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Discussione: una proposta

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito una proposta



    Ciao.Girando per le strade mi capita di vedere dei semafori, alimentati da pannelli fotovoltaici (specialmente presso i passaggi pedonali).Non ho potuto fare a meno di pensare che lo stesso metodo si possa applicare ai lampioni della illuminazione
    pubblica. Inoltre con un piccolo sovradimensionamento ,dei pannelli si potrebbe ottenere un surpls di produzione elettrica
    che ai comuni farebbe comodo.
    Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Grazie

  2. #2
    Novizio/a

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    Esistono da anni.

  3. #3
    Paladino del Forum

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    E ci sono pure con integrata una pala eolica
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)
    Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione (attr. Edmund Burke)

  4. #4
    Super_Mod

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    E sia l'uno che l'altro sono delle fregature per le amministrazioni comunali, oltre ad uno spreco energetico enorme, possono essere utili solo per zone in cui non arriva la corrente e basta.

  5. #5
    Seguace

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    I lampioni per l'illuminazione pubblica stradale, anche se a LED, consumano parecchia energia.
    Abbinare dei pannelli FV del giusto dimensionamento ad ogni lampione, ha un costo esorbitante.
    Può avere senso solamente se il comune ritiene indispensabile collocare un lampione in una specifica zona, molto lontana da un allacciamento elettrico.

    Questi impiantini solari autonomi, li troverei invece utilissimi per l'illuminazione notturna della segnaletica stradale per individuati punti critici, dove si ripetono incidenti.

    Da circa 15 anni va molto di moda installare in mezzo alle due corsie stradali le isolette spartitraffico che qualche volta salvano i pedoni.
    Purtroppo però, spesso provocano feriti tra motociclisti e automobilisti quando si verificano condizioni di scarsa visibilità (col buio, pioggia forte o nebbia), soprattutto a rischio sono i "turisti" o "forestieri" che non conoscono a priori la presenza del segnale. Infatti in alcuni casi hanno provocato morti oppure gravi lesioni permanenti.
    Chi non si è mai trovato di fronte a un cartello schiacciato simile a questo? (io decine di volte):




    Per questi casi particolari di rischio alla sicurezza stradale, individuabili dai singoli comuni, io suggerirei l'installazione dei cartelli retroilluminati come già avviene in altri paesi (in svizzera sono almeno 30 anni) e in qualche caso sporadico oggi si vedono anche in Italia, simili a questo:




    Penso che l'ostacolo maggiore per i comuni sia il costo elevato di listino di 450€ per il singolo cartello a LED + colonnina, oltre al costo di installazione e allacciamento alla rete elettrica. Percui suppongo una spesa di 1000€ circa per singolo segnalatore.

    Se invece si proponesse ad un costo nettamente inferiore, un prodotto autonomo che offra una buona di garanzia di funzionamento, è possibile che l'idea piaccia ai comuni che non possono spendere tanto, ma sono vogliosi di mostrare ai cittadini che fanno qualcosa o migliorano le strade.
    Ad esempio cartelli come nella seguente foto hanno LED, pannello FV e batteria 12V-10Ah (questa garantita 2 anni) integrati e che a quanto pare costano meno di 100€ dai produttori all'estero.
    Non mi sembrano male per la funzione che deve svolgere, hanno sensore crepuscolare, autoregolazione della luminosità dei LED per aumentare l'autonomia, 360h con batteria a piena carica...:





    Potrebbe essere un'idea per una start-up: Fornire i segnali stradali ai comuni ad 1/4 del costo attuale (che so, 250€ a cartello), magari spuntando anche un contratto di manutenzione e buon funzionamento (che so 30€/anno per cartello manutenuto, che richiederà sostituzione del pacco accu, 20€ ogni 2/3 anni).

    A meno che mi sfugga qualche dettaglio, con queste condizioni mi pare effettivamente conveniente sia per i comuni che per l'impresa che ha un buon margine... non trovate?

  6. RAD

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