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  1. #26
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE
    Pure il "danno ecologico" del FV ora? :lol: Ma poco fa non ci vantavi l'utilità dei termovalorizzatori?? :unsure:

    Il confronto
    1. montare pochi sensori, timers, barriere d'accesi, semafori possible in 5 giorni di lavoro con una squadra di 3 persone
    2. e questo dovrebbe essere compensato invece da 1000 impiantini FV che richiedono tantissimi mezzi di trasporto (inquinamento), ponteggi, gru, persone e moltissimi giornate di lavoro.
    ;)

  2. #27
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    CITAZIONE (pinetree @ 31/1/2007, 11:36)
    CITAZIONE
    Pure il "danno ecologico" del FV ora? :lol: Ma poco fa non ci vantavi l'utilità dei termovalorizzatori?? :unsure:

    Il confronto
    1. montare pochi sensori, timers, barriere d'accesi, semafori possible in 5 giorni di lavoro con una squadra di 3 persone
    2. e questo dovrebbe essere compensato invece da 1000 impiantini FV che richiedono tantissimi mezzi di trasporto (inquinamento), ponteggi, gru, persone e moltissimi giornate di lavoro.
    ;)

    Sarà pure tutto verissimo. Ma non riesco ancora a capire dove vuoi andare a parare. Se riesci a convincere qualche centro commerciale a fare cosa dici non sarà certo io a lamentarmene, ci mancherebbe. Dico solo che già ora non è che i centri commerciali si abbandonino al consumo selvaggio, fosse solo per banali questioni economiche. E che molti comportamenti sono dettati da norme di sicurezza o di prudenza. Tu fai molto semplice la soluzione dei semafori, ma a parte l'assoluta marginalità del risparmio ottenibile, secondo me non la si adotta per altre motivazioni. Ripeto, parlane con qualcuno addentro al problema e se è una buona idea la adotteranno, altrimenti ti spiegheranno perchè non lo fanno con più cognizione di me.

    Se parliamo di "reale spreco energetico" non sarà certo il risparmio dei centri commerciali ad influirvi. Molto di più si potrebbe ottenere con un forte miglioramento delle coibentazioni nelle case private, dove il consumo energetico è davvero elevato. Però io sto costruendo una casa a elevata coibentazione (sarà una classe A) e ti posso garantire che occorre essere davvero motivati. Costa il 15% - 20% in più di una tradizionale e si sente. Se vuoi incentivarle devi adottare importanti (e costosi) meccanismi di incentivazione o in alternativa prevederlo per legge. Io sarei d'accordissimo ma mi sa la strada è lunga. Per ora l'unico vantaggio che avrò, oltre al risparmio, è la tariffa incentivante migliore sul FV. Che non è che ti faccia ammortizzare le spese della coibentazione in 2 mesi eh! <_<

    Sui problemi del FV ognuno è libero di inventarsi cosa vuole, ovvio. Quella del'inquinamento dovuto ai tantissimi mezzi di trasporto non l'avevo ancora sentita, ma non è più buffa di tante altre. No problem.
    Il FV produce energia di alta qualità senza alcun inquinamento. Cosa che non si può dire di altre fonti. Promette importanti cali di costo nel giro di una decina d'anni. E' facilmente adottabile in ogni parte del mondo.
    Per alcuni vale la pena incentivarlo. Per te no. Evabbè... l'abbiamo capito, ne terremo conto e le faremo sapere.. che altro c'è da dire? :B):

  3. #28
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 31/1/2007, 14:10)
    CITAZIONE (pinetree @ 31/1/2007, 11:36)
    CITAZIONE
    Pure il "danno ecologico" del FV ora? :lol: Ma poco fa non ci vantavi l'utilità dei termovalorizzatori?? :unsure:

    Il confronto
    1. montare pochi sensori, timers, barriere d'accesi, semafori possible in 5 giorni di lavoro con una squadra di 3 persone
    2. e questo dovrebbe essere compensato invece da 1000 impiantini FV che richiedono tantissimi mezzi di trasporto (inquinamento), ponteggi, gru, persone e moltissimi giornate di lavoro.
    ;)

    Sarà pure tutto verissimo. Ma non riesco ancora a capire dove vuoi andare a parare. Se riesci a convincere qualche centro commerciale a fare cosa dici non sarà certo io a lamentarmene, ci mancherebbe. Dico solo che già ora non è che i centri commerciali si abbandonino al consumo selvaggio, fosse solo per banali questioni economiche. E che molti comportamenti sono dettati da norme di sicurezza o di prudenza. Tu fai molto semplice la soluzione dei semafori, ma a parte l'assoluta marginalità del risparmio ottenibile, secondo me non la si adotta per altre motivazioni. Ripeto, parlane con qualcuno addentro al problema e se è una buona idea la adotteranno, altrimenti ti spiegheranno perchè non lo fanno con più cognizione di me.

    Se parliamo di "reale spreco energetico" non sarà certo il risparmio dei centri commerciali ad influirvi. Molto di più si potrebbe ottenere con un forte miglioramento delle coibentazioni nelle case private, dove il consumo energetico è davvero elevato. Però io sto costruendo una casa a elevata coibentazione (sarà una classe A) e ti posso garantire che occorre essere davvero motivati. Costa il 15% - 20% in più di una tradizionale e si sente. Se vuoi incentivarle devi adottare importanti (e costosi) meccanismi di incentivazione o in alternativa prevederlo per legge. Io sarei d'accordissimo ma mi sa la strada è lunga. Per ora l'unico vantaggio che avrò, oltre al risparmio, è la tariffa incentivante migliore sul FV. Che non è che ti faccia ammortizzare le spese della coibentazione in 2 mesi eh! <_<

    Sui problemi del FV ognuno è libero di inventarsi cosa vuole, ovvio. Quella del'inquinamento dovuto ai tantissimi mezzi di trasporto non l'avevo ancora sentita, ma non è più buffa di tante altre. No problem.
    Il FV produce energia di alta qualità senza alcun inquinamento. Cosa che non si può dire di altre fonti. Promette importanti cali di costo nel giro di una decina d'anni. E' facilmente adottabile in ogni parte del mondo.
    Per alcuni vale la pena incentivarlo. Per te no. Evabbè... l'abbiamo capito, ne terremo conto e le faremo sapere.. che altro c'è da dire? :B):

    Ho già risposto con diverse sfumature a tutte queste osservazione, chiaramente non possiamo andare avanti a girare intorno ai stessi punti, Ognuno rimane schierato dietro al proprio idea, a me da fastidio come viene sminuito il problema risparmio, ma amen, non ci posso fare niente, sei liberissimo di credere quello che voi ed ai fonti di informazione che vuoi.

    Io non devo convincere nessun centro commerciale, Non si ottiene niente, chiedendo gentilmente la gente di fare la propria parte, è ovvio solo con le leggi si ottiente qualcosa, come l'hanno sempre fatto, EURO4, cinture sicurezza, casco, ABS, marmitta cartallitica, divieto di fumo, certificazione impianto elettrico, canna fumarie, divieto di circolazione, targhe alterne, bollino blu, Nel industria: controlli continui di inquinamenti, certificazione apparecchiature, tarature obbligatorie, certificazione dei scarichi ecc ecc ecc cosa vuoi che sia aggiungere altri legge per il commercio alla lista...?
    Tutto questo è costato a tutti una barca di soldi.

    Intervengo di nuovo se c'è qualche nuovo idea o proposta..

  4. #29
    marco_dp
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    Trovo molto interessante questa discussione, ed approfitto per alcune considerazioni :

    INDUSTRIA
    Dal quello che posso sapere come progettista di impianti elettrici, non mi risulta che esista qualche tipo di legge che obblighi le industrie ad un qualche risparmio energetico.
    E' vero che ci sono moltissime leggi su altri aspetti anche assurdi....
    Comunque se c'e' anche qualche articolo nella 10/91 non vedo nessuno che effettui controlli.
    Se girate le industrie non trovate altro che sprechi energetici "a manetta".

    Giusto ieri ho visto uno stabilimento che sprecava 20-30 tonnellate ora di vapore laminandolo anziche' turbinarlo e riversarlo in rete.
    Gli esempi degli sprechi industriali ...... si sprecano.

    CENTRI COMMERCIALI
    Contro i centri commerciali avevo gia' rivolto mie.... invettive (in altro forum).
    I gestori del commercio tipicamente non sono persone interessate a risparmiare sulla bolletta elettrica, quindi luci ed aggeggi vari sempre al massimo (incluso condizionamento).
    La soluzione che ritengo possibile e' molto semplice : si fissano degli scaglioni tariffari come per la tariffa D2 di casa, commisurati ai metri quadrati dell'esercizio commerciale.
    E poi.... piu' consumi piu' aumenta il prezzo dell'energia.

    Voglio vedere se i nostri bravi commercianti non si danno una regolata.

  5. #30
    marco_dp
    Ospite

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    Vorrei fare una proposta provocatoria.
    Visto che, dati TERNA alla mano, il settore terziario assorbe un buon terzo dei consumi nazionali, direi che sarebbe ora di porre un freno a questi esosissimi consumatori di energia.

    Ecco la bozza di proposta

    REGOLE TECNICHE PER IL RISPARMIO ENERGETICO
    nelle attivita di commercio al dettaglio e/o all'ingrosso


    REGOLA 1 - Illuminazione
    L'installazione di corpi illuminanti a bassa efficenza energetica (intesa per le classi di consumo C,D,E,F,G,) e' permessa fino ad un massimo di 10W per ogni metro quadrato di superfice lorda degli spazi di vendita.
    (praticamente qui vengono messe al bando le lampade alogene, dicroiche, faretti ad incandescenza, ecc)

    REGOLA 2 - Climatizzazione
    La temperatura interna agli spazi di vendita in funzionamento di condizionamento estivo non puo' essere inferiore di 6 gradi C. rispetto alla temperatura esterna.
    Gli impianti di climatizzazione non possono funzionare piu' di 12 ore al giorno.
    Nelle restanti ore possono funzionare, ma solo in modalita' deumidificazione.


    Queste sarebbero due botte tremende per i centri commerciali.
    Altro che campagne contro i consumi nelle abitazioni.

    (naturalmente migliorabile, con tutti i vostri contributi, ma poi a chi la presentiamo ?)

  6. #31
    Ospite

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    CITAZIONE
    Visto che, dati TERNA alla mano, il settore terziario assorbe un buon terzo dei consumi nazionali, direi che sarebbe ora di porre un freno a questi esosissimi consumatori di energia.

    Abbbonda, abbonda... più del 30... più 40 che 30... :sick: ...

    CITAZIONE
    REGOLA 1 - Illuminazione
    L'installazione di corpi illuminanti a bassa efficenza energetica (intesa per le classi di consumo C,D,E,F,G,) e' permessa fino ad un massimo di 10W per ogni metro quadrato di superfice lorda degli spazi di vendita.
    (praticamente qui vengono messe al bando le lampade alogene, dicroiche, faretti ad incandescenza, ecc)

    :huh: ? Se si deve sognare, sognamo in grande... Non sarebbe meglio proporre illuminazione ad alta efficienza, e selettiva in funzione della funzione dello spazio (la corsia di percorrenza del cliente può essere meno illuminata della vetrina, perchè devono essere illuminate allo stesso modo?). Distinguerei quindi gli spazi distributivi da quelli di esposizione.

    CITAZIONE
    REGOLA 2 - Climatizzazione
    La temperatura interna agli spazi di vendita in funzionamento di condizionamento estivo non puo' essere inferiore di 6 gradi C. rispetto alla temperatura esterna.
    Gli impianti di climatizzazione non possono funzionare piu' di 12 ore al giorno.
    Nelle restanti ore possono funzionare, ma solo in modalita' deumidificazione.

    12 ore mi sembrano tante... Secondo me sarebbe il caso di valutare se in tutte le ore del giorno hai bisogno per il comfort di una differenza di temperatura così elevata... Forse nelle prime ore del mattino, quando hai ancora poco carico solare puoi impostare una differenza inferiore o andare in deumidificazione, mentre alla sera puoi spegnere prima sfruttando l'inerzia dell'ambiente, che è reduce da molte ore di raffrescamento ininterrotto... Secondo me ce la si fa con una decina...

    CITAZIONE
    Queste sarebbero due botte tremende per i centri commerciali.
    Altro che campagne contro i consumi nelle abitazioni.

    Le abitazioni? Ma cosa c'entrano, scusami?
    Sono da ottimizzare pure quelle, eccome...
    Sai che abbiamo sul patrimonio esistente dei consumi in kWh/mq/anno che fanno spavento?!?
    Fino a prova contraria le abitazioni sono molte di più dei centri commerciali...
    Un incremento prestazionale del 1% su tutte le abitazioni, potrebbe dare livelli di risparmio difficilmente raggiungibili, a meno di investimenti improponibili, con interventi sui soli centri commerciali...

    CITAZIONE
    (naturalmente migliorabile, con tutti i vostri contributi, ma poi a chi la presentiamo ?)

    Io imporrei anche norme vincolanti sul riciclo dei packaging dei centri commerciali... Obbligo di raccolta differenziata, pena dei santi multoni... <_< ...
    Ma soprattutto... standard SEVERISSIMI sui centri ancora da costruire.
    No standard, no licenza di vendita...

    E soprattutto, dopo il bastone, una giusta calibrazione della politica della carota...
    Scommetti che ti piazzano kW e kW di FV nel parcheggio a spese loro e pure senza CE se gli accordi un premio di cubatura/superficie commerciale... :shifty: ...

    A chi inviare la lettera dei desideri?
    Ma che domande...
    OVVIO!

    A Babbo Natale...
    Quando si parla di concretizzare l'efficienza e il risparmio energetico, in Italia il soggetto competente è lui...
    Ridiamoci su che ci passa... :cry: !


 
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