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Discussione: 6° Marcia Inerziale

  1. #1
    Ospite

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    Vi spiego una tecnica di guida che ho messo in pratica da un pò di tempo e che ho
    battezzato "sesta marcia inerziale"!

    Il principio si basa sul fatto che ogni volta che rilasciamo l'accelleratore dell'auto con la
    marcia innestata il freno motore assorbe una certa quantità di energia dall'auto(o sarebbe meglio dire quantità di moto).

    Dunque per quale motivo non evitare questa perdita quando possibile?
    E' ovvio che quando si deve frenare per rallentare l'auto il freno motore è essenziale ma
    esistono molte situazioni in cui si accellera con la marcia innestata quando invece si potrebbe utilizzare la forza d'inerzia applicata all'auto.

    Per esempio giungendo nei pressi di uno stop si può rilasciare l'accelleratore molto prima se
    si mette in cambio in folle e si sfrutta il contenuto calo della velocità dell'auto.

    In colonna si può, mantenendo la giusta distanza di sicurezza, lasciare andare la macchina
    in folle ad una velocità pressochè costante anzichè accellerare e decellerare in continuazione.

    Quando una macchina che ci precede di qualche centinaio di metri frena si può temporeggiare
    in attesa di capirne le intenzioni appunto con il cambio in folle.

    ecc,ecc,ecc.

    Con questo tipo di guida ho ottenuto un risparmio di circa il 5% di carburante in ciclo urbano.
    Certo la guida diventa molto più impegnativa e stressante e in alcuni frangenti anche pericolosa
    (trovarsi in folle durante una frenata d'emergenza non è molto simpatico...) però se si adotta per un
    certo periodo di tempo questa tecnica si riesce a comprendere quanti siano gli sprechi di energia
    nella guida di ogni giorno. Inoltre si tende a mantenere più alte le distanze di sicurezza e si
    impara quindi a rendere la guida più "razionale".

    Avevo pensato anche ad un sistema elettronico che gestisca autonomamente l'innesto/disinnesto della marcia inserita ma sono giunto presto alla conclusione che solo l'intelligenza umana è in grado di gestire un sistema del genere... e pure l'intelligenza di uno che è capace di andare in macchina.
    Se lo fate fare ad una donna impedita(non me ne vogliano le donne, è solo un esempio!) si schianta
    certamente dopo pochi km!

    Se vi và provateci, può rivelarsi utile!

    Ciao, Nemox!


  2. #2
    Seguace
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    Uso questo sistema da quando ho preso la patente (6 mesi) e anzi, il mio obiettivo è quello di arrivare agli stop dovendo frenare il meno possibile. Infatti sulla statale metto a folle appena vedo il segnale dell'uscita...purtroppo serve a poco se alle ripartenze poi faccio lo "sborone".

    Inoltre continuo a chiedermi perchè nessuno si è impegnato a trovare un sitema per accumulare l'energia di frenata, anche una minima parte, giusto per non ripartire da fermo (notate le fumate nere che fanno le auto quando ripartono ai semafori).

    Io continuo a pensare che un sistema ad aria compressa andrebbe bene...ed anzi so già da dove partire: basterebbe modificare leggermente l'impianto dell'aria condizionata e dotarlo di una bombola...più naturalmete un bel pò di gestione elettronica. Bè, il tempo di laurearmi e ci provo

  3. #3
    Seguace
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    Ciao,

    Nelle code anziche mettere in folle (molto pericoloso in caso di frenata) metto la marcia più alta possibile fino a tenere il motore al minimo (il minimo del motore è in grado di spostare il veicolo a più di 20 km/h senza problmi).

    Se non avete nessuno dietro potete anche imparare a frenare con il piede sinistro (utile solo nelle corse, non nel risparmi del carburante!)

  4. #4
    Ospite

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    Arrrrggghhh maledetto janvaljan credevo di essere stato il primo ad avere questa ECCELLENTE
    idea!!!

    Comunque eleboratemi anche questa idea che mi è venuta in mente oggi ma non ho ancora avuto il tempo di pensarci:

    gonfiando i pneumatici per avere una minore resistenza al rotolamento (anche se sono molto importanti lasciamo perdere per un momento le considerazioni sulla tenuta di strada a pneumatico più gonfio del normale) ovviamente si deve rinunciare a buona parte del confort, in quanto le sospensioni reagiscono violentamente venendo a mancare l'effetto ammortizzante dei pneumatici stessi.

    Ma secondo voi non sarebbe possibile trasferire l'effetto ammortizzante dei pneumatici sugli
    ammortizzatori, per esempio controllando separatamente i fluidi veloci da quelli lenti(come succede su alcuni ammortizzatori motociclistici particolarmente evoluti), in moda da
    potersi permettere di gonfiare i pneumatici un bel pò?

    Mumble mumble mumble...

    Ciao Nemox!


  5. #5
    Ospite

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    CITAZIONE
    Avevo pensato anche ad un sistema elettronico che gestisca autonomamente l'innesto/disinnesto della marcia inserita ma sono giunto presto alla conclusione che solo l'intelligenza umana è in grado di gestire un sistema del genere... e pure l'intelligenza di uno che è capace di andare in macchina.
    Se lo fate fare ad una donna impedita(non me ne vogliano le donne, è solo un esempio!) si schianta
    certamente dopo pochi km!

    Qualcosa del genere c'è nelle auto d'epoca. In particolare l'ho visto in una lancia del 1940-45. Con una leva veniva innestato un meccanismo simile a quello delle biciclette per cui lasciando l'accelleratore la macchina continuava la corsa per inerzia bloccando quindi il freno motore.
    Non so se era questo quello che intendevi.....
    Ciao A

  6. #6
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    Ragazzi c'è già un'auto che sfrutta l'inerzia della frenata: la Prius della Toyota!
    OK, è un ibrido... ed in effetti quello di aumentare la quota parte della batteria a discapito del termico è un OTTIMA idea per abbattere i consumi soprattutto in coda sulle tangenziali e non solo.

    Sarebbe carino scoprire un acrocchio elettronico che si potesse applicare a tutte le auto "normali" per ricaricare solo in frenata e decelerazione la batteria e non usare solo l'alternatore. Una specie di dinamo intelligente.
    Che ne pensate?

  7. #7
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    Caro eroyka,
    CITAZIONE
    Sarebbe carino scoprire un acrocchio elettronico che si potesse applicare a tutte le auto "normali" per ricaricare solo in frenata e decelerazione la batteria e non usare solo l'alternatore. Una specie di dinamo intelligente.
    Che ne pensate?


    Ci si potra' arrivare. Oggi esistono motori elettrici specialissimi che erogano piu' di 5 kW per ogni kg di peso motore.
    Se vuoi frenare pesantemente devi avere a disposizione un generatore che possa trasferire per esempio 100 kW meccanici in energia elettrica. Quando si riuscira' a farlo pesare 20 kg si potra' prendere in considerazione, purche' si abbia un sistema di accumulo elettrico, come i supercondensatori o una batteria speciale non ancora in commercio.

    Ciao
    Mario

  8. #8
    Ospite

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    TORNATE ON TOPIC MELEDIZIONEEEEEE!!!!

    Scherzo naturalmente! Il fatto è che accumulare energia dalla frenata
    per via elettrica alla fine dei conti risulta più complesso di quanto si creda, se poi speriamo di applicarlo ad una macchina già esistente... beh la questione diventa un asintoto che tende all'ipossibile!!!

    Dai pensate piuttosto alla mia proposta che riguarda gli ammortizzatori e le ruote gonfiate
    ad alta pressione.

    E NON DIMENTICATE DI PROVARE LA 6° MARCIA INERZIALE. Potreste scoprire cose
    a cui non avreste mai pensato riguardo la guida della vostra automobile!

    Ciao Nemox!

  9. #9
    Ospite

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    CITAZIONE (atlante @ 20/5/2005, 13:11)
    CITAZIONE
    Avevo pensato anche ad un sistema elettronico che gestisca autonomamente l'innesto/disinnesto della marcia inserita ma sono giunto presto alla conclusione che solo l'intelligenza umana è in grado di gestire un sistema del genere... e pure l'intelligenza di uno che è capace di andare in macchina.
    Se lo fate fare ad una donna impedita(non me ne vogliano le donne, è solo un esempio!) si schianta
    certamente dopo pochi km!

    Qualcosa del genere c'è nelle auto d'epoca. In particolare l'ho visto in una lancia del 1940-45. Con una leva veniva innestato un meccanismo simile a quello delle biciclette per cui lasciando l'accelleratore la macchina continuava la corsa per inerzia bloccando quindi il freno motore.
    Non so se era questo quello che intendevi.....
    Ciao A

    ah... interessante... se riesci a scoprire qualcosa in più su quest'automobile...

    Ciao!

    ah... interessante... se riesci a scoprire qualcosa in più su quest'automobile...

    Ciao!

  10. #10
    Ospite

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    CITAZIONE
    Vi spiego una tecnica di guida che ho messo in pratica da un pò di tempo e che ho
    battezzato "sesta marcia inerziale"!


    Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo.
    Io uso questa tecnica da parecchio tempo ed i consumi effettivamente si riducono.
    E' utile anche in autostrada e in tangenziale, quando diverse centinaia di metri prima dello svincolo metto in folle e mi ritrovo all'uscita quasi senza frenare (basta un po di pratica).
    Inoltre quando devo rallentare, passo in folle senza utilizzare la frizione.

    Per risparmiare la frizione utilizzo quasi sempre la sequenza: prima, terza e quinta (anche in città). La quinta la posso inserire gia a 40 Kmh (ho una Nissan Almera 1600), basta appena un filo di acceleratore ed il motore non si lamenta. E per chi pensa che diventi una lumaca in mezzo al traffico si sbaglia: normalmete vado via alla maggior parte degli altri automobilisti, che di solito hanno dei tempi di cambiata da Bradipo e dei riflessi ai semafori da Pisolo.

    Saluti
    gio.pao

  11. #11
    Ospite

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    Ciao GIO! Così tu mi confermi come questa tecnica possa essere adottata ovunque. Certo rimane comunque un "esercizio" sullo stile di guida che ci rende
    più consapevoli di quello che facciamo in auto, la vera soluzione di problemi verrà dalle tecnologie. Per esempio aspettiamo con ansia una Prius
    più piccola cioè a prezzo più accessibile.

    XDelta HF Sono rimasto stupefatto da come alcuni motori sono in grado di mantenere la marcia più alta al minimo regime: una marea 1900 common rail
    addirittura fa i 60Km/h!!!

    Ciao, Nemox.

  12. #12
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    Si chiamava "ruota libera"
    Storia Lancia
    Abbandonata per motivi di sicurezza. Allora i reggispinta della frizione erano deboli, oggi puoi usare
    la frizione per ottenere lo stesso effetto, pronto a staccare il piede in caso di necessita'.
    Ciao
    Mario

  13. #13
    Ospite

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    CITAZIONE (mariomaggi @ 22/5/2005, 22:15)
    Si chiamava "ruota libera"
    Storia Lancia
    Abbandonata per motivi di sicurezza. Allora i reggispinta della frizione erano deboli, oggi puoi usare
    la frizione per ottenere lo stesso effetto, pronto a staccare il piede in caso di necessita'.
    Ciao
    Mario

    Grazie Mario!
    Solamente che utilizzando la frizione in un "attacca-stacca" continuo si finisce con il sottoporre la frizione a sforzi assolutamete normali ma in numero maggiore rispetto
    ad una guida normale. Il che porterebbe ad usura precoce la frizione stessa.
    O forse mi sbaglio?

    Ciao, Nemox!

  14. #14
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    Nemox,
    CITAZIONE
    si finisce con il sottoporre la frizione a sforzi assolutamete normali ma in numero maggiore rispetto
    ad una guida normale. Il che porterebbe ad usura precoce la frizione stessa.

    Le frizioni di oggi sono progettate per la guida in coda.
    Anch'io guido cosi', la mia auto ha 100.000 km e nessuna intenzione di andare a farsi toccare la frizione.
    Ciao
    Mario

  15. #15
    Ospite

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    CITAZIONE (mariomaggi @ 23/5/2005, 07:46)

    Le frizioni di oggi sono progettate per la guida in coda.
    Anch'io guido cosi', la mia auto ha 100.000 km e nessuna intenzione di andare a farsi toccare la frizione.
    Ciao
    Mario

    Ah bene, buono a sapersi! Considerando però come si comportano le frizioni delle mie
    automobili FIAT fin dai primi Km... beh è meglio che tenga per me il beneficio
    del dubbio!!!

    Ciao, Nemox!

  16. #16
    Ospite

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    CITAZIONE
    Ah bene, buono a sapersi! Considerando però come si comportano le frizioni delle mie
    automobili FIAT fin dai primi Km... beh è meglio che tenga per me il beneficio
    del dubbio!!!


    Solo le frizioni?
    La mia unica ed ultima Fiat è stata una Uno Fire 1100 acquistata nuova nel '92.
    Con quella baracca mi sono beccato due "scioponi" da capelli bianchi alla "Nathan Never" quando,
    in discesa in una strada di montagna, per ben due volte mi sono ritrovato ad affrontare delle curve in folle
    perchè la seconda non ne voleva sapere di entrare.
    Dopo quelle esperienze dovetti imparare per forza la tecnica del punta/tacco.
    Poco dopo comunque, me ne sono liberato per far posto alla mitica Honda Civic!

    Ciao

  17. #17
    danieleb84
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    Ciao gente! Complimenti Nemox per la discussione aperta! Io è da tanto che utilizzo la folle soprattutto nelle frenate dei semafori...uso molto la 5° marcia anche in città (abito in provincia di Milano quindi è più "paese" che città) e mi scoccio molto ai semafori a scalare, perciò se le condizioni di traffico sono buone provvedo a scalare dalla 5° alla folle! Se invece il traffico è un pò più "nervoso" faccio un 5°-3°-folle! Non ho mai fatto caso ai consumi perchè da quando guido così li controllo, purtroppo non da prima...

    Per quanto riguarda l'accumulo di energia in frenata, ha ragione Roy: c'è la Toyota Prius e la Honda Civic IMA! Compratele gente!!!

  18. #18
    Seguace
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    Piccolo consiglio se usate la "6° marcia inerziale" : quando reinserite la marcia, mette la più alta, o, ancor meglio, date un colpetino d'acceleratore prima d'inserirla, così da portarei giri del motore al giusto livello evitando di "stressare" la frizione

  19. #19
    Ospite

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    Ciao a tutti.
    Credo che la tecnica del cambio in folle non sia conveniente su tutte le automobili.
    Nei modelli più recenti (praticamente quasi tutti) il consumo aumenta con il motore al minimo, se invece si utilizza il freno motore (fin quando è possibile) il consumo praticamente si azzera (cut-off).
    Inoltre, dal punto di vista puramente energetico, in una frenata energica da cambio in folle si consuma molta più energia che se non coadiuvata dal motore a marcia inserita.
    Hike

  20. #20
    Ospite

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    CITAZIONE (hike @ 27/5/2005, 22:54)
    Ciao a tutti.
    Credo che la tecnica del cambio in folle non sia conveniente su tutte le automobili.
    Nei modelli più recenti (praticamente quasi tutti) il consumo aumenta con il motore al minimo, se invece si utilizza il freno motore (fin quando è possibile) il consumo praticamente si azzera (cut-off).
    Inoltre, dal punto di vista puramente energetico, in una frenata energica da cambio in folle si consuma molta più energia che se non coadiuvata dal motore a marcia inserita.
    Hike

    Okkio perchè nel corso della discussione il nocciolo della questione è stato travisato.

    Il risparmio non sta certo nell'effettuare la fenata in folle che oltre ad essere ovviamente più dispendiosa è anche pericolosa e certamente meno efficace.

    No, il risparmio di carburante si realizza quando da una condizione di velocità costante, in vista di un rallentamento necessario, si rilascia l'accelleratore molto prima di quanto apparentemente necessario lasciando che l'automobile "scorra" in folle più a lungo possibile
    con motore al minimo. La frenata finale deve a mio parere essere fatta comunque con la corretta marcia inserita compatibilmente con la velocità raggiunta dopo il rallentamento
    che si auspica a quel punto sia la più bassa possibile.

    Ciao, Nemox!


  21. #21
    Ospite

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    CITAZIONE
    Piccolo consiglio se usate la "6° marcia inerziale" : quando reinserite la marcia, mette la più alta, o, ancor meglio, date un colpetino d'acceleratore prima d'inserirla, così da portarei giri del motore al giusto livello evitando di "stressare" la frizione


    Esatto, vedo che anche tu hai fatto esperienza.
    Io le prime volte (ne bastano un paio per capire l'antifona) inserivo una marcia troppo bassa ed il contagiri schizzava come un missile, poi dando anche un colpo di gas come per fare una doppietta, ho perfezionato il tutto.

    CITAZIONE
    Nei modelli più recenti (praticamente quasi tutti) il consumo aumenta con il motore al minimo, se invece si utilizza il freno motore (fin quando è possibile) il consumo praticamente si azzera (cut-off).


    In una decelerazione senza frenare con marcia inserita, i giri del motore calano con il diminuire della velocità, comunque essi restano superiori agli 800 giri del mio motore al minimo. con il mio "vecchio" motore Nissan 1600 questo sistema porta evidentemente un risparmio di carburante, tenendo sempre presente che bisogna avere lo sguardo lungo e prevedere i semafori (la cosa riesce più agevole sui percorsi abituali dove si ha una certa conoscenza dei tempi semaforici) per staccare molto prima.
    Solo allora ci si rende conto di quanta strada si possa percorrere con la sola inerzia.

    Hike ha nominato il cut-off e non sapendo cosa fosse mi sono informato:

    Cut-off
    Dispositivo elettronico di economia di carburante che interrompe automaticamente l’erogazione di benzina quando il pedale dell’acceleratore è completamente sollevato e il motore gira oltre un determinato regime (di solito più di 1300 giri al minuto). Quando il motore scende sotto tale regime, viene ripristinata la mandata di benzina, evitando così lo spegnimento del propulsore o incertezze in fase di ripresa.


    Chissà se c'è qualcosa di simile che si possa inserire anche nei motori che ne sono privi.

    Il Cut-off è come il vecchio freno motore, che per mezzo di un pedale o di una leva chiudeva la mandata del gasolio nella pompa dei motori diesel pesanti.
    Ora non si usa più perchè sostituito dal retarder, un apparecchio elettroidraulico che agisce sull'albero motore.

    Ciao


  22. #22
    Ospite

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    Ciao a tutti.
    Esatto Gio.pao.
    In effetti oggi non esiste più il cut-off come dispositivo fisico. La presenza indispensabile dell'elettronica per i moderni motori lo ha mandato in pensione, ma non come funzione.
    Chi ha un computer di bordo lo può facilmente verificare: rilascando l'acceleratore, la così detta centralina interrompe l'afflusso di carburante fino ad un certo regime rpm. Se durante il rallentamento si prova a schiacciare la frizione, l'indicazione di consumo istantaneo da "0 L/100Km" diventa improvvisamente diversa da zero. Ecco il cut-off.
    Vi saluto,
    Hike

  23. #23
    Ospite

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    Ciao
    Ho letto la discussione.
    La tecnica la uso da circa 20 anni soprattutto in discesa ( fare la discesa in folle è logicamente più pericoloso) eanche anticipando le varie fermate.
    Poi ho scoperto che sui nuovi motori a iniezione elettronica sia Diesel che benzina mettendo l'auto in folle una piccola parte di combustibile viene iniettato per mantenere in moto il motore stesso mentre se si rilascia solo l'acceleratore con la marcia innestata non viene iniettato nulla.
    Quindi con un motore nuovo è sbagliato mettere in "folle" ma la tecnica esatta è fermarsi o fare una discesa con la marcia innestata e senza il piede sull'acceleratore, in tal caso il consumo è "zero".

  24. #24
    Ospite

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    Ciao,
    correttto janusb.
    Oltre che aumentare il livello di sicuerzza, conviene procedere in rilascio con la marcia inserita, fin dove possibile almeno.
    In effetti l'erogazione di carburante non viene mai azzerata, ma ridotta al minimo livello di 'sussitenza' anche per ottenere un raccordo morbido con i giri di minima quando arriva il momemento della cambiata o del folle.
    In ogni caso conviene fare come indica janusb; il rapporto di consumo è di 10:1.
    Vi saluto,
    Hike

  25. #25
    Ospite

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    Allora, essendo stato io ad avviare questa interessantissima nonchè seguitissima ed utilissima discussione, da oggi mi atoproclamo moderatore e mi arrogo il diritto di sbacchettare a destra e a manca chi scrive cose che non mi vanno a genio.

    Dunque a me va benissimo il cutoff e tutto quello che volete ma il fatto è che nessuno di noi è in grado di quantificare convenientemente il risparmio dato dall'entrata o meno in funzione del dipositivo che comunque, a mio avviso, rimane irrisorio.

    RIPETO PER L'ENNESIMA VOLTA che il risparmio di carburante sta nello sfruttare l'inerzia dell'auto
    lanciata ad una data velocità SENZA CHE IL FRENO MOTORE ci "rubi" energia preziosa cinetica, SE VOI MI INNESTATE LA MARCIA con la mente e l'anima rivolte al benedetto cutoff, tutto questo principio va a farsi f....re!
    E allora dato che ci siamo dite anche che Nemo è un deficente e non capisce un c...o!

    Dai raga, già sto sistema che vada bene ci fa rispamiare un cacchio se poi lo snaturiamo totalmente... tanto vale

    Ciao, Nemox!


 
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