aspettare qualche ristrutturazione vicino a casa mia,
    non chiedo la stessa via, ma almeno in zona, chiedere al capo
    cantiere se hanno in preventivo di usare la schiuma e potesse mandarli anche da me -----.

    tuttavia le giunture, sigillare le giunture bene ... come fare ?
    una schiuma poliuretanica confierebbe troppo, uno stucco con
    rete non passerebbe più ma ... con molta pazienza di farebbe.
    oppure ? tu cosa useresti/hai usato ?

    mario

  6. #6
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    Io ho usato colle 'tissotropiche', le trovi in ferramenta; sono carucce però, ma adatte a questi impieghi perchè sfruttano l'umidità per indurire.
    Sono anche abbastanza riempitive e indurendo gonfiano limitatamente.


 

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